Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 minuti fa
ROMA (ITALPRESS) - La legge di bilancio, le luci e ombre del mercato del lavoro italiano, le priorità per incentivare l'occupazione e l'imprenditorialità dei giovani, le trattative con i sindacati sulla rappresentatività. Sono alcuni dei temi affrontati nella ventisettesima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell'agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Nico Gronchi, presidente di Confesercenti.

sat/azn/mrv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:09Un caro saluto a tutte e a tutti, vi diamo il benvenuto a questa nuova puntata del focus
00:16di lavoro e welfare. Anche in questa puntata abbiamo un ospite di eccezione molto gradito
00:23che vi presento subito, il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi. Benvenuto.
00:31Grazie a voi dell'invito. Grazie.
00:33Devo anche sottolineare il fatto che si tratta del neopresidente, appena eletto, mi pare il 14 ottobre,
00:41dopo una kermesse di sei giorni in Piazza del Popolo a Roma con manifestazioni, iniziative e spettacoli
00:49e al termine un'assemblea di ben mille delegati ha eletto alla unanimità il nuovo presidente
00:59e quindi le facciamo naturalmente i migliori auguri di una buona attività.
01:06Intanto mandiamo il servizio su Confesercenti.
01:19Confesercenti è una delle principali associazioni imprenditoriali italiane.
01:23Rappresenta oltre 350.000 piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell'artigianato
01:30e dell'industria che danno occupazione a più di un milione di persone.
01:33Con oltre 70 federazioni di categoria e una rete capillare di sedi e strutture territoriali,
01:39Confesercenti è un punto di riferimento per le imprese su tutto il territorio nazionale.
01:44Da oltre 50 anni la Confederazione Tutele rappresenta gli interessi delle piccole e medie imprese
01:49promuovendone la crescita, l'innovazione e la competitività.
01:53Nel corso della sua storia Confesercenti ha consolidato il proprio impegno nella rappresentanza delle imprese,
01:59nella modernizzazione del sistema produttivo, nella contrattazione e nella tutela della legalità,
02:05anche attraverso l'azione di SOS Impresa contro il racket e l'usura.
02:09Una realtà in continua evoluzione, impegnata a valorizzare il contributo delle imprese
02:14e a promuovere politiche e strumenti capaci di rispondere alle esigenze del tessuto imprenditoriale italiano.
02:25Allora Presidente, partiamo subito con una domanda importante e impegnativa
02:32che riguarda l'attività di governo.
02:36Un giorno fa è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, è stato approvato lo schema della legge di bilancio.
02:46Lei quali prospettive vede dal suo osservatorio per l'economia italiana
02:52e quali interventi chiedete nella manovra per sostenere in particolare i consumi e le piccole imprese?
03:04Siamo in un contesto, quello italiano, in cui i conti pubblici in qualche modo stanno tenendo,
03:11c'è una resilienza di fondo che ormai da qualche anno ci accompagna.
03:15Abbiamo previsto per la fine dell'anno un PIL che dovrebbe attestarsi intorno all'1%,
03:20quindi anche in più rispetto alle prime previsioni e abbiamo dall'altro anche dati,
03:25per esempio sull'occupazione che ci attestano a 24 milioni di occupati, quasi un record,
03:31ma dall'altro abbiamo ancora un fortissimo indebitamento, abbiamo visto il rapporto deficit-PIL
03:35che è rimasto sopra il 3% e quindi un margine di manovra per il Paese comunque molto risicato.
03:42La direzione è giusta, nel senso che abbiamo più volte chiesto che la manovra di bilancio
03:47agisse su alcune traiettorie significative, prima fra tutti la capacità di tenuta dei redditi degli italiani.
03:54È un Paese che negli ultimi 4 anni, a forza di shock energetici in particolare,
03:59ha pagato quasi 34 miliardi di minori consumi come costo complessivo del Paese
04:05e dall'altro quindi gli interventi che dovevano mitigare questa capacità ridotta di spesa
04:11dovevano agire sul tema dell'inflazione perché un 4-2% come sta registrando il Paese negli ultimi tempi
04:18è una tassa occulta su chi invece ogni giorno va a fare la spesa e vive dell'economia reale.
04:24Quindi abbiamo chiesto da un lato interventi molto concreti per la capacità di tenuta
04:28del potere di acquisto delle famiglie degli italiani
04:30e la seconda gamba l'abbiamo dedicata agli investimenti, il grande malato degli ultimi tempi del nostro Paese
04:37cioè stanno frenando e rallentando gli investimenti in particolar modo dell'impresa diffusa
04:42c'è una minore voglia di fare impresa e questo sta rallentando in maniera sensibile la propensione dell'economia
04:48quindi due temi significativi che in parte hanno trovato risposta in questa bozza di legge di bilancio
04:55in particolar modo su giovani, impresa e tenuta delle potere di acquisto.
04:59Come lei ha detto ci sono dati anche contradditori più e meno
05:03in una situazione sicuramente molto complicata a livello internazionale, europeo e a livello nazionale
05:11i dati che abbiamo a disposizione sulla perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni, dei redditi
05:20sono sotto i nostri occhi
05:21tra il 2007 e il 2024 possiamo dire che il reddito medio da lavoro ha perso circa 4.000 euro
05:29annui di potere d'acquisto
05:31e come mai lavorare rende sempre meno e secondo lei come si può invertire questa tendenza perché potere d'acquisto
05:42uguale ai consumi
05:43consumi vuol dire attività di impresa che vuol dire occupazione a sua volta
05:49Dato siamo l'unico paese europeo che ha avuto questa dinamica
05:53c'è una crescita dell'occupazione
05:55è una crescita nominale di alcuni tipi di salari, non tutti
05:58e dall'altro però il potere di acquisto effettivo
06:01si è ridotto in maniera molto pesante
06:03per i lavoratori italiani
06:05è un effetto che è dovuto
06:07essenzialmente ad una contrattazione
06:09che ha portato verso il basso
06:11la capacità di rispondere
06:13dei salari rispetto all'inflazione
06:15e questo è dovuto per esempio a oltre mille contratti che oggi sono registrati al CNEL
06:20che hanno prodotto in particolar modo per associazioni minori, piccoli sindacati
06:24del tipo di contratto che hanno giocato essenzialmente sul netto che va a finire in tasca ai lavoratori
06:31i cosiddetti contratti pirata o contratti in dumping senza usare parole troppo complicate
06:36hanno significato togliere circa 2,4 miliardi ogni anno dalla tasca dei lavoratori
06:43in particolar modo in termini di welfare e di benefici extra
06:48semplicemente il compenso orario
06:51quindi è un tema che in qualche modo il governo
06:53dopo un po' di insistenza ha voluto affrontare con forza
06:56il decreto primo maggio in qualche modo ha prodotto un primo effetto
07:00perché con quel decreto in qualche maniera si significa
07:02che solo i grandi contratti di riferimento
07:05con un TEC, quindi il TEC, il TEC, il TEC economico complessivo
07:09riconoscibile potranno soffrire degli sgravi
07:11che potranno essere introdotti già da quel decreto
07:13ma anche per esempio in quelli previsti nell'attuale legge di bilancio
07:17è un primo passo perché di fatto si crea un livello importante di contrattazione
07:23rimettendola al centro delle politiche del Paese
07:26e sostanzialmente provando a mettere un argine a questo impoverimento complessivo
07:30sgravi fiscali, sgravi contributivi sono la stata maestra
07:33altri scorciatori non possiamo prenderle
07:36perché altrimenti aumentare il netto in busta paga non può significare
07:39semplicemente caricare le imprese di altri costi
07:41o chiedere allo Stato di rinunciare alla parte fiscale
07:44è un equilibrio che dobbiamo trovare in una visione del Paese
07:47che mette al centro la contrattazione e i salari come elemento fondamentale
07:51noi vediamo che l'occupazione come lei ricordava è aumentata arrivando anche a livelli record
08:0024 milioni occupati
08:01però noi vediamo che nel settore che voi rappresentate il terziario
08:07le retribuzioni sono più basse del settore della manifattura
08:11e il paradosso consiste nel fatto che aumenta l'occupazione
08:16laddove le retribuzioni sono un po' più basse dove l'occupazione è più instabile
08:22mentre diminuiscono laddove è più stabile l'occupazione
08:25e più alti salari come la manifattura
08:28e allora pensiamo ai giovani che entrano nel mercato del lavoro
08:32il lavoro che voi rappresentate è dipendente e autonomo al tempo stesso
08:37come possiamo dire ai giovani che suggerimento dare per potersi realizzare nel lavoro
08:46con queste contraddizioni che sono sotto i nostri occhi
08:50che prospettive concrete possiamo offrire un'associazione come la vostra?
08:55Che proposte fa?
08:57Noi un tema che abbiamo iniziato ad affrontare con un'attenzione straordinaria
09:02partendo da qualche punto di riferimento
09:04intanto il fatto che i giovani in questo paese da ormai 10 anni
09:08scegliono di non fare più impresa
09:10e in particolar modo nel terziario
09:12quando abbiamo cercato di capire il perché
09:15ci aspettavamo risposte collegate per esempio alla parte fiscale
09:20rischi economici
09:21alla fine in cima al perché i giovani non fanno più impresa
09:25c'è la burocrazia
09:26significa che è un paese il nostro
09:28che sta chiedendo a dei ragazzi, nuove generazioni
09:31nativi digitali ormai abituati a risposte immediate
09:34dai loro smartphone, dall'intelligenza artificiale
09:37di confrontarsi con le PEC, con i fax, con i certificati eccetera
09:41quindi è un tema che sta scoraggiando moltissimo il fare impresa
09:45e allora mettere a terra un grande progetto
09:48che riguarda un ascensore generazionale nuovo
09:50che vada da un lato a intaccare per esempio
09:54il passaggio generazionale tra imprese
09:56cioè il passaggio tra chi fa impresa oggi e chi vorrebbe farla è un elemento fondamentale
10:01dobbiamo incentivarlo con una parte fiscale vantaggiosa
10:05e anche strumenti che permettano questo passaggio
10:08che mantenga salda la guida dell'impresa
10:11dall'altro dobbiamo incentivare i giovani a fare nuova impresa
10:13e avere un lavoro che riesca oggi a proiettare in un futuro stabile
10:18perché i ragazzi hanno paura del futuro
10:21oggi il lavoro dipendente e autonomo
10:24non riesce a garantire un futuro
10:25ed è quello che spaventa più di altro le nuove generazioni
10:29dobbiamo metterci nella condizione di dare strumenti
10:33per esempio no tax area per i primi anni
10:36per esempio un incentivo molto forte a chi fa impresa
10:39assumendo giovani e donne
10:41quindi strumenti anche di carattere normativo
10:43che permettano con chiarezza di fare in modo che
10:46chi fa impresa oggi
10:47chi si approccia al mondo del lavoro
10:48ma anche come dipendente
10:50riesca a maggiorare il futuro
10:51con quello che hanno fatto le nostre generazioni
10:53cioè che il dopo che arriva dopo di noi
10:55stia meglio di chi arrivava prima
10:57e che farsi una casa
10:58farsi una famiglia non diventi un'operazione titanico
11:01è impossibile perché
11:02sui giovani si gioca il futuro anche del nostro paese
11:05un paese che ricordiamolo sta invecchiando
11:07un paese che ha perso un milione e mezzo di occupati
11:10attivi negli ultimi cinque anni
11:11e che se non inverte rapidamente la rotta
11:13rischia da un punto di vista economico e sociale
11:16di avere di fronte un futuro complicato
11:19Lei ha accennato prima il fatto che esistono
11:22contratti pirata
11:23dumping contrattuale
11:26che portano verso il basso le tutele
11:28soprattutto del welfare ma anche dei salari
11:32so che è in corso una trattativa
11:35fra CGL e Cislewil e 14 associazioni imprenditoriali
11:38tra cui la vostra
11:40quindi c'è anche i confesi esercenti
11:42come sta andando questa trattativa
11:44e che cosa pensate che sul tema della rappresentatività
11:48e appunto dei meccanismi di potere d'acquisto
11:52vale a dire adeguare i salari
11:54a questo ritmo alto dell'inflazione
11:56possano emergere e concludersi in questa trattativa
12:00è un impegno straordinario
12:02che anzi è una grande assunzione di responsabilità
12:06che il paese ha fatto
12:07intanto perché per esempio
12:08il governo ha scelto di non applicare la legge delega
12:11di non esercitare questa delega
12:13lasciando alle parti sociali
12:15una responsabilità di contrattazione
12:17molto significativa
12:19abbiamo scelto di sedersi intorno a un tavolo
12:21prima le 14 sigle più rappresentative
12:23dell'economia del nostro paese
12:25si va dal commercio all'industria
12:27all'artigianato fino all'assicurazione alle banche
12:29e mettere a terra un documento
12:31sulla rappresentanza
12:32che da 20 anni non c'era in questo paese
12:34stessa cosa hanno fatto i sindacati
12:36le tre grandi sigle CGL e Cisleville
12:37hanno prodotto un loro documento
12:39e quindi un pezzo alla volta
12:41stiamo sovrapponendo le due visioni
12:44che poi alla fine devono produrre
12:46un documento congiunto
12:47con il quale mettiamo al centro
12:49la rappresentanza nel paese
12:50le relazioni sindacali
12:52ed una nuova visione
12:54facendo che cosa?
12:55evitando quelle scorciatoie
12:56che ogni tanto nel mondo del lavoro
12:59tendono a prendere il sopravvento
13:01per esempio il fatto che oggi si dice
13:03dobbiamo aumentare il netto in busta paga
13:05lo paghino le imprese
13:07alcuni settori semplicemente
13:08andrebbero fuori mercato
13:10oppure dall'altro
13:11ci sono estremi dall'altra parte
13:13cioè sia il cuneo fiscale
13:14cioè il governo
13:15lo Stato a pagare
13:16per fare in modo che
13:18le buste paga siano più pesanti
13:20ecco noi crediamo
13:21in questo accordo un po'
13:23lo mettiamo a terra
13:24che il governo
13:25lo Stato debba mettere in campo
13:27strumenti normativi chiari
13:28e delineare come dire
13:30un campo di gioco
13:31ma poi sia la contrattazione
13:32settore per settore
13:34per comparti
13:35a dare risposte
13:36a un paese
13:36che dal punto di vista del lavoro
13:37ha bisogno di fare
13:38un salto in avanti
13:40e di guardare al futuro
13:40anche per rispondere
13:41giovani, donne, lavoratori
13:44dipendenti e autonomi
13:45quindi giustamente
13:47per intervenire su un tema
13:50così cruciale
13:51prendiamo quello del salario
13:53e del potere d'acquisto
13:54giustamente bisogna intervenire
13:57sia sul lato di una legislazione
13:59di sostegno
14:00sia sul lato della contrattazione
14:02naturalmente il tema
14:04del cuneo fiscale
14:05è un tema molto importante
14:08perché lo sappiamo
14:09quando un lavoratore
14:10mette in tasca 100
14:12al datore di lavoro
14:13costa 220
14:14e quindi non sempre è facile
14:16far tornare i conti
14:18arriviamo all'ultima domanda
14:20ci sono molte chiusure
14:23di attività
14:25di cosiddetta prossimità
14:27ai negozi piccoli
14:28gli esercizi piccoli
14:29che stanno anche in centri
14:31piccoli a loro volta
14:33insomma non la grande distribuzione
14:36tutto questo impoverisce
14:37ovviamente le città
14:39i comuni
14:40noi abbiamo 8.000 comuni
14:41che in alcuni casi
14:43si stanno un po' desertificando
14:45come servizi a disposizione
14:48allora come si passa
14:49da questa desertificazione
14:52ad una rigenerazione urbana
14:54e so anche
14:55che avete presentato
14:56al proposito
14:57una proposta di legge
14:59ce ne vuole parlare?
15:01per noi è stato
15:02ed è uno degli elementi
15:03più significativi
15:04dell'azione che stiamo mettendo
15:06in campo ormai da un po' di tempo
15:07siamo partiti da una fotografia
15:08il paese sta cambiando
15:10è iniziato un processo
15:11ormai da diversi anni
15:13di desertificazione commerciale
15:16e quindi di conseguenza
15:17di vivibilità dei luoghi
15:19è iniziato
15:20prima nei comuni più piccoli
15:21poi nelle periferie
15:22si sta avvicinando
15:23pericolosamente
15:24ai centri delle nostre città
15:26e c'è una trasformazione
15:27profondissima
15:28che però sta avvenendo
15:29in giro per il paese
15:30in modi e forme molto diverse
15:32abbiamo piccoli comuni
15:33in cui per esempio
15:34più di 1100 comuni
15:36non hanno più
15:37un servizio di prossimità
15:38cioè non c'è un alimentare
15:40popolazioni che stanno invecchiando
15:42devono prendere la macchina
15:43per andare a fare
15:44le cose più banali
15:45quindi comprare il pane
15:46o semplicemente
15:47fare la spesa
15:48ed è un problema
15:48molto concreto
15:49che sta spopolando
15:50molte città
15:52più periferiche
15:52più piccole
15:53abbiamo dall'altro
15:54per esempio
15:54comuni
15:55a fortissima vocazione turistica
15:57che stanno affrontando
15:58una pressione
15:59molto forte
16:00stanno trasformando
16:01i centri città
16:02ormai in affitti turistici
16:04e non c'è più
16:05la capacità di accogliere
16:06residenti
16:07studenti
16:08eccetera
16:08questi sono due esempi
16:10diametralmente opposti
16:11di città
16:12che stanno profondamente cambiando
16:13e in cui la parte commerciale
16:15dei servizi
16:16ha un impatto
16:17molto forte
16:17abbiamo scelto
16:19lo scorso 18 maggio
16:20di presentare
16:20in corte di Cassazione
16:21una proposta di legge
16:23ed iniziativa popolare
16:24che prevede
16:25la raccolta
16:26di 50.000 firme
16:27certificate
16:27abbiamo abbondantemente
16:28ormai da un mese
16:29superato questo numero
16:31perché questa proposta
16:33di legge
16:33ha raccolto
16:34un consenso
16:35incredibilmente trasversale
16:36hanno firmato
16:374 presidenti di regione
16:39più di 50 sindaci
16:40decine di migliaia
16:41di semplici cittadini
16:42ma più di mille
16:43consiglieri
16:44fra consigli regionali
16:46comunali
16:46provinciali
16:47e durante il forum
16:48di piazza del popolo
16:48abbiamo discusso
16:49a lungo
16:50con tutte le forze
16:51politiche
16:52raccogliendo anche
16:53in quel caso
16:53a partire
16:54dalla Presidente
16:55del Consiglio
16:55un consenso
16:56molto nitido
16:58per una proposta
16:59che ha un obiettivo
16:59chiaro
17:00si mettono a terra
17:01una serie di strumenti
17:02normativi
17:03un po' simili
17:04alle zone economiche
17:05speciali
17:06in cui semplifichiamo
17:07molto
17:07la capacità
17:08di fare impresa
17:09si mette al fianco
17:10di questo percorso
17:11normativo
17:11un fondo
17:13nazionale
17:13dedicato proprio
17:14alla rigenerazione
17:15urbana
17:16per alimentare quel fondo
17:17abbiamo fatto una proposta
17:18molto semplice
17:19i grandi giganti
17:20del web
17:21oggi nel nostro paese
17:22siamo l'unico paese
17:23insieme alla Francia
17:23che lo fa
17:24pagano pochissimo
17:25però comunque pagano circa 500-520 milioni
17:29l'anno
17:29di tasse
17:30ripeto rispetto ai fatturati
17:32davvero veramente poco
17:33però quel numero
17:34potrebbe essere
17:35il modo con cui alimentiamo
17:37le risorse
17:38per il fondo
17:39per la rigenerazione urbana
17:40quello che ci tolgono
17:41oggi
17:42che si toglie
17:42alle città
17:43in qualche modo
17:43i grandi giganti
17:44del web
17:44vorremmo che lo rimettessero
17:46in circolo
17:46proprio per riqualificare
17:47i nostri centri urbani
17:48bene
17:49abbiamo terminato
17:51questa bella intervista
17:53con Nico Gronchi
17:54che è Presidente
17:55come vi ho già ricordato
17:57di Confese Esercenti
17:58anzi
17:59neopresidente
18:00di Confese Esercenti
18:02la ringraziamo
18:03se vuoi
18:03per la disponibilità
18:05e naturalmente
18:06vi diamo appuntamento
18:08ad una prossima puntata
18:10del Focus di Lavoro e Welfare
18:13di Confese Esercenti
18:16di Confese Esercenti
18:21di Confese Esercenti

Consigliato