00:00Un teatro dove il corpo gioca un ruolo centrale e, in linea con il tema della biennale,
00:08si tinge di una poesia profonda, in alcuni casi lucidamente gioiosa,
00:12in altri con la consapevolezza anche della grande tragedia.
00:15Il tutto con un'idea seminale di identità personale, ma anche teatrale.
00:23Princess Isatu Hassan Bangura, artista nata in Sierra Leone nel 1996 e poi trasferita sinolanda,
00:28ha portato alla biennale teatro due spettacoli, Great Apes of the West Coast,
00:32performance che la stessa definisce afrofuturista, e Blinded by Sight,
00:36monologo ispirato tra di porra e alla sua discesa nella cecità.
00:39Lo stile di Bangura e il suo essere corporeo si fa carico della portata del racconto,
00:43il suo linguaggio attinge a più fonti e si basa su più registri,
00:46dal pop all'autobiografico, dall'animale alla riflessione sullo stesso spazio del palcoscenico.
00:50Great Apes of the West Coast è una sorta di tour de force emotivo e interpretativo
00:54che vive dall'intensità della performance, del suo costante raccontare,
00:57il ritorno alla propria identità africana in un gioco di rilancio e possibili sorprese.
01:02I temi sono profondi ma Princess Bangura sa come creare una leggerezza
01:05che nulla toglie la forza della messa in scena
01:07e appare in grado di generare un'empatia poetica con gli spettatori.
01:10La poesia, ha detto Princess Bangura, è una canzone su cui il corpo danza.
01:14Forse il punto è proprio qui, saper trovare e ascoltare quella canzone.
01:17Forse il punto è un'empatia
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