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Roma, 25 feb. (askanews) - C'è Giulietta Masina fotografata a Parigi nel 1956 sul manifesto della mostra "Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma", a Villa Medici fino al 25 maggio. Si tratta della prima retrospettiva dedicata alla grande artista e regista, che mette in dialogo l'opera della fotografa con quella della cineasta, attraverso un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, foto di scena.Le immagini scattate da Varda ci portano nella Parigi del dopoguerra e, in particolare, nel cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione della regista per quasi sette decenni. Quel cortile, condiviso più tardi con il suo compagno, il regista Jacques Demy, diventò il cuore pulsante del suo universo. Le fotografie e gli estratti di film in mostra mettono in risalto lo sguardo anticonvenzionale che l'artista rivolge alle strade della capitale e ai suoi abitanti. Attraverso opere come "Cléo dalle 5 alle 7" o "Daguerréotypes" è evidente il suo interesse per le donne e per le vite marginali.Agli anni parigini fanno eco quelli dei suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nel 1959 e nel 1963. All'epoca Agnès Varda era conosciuta come fotografa teatrale e realizzava reportage per la stampa. Nel maggio 1963, la rivista francese "Réalités" le commissionò un ritratto di Luchino Visconti, appena insignito della Palma d'oro per "Il Gattopardo". E siccome nello stesso periodo Jean-Luc Godard girava "Il disprezzo" negli studi Titanus, Varda ci ha regalato le immagini del suo amico mentre dirige Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli.

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00:00C'è Giulietta Masina fotografata a Parigi nel 1956 sul manifesto della mostra Agnès Varda qui e là tra Parigi
00:10e Roma a Villa Medici fino al 25 maggio.
00:13Si tratta della prima retrospettiva dedicata alla grande artista e regista che mette in dialogo l'opera della fotografa con
00:23quella della cineasta attraverso un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, foto di scena.
00:34Le immagini scattate da Varda ci portano nella Parigi del dopoguerra, in particolare nel cortile atelier di Rue Daguerre, luogo
00:42di vita, creazione e sperimentazione della regista per quasi sette decenni.
00:48Quel cortile, condiviso più tardi con il suo compagno il regista Jacques Demy, diventò il cuore pulsante del suo universo.
00:57Le fotografie e gli estratti di film in mostra mettono in risalto lo sguardo anticonvenzionale che l'artista rivolge alle
01:06strade della capitale e ai suoi abitanti.
01:09Attraverso opere come Cleo dalle 5 alle 7 o Daguerre Tip è evidente il suo interesse per le donne e
01:17per le vite marginali.
01:19Agli anni parigini fanno ecco quelli dei suoi viaggi in Italia da Venezia a Roma nel 1959 e nel 1963.
01:29All'epoca Agnès Varda era conosciuta come fotografa teatrale e realizzava reportage per la stampa.
01:37Nel 1963 la rivista francese Realité le commissionò un ritratto di Lucchino Visconti che aveva appena vinto la Palma d
01:48'Oro per il Gatto Pardo.
01:50E siccome nello stesso periodo Jean-Luc Godard girava il disprezzo negli studi Titanus,
01:57Varda ci ha regalato le immagini del suo amico mentre dirige Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli.
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