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  • 2 giorni fa
Per scrivere il suo ultimo libro "Sangue giusto", la scrittrice Francesca Melandri affronta per la prima volta l'eredità del padre, aderente al fascismo durante il ventennio. Un passato che le era sconosciuto e che, attraverso ricerche in Italia e in Etiopia, la figlia indaga e rielabora per il suo nuovo romanzo, confrontandosi infine con le rimozioni della memoria di un paese e del suo passato coloniale.
Un film di Sabrina Varani.
Trascrizione
00:12Gira le pagine
00:15Cerca la data di pubblicazione
00:17Anno diciassettesimo era fascista 1939
00:22Papà, hai mai ucciso in guerra?
00:25Sì, una volta
00:32Nell'incrocio fra una razza superiore, quale noi siamo, e una razza inferiore, quale sono i negri
00:37Non sono gli inferiori che si alzano a livello dei superiori, ma viceversa
00:41E allora sorge la necessità della più assoluta, della più feroce, della più implacabile separazione tra bianchi e negri
00:54Attilio non dimenticava il motivo per cui era andato in Africa da volontario
00:58Gabriele D'Annunzio aveva gridato
00:59L'Etiopia italiana da sempre
01:01E lui stava realizzando le parole del vato
01:03Lo riempiva un orgoglio
01:05Una pienezza
01:06Mentre viaggiava a gambe ciondoloni sul retro dell'autocarro
01:34È mancato il processo alle idee piuttosto che alle persone
01:48Mentre viaggiava a gambe ciondoloni sul retro dell'autocarro
01:53Mentre viaggiava a gambe ciondoloni sul retro dell'autocarro
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