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  • 5 mesi fa
RIMINI (ITALPRESS) - "L'università non deve essere una fabbrica anonima di laureati, deve consentire ad ogni studente di esprimere la sua unicità e valorizzare il percorso formativo di ciascuno secondo i talenti, non limitandosi alla testa ma coinvolgendo mani e cuore. Un percorso integrato che valorizzi la persona appieno". Così Elena Beccalli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, a margine della 46° edizione del Meeting di Rimini.

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00:00L'università non deve essere una fabbrica anonima di laureati, l'università deve consentire a
00:10ciascuno studente di esprimere la sua unicità e deve quindi valorizzare il percorso formativo
00:17di ciascuno secondo i talenti di ciascuno, non limitandosi alla testa ma coinvolgendo
00:22le mani e il cuore, quindi un percorso integrale che valorizzi la persona appieno.
00:28Le sfide dell'università credo sia innanzitutto quella di non richiudersi su se stessa, ma
00:33di aprirsi, di aprirsi al mondo per dare un contributo di pensiero originale che possa
00:39scordinare i paradigmi che dominano la nostra realtà e che portano alle polarizzazioni,
00:45alle disuguaglianze, ai conflitti che oggi sono di troppa attualità. Dobbiamo proporre dei
00:52modali di pensiero nuovi, a partire dai sistemi economici orientati alla dignità della
00:57persona piuttosto che allo sviluppo integrale e questo vuol dire essere nel mondo e allo
01:04stesso tempo essere per il mondo, cioè a servizio della costruzione di una società
01:09un fondamentale nuovo.
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