00:00Casa, bollette, carrello della spesa, per milioni di italiani la parola chiave resta la stessa,
00:06sopravvivere. Secondo l'Istat la povertà in Italia resta stabile, ma pesa sempre di
00:11più sulle fasce più fragili. Nel 2024 sono 5,7 milioni le persone in povertà assoluta,
00:18quasi una su dieci. Le famiglie coinvolte sono oltre 2 milioni e 200 mila, un dato sostanzialmente
00:24invariato rispetto all'anno scorso. Tra gli stranieri la povertà resta altissima, più di uno
00:30su tre vive sotto la soglia, quasi 5 volte di più che tra gli italiani. Allo stesso tempo sono italiane
00:37due famiglie povere su tre, segno che la povertà è ormai una realtà strutturale. Tra i minori la
00:43situazione è la peggiore dell'ultimo decennio, 1,3 milioni di bambini e ragazzi vivono in povertà
00:49assoluta. E la percentuale cresce nei nuclei numerosi o con un solo genitore. Il lavoro da solo
00:55non basta più a tenersi a riparo. Tra le famiglie dove il principale percettore è un operaio, la povertà
01:01sfiora il 16%. È la fotografia di un'Italia in cui lavorare non sempre significa vivere bene. Il divario
01:08territoriale resta profondo. Nel mezzogiorno oltre una famiglia su dieci è povera, quasi il 40% del totale
01:15nazionale e nelle isole l'incidenza cresce ancora. Sul piano economico il quadro è reso più difficile
01:21dal calo del potere d'acquisto. I salari reali hanno perso il 10,5% tra il 2019 e il 2024 a causa
01:29della forte crescita dei prezzi. Nel confronto con l'Europa l'Italia resta sopra la media dell'Unione
01:35per persone a rischio di povertà o esclusione, 23% contro il 21% europeo. Francia e Germania fanno
01:43meglio grazie a salari più alti e a un welfare più solido. Per l'Istat è un disagio economico
01:49persistente. I numeri non peggiorano ma per molti restare a galla è già una conquista.
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