00:00Una mostra retrospettiva progettata per la manica lunga del castello di Oivoli, uno degli spazi espositivi più particolari per l'arte contemporanea in Italia,
00:08per raccontare il percorso di Enrico David, artista già protagonista del Padiglione Italia in Biennale, che qui ha portato dipinti, disegni, tessili, sculture, installazioni.
00:17È stato un po' come scritturare degli attori per una produzione teatrale, in un certo senso.
00:22L'ho pensato come se ci fosse un'agenzia da cui questi personaggi o queste forme, questi volti sono stati presi per creare questa scena, questa situazione.
00:32E la sensazione di trovarsi comunque immersi in un grande spettacolo, in una messa in scena che è mutevole, è costante,
00:38mentre si attraversa il lungo corridoio che, articolato dalla curatrice Marianna Vecellio in diverse sezioni,
00:44esplora i tanti modi di pensare le opere da parte di Enrico David, che ha immaginato il display ricordando le fiere a cui il padre lo portava da ragazzo.
00:52È stato un impianto proprio iniziale che ho voluto utilizzare per darmi anche un senso di come strutturare il pensare a utilizzare uno spazio così ambizioso e così complesso.
01:06Complessi eppure enigmatici sono anche i lavori di David, che si sono spesso concentrati sul tema del volto,
01:12ed è inevitabile a un certo punto chiedergli se nel grande circo della mostra lui veda comunque un suo ritratto.
01:17Sì, assolutamente, sì sì, anche nel non riconoscermi sì, sono io anche nelle parti che non capisco di me.
01:25La mostra torinese ha anche un bellissimo titolo, domani torno, rassicurante malinconico, intimo e misterioso,
01:31ma comunque vicino, raggiungibile, forse possibile.
01:35Un'arte che in qualche modo non smette di parlarci e che, lo si percepisce, vuole bene ai suoi soggetti.
01:40E questo è importante.
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