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Milano, 7 mar. (askanews) - Nel cuore del Mediterraneo, la Charles de Gaulle avanza spedita sulle acque. È il simbolo della potenza navale francese, l'unica portaerei a propulsione nucleare e con catapulte di tutta Europa. A bordo, circa duemila uomini e donne lavorano senza sosta. Una ventina di caccia Rafale decollano e atterrano in un balletto millimetrico su una superficie molto limitata. "L'atterraggio su una portaerei è un'operazione estremamente tecnica che richiede grande precisione. Gli aerei devono atterrare su una superficie grande all'incirca quanto un campo da tennis", ha spiegato il tenente comandante Adrien. "Si tratta essenzialmente di un'area larga 4 metri e lunga 26 metri. Gli aerei si avvicinano a 250 km/h e devono portare i ganci di coda al centro di quest'area, sapendo che questa superficie è in movimento e, inoltre, può spostarsi; può rollare, può beccheggiare, il che rende le cose ancora più complicate.""In condizioni particolarmente difficili, i piloti rimettono letteralmente la loro vita nelle nostre mani. Li guidiamo a voce, al buio, e siamo capaci di farli posare sul ponte senza che vedano dove stanno andando", ha aggiunto il tenente comandante Adrien. Sotto coperta, nel hangar dove "le luci non si spengono mai", cinquecento tecnici riparano motori e sistemi elettronici. Ad ogni decollo e atterraggio, gli aerei subiscono urti che possono compromettere radar ed elettronica di bordo.La Charles de Gaulle non opera mai da sola: è circondata da fregate e navi da scorta di diverse marine europee, che si addestrano al suo fianco per acquisire competenze uniche nel continente. La portaerei nucleare, che era impegnata nel Baltico, è stata dirottata nella zona di conflitto mediorentale su ordine del presidente Emmanuel Macron e dovrebbe essere impiegata con compiti di difesa aerea dei Paesi alleati.

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00:00Nel cuore del Mediterraneo la Charte de Gaulle avanza spedita sulle acque.
00:05È il simbolo della potenza navale francese, l'unica portaerei a propulsione nucleare e con catapulte di tutta Europa.
00:14A bordo circa 2000 uomini e donne lavorano senza sosta.
00:19Una ventina di caccia a rafale decollano e atterrano in un balletto millimetrico su una superficie molto limitata e in
00:27movimento.
00:27L'atterraggio su una portaerei è un'operazione estremamente tecnica che richiede grande precisione.
00:38Gli aerei devono atterrare su una superficie grande all'incirca quanto un campo da tennis, ha spiegato il tenente e
00:45comandante Adrienne.
00:47Si tratta essenzialmente di un'area larga 4 metri e lunga 26.
00:51Gli aerei si avvicinano a 250 km orari e devono portare i ganci di coda al centro di quest'area.
00:59Sapendo che questa superficie è in movimento e inoltre può spostarsi, può rollare, può beccheggiare, il che rende le cose
01:08ancora più complicate.
01:09In condizioni particolarmente difficili i piloti rimettono letteralmente la loro vita nelle nostre mani.
01:23Li guidiamo a voce, al buio e siamo capaci di farli posare sul ponte senza che vedano dove stanno andando,
01:31ha aggiunto il tenente e comandante Adrienne.
01:33Sotto coperta, nell'hangar, dove le luci non si spengono mai, 500 tecnici riparano motori e sistemi elettronici.
01:43Ad ogni ricollo e atterraggio gli aerei infatti subiscono urti che possono compromettere radar ed elettronica di bordo.
01:50La Chard de Gaulle non opera mai da sola, è circondata da fregate e navi da scorta di diverse marine
01:58europee che si addestrano al suo fianco per acquisire competenze uniche nel continente.
02:04La portaerei nucleare, che era impegnata nel Baltico, è stata dirottata nella zona di conflitto medio orientale su ordine del
02:12presidente francese Emmanuel Macron
02:14e dovrebbe essere impiegata con compiti di difesa aerea dei paesi alleati.
02:20Grazie.
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