00:00Siamo qui per dar forma concreta ad un sogno, un sogno che ha un valore immenso, perché è nato da una tragedia immane, perché è così spesso che funziona la vita, si prende per mano e ci porta a compiere i passi più luminosi, a scorgere una strada quando tutto sembra perduto.
00:18A volte, e non è retorica, quando si affrontano sofferenze tali che potrebbero togliere qualsiasi speranza o prospettiva, la vita ancora ti sorprende offrendo uno scopo nuovo, un'opportunità di trasformare il dolore in significato, la perdita in impegno, l'oscurità in azione.
00:37Oggi sono qui per parlarvi proprio di questo, di uno scopo che ha trovato radici nel ricordo di Giulia e che oggi prende forma nella Fondazione Giulia Cecchettin.
00:49La Fondazione Giulia Cecchettin, oltre ad essere un omaggio a Giulia, alla quale si ispira, è anche un impegno che richiede il coinvolgimento di ciascuna e ciascuno di noi, un richiamo collettivo che ci invita a guardare oltre a noi stessi,
01:04proiettandoci verso il benessere della società e il futuro delle nuove generazioni.
01:10Con determinazione possiamo combattere l'uso dei linguaggi e di comportamenti, che mancano di rispetto perché la violenza spesso inizia dalle parole, prima di arrivare ai gesti.
01:21La Fondazione Giulia Cecchettin è qui per questo, per dare voce e sostegno a chi non può più urlare, a chi vive nella paura.
01:28La Fondazione Giulia Cecchettin ha il compito ambizioso di educare, per produrre un cambiamento che possa radicarsi e attingere in profondità, per poi poter crescere forte e portare molto frutto.
01:42Empatia, rispetto, armonia e amore non sono solo sentimenti individuali, sono le fondamenta di una società giusta e solidale.
01:51La violenza di genere non è una questione privata o isolata, è un fallimento collettivo.
01:58Scusate l'emozione, ma oggi ricorre esattamente un anno da quando mi hanno comunicato che Giulia non c'era più.
02:09E questo lo percepisco tutto, quindi non vogliatemene.
02:12Applausi
02:14Grazie
02:16Grazie
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