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  • 6 mesi fa
Roma, 29 lug. (askanews) - "I dati Istat sulla povertà in Italia evidenziano un peggioramento costante e un forte rischio di esclusione sociale, soprattutto in alcune aree del Paese. Si chiede un intervento urgente di Stato e istituzioni locali per rafforzare le misure di protezione sociale, sostenere le famiglie a basso reddito e reintrodurre il reddito di cittadinanza con correttivi. Tra le proposte avanzate figurano l'introduzione del salario minimo, il contrasto al lavoro povero e maggiori investimenti nella scuola per garantire pari opportunità e riattivare l'ascensore sociale". Lo ha dichiarato Ylenia Zambito (Pd), segretario della Commissione Affari sociali e lavoro del Senato nel corso del Cnpr forum "Bambini a rischio come rispondere all'allarme povertà", promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca."La priorità è individuare strumenti efficaci per invertire l'attuale tendenza - Fabrizio Sala, deputato di Forza Italia in Commissione Finanze a Montecitorio -, puntando sul benessere collettivo e sullo sviluppo economico e sociale. Occorrono misure per incentivare le nascite e contrastare l'invecchiamento della popolazione, rafforzando al contempo l'assistenza dei Comuni e controllando la qualità degli investimenti. Fondamentale promuovere una cultura dell'inclusione e creare condizioni che favoriscano l'indipendenza economica dei cittadini".Definisce preoccupanti i numeri forniti dall'Istat Mauro Del Barba (IV), segretario della Commissione Finanze della Camera: "I dati Istat sulla povertà minorile, con il 29,6% dei minori a rischio, sono definiti allarmanti e riflettono anche l'indebolimento del ceto medio, storicamente motore dell'ascensore sociale. Si sottolinea la necessità di investimenti strutturali e continuativi in educazione e sostegno alle famiglie, superando misure temporanee come i decreti-legge".Riconosce il buon lavoro del governo Laura Cavandoli, deputata della Lega in Commissione Finanze: "La crisi legata alla povertà educativa e all'inverno demografico richiede interventi mirati. Il Governo ha destinato oltre 300 milioni di euro per cinque anni, puntando su enti locali e Terzo Settore per valorizzare le buone pratiche e fornire supporto concreto alle famiglie. Dopo la pandemia e la gestione del Reddito di cittadinanza, l'attuale esecutivo ha scelto di superare l'assistenzialismo e concentrare i fondi su misure di sostegno diretto".Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Sabatino Broccolini, commercialista e revisore legale dell'Odcec di Teramo: "L'Istat ha lanciato un allarme sul futuro del Paese. Un bambino su tre è a rischio povertà o esclusione sociale. Numeri che non possiamo in alcun modo consentirci. Investire sul capitale umano significa combattere le diseguaglianze e offrire a tutti opportunità di studio, crescita e formazione adeguati ad affrontare le sfide del mercato del lavoro. In particolar modo il Sud e le isole vedono dati allarmanti con mancanza di reti per l'infanzia e le famiglie fondamentali"Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto nazionale esperti contabili: "L'inclusione implica l'abbattimento delle barriere economiche, culturali ed etniche che impediscono a persone e gruppi di sentirsi pienamente accettati e valorizzati nella società. Diversa dall'integrazione, che richiede l'adattamento ai modelli culturali esistenti, l'inclusione comporta invece un'apertura della società stessa verso chi ha origini o culture differenti".

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Trascrizione
00:00Quasi un minore su tre in Italia è a rischio povertà o esclusione sociale.
00:05Nel nostro paese è ancora alto il numero di bambini e ragazzi minori di 16 anni
00:09che vivono in condizioni di disagio economico, educativo e sociale.
00:14Un fenomeno allarmante che interroga le istituzioni, il mondo del lavoro e quello della scuola.
00:20Se ne è discusso nella nuova puntata del forum CNPR sul tema
00:25Bambini a rischio, come rispondere all'allarme povertà?
00:28Un confronto serio e costruttivo per riflettere numeri alla mano
00:33sulle misure necessarie a tutelare l'infanzia e a promuovere la coesione sociale.
00:38Sono intervenuti al forum di questa settimana, moderato da Anna Maria Belforte,
00:43Ilenia Zambito, Partito Democratico, segretaria della Commissione Affari Sociali e Lavoro del Senato.
00:49Noi crediamo che sia necessario intervenire con urgenza,
00:54anche rafforzando il sistema di protezione sociale,
00:58sostenendo le famiglie con redditi più bassi.
01:02Fabrizio Sala, Forza Italia, in Commissione Finanze alla Camera dei Deputati.
01:07Lavorare sempre sullo sviluppo economico e sociale dei cittadini, delle famiglie,
01:13di tutti i soggetti che fanno parte della comunità paese diventa di fondamentale importanza,
01:19oltre a alcune manovre ad hoc che per incentivare sicuramente le nascite.
01:25Mauro Del Barba, Italia Viva, segretario della Commissione Finanze della Camera.
01:30Investire sull'educazione, investire sulle famiglie che fanno sempre più fatica a educare,
01:39a far crescere i propri figli, deve essere una strategia che si porta avanti negli anni.
01:45E Laura Cavandoli, della Lega, in Commissione Finanze a Montecitorio.
01:49Nella legge bilancio è stato alzato quello che era l'importo della relazione di inclusione
01:55e la possibilità e quindi le famiglie che ne hanno diritto.
01:59Ma soprattutto portare queste famiglie verso un lavoro,
02:05perché un lavoro può dare indipendenza, può dare libertà, può dare autonomia.
02:09Hanno partecipato inoltre i professionisti Sabatino Broccolini dell'Ordine di Teramo
02:15e Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto Nazionale Esperti Contabili.
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