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TV
Trascrizione
00:14Buongiorno ai telespettatori di TeleTutto, connessi da ora con Radio Brescia 7, un viaggio
00:20che oggi condividiamo per fare una bella lunga e intensa chiacchierata con il nostro ospite,
00:26che è l'ingegnere Michele Vitiello, di professione informatico forense, consulente informatico forense, posso dire così?
00:36Sì, ingegnere informatico forense, per essere precisissimi.
00:41Grazie mille Michele. Io ho avuto desiderio di invitarti, perché ti vedo spesso in notissime trasmissioni
00:49che si occupano di cronaca nera e di come si sviluppano i processi e ho proprio capito quanto ormai il
00:59vostro ruolo
00:59sia diventato determinante per dipanare casi anche che sono diventati famosissimi, poi magari quelli di cui ti sei occupato
01:10diciamo in tempi più recenti me li racconti. Perché diciamo che la tua professione è nota, ma magari i dettagli
01:18lo sono un po' meno.
01:19Quindi vorrei partire dalla tua storia e dall'inizio. Come mai hai deciso di specializzarti in questo ambito?
01:27Allora, diciamo, piccola premessa. Io parto da Casalbuono, un piccolo paesino del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni.
01:35Quanto ti manca non vivere lì? Un pochino sì, però ad agosto recupero sempre bene, diciamo il mese d'agosto.
01:41Riesci a dare un mese intero?
01:42Riesci a fare la casa lì vicino al mare, in collina e così via. No, molto attaccamento comunque ancora al
01:48territorio
01:48che poi sono le mie radici, le mie origini e le mie radici. Da lì sono andato poi a studiare
01:55a Pisa, all'Università di Pisa
01:56quindi un po' il percorso della mia vita che mi ha portato diciamo mano a mano ad andare in questa
02:01direzione.
02:02Quando poi mi sono laureato, da lì in poi ho fatto una mia prima perizia nel 2006
02:09che consisteva nel trascrivere dei messaggi di testo che erano stati rinvenuti su un vecchio cellulare
02:16quelli che usavamo tantissimi anni fa, c'erano 20-30 messaggi.
02:19Ma perché hai deciso di fare l'ingegnere informatico rispetto, non lo so, a fare il medico piuttosto che l
02:25'avvocato?
02:25C'è un momento preciso in cui hai capito che la direzione giusta per te era quella?
02:30E nell'ambito proprio del tema giudiziario, quando hai capito che eri attratto proprio da questo perimetro specificatamente?
02:40Allora l'informatica in sé mi è sempre un pochino attratto, mi è sempre piaciuta.
02:44Però provate a immaginare veramente 20 anni fa, 25-30 anni fa, insomma non era la stessa cosa di oggi.
02:49Non eravamo i cosiddetti nativi digitali dei ragazzi di oggi che già nascono con i dispositivi,
02:55quindi i nostri computer erano il Commodore 64, che magari chi ci ascolta qualcuno saprà cos'è,
03:00altri non sapranno manco di cosa stiamo parlando.
03:03Come tantissime cose di ragazzi, il telefono con la rotella piuttosto che la cassettina,
03:09cioè sono quegli elementi diventati iconici che però tali sono.
03:12Esatto, quindi io parto da quella generazione, non ero il nerd totale da questo punto di vista,
03:20anzi le mie doti in realtà erano quasi più commerciali da un certo punto di vista,
03:24quindi ero un ragazzo di quelli abbastanza attivo, ho iniziato a lavorare abbastanza presto,
03:31mi sono dato da fare in famiglia, nelle attività lavorative e quant'altro.
03:35Questo mi ha aiutato poi dopo nei momenti successivi.
03:37L'Università di Pisa mi ha dato un bel bagaglio culturale,
03:42però in realtà ho capito che volevo fare non tanto un ingegnere informatico in senso stretto,
03:49ma volevo fare qualcosa di diverso, che mettesse insieme una disciplina scientifica, tecnica,
03:54ma anche un qualcos'altro.
03:56Il qualcos'altro poi è venuto fuori dalla parte legale, quindi una parte giudiziaria.
04:00Non volevo essere il tecnico, come dire, troppo teorico.
04:05Certo, ma sbaglio se dico che di fatto tu e i tuoi colleghi avete una chiave investigativa forte
04:13che è legata al vostro lavoro, non è solo tecnica.
04:16Assolutamente.
04:17E anche di, come dire, interpretazione dei dati, eccetera, eccetera.
04:22È proprio quello, infatti in realtà anche da bambino sono sempre stato un po' curioso,
04:27quindi mi è sempre piaciuto questo aspetto un po' investigativo.
04:30Quando sono riuscito a mettere insieme un aspetto più tecnico, perché comunque era necessario
04:36conoscere come fare le cose, da un'altra parte la curiosità di scoprire, di investigare e quant'altro,
04:41e da un'altra quella poi di produrre queste informazioni in un qualche maniera,
04:46che non era più dirlo solo mi aiuti a recuperare i messaggi cancellati,
04:50perché non so se il mio ragazzo mi tradisce.
04:53Quello era un qualcosa di privato.
04:55Poi, attenzione, io voglio usare questo dato, lo voglio usare per qualcosa di giudiziario
04:59e quindi ho studiato per capire come questo dato doveva essere poi prodotto.
05:05Peccato che non c'era quasi nessuno che lo faceva.
05:07Quindi eravamo 4-5 in tutta Italia che ci confrontavamo per capire come queste cose andavano fatte.
05:14Da quanti anni hai cominciato? Hai tenuto il conto, te lo ricordi?
05:17Sono 20 anni. Dal 2006 ancora non c'erano neanche delle normative che erano necessarie
05:24per poter produrre magari una fonte di prova informatica in un procedimento.
05:28E mi ricordo ancora che chi mi chiedeva ma che lavoro fai all'inizio,
05:32io gli spiegavo, no, prendo i cellulari, estrapolo le informazioni, estrapolo i dati,
05:36poi queste vengono messe in una relazione e possono essere utilizzate.
05:40Le persone dicevano ma che dati prendi, ma ci sono pochi messaggi, le chiamate,
05:44ma cosa serve questa roba? Beh, oggi magari hanno capito che forse ci avevo visto un po' a lungo.
05:51In 20 anni credo che dal punto di vista proprio strettamente tecnico dell'evoluzione tecnologica
05:58le cose anche nel tuo lavoro siano profondamente cambiate.
06:02Questo significa anche che tenersi aggiornato a tutti quelli che sono le novità
06:08nell'ambito proprio informatico diventa fondamentale per te.
06:12Assolutamente è necessario, infatti di sicuro serve sempre quella curiosità,
06:16diciamo quella non mi è mai mancata e spero di averla ancora pertanto,
06:20che è quella che mi porta ogni giorno a poter trovare poi gli elementi,
06:25perché cambiano i sistemi ma poi certe cose restano le stesse.
06:31Cambia la tecnologia con cui andiamo a trovare quel tipo di informazione.
06:34Prima avevamo un cellulare molto vecchio con pochi dati,
06:37ora è molto più grande, contiene molte più informazioni,
06:41ma è sempre importante andare a trovare ciò che è stato fatto poi con quel dispositivo,
06:47perché nei casi giudiziari si vanno a trovare i cosiddetti artefatti,
06:51cioè delle cose che noi lasciamo all'interno del cellulare a volte anche senza saperlo.
06:57Per esempio la banale accensione del dispositivo,
06:59quando si illumina il display,
07:01la risposta a una telefonata fatta col bluetooth dell'auto, fatta con le mani,
07:06ancora si vede gente che va col telefono all'orecchio mentre guidiamo,
07:10insomma cose di questo tipo e oggi si può vedere come uno utilizza questo dispositivo
07:14e tranne degli elementi poi da poter utilizzare a livello giudiziario,
07:19per cose banali fino a omicidi, rapine, tutto quello che serve.
07:23Tu poi hai dato una grande mano, non c'è ombra di dubbio,
07:26infatti poi appunto parleremo dei casi più eclatanti che sono saliti alla ribalta
07:31e che ti portano spesso in trasmissioni come quarto grado piuttosto che chi l'ha visto,
07:35ma tu mi devi togliere una curiosità.
07:37Mi spingo un po' avanti perché poi faccio marcia indietro sempre legata alla tua storia,
07:42ma quanto sono attendibili le celle telefoniche di cui sentiamo parlare proprio a profusione
07:49e che spesso hanno determinato proprio anche un cambio di passo nelle indagini.
07:54Sì, allora le celle telefoniche erano tantissimo utilizzate, molto di più in passato.
08:01Perché? Perché non avevamo ancora dei dispositivi dotati della tecnologia dati,
08:06quella che ci permette oggi di vedere le applicazioni WhatsApp, Instagram, Telegram e così via,
08:11o le mail, insomma tutto ciò che facciamo a livello di navigazione web dal punto di vista del dispositivo.
08:17In passato c'erano solo i tabulati telefonici, i miei primi lavori sono stati basati su quello.
08:23Era stata uccisa una prostituta a Piacenza, bisognava capire chi l'aveva uccisa.
08:28Poi un'altra alla Spezia, chi era passato sotto l'abitazione della vittima,
08:34chi aveva fatto l'ultima chiamata alla vittima.
08:36Queste cose prima si potevano fare solo dei tabulati, non c'erano altri elementi.
08:40Oggi si usano un po' di meno, uno perché la gente non sempre utilizza il telefono,
08:46la classica telefonata per parlare, ma usa a volte le applicazioni,
08:50quando usano WhatsApp, quando usano Telegram, Messenger.
08:52È vero che WhatsApp è più sicuro?
08:54Se devi fare una conversazione riservata è vero che farla attraverso WhatsApp è più sicuro
08:59rispetto alla telefonia tradizionale?
09:00Sì, è vero perché in caso di un'intercettazione telefonica tra me o del soggetto con cui sto interloquendo,
09:08se ho un'intercettazione telefonica, parlo sul canale telefonico, la telefonata classica,
09:14questa viene intercettata.
09:15Se invece sto facendo una chiamata mediante WhatsApp, mediante Instagram o con altre applicazioni,
09:22ormai ce ne sono tantissime, questa non viene immediatamente intercettata,
09:26a meno che io non abbia all'interno del dispositivo un cosiddetto Trojan,
09:31quello che è il captatore informatico, questo software malevolo, questo malware
09:36che viene inserito all'interno di alcuni dispositivi per indagini più o meno complesse,
09:41insomma comunque avanzate.
09:42Però si arriva un momento dopo quando il soggetto è già attenzionato,
09:46se questa telefonata arriva prima evidentemente non c'è traccia.
09:50Si è ormai persa, non c'è questa traccia, a meno che poi il soggetto non sia già attenzionato
09:53per altri motivi e magari ha all'interno dell'autovettura da cui fa la telefonata
09:57magari una cimice ambientale all'interno dell'auto.
10:00Quindi in quell'occasione posso parlare con qualsiasi dispositivo,
10:04ma l'intercettazione è praticamente ambientale,
10:06quindi non importa più il canale che sto utilizzando.
10:10Mi è venuto da ridere, ti spiego perché.
10:13Perché mi immagino che tu abbia una vitaccia nel tempo libero,
10:17perché tutte le volte che ti invitano a cena,
10:20quanto sei costretto a parlare della tua vita, di queste cose,
10:23che sono oggettivamente, escludiamo il fatto che spesso siano atti criminosi,
10:28drammatici, con un epilogo bruttissimo,
10:30ma il tuo è un lavoro interessantissimo, per cui sarei spremuto assolutamente.
10:35Sì, di solito diciamo le cene iniziano tutte.
10:37Se qualcuno mi chiede che lavoro faccio, inizialmente dico ora cosa gli dico.
10:41Il panettiere.
10:42Devo innanzitutto trovare la terminologia esatta per definirlo,
10:45perché a qualcuno gli dico sono un ingegnere informatico forense,
10:49ci sono quelli che mi guardano e fanno vabbè.
10:51E non hanno capito bene e vanno oltre.
10:52A volte gli dico sono un investigatore informatico.
10:56E' fantastico, apri assolutamente la curiosità.
11:00Quasi mai, dico però, le persone che realmente sono spesso in televisione,
11:04perché ormai è praticamente un lavoro, diciamo, quasi per me.
11:09Anche se non è la mia mission di tutti i giorni,
11:14perché io vivo di udienze, di analisi di cellulari,
11:17di dibattimenti, di ricerca di prove all'interno poi dei dispositivi,
11:22ma soprattutto di tanti incontri con magistrati, giudici, avvocati,
11:26con tutti questi addetti ai lavori, anche la notte, i momenti difficili,
11:30perché in passato la figura tecnica o una figura di chi interveniva su una scena del crimine
11:37era quasi solo del medico legale.
11:39Fai il carabiniere, intervieni, fai l'azione, sei un poliziotto,
11:43arrivi sulla scena del crimine, oggi viene trovato un cellulare su una scena del crimine,
11:48mi chiamano anche a me.
11:48Arrivi anche tu, con il medico legale ci sei anche tu, certo lo immagino.
11:51Quindi con l'attenzione poi dovuta ai calzari, i guanti,
11:55a non contaminare la scena del crimine,
11:58visto che vediamo tante cose ancora ad oggi dopo 18 anni.
12:02Hai citato la TV e vorrei che tu specificassi,
12:06lo fai tra 30 secondi, che in realtà hai un approccio che è molto approfondito,
12:13nel senso che, questo me lo raccontavi a proposito delle cene,
12:16durante un evento abbiamo fatto quattro chiacchiere
12:18e mi raccontavi che in effetti il tuo ruolo è proprio di consulenza
12:22anche all'interno della trasmissione televisiva,
12:25andate a costruire un percorso, un ragionamento,
12:29per mettere anche nella condizione, per esempio, i conduttori,
12:32di essere a partito di una serie di cose,
12:34che magari diversamente non saprebbero se non fossi tu a darle,
12:37aspetta, 30 secondi poi la risposta.
12:39A tra poco.
12:40Ci eravamo lasciati con una domanda, a te la risposta.
12:43Mi sono già dimenticato la domanda.
12:45Te la rifaccio.
12:46Mi sono messo a parlare.
12:47Mi piaceva l'idea che tu raccontassi come costruite gli interventi televisivi,
12:52che hanno un retro che è molto significativo.
12:55Allora, io in generale cerco sempre di portare questo approccio scientifico,
12:59perché purtroppo in tante trasmissioni televisive c'è il cosiddetto opinionista,
13:04persone che va a dire la sua.
13:07Io cerco di non andare a fare il vero opinionista,
13:09o se vogliamo parlare di un opinionista, è un opinionista scientifico.
13:13Certo, che si basa su fatti concreti legati alla tecnologia.
13:16Con condizioni di causa legate alla tecnologia, a tutto il mondo del digitale.
13:20Spesso in trasmissioni come Quarto Grado, anche altre trasmissioni con cui ho già partecipato,
13:26ho fatto quasi tre anni ad ore 14 su Rai 2.
13:29Certo, con Milo Infante.
13:30Quando era su Rai 2, ora anche lui è su Mediaset.
13:34C'era proprio una preparazione, in quei casi addirittura quotidiana,
13:38perché arrivavano le notizie la mattina.
13:40Appena succedeva la notizia di cronaca, c'era da capire che si può fare,
13:44cosa potranno fare gli inquirenti per capire chi ha ucciso quella persona,
13:49oppure questo crimine che è avvenuto.
13:51Mi ricordo, ci fu un caso di un incidente stradale,
13:53di un gruppo molto particolare di ragazzi,
13:55stavano facendo le riprese televisive per qualcosa che dovevano poi produrre sui social.
14:02Purtroppo ci fu un investimento di un bambino che morì in quell'occasione.
14:06Quindi c'era da capire quali erano le azioni immediate da poter effettuare,
14:10mettere in sicurezza i video, le telecamere, le schedine micro SD
14:13che stavano registrando in quel momento,
14:15analizzare l'autovettura vedendo i percorsi che aveva effettuato,
14:19calcolare le velocità con cui l'autovettura andava.
14:22Era stata veramente una disgrazia o si stava viaggiando velocemente?
14:26Così come per il lavoro del medico legale,
14:30anche nel tuo lavoro diventa fondamentale la velocità di intervento,
14:39immagino, appunto per mettere in sicurezza quanti più dati possibili.
14:43Esattamente così, perché tanti dati purtroppo sono cosiddetti volatili.
14:48Alcune informazioni, ora noi, chi ci sta ascoltando,
14:53qualche d'uno dice vabbè poi me la risento oggi pomeriggio perché tanto la pubblicano,
14:56ma se non aveste pubblicato voi questo che stiamo dicendo noi qua
15:00su un Teletutto Play o in un'area così,
15:03questa informazione oggi non l'avremmo potuta risentire.
15:07E questo è quello che accade in tante situazioni in cui,
15:10se non si va a prendere un'informazione che si trova spesso nei cloud,
15:14i nostri dispositivi stanno diventando sempre di più
15:17non dei contenitori di dati ma dei visualizzatori di dati.
15:21Noi andiamo a cercare un qualcosa che si trova da un'altra parte
15:24e lo andiamo a vedere fin quando è disponibile.
15:28Perché se qualcuno quell'informazione la cancella, la fa sparire,
15:31non la posso riavere più ed è persa purtroppo per sempre in certi casi.
15:35Forse non tutti sanno, citando la settimana enigmistica, non so se ti ricordi,
15:40forse non tutti sanno che in realtà sei ormai di adozione bresciana,
15:46sei bresciano, vivi a Brescia.
15:48Che cosa ti ha portato qua?
15:50Sono a Brescia dal 2009, quindi ormai sono 17 anni,
15:53mi ero sposato con una ragazza qui di Brescia, di Colle Beato,
15:57abbiamo vissuto al villaggio Sereno e quindi è stato un po' quello che mi ha portato qua.
16:02E l'amore insomma che ti ha portato a Brescia.
16:03Sono arrivato a Brescia per amore, poi ci sono ormai rimasto,
16:07ormai diciamo mi sento tanto bresciano perché ormai dopo 17 anni che sono qui
16:11avevo aperto il mio primo studio al villaggio Sereno,
16:15il famoso garage, garage locale lavanderia di 17 metri quadrati,
16:20che è stata la mia prima base logistica qui a Brescia, al villaggio Sereno, sotto casa.
16:27Quello è stato il mio primo studio laboratorio da cui facevo già lavori per tutta Italia
16:32e le persone non sapevano neanche dove abitavano.
16:35Dove tu fossi, certo.
16:36Non c'era mai un indirizzo su un sito internet che utilizzavo
16:39perché inizialmente era un lavoro molto molto di nicchia
16:42e anche un po' delicato e pericoloso per certi aspetti
16:45perché avevi a che fare con perfetti sconosciuti,
16:48poi avendolo sotto casa e roba varie, insomma,
16:50non era proprio il massimo della sicurezza.
16:55Abbiamo parlato, e questa è la domanda che faccio a tutti,
16:57di chi in qualche modo ha ispirato il tuo essere quello che sei oggi.
17:04C'è qualcuno che per te è stato un riferimento,
17:07a cui guardi con particolare ammirazione nel corso degli anni?
17:14C'è qualcuno che ha intercettato nella vita che è stato l'elemento ispiratore?
17:18Allora, dal punto di vista della professione specialistica,
17:23in realtà è stato il mio ex commercialista,
17:28purtroppo non c'è più, è venuto a mancare qualche mese fa di Pisa,
17:32che era la persona in realtà che mi ha un po' scoperto,
17:35in un certo senso.
17:37È stato quello che avevo conosciuto,
17:39era un professore di economia.
17:41Oltre a fare ingegneria delle telecomunicazioni,
17:43ero andato a fare dei corsi aggiuntivi il pomeriggio
17:47perché volevo, avevo voglia sempre questa sede
17:49di parallelizzare un po' quello che era il mio lavoro.
17:52Andai a fare questo corso di economia aziendale
17:55con questo professore e questo professore mi iniziò a dire
17:57ma tu guarda che sei un ragazzo intelligente,
18:00sei una persona che nella vita io sono sicuro
18:03che farà delle cose importanti.
18:05Fammi capire, ma che sai fare?
18:06Cosa vuoi fare?
18:07Era uno di quei professori molto motivatori
18:10e non era il mio professore universitario,
18:13non mi dava né i voti, né i crediti, né nient'altro.
18:16Però ha capito che tu potevi fare la differenza.
18:19Ci aveva preso alla grande perché alla fine
18:22mi ha iniziato a presentare una serie di persone varie
18:25in vari ambienti, soprattutto nel mondo del lavoro.
18:29Li chiamava, diceva che qui c'è un ragazzo
18:30sveglio in gamba che sono sicuro
18:32che questo sa fare un sacco di cose.
18:33Ti ci faccio parlare.
18:35Io andavo a parlare con delle persone
18:36e dicevo ma dove mi ha mandato?
18:38Ma quanta ragione ha avuto.
18:39C'è Riab, delle zone del Pisano,
18:42lì che facevano le pelli.
18:43Dico, andavo lì, mi facevo stare chiacchierata
18:45perché mi sembrava brutto non andarci
18:47visto che lui mi aveva presentato.
18:49Però da quel momento in poi,
18:50un anno, due anni dopo,
18:51ho aperto la partita IVA,
18:52lui è diventato il mio riferimento
18:55anche come commercialista
18:57fino a quando purtroppo è venuto a mancare
18:59a 82 anni.
19:01E questo tutti gli anni, a Natale,
19:02mi chiamava e mi diceva
19:03Vitiello, ricordati, ti ho scoperto io.
19:06Ecco, quindi questa è una persona
19:09che comunque ricorderò veramente per sempre.
19:10Non so se hai notato
19:11ma ho guardato più volte l'orologio
19:14perché sono esterefatta
19:16dalla velocità con cui sta passando il tempo
19:17per cui adesso vorrei che tu ci raccontassi
19:20negli ultimi minuti
19:21quali sono i casi che ti hanno
19:23particolarmente colpito.
19:24Tu hai seguito anche il caso Ziliani?
19:26Sì, di Ziliani, esattamente.
19:27Quello lì sul nostro territorio,
19:29tra Ziliani, Bozzoli.
19:31Questi sono due casi su cui mi soffermerei
19:33perché mi piacerebbe sapere
19:35cosa ne pensi dal tuo punto di vista
19:37e quanto le tue indagini
19:40sono state funzionali
19:41a capire come erano andate le cose.
19:44Allora, su Ziliani sono state fondamentali.
19:46Diciamo, qui c'è stata
19:47l'intuizione molto forte
19:49da parte del pubblico ministero,
19:51io ero consulente alla procura in quel caso
19:53e anche dei carabinieri
19:56della compagnia di Breno.
19:57Tra l'altro ho avuto modo poi
19:59di lavorare con uno,
20:01quello che era il comandante
20:02di quella compagnia
20:03che oggi è al nucleo investigativo
20:04fino a poco tempo fa
20:05è al nucleo investigativo di Modena
20:07con cui abbiamo lavorato
20:08su altri omicidi
20:09e attualmente è al nucleo investigativo
20:11di Bergamo,
20:11quindi è ritornato verso casa
20:12dopo un po' di anni.
20:14L'intuizione di questo comandante
20:16all'epoca fu quella di dire
20:17qui mi serve un consulente subito,
20:20non lo voglio fra tre mesi
20:21quando già abbiano capito
20:23quello che è stato fatto,
20:24ma mi hanno chiamato il giorno dopo.
20:27Quindi arrivare il giorno dopo
20:28su una scena del crimine,
20:30entrare in quell'abitazione
20:31di Temu quando c'era ancora
20:35l'odore all'interno di quell'abitazione
20:37molto particolare.
20:38Immagino che in certi momenti
20:39il tuo lavoro non sia proprio facile.
20:42No, non per niente.
20:43In certe situazioni addirittura
20:45era stata tolta l'energia elettrica,
20:46quindi c'era il frigorifero scongelato
20:48in quel caso.
20:49Lascio immaginare
20:50quando entri in una casa chiusa
20:52così dopo che è successa
20:53c'è una cosa così delicata
20:54dove le indagate,
20:57le figlie,
20:58neanche le indagate,
20:59erano ancora lì
21:00che giravano negli ambienti,
21:03nelle varie cose.
21:03Tu in quel momento dovevi capire
21:04se quelle persone
21:05avevano avuto una responsabilità.
21:08Ci furono delle intuizioni
21:09abbastanza importanti
21:10proprio grazie al cellulare
21:12e grazie al sopralluogo
21:13che fu fatto all'interno
21:14dell'abitazione
21:15perché ci fu un modo
21:16di poter vedere
21:16quante persone erano
21:18all'interno dell'abitazione
21:19il giorno prima,
21:20chi si era collegato al router,
21:22dove era stato ritrovato
21:23il cellulare poi della vittima,
21:26della povera Laura,
21:27che fu ritrovato
21:29nella parte bassa,
21:30una sorta di scantinato
21:31sotto a una panchina
21:33e le figlie all'epoca
21:34dissero che quel cellulare
21:35era caduto alla mamma
21:36a un certo orario.
21:38Peccato che dall'analisi
21:39del cellulare
21:39si dimostrò
21:40che il cellulare
21:41era stato spostato
21:42in un momento successivo
21:43all'orario in cui loro
21:44avevano indicato
21:45che fosse uscita la mamma.
21:46Se non ricordo male
21:48dissero che la mamma
21:48era uscita alle sette e mezza
21:50del mattino
21:50mentre questo cellulare
21:52si era spostato
21:53alle otto e trenta
21:54e quindi questo dimostrò
21:55che stavano mentendo
21:57in quel momento.
21:57Tu che sei uomo
21:58di televisione
21:59lo sai
21:59quando fanno questo gesto
22:01è il momento
22:02di chiudere
22:03e avremo tante cose
22:04ancora da raccontare
22:05torni a trovarmi.
22:06Buon piacere, certo
22:06perché non ci siamo detti
22:08quasi nulla oggi
22:08è volato il tempo
22:09davvero
22:09è stato bellissimo
22:10per me anche
22:11aspetta perché salutiamo
22:13prima Ruggero Tavelli
22:13che ha curato
22:14la regia audio e video
22:15salutiamo chi ci ha ascoltato
22:16alla radio
22:17e chi ci ha guardato in tv
22:18ma il mio grazie più grande
22:20va l'ospite interessantissimo
22:22di oggi
22:22che appunto
22:23torna presto
22:24Michele Vitiello
22:25con piacere
22:26grazie a voi
22:27e buona giornata a tutti
22:28grazie

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