00:00a 40 anni della sua inaugurazione come primo museo d'arte contemporanea in italia il castello
00:11di rivola torino ripensa i propri inizi con una mostra che è un omaggio alla prima esposizione
00:15ma anche una riflessione fattiva su cosa significa essere oggi un museo del presente
00:19ovvero tour 2024 è un grande progetto di riallestimento della collezione che vuole
00:30parlare delle opere degli artisti ma anche della stessa istituzione vuole veramente raccontare
00:35parzialmente la storia recente del museo ma più che altro non soltanto la storia recente
00:40vuole anche proiettarsi verso futuro e raccontare attraverso le opere degli artisti quale tipo di
00:47museo noi immaginiamo per l'oggi quali immaginiamo per il domani e quali momenti e quali riflessioni
00:52che l'arte contemporanea ci regala vogliamo portare di fronte agli occhi dei nostri visitatori
00:57quattro decenni dopo l'effettiva overture del museo nel 1984 il progetto attuale non
01:03vuole rifare quella mostra ma ispirarsi alle sue modalità per rendere ancora più vivo il luogo
01:08lo spazio di narrazione museale che attraverso le opere e le stanze ripensa anche se stesso
01:13abbiamo lavorato con le artiste e gli artisti li abbiamo invitati esattamente come ha fatto
01:18negli anni 80 appunto Rudy Fuchs a venire al castello a fare sopralluoghi in modo da trovare
01:25per ciascuna delle opere in collezione anche le condizioni espositive migliori ed è chiaramente
01:31un racconto che parla del presente parla delle tante urgenze che connotano il mondo contemporaneo
01:38non è una mostra tema abbiamo pensato che non fosse corretto stringerci in un unico tema
01:42ma ci sono delle grandi tematiche che attraversano questi lavori e li mettono in comune alcuni
01:48artisti come michelangelo pistoletto richard long o sol lewitt sono presenti oggi come nel
01:531984 maiori allestimento concepito per sale che sono loro volta delle piccole mostre personali
02:00o bi personali guarda con forza al presente con gli occhi di artisti imprescindibili come pierre
02:05wig anne imhof ed atkins e soprattutto hito steyerl che scavano dentro il nostro tempo la
02:10sua disumanizzazione digitale cercando il presente estremo per tornare al presente e per tornare
02:16secondo me anche al futuro bisogna veramente affidarsi alle mani alle visioni degli artisti
02:20quindi quello che il castello ha sempre fatto e continuerà a fare quello di seguire gli artisti
02:25in territori che sono ancora inesplorati c'è un nucleo di opere per esempio che si occupa del
02:29digitale di quello che vuol dire la rappresentazione del se sempre più complesso frammentato tra il
02:35reale e il virtuale in questo caso sono proprio gli artisti a darci degli strumenti critici per
02:41guardare a quelli che sono le macchine digitali quello che sono l'impatto che l'artigiante
02:45dell'interagente digitale sta iniziando ad avere ma che nei prossimi anni sarà sempre più grande
02:49quello che l'esposizione nel castello di rivoli apre insomma è come una finestra polifonica su
02:54ciò che non sappiamo e su ciò che potremmo essere un viaggio incerto interessante come il percorso
03:00dentro la tela jeans mobile di una grande installazione di paola pivi ognuno arriverà
03:04all'uscita con il proprio passo
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