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MILANO (ITALPRESS) - Un giudizio severo sulle politiche portate avanti dalla Commissione von der Leyen bis, dal Green Deal all’automotive, dal bilancio europeo alla politica estera. È quello espresso da Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Tovaglieri parte dalle politiche ambientali, che accusa di avere come effetto la “deindustrializzazione” del Vecchio Continente.
“Il surriscaldamento è un tema globale, farcene carico in via esclusiva non serve a nulla dal punto di vista pratico e diventa solo una zavorra”. Quanto al recente accordo politico sull’automotive raggiunto dalla maggioranza che sostiene la Commissione, lo definisce “la montagna che ha partorito il topolino”. Il settore, osserva, è in una crisi “profonda”, con migliaia di dipendenti licenziati e altrettante famiglie in difficoltà. Per la rappresentante leghista si tratta di un “accordicchio” tra popolari e socialisti.

sat/gsl

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Trascrizione
00:03Siamo alla seconda intervista del nostro format, sapete ci sono sempre due europarlamentari
00:10di due aree culturali e politiche diverse, è venuta a trovarci i nostri studi di Milano,
00:15ha spiegato che eccezionalmente questa volta lo facciamo in Italia, ma solitamente siamo
00:19in Europa, insomma siamo lì dove è la sede del Parlamento europeo, è venuta a trovarci
00:24Isabella Tovalieri, europarlamentare della Lega, benvenuta.
00:28Grazie mille dell'invito, buongiorno a tutti.
00:31Eurodeputata posso dirlo?
00:33Eurodeputata.
00:34Era meglio se fossimo incontrati a Bruxelles, però siamo bene pure a Milano.
00:37Siamo anche a Milano, sfruttiamo la vicinanza geografica, è sempre collegio.
00:42E poi a Milano con l'Europa sono molto collegati.
00:45Parliamo, è un tema un po' ricorrente, ogni puntata ha un po' un ferrucido i temi che
00:49si rincorrono, spesso sono quelli di politica estera, sono quelli anche economici, sono
00:53quelli legati sempre all'immigrazione.
00:55Il Green Deal è stato un tema anche nell'altra intervista che ha fatto al suo collega del
01:00PD Marano, perché è un tema su cui la politica si divide, non solo in Italia ma anche in Europa.
01:05Quest'idea che il Green Deal è una serie di norme che da un punto di vista culturale
01:10possiamo accettare, perché sappiamo tutti che dobbiamo difendere la nostra cara amica
01:15terra, però spesso fa dei danni economici ingenti.
01:19Allora voi e lei soprattutto che rappresenta, essendo stata letta qui, le aziende di questo
01:26territorio importante sul mondo dell'automotive e non solo, quindi i posti di lavoro, le esigenze
01:32di questo territorio, come giudica il punto di approccio degli cambiamenti che si stanno
01:37facendo su Green Deal?
01:38Beh, tante promesse sbandierate soprattutto nell'imminenza delle scorse elezioni, perché
01:45quella maggioranza sciagurata, governata da von der Leyen si era resa conto del disastro
01:52a livello industriale e manifatturiero, salvo poi però ritrovarci un governo von der Leyen
02:002 la vendetta che di fatto ha un po' confermato le premesse da cui era partita. Sicuramente
02:07l'obiettivo di salvaguardare il pianeta è un obiettivo nobile, però anche quando ci
02:14si confronta con chi sta dall'altra parte della barricata in maggioranza spesso si dice
02:22ma siamo tutti d'accordo con le premesse, non sono d'accordo con le modalità. Io sono
02:28arrivato anche al punto di contestare le premesse, perché fermo restando…
02:33Quindi fondamenta, non solo norme, target, date, ma anche proprio la concezione.
02:39La concezione, esattamente, proprio perché è un tema globale il suo riscaldamento, porcelo
02:46in carico in via esclusiva non soltanto non serve a nulla dal punto di vista pratico,
02:52ma oltre che essere un potenziale volano per rilanciare l'economia europea diventa solo
03:00ed esclusivamente una zavorra che porta la nostra industrializzazione. Per cui non possiamo
03:06barricarci dietro un dito dell'ideologia dicendo certo lo facciamo perché il pianeta
03:11ce lo chiede. Il pianeta ci sta chiedendo risposte concrete, cercare di salvarlo con delle
03:18normative assurde che quando anche trovassero accoglimento a livello concreto in Europa porterebbero
03:25ad un miglioramento dello 0, salvo poi invece avvantaggiare tutti i grandi inquinatori del mondo
03:35a causa del fatto che noi ci poniamo fuori il mercato non soltanto non è corretto, ma
03:42davvero è completamente inutile.
03:45Per quanto riguarda invece specificamente il settore dell'automotive, perché questo discorso
03:50vale per tutti i campi economici, vale per gli agricoltori, vale per il mondo manifatturiero,
03:55vale per le aziende dell'economia circolare, vale però molto per il settore delle auto che
04:00forse è il settore su cui si è discusso di più e però su cui noi italiani rischiamo
04:06di perdere molto. Questa revisione dei target del settore automotico, qualche norma è stata
04:13rivista, qualche data è stata spostata, qualche componente sembra soddisfacente oppure no?
04:20Diciamo che è un po' la montagna che ha partorito il topolino, noi ci troviamo oggi di fronte ad un
04:25settore che dire che è in profonda crisi è un eufemismo, parliamo già di migliaia di
04:32dipendenti licenziati e quindi di conseguenti altrettante famiglie che oggi si trovano in
04:39difficoltà economica, per cui la pezza che ha messo la Commissione europea è assolutamente
04:47inadeguata. Alla fine hanno fatto un accordicchio tra popolari e socialisti per salvaguardare la
04:54faccia e dire che la maggioranza è compatta, quando in realtà la maggioranza non lo è
04:59assolutamente, abbiamo dei socialisti che invece volevano continuare ad andare a spada
05:04tratta verso il declino economico e il disastro dell'automotive e qualche deputato, probabilmente
05:13magari anche tedesco del PPE che conosce la realtà del territorio e dei danni nefasti che queste
05:21politiche green hanno fatto sull'automotive, che invece voleva un provvedimento coraggioso.
05:28Hanno perso un'occasione perché se avessero guardato un po' più destra avrebbero trovato
05:33tanti gruppi, tra cui il gruppo dei Patrioti di cui fa parte la Lega che è il terzo gruppo
05:38più numeroso che avrebbe dato manforte per cercare di portare avanti delle politiche più
05:47coraggiose. Onestamente l'accordo che è uscito è ancora meno ambizioso rispetto a quello
05:54che aveva proposto originariamente il PPE con Forza Italia, quindi a mio modo di vedere
05:59è un fallimento politico della maggioranza, ma comunque è un fallimento ahimè concreto
06:05che tutti pagheremo perché non ci sarà quel grande cambiamento che ci si attendeva
06:10nel mondo reale.
06:11È stata molto chiara e devo dire anche molto precisa per far capire, perché la gente non
06:15capisce niente, si è cambiato i target sull'automotive, io da Rosano mi faccio politica, questi
06:21format li ho fatti perché non solo si rivolgono anche ai cittadini, ma si rivolgono anche ai
06:27colleghi giornalisti, se no saremmo un'agenzia di stampa, allora cerchiamo di chiarire i concetti
06:32perché almeno siamo anche più chiari nel tradurlo, poi a quelli in cui arrivano le
06:37conseguenze reali che sono i cittadini delle singole democrazie che compongono l'Unione
06:42Europea. A proposito dei cittadini, il bilancio europeo, un tema di cui ho discusso molto con
06:47molti suoi colleghi, è insoddisfacente nella quantità, è insoddisfacente nella concezione
06:53e si ha una grande discussione in corso anche tra Parlamento e Commissione Europea, ma anche
06:58tra stati membri e anche tra forze politiche. A che punto è la situazione e a che punto
07:04è invece, soprattutto, qual è la posizione sua e del suo partito su questo?
07:10La posizione è abbastanza chiara, sia sul bilancio europeo.
07:15Dove si vuole arrivare, scolvi o dati in modo diverso.
07:17Ma allora, in un momento dove la Corte dei Conti si è già espressa più volte contestando
07:23la trasparenza con cui vengono rierogati sul territorio determinati fondi o contestando
07:30anche alcune voci di spesa che non vanno nell'ottica di efficientare e razionalizzare, ma tutt'altro
07:37che la Commissione chieda ulteriori sacrifici agli Stati membri e cioè di contribuire maggiormente
07:45con i soldi delle tasse dei propri cittadini, lo trovo inopportuno. Soprattutto perché alla
07:53fin fine questo atteggiamento è l'atteggiamento che più andrà a rovinare il sentimento che
08:02gli Stati membri possono avere nei confronti dell'Europa, perché credo che sia alla base
08:08per il funzionamento dell'istituzione che ci sia un rapporto di fiducia tra gli Stati
08:12membri e la Commissione. Se la Commissione continua a fare politiche scellerate, i cui
08:19effetti nefasti poi dopo li pagano i governi nei loro singoli Stati membri, che poi dopo
08:25devono correre ai ripari per dare risposte ai loro cittadini, già questo fa sì che sempre
08:32più governi facciano fatica a dare più fiducia in termini anche di sovranità all'Unione
08:39Europea, ma anche in termini economici. Se questa Europa non funziona e la Corte dei
08:45Conti addirittura lo sta acclarando, non penso che la risposta sia dammi ancora più soldi,
08:51perché se hai già dimostrato di spenderli male, dammi tu la dimostrazione che possa
08:57continuare a fidarmi, rivedi le tue posizioni e soprattutto dimostra che vuoi spenderli meglio
09:03i soldi. Mi sembra un tema molto corretto, come giudica il nuovo patto europeo per l'immigrazione
09:11e l'asilo approvato a giugno? Almeno questo va un po' nella direzione delle prospettive
09:16politiche che lei rappresenta? In realtà sul patto per l'immigrazione io e il mio partito
09:21ci siamo astenuti perché sicuramente se da un lato aiuta anche gli stati membri ad assumersi
09:31delle responsabilità rispetto all'accoglienza degli immigrati, comunque carica in maniera
09:40eccessiva i singoli stati di frontiera come l'Italia di una serie di oneri e di impegni
09:48che l'Italia non può più assumersi. Però devo dire che comunque sia dopo il patto
09:55sull'asilo e immigrazione c'è stato un regolamento importante che è il regolamento
10:00rimpatri che in realtà era fermo in Parlamento ostaggio della sinistra da oltre 20 anni che
10:06non consentiva appunto di aggiornare le norme sui rimpatri che sono evidentemente inadeguate
10:12rispetto all'immigrazione di massa che stiamo subendo e sul regolamento rimpatri invece posso
10:18dire che ci sarà davvero un cambio di passo, ahimè non grazie a questa maggioranza perché
10:23il PD si è opposta insieme al gruppo dei socialisti ma fortunatamente è entrata in vigore
10:31una maggioranza ombra su questo provvedimento grazie alla Lega, i Patrioti e quindi una maggioranza
10:37di centrodestra che ha fatto sì che finalmente questo provvedimento vedesse la luce e si potesse
10:43iniziare a portare avanti una seria politica di rimpatrio e come dire di immigrazione controllata.
10:52Senta, su quanto riguarda invece la politica estera su cui si discute tantissimo anche in Italia
10:59ma perché le discussioni italiane e quelle europee spesso vanno, questo programma è nato
11:04per questo, per chiarire come funziona questo meccanismo integrato, se no tutte le volte stiamo
11:10che dire mamma, madrigna, la politica estera nazionale è quella nei diritti di governance
11:16ovviamente dei paesi sovrani e di governance dei paesi europei e insomma lei ha definito
11:22l'Unione Europea insomma irrilevante sui temi di politica estera, lasciamo stare un attimo
11:29Medio Oriente ma insomma l'Ucraina è un tema importante perché anche in termini geografici
11:33è vicino a noi e che cosa chiede quindi insomma in termini di esercito comune, in termini
11:39quindi di difesa comune, in termini di capacità negoziali, in termini di una linea di aiuto
11:45a Kiev su cui per esempio anche la Lega in Italia è una posizione diversa anche rispetto
11:50agli altri partiti della maggioranza, diversità che qua e là sono venute fuori anche nel ricorso
11:55che abbiamo fatto ma non è questo lo scopo di questa nostra intervista ma chiarire bene
11:59la posizione di chi qui viene a parlare che rappresenta politicamente una parte in Italia
12:05e in Europa ha una sua visione, cosa chiede lei in termini di politica estera, come deve
12:11cambiare l'Europa su questi punti che l'ho detto?
12:14Il fatto che l'Europa sia risultato irrilevante non è un giudizio personale ma una constatazione
12:20di fatto, allora sul tema della guerra russo-ucraina io non rinnego l'aiuto che l'Europa ha dato
12:28all'Ucraina perché era giusto che l'Ucraina venisse messa su un piano quantomeno paritario
12:36per poter negoziare a darmi pari una tregua piuttosto che una pace, il problema è che questa
12:44tregua non è seguita, questa pace non è seguita e in ogni caso se sono state avviate
12:51delle trattative diplomatiche, a queste trattative c'è stato un convidato di pietra e cioè l'Unione
12:57Europea, colei che più di tutti ha pagato il prezzo sia in termini economici sia in termini
13:03di vicinanza alla guerra e che però non ha mai avuto la possibilità, la voglia e l'autorevolezza
13:13che se volesse avrebbe di sedersi al tavolo delle trattative negoziali, abbiamo visto negoziati
13:19partiti dalla Turchia, abbiamo visto negoziati partiti da Trump, dal Papa, recentemente anche
13:28il premier norvegese e finlandese hanno preso delle iniziative spontanee che però non hanno
13:34poi avuto seguito proprio perché appunto manca una visione comune e manca la possibilità
13:41e la caratura di volersi sedere ad un tavolo per partecipare a quelli che potrebbero essere
13:48i negoziati di pace ma anche le trattative per la ricostruzione, perché comunque è giusto
13:53che l'Europa ci sia, ripeto, abbiamo pagato il prezzo più alto, per cui oggi ritengo che
14:00a questo punto quantomeno visto l'irrilevanza politica non continuiamo però a spendere vanamente
14:07soldi degli italiani i cui frutti e i benefici comunque prima o poi li recupererà qualcun
14:15altro che invece si è poi fatto avanti per portare avanti un negoziato di pace, quindi
14:21a questo punto se l'Europa ha il compito di mantenere la pace mandi avanti qualcun altro
14:28a fare i negoziati ma non continuiamo a svenarci con soldi per acquistare armi che a questo
14:35punto potrebbero essere utilizzati per altro.
14:38Senta, parliamo dello spazio, lei insomma tra i dossier che ha seguito c'è quello,
14:44lo leggo per essere preciso, sul programma spaziale dell'Unione Europea 2021-2027, un
14:49bel tema di cui si parla tanto quando c'è la polemica, abbiamo parlato di Masch, quando
14:54andava di Masch, quando ne parliamo più, che ci ha riempito di satelliti che non sono
15:00nostri, poi però venendo io a Bruxelles ho parlato con persone che si occupano di questo
15:04tema, abbiamo degli investimenti, dei progetti, è un modo anche nostro di avere una nostra
15:11quota in questo spazio affollato che corrisponde a una cosa industriale e insieme forse anche
15:17una cosa di potere nella comunicazione o no?
15:21Beh, allora diciamo che io vengo da una provincia, la provincia di Varese che è un cluster aero-spaziale
15:27particolarmente forte, non solo per la presenza di Leonardo ma anche di tantissime piccole
15:34e medie imprese che hanno al loro interno un grado di competenza, di innovazione e di tecnologia
15:40di cui noi non siamo nemmeno in grado di rendercene conto. L'errore che commette l'Europa
15:47è un po' il solito, cioè il detto che la Cina produce, gli Stati Uniti innovano e l'Europa
15:55regolamenta purtroppo è molto fedele alla realtà. Noi vorremmo che ci fosse una normativa che sia
16:03innanzitutto compatibile con quella degli Stati membri. L'Italia ha una legge su questo che consente
16:08soprattutto alle PMI di accedere agli investimenti per poter crescere, per poter continuare ad
16:16innovare, anche perché è un tema di sicurezza europeo, quello di investire e sovvenzionare
16:25chi produce sistemi che possono essere indispensabili non solo in tempi di guerra ma anche in tempi
16:33di pace. Quando si parla ad esempio di esercito comune europeo io non sono dell'idea che si potrà
16:41mai realizzare, io lo credo fermamente seppur sono consapevole che l'Unione faccia la forza
16:48e quindi bisogna andare in quella direzione. Ma tanti piccoli eserciti non sono funzionali
16:55alla causa. Molto più utile sarebbe far sì che i singoli eserciti nazionali, le singole
17:04tecnologie venissero messe a fattor comune e in una condizione di poter interoperare tra
17:11di loro, in modo tale che in caso di necessità quantomeno avremmo tanti eserciti e tanti sistemi
17:19in grado di entrare in azione e parlare tutti la stessa lingua. Quindi su questo l'Unione
17:27europea dovrebbe fare un lavoro di messa in rete e di appunto decifrare i vari linguaggi
17:35senza creare invece delle barriere alla collaborazione e senza appesantire ulteriormente un settore
17:43che per definizione avrebbe bisogno di slancio con ulteriori oneri e leggi.
17:50Grazie

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