- 11 ore fa
La grande letteratura europea è attraversata da una linea invisibile, e questa separa il successo dalla vocazione, il rumore del mondo dalla fedeltà a una voce interiore. E così, vediamo da una parte di quel confine autori come Balzac, Stendhal, Dickens o Kafka (per citarne alcuni), dall’altra scrittori e scrittrici del Novecento che hanno abbracciato tecniche più sperimentali, aspre e spesso invalicabili. Nell’Ottocento, invece, il romanzo era ancora avventura, passione, compagna, morbidezza di scrittura.
Ho servito la regina di Francia (Marsilio) di Edoardo Pisani mette in rilievo questa frizione tra la leggibilità dei grandi narratori ottocenteschi e le inquietudini della letteratura moderna. Ospite de Il Piacere della Lettura, dalla libreria Arethusa di Roma, Pisani ha raccontato la genesi di questo suo romanzo che è insieme elegia, fuga e amore per la letteratura.
Ho servito la regina di Francia (Marsilio) di Edoardo Pisani mette in rilievo questa frizione tra la leggibilità dei grandi narratori ottocenteschi e le inquietudini della letteratura moderna. Ospite de Il Piacere della Lettura, dalla libreria Arethusa di Roma, Pisani ha raccontato la genesi di questo suo romanzo che è insieme elegia, fuga e amore per la letteratura.
Categoria
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CreativitàTrascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura dalla libreria Aretusa di Roma con noi Edoardo Pisani. Benvenuto.
00:06Grazie Giulia.
00:08Il libro di oggi è Osservito la regina di Francia, edito da Marsilio.
00:12È un romanzo sull'arte quando smette di essere ambizione e diventa sopravvivenza,
00:18sull'amicizia tra sconfitti e sulla possibilità di salvarsi anche ai margini della vita,
00:24tra lutto, fughe e letteratura, un viaggio malinconico e visionario in cui i perdenti
00:31sembrano essere gli unici capaci di custodire ancora la meraviglia.
00:36Puoi parlarci dell'origine del tuo romanzo? Qual è stata la scintilla da cui è scaturito? L'esigenza che ti
00:42ha spinto?
00:43Il romanzo nasce sicuramente dallo shock tra l'ottocento e il novecento.
00:49Cioè, nel novecento si scrivevano molti libri difficili in cui il lettore era disposto a faticare su ciò che leggeva.
00:56Invece, nell'ottocento c'erano i feuilleton, c'erano storie appassionanti.
01:01Il lettore di rado fatica nell'ottocento.
01:04E adesso, nel nostro tempo, noi siamo in bilico tra queste due letterature, in qualche maniera,
01:10che a volte si sono spesso incrociate, ovviamente.
01:13E un certo tipo di lettore, il lettore che fatica, sta morendo.
01:17E allora, in questa maniera, ho pensato che la madre del mio narratore moriva.
01:24E la madre moriva e era una grande lettrice di romanzi ottocenteschi.
01:29Mentre lui, il narratore, scriveva romanzi difficili, che andavano da un lato e dall'altro, difficili da leggere.
01:35E era senza lettori.
01:36E quindi da questo è nato, diciamo, un romanzo che vuole essere molto leggibile,
01:41ma anche affrontare l'illeggibilità dei tempi, diciamo, precedenti ai nostri.
01:45Nel primo capitolo, il protagonista del tuo romanzo afferma
01:49«Quando morì mia madre, capì di aver perso la mia unica lettrice».
01:54Chi è Giorgio? Ci puoi parlare di lui?
01:56Ah, Giorgio.
01:57È Giorgio Mavi.
01:59Cominciamo dal nome.
02:00Allora, innanzitutto Giorgio è un nome che mi piace molto,
02:02e se avessi avuto un figlio lo avrei chiamato Giorgio.
02:05E anche perché è simmetrico, diciamo, come nome.
02:07E poi Mavi, in francese, si pronuncia come Mavi, la mia vita.
02:13E quindi ovviamente uno dice che è un personaggio molto autobiografico,
02:16perché è anche lui uno scrittore.
02:18E poi il nome Mavi, la mia vita, ovviamente è autobiografico,
02:21ma non lo è, non sono io come persona.
02:24E lui è un, diciamo, uno scrittore che voleva...
02:28Diciamo, ci sono due tipi di scrittori.
02:29Ci sono gli scrittori che diventano scrittori senza volerlo essere.
02:32Sono rari, ma ci sono.
02:33E poi ci sono gli scrittori che non sono ancora scrittori,
02:35ma che lottano con tutte le loro forze per diventarlo,
02:38per diventare scrittori.
02:40E lui è uno di questi.
02:41Voleva diventare uno scrittore,
02:42voleva anche avere successo, lo dice con vergogna proprio.
02:47E non ci riesce.
02:48Non è riuscito, è fallito in tutto.
02:50E quindi nasce anche il libro da questo fallimento.
02:52Lui dice, è morta mia madre, è morta anche la mia unica lettrice,
02:56perché era l'unica che lo leggeva.
02:57E lui era un autore pubblicato,
02:59era un autore anche nel mondo editoriale,
03:01infatti parla molto molto del mondo editoriale.
03:05E quindi nasce da questo, diciamo.
03:08L'ingresso in scena della regina di Francia è netto.
03:12Dopo mia madre, la signora Passiotti è stata la persona più importante della mia vita.
03:17Cosa accomuna due figure femminili così distanti?
03:21Chi è la signora Passiotti?
03:23Allora, la signora Passiotti,
03:24beh, innanzitutto dovrei dire che esiste veramente,
03:26è esistita veramente, esiste ancora veramente,
03:28però non posso dire altro.
03:31È una professorista di francese.
03:36È, diciamo, stata protagonista di uno scandalo nel libro.
03:40Questo non è successo nella realtà,
03:41però è nel mio libro, nel romanzesco,
03:44perché dovevo andare nel romanzesco,
03:45è stata protagonista di uno scandalo.
03:48È stata vittima di un'agonia, di un'agonia pubblica,
03:51e per sfuggire a questa agogna ha finto di essere un po' svanita, diciamo,
03:55di essere vittima di un Alzheimer.
03:58Completamente svanita e si è rinchiusa in una casa di cura terribile.
04:01Ha finto per anni di non poter leggere,
04:05si muoveva in questa casa come uno zombie.
04:08E cosa succede?
04:10Viene Giorgio Mavi e nel suo disastro,
04:13perché sua madre è morta, ora dirò di sua madre,
04:16decide di salvarla.
04:18Insieme faranno un grande viaggio a Parigi,
04:20che diventa anche un romanzo un po' picaresco,
04:23diciamo, in questo.
04:24E la salverà e la farà ricominciare a leggere.
04:28Diciamo, e scapperanno da questa casa di cura,
04:30che era una specie di lager, diciamo.
04:31E poi la madre, invece, è, diciamo,
04:36l'ho detto prima, una grande lettrice di romanzi ottocenteschi
04:39e attraversa, e muore alla prima riga,
04:42quindi non dico, non svelo niente,
04:44non c'è nessuno spoiler, come si dice,
04:46però attraversa tutto il romanzo come un fantasma.
04:48Il testo è denso di riferimenti letterari.
04:52Perché il tuo narratore sente il bisogno di filtrare l'esperienza di vita
04:55attraverso i grandi classici?
04:57È anche una tua consuetudine?
04:59Sì, allora, qui la risposta è, diciamo,
05:03devo dare una doppia risposta.
05:04Come prima risposta è, il mio prossimo romanzo,
05:07adesso, come voglio andare,
05:08voglio anche fare dei romanzi che siano con meno letteratura,
05:11rispetto a questo in cui c'è tantissima letteratura.
05:13Poi, dall'altro lato, però, voglio,
05:15come dicono i francesi,
05:17j'assume, cioè, voglio dire, sì, rivendico questa cosa.
05:20Nel senso che, pensiamo a un libro del novecento italiano,
05:24importante, che è l'Anonimo Lombardo.
05:26E l'Anonimo Lombardo è un romanzo,
05:29un saggio travestito da romanzo.
05:32Quindi, a tratti, il mio romanzo è un saggio travestito da romanzo.
05:37Cioè, dico, i miei personaggi dicono,
05:40degli autori che amo, ciò che vogliono.
05:42Lo dicono con grande libertà,
05:43una libertà che magari in un saggio critico non avrei.
05:45Dicono, per esempio, che Selin cercava l'emozione
05:49e trovò l'illeggibilità,
05:50perché l'ultimo Selin è praticamente illegibile, diciamo.
05:52Oppure altre, diciamo, anche butade di questo genere.
05:57Sul tormento creativo, la madre di Giorgio Chiosa,
06:00se scrivere significa soffrire, allora è meglio non farlo.
06:04Credi che la sofferenza sia davvero intrinseca,
06:07necessaria all'arte, o sia un cliché romantico?
06:12Ah, questa è una grande, grande domanda.
06:15Purtroppo, ovviamente, non basta qualche secondo,
06:18qualche minuto per rispondere,
06:20però si può dire, c'è sicuramente,
06:24nella scrittura c'è una sofferenza.
06:26Può esserci una sofferenza.
06:28Molti grandi scrittori soffrivano sia durante la scrittura
06:32che nel loro essere scrittori.
06:34C'è un passo di Virginia Woolf,
06:35che è stata molto felice nella sua esistenza,
06:38che dice che lei non può ammettere la scrittura
06:40se non nell'infelicità.
06:42Cioè, tutti gli scrittori sono infelici.
06:43Lei è stata molto felice nell'esistenza,
06:45però lei dice questa cosa.
06:47Però, se pensiamo a Dickens,
06:48Dickens faceva delle grandi risate fragorose
06:52quando scriveva, oppure piangeva in pubblico
06:55quando morivano i suoi personaggi
06:57e lui leggeva le sue cose.
06:59Quindi, io trovo che, veramente,
07:01purtroppo c'è uno scrittore,
07:02c'è Mario Fortunato,
07:04che è uno scrittore che amo molto,
07:05che ha scritto in un libro,
07:06Noi tre, in cui parla di due altri autori,
07:11ha scritto
07:13che uno scrittore può essere felice
07:16soltanto nella scrittura.
07:17È lì che non ci possiamo girare intorno.
07:19Solo quando scriviamo,
07:20uno scrittore puro può essere davvero felice.
07:22E questo, purtroppo, nel mio caso,
07:24è una verità.
07:26Una delle tue dichiarazioni di poetica
07:28più suggestive è
07:29la scrittura deve essere un segreto.
07:32Senti che nell'era dell'iperesposizione social
07:36si sia smarrito il pudore creativo?
07:38Ah, sono molto felice di questa domanda,
07:40perché io posso dire,
07:41voglio fare una piccola, diciamo,
07:44invettiva agrodolce
07:46sugli scrittori contemporanei,
07:47nel senso,
07:48sugli aspiranti scrittori contemporanei.
07:50Io, quando ho cominciato a scrivere,
07:52non avevo Instagram,
07:53cioè ho Instagram solo da un anno.
07:55Avevo Facebook, ma ci andavo raramente,
07:57non avevo molti amici su Facebook.
07:59Invece, molti scrittori,
08:00molti aspiranti scrittori,
08:01si creano un pubblico
08:03prima di esordire.
08:04Quindi, invece,
08:05la scrittura,
08:06lo stile,
08:07lo stile si crea
08:09attraverso la solitudine,
08:10anche attraverso la frustrazione
08:12dei manoscritti respinti,
08:13anche attraverso la lotta
08:14per far nascere la tua voce,
08:16perché la tua voce deve nascere.
08:18Invece,
08:18nel mondo di adesso,
08:19anche una persona sola,
08:21che magari vive tutta la povertà
08:24della solitudine,
08:25è entrando nel mondo social,
08:27come autore,
08:28a un pubblico,
08:29pur non essendo un autore,
08:30pur non avendo sudato
08:31per la propria voce.
08:32E questa è una cosa,
08:33secondo me,
08:33drammatica.
08:34Io mi ritrovo,
08:34sono in ritardo rispetto a alcune persone
08:36che magari non hanno un'opera,
08:37hanno un monte di pubblico
08:39e non hanno un'opera.
08:41E io dico,
08:42è purtroppo un errore.
08:43Secondo me,
08:43un aspirante scrittore
08:45dovrebbe stare molto attento
08:46a non crearsi un pubblico
08:47prima di esordire.
08:48O comunque,
08:48prima di avere una voce
08:49molto forte.
08:51Magari puoi esordire lentamente
08:52attraverso le riviste,
08:53però prima di avere la tua voce
08:55non devi avere un pubblico,
08:56non devi andare a cercare il pubblico,
08:57non devi andare a pubblicizzarti online.
08:59E questo è molto importante,
09:00secondo me.
09:01Scrisse,
09:02amò,
09:03visse.
09:03L'epitaffio di Stendhal
09:05nel cimitero di Montmartre
09:06a Parigi
09:07viene toccato cerimoniosamente
09:09da Giorgio.
09:10Credi che questi tre verbi
09:12siano la massima sintesi
09:13della vita di ognuno?
09:15Ma sì,
09:16a un certo punto
09:17nel mio romanzo
09:17ci si pone una domanda
09:18secondo me importante.
09:20Nella vita di uno scrittore
09:23è più importante
09:24l'amore o la letteratura?
09:26E quindi la professoressa
09:28dice che sì,
09:29nei grandi scrittori
09:30l'amore è importante,
09:32è molto importante.
09:33Cioè,
09:33senti,
09:34prendiamo Stendhal,
09:35Stendhal ha una vita
09:36piena di avvenimenti,
09:37non solo l'amore
09:38ma anche l'esistenza.
09:39Poi però ci sono altri casi
09:41di scrittori
09:42per cui la vita
09:43alla fine
09:43se prendiamo Pessoa,
09:44se prendiamo Kafka,
09:46era una vita
09:47diciamo
09:47anche piena di gioia,
09:48anche piena di dolore,
09:50delle vere vite
09:50che però apparentemente
09:51erano molto semplici.
09:52La verità è che
09:53quando c'è un grande autore
09:54qualunque cosa faccia,
09:55secondo me
09:56anche se sta chiuso
09:57in una stanza dalla mattina alla sera
09:58e esce soltanto
09:59per andare a comprare il giornale
10:00o magari per portare a spasso il cane
10:02c'è sempre una ricchezza immensa.
10:05Tanto è vero
10:05che Kafka
10:06che passava le giornate
10:07quasi sempre da solo
10:09ha scritto dei diari
10:10che sono fantastici
10:11con la frase
10:12e un libro
10:13deve essere un'ascia
10:14che rompe il ghiaccio
10:16che è dentro di noi
10:17che è una frase immensa
10:18e solo una persona molto sola
10:19può pensare
10:20a una frase del genere
10:20secondo me.
10:21Scrivi
10:22la signora Passiotti
10:23non era malata
10:24la simulazione della demenza
10:27a casa oasi
10:27è l'arma di difesa
10:29della professoressa
10:30la fuga dalla realtà
10:31anche attraverso
10:32la finta pazzia
10:33è l'unica via
10:34per sfuggire
10:35a una società giudicante?
10:37Uh
10:38una domanda difficile
10:40sì
10:41a volte a me capita
10:42sai come
10:43nel mio
10:43le persone che mi conoscono
10:45sanno che scrivo
10:46le persone
10:47le poche persone
10:48che mi conoscono
10:49al di fuori del mondo letterario
10:51sanno che scrivo
10:51e quindi mi permettono
10:54alcune stravaganze
10:55che altrimenti
10:55vedrebbero di cattivo occhio
10:57e invece
10:58mi viene in mente
10:59un personaggio
10:59ma veramente
11:00vado con la memoria
11:01perché ho un paio d'anni
11:02che non lo rileggo
11:04di Harper Lee
11:04che è
11:06Il buio oltre la siepe
11:07l'unico suo romanzo
11:08tranne uno possumo
11:09molto bello
11:09che è uscito
11:10quasi possumo in realtà
11:11che pubblicò
11:12anni dopo averlo scritto
11:13e questo romanzo
11:14va in giro
11:15con una bottiglia
11:16dentro un cartoccio
11:18e lui diventa
11:19l'ubriacone
11:20del villaggio
11:21del paese
11:22per tutti quanti
11:23e alla fine
11:25per tutti quanti
11:25è proprio una macchietta
11:26un personaggio
11:27che vengono così
11:28alla fine lui invece
11:28rivela
11:29che non ha
11:30che nella bottiglia
11:32nel cartoccio
11:32perché gli ubriachi
11:33allora non si poteva bere
11:34quindi gli ubriachi
11:34andavano con il cartoccio
11:35nascondevano gli alcolici
11:37e lui rivela
11:38che in realtà
11:39aveva solo acqua
11:40dentro
11:41quindi
11:41sì
11:43sì a volte
11:43ci si può anche
11:45diciamo fingere ubriachi
11:46o fingere pazzi
11:47o fingere strani
11:49per diciamo
11:50acquisire quella
11:51quella necessaria libertà
11:52essere artista
11:53o anche soltanto
11:54esistere
11:55diciamo a questo punto
11:55nel romanzo
11:57l'arte fallisce miseramente
11:58nell'assicurare a Giorgio
11:59fama e denaro
12:00ma trionfa
12:01nel restituire
12:02dignità e compassione
12:04alla sua famiglia
12:05qual è per te
12:06al di fuori del romanzo
12:08l'ultimo vero scopo
12:10dell'atto di scrivere
12:11prima di tutto
12:12grazie per l'inizio
12:13della domanda
12:14che si è avuta a leggere
12:15con molta
12:17con molta
12:18veramente
12:18molta
12:20sensibilità
12:22qual è
12:23sì
12:24la scrittura
12:27sì
12:27la scrittura
12:28è
12:29come si può dire
12:31il vero
12:32il vero obiettivo
12:33della scrittura
12:33secondo me
12:34non è altro
12:34che la scrittura stessa
12:35cioè io
12:36posso avere
12:37molte
12:38anche ambizioni
12:39come tutti quanti
12:40quando si scrive
12:41si hanno ambizioni
12:41spropositate
12:42poi si ricade a terra
12:43come tutti quanti
12:45però alla fine
12:45quello che veramente
12:46resta
12:46è il libro
12:47che fai
12:48è la storia
12:49che fai
12:50e quanto amore
12:51ci hai dato dentro
12:52quanta passione
12:53quanta ossessione
12:54anche
12:55c'è un verso
12:56di un rapper
12:57che amo molto
12:57che è un rapper
12:58dei Colle del Fomento
12:58che sta qui a Roma
12:59e che lui dice
13:00quello che conta
13:00è la passione
13:02l'amore
13:03l'amore di ciò
13:03che fai davvero
13:04quando fai una cosa
13:05con amore
13:05qualunque cosa sia
13:06sia che tu sia
13:07un calzolaio
13:08sia che tu sia
13:09uno scrittore
13:09non che uno scrittore
13:10sia meglio di un calzolaio
13:11sia che tu sia
13:11il re
13:12o sia che tu sia
13:13un ladro
13:14un ladro che ruba
13:15e fa un grandissimo piano
13:17conto rubare i gioielli
13:19secondo me
13:19se riesci
13:20e se ci metti amore
13:21e passione
13:21in quello che fai
13:22quello è il senso
13:23della cosa
13:24al di là della ricchezza
13:25del successo
13:25tutto questo è casuale
13:27il successo può arrivare
13:28può non arrivare
13:29può essere un errore
13:30nella stessa carriera
13:31di uno scrittore
13:31ci sono alcuni scrittori
13:32penso a
13:33ci sono alcuni scrittori
13:34che sono stati condannati
13:35da un successo
13:36che magari ha messo in luce
13:37un'opera
13:38piuttosto che altre
13:38o che magari ha condannato
13:40le loro opere
13:40le altre opere
13:42al fallimento
13:43invece il successo
13:44bisogna sempre stare
13:45un po' guardinghi
13:46quando sia
13:47quando sia successo
13:48e anche quando non se ne ha
13:49ci si lamenta per questo
13:51diciamo
13:51Giorgio Paragona
13:53il suo desiderio
13:54di abbandonare la scrittura
13:55al silenzio di Rimbaud
13:57dopo i vent'anni
13:59avendo tu stesso pubblicato
14:01un saggio
14:02sul poeta francese
14:03perché il silenzio di Rimbaud
14:05esercita un fascino
14:07così morboso
14:08sugli scrittori moderni
14:10allora
14:10sì
14:11qui sarebbe una risposta lunghissima
14:12quindi vado in fretta
14:13ovviamente
14:16facendo le dovute proporzioni
14:17il mio protagonista
14:19non è Rimbaud
14:20non ha scritto le opere di Rimbaud
14:21e lui
14:21un po' a differenza mia
14:23si è anche svenduto
14:24lui ha tentato di scrivere
14:25dei gialli
14:25ha tentato di fare di tutto
14:26per vendere
14:27invece io per ora
14:28non l'ho ancora fatto
14:29non so
14:29intendiamo
14:30cioè scrivere dei gialli
14:31li scriverei
14:31mi piacciono molto i gialli
14:32però lui ha tentato di scrivere
14:33i gialli che andavano alla moda
14:34dei gialli
14:35sulla mala vita romana
14:36diciamo
14:37e sul
14:38sul silenzio di Rimbaud
14:39e il silenzio di Rimbaud
14:40c'è uno scrittore
14:41che è François
14:42Alain Baurer
14:43che è un saggista
14:45un grande Rimbaudiano
14:46che dice che Rimbaud
14:47è grande per il suo silenzio
14:48e per la sua opera
14:50io non sono d'accordo
14:51io dico che sì
14:52certo
14:52senza il silenzio
14:53senza la sua grande avventura umana
14:54non leggeremmo Rimbaud
14:56come lo leggiamo adesso
14:57però
14:57non amo il silenzio
14:59degli scrittori
15:00amo scrittori
15:01che sono stati silenziosi
15:03che si sono condannati al silenzio
15:04però il silenzio
15:05lui non lo amo
15:06quando uno scrittore non scrive
15:07quando penso a Salinger
15:08che è un grandissimo scrittore
15:10mi piacerebbe
15:11che avessi scritto
15:12molto di più
15:13e
15:14e il silenzio
15:15sì lo vedo
15:16io per me credo
15:18credo che la felicità
15:19davvero sia scrivere sempre
15:20sia avere sempre
15:21la mente in fermento
15:22penso a Virginia Woolf
15:23che era
15:23che scappava diciamo
15:25alla fine al suicidio
15:25anche alla depressione
15:26anche alla follia
15:27attraverso la creazione costante
15:29perché si crea anche nel diario
15:31anche scrivere una pagina
15:32nel diario è creare
15:32perché si crea nelle lettere
15:34perché si crea ovviamente
15:34nelle opere
15:35oggi al piacere della lettura
15:37abbiamo parlato di
15:38osservito la regina di Francia
15:40edito da Marsilio
15:41e tu Edoardo
15:43quale libro ci consiglieresti
15:44per il piacere della lettura?
15:46devo dire di essere venuto
15:48qui in metropolitana
15:49quindi
15:50ho portato
15:52sia il mio libro
15:53che due libri
15:54che sono connessi
15:55al mio libro
15:55il che fa strano
15:56perché ovviamente
15:57portando il mio libro
15:58rileggendo
15:58mi sono accorto che
15:59pensiamo ai cantanti rap
16:02o ai cantanti rock
16:03loro sono costretti a conoscere
16:05le loro opere
16:05le loro canzoni
16:06par coeur
16:07a memoria
16:08invece noi scrittori
16:09possiamo dimenticare
16:10fino a un certo punto
16:11perché poi c'è la promozione
16:12che ci costringe a diventare
16:13il maggior specialista
16:15su me stesso
16:15cioè il maggior specialista
16:17su Edoardo Pisani
16:19è Edoardo Pisani
16:20comunque
16:21allora ho portato
16:23innanzitutto
16:23Kids
16:23e Kids
16:25l'ho portato
16:25perché la
16:26per due ragioni particolari
16:28la professoressa
16:31alla professoressa
16:33venne regalato
16:34un libro di Kids
16:35alla libreria
16:36Shakespeare and Company
16:38di Parigi
16:39è una scena importante
16:40del romanzo
16:41nel finale
16:41e questo libro
16:42mi fu regalato
16:44alla libreria
16:44Shakespeare and Company
16:45dove mi conoscevano
16:46diciamo abbastanza bene
16:47in quel tempo
16:48quindi c'è
16:49lo stemma
16:50di Shakespeare and Company
16:51di allora
16:51che non è la vera
16:52Shakespeare and Company
16:53in cui c'era
16:54Sylvia B
16:54c'è un'altra
16:55che rifecero dopo
16:56con tutti i poeti
16:56in bit
16:57e in questo
16:58la cito
17:00anche per invogliare
17:00i lettori
17:01io consiglio in particolare
17:02se si hanno
17:03abbastanza soldi
17:03un saggio
17:05che è un meridiano
17:06di Kids
17:07che è molto molto buono
17:09e nella traduzione
17:09di Roberto Deider
17:11troveranno questi
17:12questi versi qua
17:13che dicono
17:13e li metto nel mio libro
17:14li dedica
17:15la professoressa
17:16Giorgio Mavi
17:16quando il tempo
17:18ci avrà spazzato via
17:19in mezzo a nuove pene
17:21oltre la nostra
17:22sarai sempre l'amica
17:23che ci disse
17:24bellezza e verità
17:26verità e bellezza
17:27altro sulla terra
17:29non sapete
17:29e questo basta
17:30che è uno di quei versi
17:31innamorati
17:32della bellezza
17:34che è davvero
17:34o tutto o nulla
17:36cioè la letteratura
17:37la poesia deve essere
17:38tutto proprio
17:38e questo
17:39e poi l'altro
17:40ovviamente
17:40è Artio Cambo
17:41sempre l'edizione
17:42che nel mio romanzo
17:43in questa maniera
17:45diciamo
17:45entrano in confidenza
17:46la professoressa
17:47e
17:49e
17:51Giorgio Mavi
17:52perché la professoressa
17:53vede Giorgio Mavi
17:54in un angolo
17:55del cortile
17:56che sta leggendo
17:57Artio Cambo
17:57e riconosce
17:58il proprio libro
17:59la propria edizione
18:00e pensa
18:00quel libro
18:01quel libro è mio
18:02me l'hai rubato
18:02quel libro cade
18:03lui dice
18:04no no
18:04l'ho preso
18:04e alla fine
18:05l'aveva preso
18:05ho comprato
18:06a porta portesi
18:07e la professoressa
18:08l'aveva semplicemente
18:08smarrito
18:09e a volte i libri
18:11soprattutto Cambo
18:11che è un demone particolare
18:12scompaiono
18:13alla nostra
18:14alla nostra vista
18:15diciamo
18:16e
18:16e allora
18:17la
18:18la
18:18così in questa maniera
18:20diventano amici
18:21e dunque
18:21questa
18:21questa edizione
18:22che è nella traduzione
18:23di Cosimo Ortesta
18:24ci sono altre grandi
18:25traduzioni
18:26c'è quella di Dario Bellezza
18:27però questa ci tengo molto
18:28perché è proprio l'edizione
18:29diciamo italiana
18:30che preferisco
18:30c'è la fotografia
18:31di Emilie Carja
18:32che è
18:34che insomma
18:35che è bellissimo
18:36ovviamente
18:36è proprio il volto
18:37della poesia
18:37e la bandiera
18:38della poesia
18:38una volta andai a Parigi
18:39vicino a un bouquiniste
18:41e avevo
18:41o comprai
18:42un libro di Rambo
18:43e lui disse
18:43ah
18:44le drapeau de la poesie
18:45la bandiera
18:46della poesia
18:47e dunque
18:47chissà se Carja
18:48che fece la
18:49la fotografia
18:50nel 1871
18:51sapeva che sarebbe
18:52durata
18:53fino ai nostri giorni
18:54e dunque così
18:55grazie mille
18:56prego
18:57grazie a te
18:57grazie a te