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  • 7 mesi fa
Venezia, 16 giu. (askanews) - Un teatro dove il corpo gioca un ruolo centrale e, in linea con il tema della Biennale, si tinge di una poesia profonda, in alcuni casi lucidamente gioiosa, in altri con la consapevolezza anche della grande tragedia. Il tutto con un'idea seminale di identità, personale, ma anche teatrale. Princess Isatu Hassan Bangura, artista nata in Sierra Leone nel 1996 e poi trasferitasi in Olanda, ha portato alla Biennale Teatro due spettacoli: "Great Apes of the West Coast", performance che lei stessa definisce "afrofuturista" e "Blinded by Sight", monologo ispirato a re Edipo e alla sua discesa nella cecità.Lo tile di Bangura, il suo essere corporeo, si fa carico della portata del racconto, il suo linguaggio attinge a più fonti e si basa su più registri, dal pop all'autobiografico, dall'animale alla riflessione sullo stesso spazio del palcoscenico. "Great Apes of the West Coast" è una sorta di tour de force emotivo e interpretativo che vive dell'intensità della performance, del suo costante raccontare il ritorno alla propria identità africana, in un gioco di rilanci e possibili sorprese. I temi sono profondi, ma Princess Bangura sa come creare una leggerezza che nulla toglie alla forza della messa in scena. E appare in grado di generare un'empatia poetica con gli spettatori."La poesia - ha detto Princess Bangura - è una canzone su cui il corpo danza". Forse il punto è proprio qui: saper trovare e ascoltare quella canzone.

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00:00Un teatro dove il corpo gioca un ruolo centrale e, in linea con il tema della biennale,
00:08si tinge di una poesia profonda, in alcuni casi lucidamente gioiosa,
00:12in altri con la consapevolezza anche della grande tragedia.
00:15Il tutto con un'idea seminale di identità personale, ma anche teatrale.
00:23Princess Isatu Hassan Bangura, artista nata in Sierra Leone nel 1996 e poi trasferita sinolanda,
00:28ha portato alla biennale teatro due spettacoli, Great Apes of the West Coast,
00:32performance che la stessa definisce afrofuturista, e Blinded by Sight,
00:36monologo ispirato tra di porra e alla sua discesa nella cecità.
00:39Lo stile di Bangura e il suo essere corporeo si fa carico della portata del racconto,
00:43il suo linguaggio attinge a più fonti e si basa su più registri,
00:46dal pop all'autobiografico, dall'animale alla riflessione sullo stesso spazio del palcoscenico.
00:50Great Apes of the West Coast è una sorta di tour de force emotivo e interpretativo
00:54che vive dall'intensità della performance, del suo costante raccontare,
00:57il ritorno alla propria identità africana in un gioco di rilancio e possibili sorprese.
01:02I temi sono profondi ma Princess Bangura sa come creare una leggerezza
01:05che nulla toglie la forza della messa in scena
01:07e appare in grado di generare un'empatia poetica con gli spettatori.
01:10La poesia, ha detto Princess Bangura, è una canzone su cui il corpo danza.
01:14Forse il punto è proprio qui, saper trovare e ascoltare quella canzone.
01:17Forse il punto è un'empatia
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