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Il noir è il nuovo romanzo sociale ed è così che lo interpreta anche François Morlupi, autore di Oltre il silenzio (Salani), ospite del nostro vodcast Il Piacere della Lettura. Morlupi è famoso per la sua meticolosità nel descrivere Roma e le sue contraddizioni, però questa volta, abbandona la sua amata città per trasportare i lettori nella sua seconda patria: la Francia, in particolar modo Parigi.
Categoria
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CreativitàTrascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, oggi dalla libreria Aretusa di Roma, François Morlupi.
00:06Benvenuto. Il libro di oggi è Oltre il silenzio, edito da Salani. Una poliziotta segnata da un
00:13trauma, una serie di omicidi legati a una rete di corruzione e una verità che affonda le radici
00:20in un passato doloroso, un noir che intreccia una profonda riflessione sulla fragilità umana
00:26e sul confine tra giustizia e vendetta. Qual è stata la scintilla dalla quale è scaturita
00:32la tua opera, l'esigenza originaria che ti ha spinto alla scrittura? Ci puoi raccontare qualcosa
00:39della trama? Allora, questo è un romanzo che sono riuscita a scrivere soltanto l'anno scorso,
00:44perché penso che sia il romanzo più maturo tra quelli che ho scritto e anche perché questo
00:49personaggio, la protagonista, ha questa disabilità, dunque è sorda. Pertanto se mi avessero detto
00:55qualche anno fa guarda riuscirei a scrivere 400 pagine con una protagonista sorda, avrei
01:00detto no, andate al CIM perché vi dovete ricoverare perché non ce la posso fare. Invece c'era
01:06proprio l'esigenza da parte mia di raccontare innanzitutto la mia seconda patria, dunque
01:10di raccontare la Francia e di ambientarla all'unica città in cui potevo ambientare un mio romanzo
01:14oltre Roma, ovvero Parigi, con questa protagonista sorda, questa poliziotta. La scintilla è stata
01:22qualche due anni fa quando è uscita la notizia di questa poliziotta in Francia che a seguito
01:27di un inseguimento in moto rimane a un bruttissimo incidente, dunque entra in coma e si sveglia
01:36dopo quattro mesi senza un braccio e ovviamente cosa succede? Non la licenziano per fortuna,
01:41però la parcheggiano in un ufficio amministrativo e lì inizia la sua battaglia legale nel rifiutare
01:48di fare soltanto pratiche burocratiche perché vuole tornare a esercitare sul campo e alla
01:54fine, come si dice a Roma, daie e daie riesce a superare tutti i test medici, a convincere
02:01che può essere ancora operativa, ovviamente con alcuni paletti, dunque deve essere sempre
02:05accompagnata da un collega, non può guidare e può sparare soltanto in caso di legittima
02:10difesa, però torna sul campo a esercitare. Lì se vuoi è nata la scintilla perché mi sono
02:15detto ok, voglio costruire anch'io un personaggio che abbia una disabilità e che ovviamente
02:20questa disabilità non sia dalla nascita perché se no non sarebbe mai potuta entrare
02:24in polizia, ma avviene ovviamente a seguito di un incidente.
02:28Com'è nata l'idea di una poliziotta sorda? Che tipo di ricerca medica e psicologica
02:33ha richiesto per rendere l'esperienza così realistica? Chi è Dominique? Ci puoi parlare
02:38di lei?
02:39Beh, Dominique Pompasson è questa poliziotta francese, pertanto francocentrica, che crede nei valori
02:45della Repubblica che vive in questa campana di vetro, come tutti i francesi che pensano
02:50ancora di vivere nel più bel paese del mondo, nella migliore delle società possibili, è
02:54una poliziotta che al di là che è sorda, le ho dato anche due spade di Damocle in più
02:58perché è la figlia del ministro degli interni e in più è molto molto bella. Dunque vuoi
03:03o non vuoi, in una società patriarcale, comunque in una società molto maschilista come può
03:07essere la polizia, i suoi colleghi pensano che sta lì o perché è raccomandata o perché
03:13è disabile o peggio ancora. Dunque avverte questa lente di ingrandimento su di lei, avverte
03:21che deve dimostrare sempre di più in quello che fa, in quello che dice ed è un personaggio
03:27ovviamente lacerato. È un personaggio che però a me piace molto perché penso che a seguito
03:35di tante conoscenze che poi sono venuto a conoscere, a cercare di persone che hanno questa
03:41disabilità, sono sordi fin dalla nascita e che dunque ho fatto lo stalker praticamente
03:46perché le ho tempestate di domande nel chiedere proprio come potessero vivere nella vita quotidiana,
03:52dunque anche nel prendersi una doccia, nel rispondere a un citofono che non sentono, tutta
03:57una serie di piccole domande stupide e banali che però poi sono quelle che scandiscono
04:02la loro giornata. Era importante dunque avere una realtà innanzitutto proprio da perché
04:07stai comunque raccontando una disabilità e devi essere veritiero il più possibile.
04:12Dunque c'è una visita sul campo e poi c'è la disabilità anche medica, pertanto poi
04:17ho usufruito della conoscenza, della professionalità di tanti medici, di tanti dottori che sono
04:24otorini laringoiatri e che dunque ovviamente hanno dei pazienti e mi hanno raccontato poi
04:30come funzionano questi dispositivi che facilitano la loro vita insomma.
04:34Trovandoti a raccontare i pensieri di una protagonista che non sente bene, hai dovuto
04:39cambiare il tuo modo di descrivere le ambientazioni, affidandoti a vibrazioni, variazioni di luce
04:46e linguaggio del corpo. Come cambia in queste condizioni lo stile di scrittura?
04:51Cambia inevitabilmente perché è ovvio che uno dei cinque sensi praticamente è quasi inesistente,
05:00dunque o sviluppi gli altri e soprattutto devi tentare di rendere quel senso quello che
05:05appunto è se vuoi è meno mato, devi fare in modo che esca però paradossalmente e che
05:11soprattutto lei lo utilizzi quasi come un superpotere, infatti cosa fa lei sulla scena
05:16del crimine? Si toglie ovviamente gli auricolari per azzerare quel brusio di fondo e per concentrarsi
05:23perché poi ha una vista e un olfatto sicuramente più sviluppati. In questo caso penso che la
05:30sordità, così come nell'altro mio romanzo Il cielo di invisibili, l'invisibilità e la
05:34trasversale, anche in questo romanzo la sordità è molto trasversale. Nel senso siamo tutti
05:39sordi, io mi sono accorto che oramai tutti viviamo in questa società in cui c'è questo
05:43brusio di fondo totale, in cui fondamentalmente il 99% delle notizie non ce ne può fregare di
05:48meno, però invece le seguiamo, le sentiamo e paradossalmente questo oceano di notizie
05:54inutili poi nascondono quelle che veramente che possono risultarci utili e ci potrebbero
06:00migliorare la vita o cambiare la vita. Dunque era proprio una volontà di mandare questo messaggio
06:05oltre il silenzio, è proprio un titolo molto simbolico, che la società è sorda alle nostre
06:10richieste e anche noi personalmente siamo sordi tra virgolette alle richieste del vicino e viviamo
06:15con questo brusio incessante. Poi a Roma il brusio non è manco un brusio, è un rumore
06:23da un concerto degli ACDC perché è incredibile oramai come siamo abituati a suoi fatti a questo
06:30rumore di fondo e non c'è una presentazione in cui una lettrice o un lettore non mi abbia
06:36detto alla fine, lo sai che io oramai quando torno a casa mi impongo alle nove o di spegnere
06:41il cellulare o di mettere il cellulare sul silenzioso perché ho bisogno di ritrovare
06:45quelle due ore in cui sono nel mio silenzio, che poi non significa un silenzio vero perché
06:50magari guardano la tv, sentono la musica, però decidono loro cosa fare e soprattutto cosa
06:57filtrare. Tu scrivi le persone perfette che non bevono, non mentono, non fanno errori, non
07:02esistono. Questo approccio vale soprattutto per, diciamo così, i buoni del tuo romanzo che
07:08sono profondamente imperfetti. Era un tuo obiettivo decostruire l'infallibilità dell'eroe
07:15poliziesco?
07:16Quello fin dai 5 di Monteverde volevo raccontare dei poliziotti che non fossero né bianchi
07:21né neri ma grigi con tante qualità ma tantissimi difetti. Dovevano essere innanzitutto degli
07:26esseri umani pertanto fragili e poi paradossalmente sono anche dei poliziotti ma quello passa in secondo
07:31piano. Nessuno di noi è perfetto e poi questa questa narrazione del poliziotto duro e puro
07:38che non sbaglia mai, figlia degli anni 80. A me per carità mi sono sempre piaciuti i film
07:45di Stallone, Schwarzenegger, Van Damme eccetera eccetera però hanno fatto in un certo senso il
07:51loro tempo. Dunque c'era la volontà comunque di raccontare veramente degli esseri umani con
07:56le loro sfaccettature, le loro imperfezioni. Hai scritto la partita è truccata fin dall'inizio,
08:02lo sai tu come lo so io, se non ti adatti soccomberai sempre. Il tuo romanzo è anche una
08:08critica a una giustizia istituzionale che tutelei più forti?
08:12Sì questo è un concetto molto che mi appassiona molto perché poi ho parlato con dei colleghi
08:18che sono anch'essi scrittori che però poi sono anche avvocati o giudici e mi hanno sempre raccontato
08:23questa distinzione tra la giustizia e la legge. La legge è una cosa e non significa per forza
08:30giustizia. Dunque poi è vero che in alcuni dei miei romanzi c'è una giustizia privata perché poi la
08:36legge arriva fino a un certo punto e mi affascina molto questa dicotomia perché io da ignorante in
08:43materia fino a qualche anno fa pensavo che la legge fosse anche giusta, in realtà non è così.
08:47Laurent toglie la maschera a Dominique e dice siamo tutti fragili, lei compresa, così come il
08:54sottoscritto non c'è da vergognarsene. È in questo riconoscimento reciproco del dolore che nasce la vera
09:01forza di questo duo investigativo? Beh sì, Fraticelli, il collega di Dominique Pompasson è fondamentale
09:07perché innanzitutto senza di lui lei non potrebbe ovviamente operare sul campo ma poi è l'unica, è una
09:14delle poche persone che veramente crede in lei e sa quanto vale e non la giudica affatto per le sue
09:21imperfezioni, anzi la ammira sotto certi punti di vista. Sono due personaggi solamente lacerati
09:28perché poi Fraticelli porta un dolore ben più grande di quello di Dominique Pompasson, però Fraticelli
09:33mi piace perché sono tutte quelle persone che dal vivo quando li incontri sono sempre alleghe, sono
09:39sempre felici, poi in realtà quando tornano a casa hanno un grandissimo dolore, però sono penso
09:46le persone che portano avanti un po' questo, che trascinano un po' questo mondo verso la positività.
09:53Loro avrebbero di che lamentarsi, di che attristarsi e soprattutto di far pesare questo dolore anche
09:58sugli altri, di condividere questo dolore con gli altri, invece loro non lo fanno e decidono di donare
10:04un po' di gioia. Per Fraticelli mi sono ispirato a tutti quei comici che io ho ammirato e che poi
10:09magari ho letto le loro biografie, parlo di Celli Cepri, parlo di Benny Hill, di Atkinson, dunque
10:15il Mr. Bean, che a noi ci hanno regalato emozioni e risate, però poi vai a leggere la loro biografia,
10:21erano delle persone depresse, erano delle persone che quando tornavano a casa si sentivano sole,
10:25sono entrate in comunità anche, è una cosa che mi ha sempre, se vuoi, colpito, no?
10:31Questa double face di una persona che sullo schermo la vedi e che ti rallegra e veramente
10:37ti svolta la serata in senso positivo e poi in realtà è una persona molto triste e sola.
10:41Inoltre il silenzio, Parigi di notte è seducente e consolatoria, mentre di giorno è fredda e caotica.
10:50La capitale francese è il terzo vero protagonista del romanzo?
10:54Sì, certo, io volevo raccontare Parigi così come racconto Roma, però volevo raccontare Parigi
11:00con il medesimo strumento che faccio con Roma.
11:03Io Roma molto spesso la racconto con gli occhi di un romano, però poi utilizzo anche Eugenie
11:08che la guarda da francese e alcune cose che noi ormai diamo per normali, per lei rimangono anormali.
11:16E io volevo raccontare anche Parigi con gli occhi di Dominique Mopasson, dunque,
11:19che per lei è la città più bella del mondo, però anche attraverso gli occhi di Fraticelli
11:24e del suo fidanzato Luigi Brizzi, fidanzato di lei, non di Fraticelli, che è italiano,
11:29Fraticelli poi è corso, dunque, come se lo fosse, e che criticano e che vedono che non è tutto oro
11:33ciò che luccica,
11:34dunque che vogliono descrivere anche che aprono gli occhi a Dominique,
11:38perché sennò Dominique sarebbe un cavallo così che non riuscirebbe a vedere alcune sfumature.
11:44Oltre il silenzio riflette chiaramente le recenti fratture della società francese,
11:48in particolare il divario tra provincia e metropoli.
11:52Del resto la critica sociale è un tratto distintivo che attraversa tutta la tua produzione letteraria precedente.
11:58Ritieni che il noir sia diventato oggi il genere di lezione per raccontare e sviscerare le tensioni del nostro tempo?
12:06È andato di fatto, insomma, voglio dire, al di là del fatto che è il secondo genere più venduto in
12:12Italia,
12:12è probabilmente il primo nel mondo, però penso che il noir sia perfetto come strumento di denuncia della società.
12:22Tu attraverso degli omicidi che comunque, ahimè, o per fortuna interessano sempre i lettori,
12:27poi ovviamente ci plasmi una tua tematica sociale, una tua critica, una tua denuncia o anche una tua preoccupazione,
12:36perché molto spesso io nei miei romanzi non nemmeno denuncio,
12:39ma semplicemente è un po' un mio grido d'allarme, di preoccupazione, come a dire,
12:43attenzione, no? Siamo sempre più distanti, sebbene siamo sempre più connessi, dove andremo?
12:48Penso anche a Manker o altri autori che hanno predetto addirittura il futuro,
12:52non perché sono dei novelli di Nostradamia, ma perché semplicemente sono persone che guardano
12:58e con occhi diversi forse tutto ciò che ruota loro attorno, insomma.
13:04Come diceva Stephen King, hanno delle maglie un po' più strette nel cervello
13:07e dunque le cose che gli cascono su dentro rimangono impigliate
13:13e riescono poi a tirarle su come se fossero pescatori, ecco.
13:18No, ma io penso che veramente il noir è la grande fortuna del noir è che appunto puoi raccontare
13:25un qualcosa che ti sta a cuore anche facendo compiere un viaggio al lettore
13:30e questo viaggio può essere il viaggio sicuramente del protagonista,
13:33perché poi all'inizio e alla fine non è più lo stesso, un viaggio anche nella storia
13:37perché molto spesso puoi scrivere dei gialli anche storici, penso a De Giovanni con Ricciardi,
13:41dei gialli geografici perché poi il noir italiano è molto geografico, è molto settoriale,
13:45dunque tu racconti la tua città, la tua provincia, la tua ragione, insomma.
13:49Fai compiere al tuo lettore tanti viaggi e in più ci metti anche una tematica che ti sta a cuore.
13:54La parabola di Dominique per liberarsi degli artigli del passato è lunga e dolorosa.
13:59Secondo te bisogna sempre seppellire i propri morti fisicamente ed emotivamente
14:04per poter ricominciare a vivere, ad amare? Qual è il tuo rapporto col passato?
14:09Io ho un bel rapporto col passato, anche se mi accorgo che sono forse un nostalgico,
14:15nel senso che ricordo il passato con piacere e paradossalmente forse con troppo piacere,
14:20dunque poi non riesco a godermi nel presente e nel futuro.
14:23Ci sono alcune persone invece che ricordano il passato con grande dolore
14:26e dunque riescono forse a vedere il presente e il futuro e a godersi di più il presente e il
14:31futuro.
14:31Il mio rapporto col passato è un po' ambivalente, lo amo troppo forse.
14:36Sì, perché mi ricordo quando ero bello, quando ho i capelli lunghi, sai giù.
14:42No, però ho un bellissimo rapporto, sono stato un ragazzo fortunato,
14:46ho avuto una bellissima adolescenza, una bellissima infanzia, dunque non ho avuto traumi
14:50che mi facciano pensare, oddio no, al contrario di Dominicmo Passò o di miei personaggi,
14:56perché tutti i miei personaggi effettivamente poi con il passato hanno un rapporto molto più complicato
15:00e molto più amaro.
15:02Per quanto riguarda poi gli amori, ahimè, gli amori iniziano e finiscono.
15:08E non so se bisogna sotterrarli totalmente, penso di no.
15:12Penso che servano poi anche a...
15:15Sono una stampella sotto certi punti di vista, ti servono ad andare avanti
15:19e probabilmente a non commettere anche gli stessi errori.
15:23Passò effettivamente il vecchio amore lo sotterra, ma in realtà non lo sotterra del tutto,
15:28perché poi ne ha bisogno per poter andare avanti.
15:31È un po' come se prendesse la rincorsa, ecco.
15:33Oggi a Il piacere della lettura abbiamo parlato di Oltre il silenzio,
15:38edito da Salani e tu, François, quale libro ci consiglieresti per Il piacere della lettura?
15:43Due libri, facciamo uno nazionale e uno internazionale.
15:47Il primo, sempre ovviamente del mio genere.
15:48Il primo è Il bufo del San Marzano di Maurizio De Giovanni,
15:51che ho avuto il piacere e l'onore di leggere in anteprima
15:54ed è un libro che ho trovato meraviglioso,
15:57perché ha creato una coppia incredibile, troppo ironica, molto divertente,
16:02ma anche al tempo stesso profonda,
16:03poi è ambientato comunque in una parte particolare della città, in una stazione.
16:08E questo l'ho trovato come idea, come sempre, geniale.
16:11E poi un altro libro è Che la morte ci sfiori di Michel Bussi,
16:15che penso che tutti quanti voi conosciate.
16:18È un romanzo ambientato negli anni 50 in Svizzera,
16:22in cui c'è questo istituto che accoglie questi adolescenti
16:25che hanno subito dei traumi durante la Seconda Guerra Mondiale
16:29e in cui accadono delle cose molto particolari.
16:32Dunque questi adolescenti inizieranno a indagare
16:34e come sempre in tutti i romanzi di Michel Bussi
16:36c'è un colpo di scena finale che ti lascia esterefatto
16:41e che ti fa capire di quanto sia un fenomeno come scrittore
16:47e come plot twist e io non conosco nessun altro migliore di lui.
16:51Grazie mille.
16:52Grazie a voi.