00:00I film sono in molti casi magnetici e tremendamente evidenti, ma non è neppure questo il vero
00:10elemento di fascino della mostra Il Nostro Tempo, nuovo capitolo della relazione tra
00:14Fondation Cartier Poulard Contemporain e Terrennale Milano. Il punto è la somma di queste opere
00:19collocate nello spazio mentale della terrennale e con un allestimento di bunker arc che restituisce
00:24la sensazione profonda dell'esperienza cinematografica, anche in un contesto che resta, quello dell'arte
00:29contemporanea. La Fondation Cartier da più di trent'anni porta avanti un discorso con il cinema,
00:34la programmazione della Fondation Cartier è sempre stata interessata all'arte cinematografica e
00:38questo interesse si è poi concretizzato negli anni nell'organizzazione di mostre dedicate all'arte
00:44cinematografica a Parigi e di conseguenza anche all'acquisizione di opere che oggi sono nella
00:49nostra collezione. In parallelo la Fondation Cartier ha sostenuto l'attività di artisti e
00:54registi attraverso un contributo appunto alla produzione e un aiuto alla diffusione. Il titolo
00:59Il Nostro Tempo rimanda a Echi e Minguellani e la mostra scava in certi aspetti del presente, dalla
01:05matematica alle dittature, dall'intimità alla memoria degli alberi, passando pure per un trittico
01:09di Agnes Varda. Gli artisti mostra seppur con uno sguardo e una sensibilità estremamente differente,
01:16indagano e riflettono su quelle che sono le contraddizioni del mondo in cui viviamo. Tra i
01:21registri presenti in terrennale c'è anche il romeno Andrea Ruggica che ha portato a Milano il film
01:25Nicolae Ceausescu, un'autobiografia dedicato al dittatore comunista, ucciso poi nella rivoluzione
01:31del 1989.
01:32Ho cercato di fare un film, ci ha spiegato Ruggica, in parte per raccontare la sua epoca al potere
01:57attraverso i suoi stessi occhi, perché tutte le immagini che ho usato sono state commissionate
02:01da lui e realizzate dall'apparato di propaganda. La cosa strana è che quando le metti insieme
02:07queste immagini si ritorcono contro di lui. Per la terrennale poi questa mostra è anche
02:18un'occasione di allargare ulteriormente le proprie prospettive di ricerca.
02:21A noi interessa moltissimo una sperimentazione sul cinema, quindi non si tratta di semplicemente
02:28fare una serie di proiezioni, ma si tratta di sperimentare come il linguaggio cinematografico
02:33può interagire con tutte le altre arti che ospitiamo e questo allestimento di Bunker
02:38Ark con la curatela di Chiara Gradi secondo me è una risposta perfetta e per noi è veramente
02:45l'inizio di un percorso di ricerca sul cinema in terrenale.
02:49Un percorso che, tale altre cose, ci ricorda, se mai ce ne fosse bisogno, la centralità
02:53delle immagini in movimento sulla scena del contemporaneo, sulla scena dei nostri tempi.
02:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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