00:00Uno spettacolo che può agire anche come un dispositivo semiotico
00:13che intreccia storie e parole intorno al tema della lingua
00:16e delle dinamiche di potere che presiedono anche all'uso del linguaggio.
00:20Mara Haj Hussein è un artista palestinese che ora vive in Belgio
00:23e al Sant'Arcangelo Festival ha portato la performance Language No Problem,
00:27un lavoro allestito come un'opera di poesia visiva
00:29con i segni delle parole, a essere protagonisti fisicamente ma su supporti inconsueti
00:34insieme a lei, attrice sul palco di un lungo racconto multilingue.
00:42Il tema della lingua, ha detto Mara Haj Hussein da Scanius, è qualcosa con cui siamo letteralmente cresciuti.
00:48Fin da bambini abbiamo conosciuto la nostra lingua araba, ma da sette anni si comincia a studiare l'ebraico a scuola
00:52e questo è davvero usato come uno strumento di potere
00:55e cresci sapendo che sapere bene l'ebraico offre a te palestinese molte più possibilità,
00:59una sensazione di maggiore uguaglianza rispetto ai cittadini israeliani con cui vivi nella stessa terra.
01:04La pièce unisce il racconto di Hussein a testimonianze audio e a storia che vengono dai territori occupati
01:09e il modo in cui la lingua dominante lentamente soppianta quella dominata diventa dal palco evidente.
01:14Anche nei discorsi trascritti in arabo alcuni termini appaiono solo con i caratteri ebraici.
01:18È una strategia tristemente nota, ha aggiunto l'artista.
01:22L'ebraico ha cominciato a infiltrarsi nell'arabo.
01:25Oggi ci sono molte parole che in arabo si sono semplicemente perse, sostituite dalle parole ebraiche,
01:30che è il linguaggio del potere e del progresso della tecnologia.
01:33È diventato il linguaggio del successo.
01:34Lo spettacolo, che vive di una forte coesione interna, unisce al racconto anche la danza,
01:42sia quella delle parole scritte, sia quella della stessa artista,
01:45che intorno alle strutture geometriche costruisce un racconto fisico delle forme dell'oppressione,
01:50così come viene da pensare, dei modi nei quali è possibile almeno immaginare una prospettiva di liberazione.
01:55Quando ho cominciato a pensare di unire la danza e il teatro, ha concluso Mara Jussain,
02:09ho trovato che entrambe le discipline potevano avere una componente astratta.
02:12Io ho cercato di togliere questo elemento astratto e lasciare che si parlassero.
02:15Poi ho voluto spostare tutta la componente di astrazione nella scrittura
02:19e ho cercato di mettere invece una forte componente di realtà dentro la danza.
02:25Lo scambio si percepisce, così come si percepisce la dimensione di teatro, del suo lavoro,
02:31la forza scenica della sua postura, la visione molto precisa di ciò che è il palco.
02:35E questa cosa, in un certo modo, forse è troppo astratto, soprattutto al tempo di Gaza,
02:39ci ricorda però che delle alternative esistono, che degli altri spazi esistono,
02:43che esiste un'altra narrazione.
02:45Di ora di più sarebbe vuota la retorica, ma dimenticarlo appare altrettanto sbagliato.
02:55Grazie.
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