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  • 2 giorni fa
Il primo storico carrozziere del Cavallino Rampante celebra a Bologna Enzo Ferrari con un'Alfa Romeo e una 166 MM

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Motori
Trascrizione
00:01Se agli imbeni, se vuoi, cominciamo l'intervista, se vuoi sentire...
00:05No, no, se vuoi sentire.
00:07Ah, sì, sì.
00:08Allora, solo per una promodità mia, fare quel sottopancia, se mi ripete, per fare nome e cognome, è ruolo.
00:16Franco Bruno Ronchi, presidente, registro internazionale, tour in superleggia.
00:21Franco Bruno Ronchi, presidente, registro internazionale, tour in superleggia.
00:24Internazionale.
00:25Internazionale.
00:33Tour in superleggera, che è stato il primo grande corazzere che si è occupato di attrazzare i petali,
00:41a parte della squadra di petali, a Bologna i cento anni di corazzere sono celebrati dal registro tour in superleggera
00:48e per l'occasione c'è un altro strumento molto speciale, ci lo facciamo raccontare da Franco Bruno Ronchi,
00:56che è il presidente del registro internazionale appunto di Tour in superleggera e qui iniziamo subito a chiedere qual è
01:04il senso vero di questa installazione.
01:07Cosa festeggiamo adesso?
01:09Festeggiamo i cento anni della carrozzeria Touring, 1926-2026.
01:15Touring è stato il primo costruttore di carrozzerie per Ferrari e per Lamborghini e forse, dicono gli storici,
01:24abbia prodotto tra le più belle carrozzerie e vincenti carrozzerie Alfa Romeo dell'anteguerra e del dopoguerra.
01:32Ci sono due vetture estremamente importanti che hanno un significato.
01:38Ecco perché, prima di scoprirle, perché queste due vetture ci sono vinte?
01:44Perché ci teniamo molto alla storia e la storia dice che Enzo Ferrari è nato in Alfa Romeo,
01:53Biscione a Milano, 1918, fino al 1938 è stato un grande in Alfa Romeo perché ha fatto la storia delle
02:02corsi in Alfa Romeo,
02:03grande gentleman driver, ha vinto tante corsi importanti Enzo Ferrari e poi ha diretto per tanti anni la scuderia del
02:11Biscione milanese.
02:12A proposito di scuderia del Biscione milanese, iniziamo a partire da questa Alfa Romeo.
02:21Ci racconti un po' la storia di questa vettura, di cosa stiamo parlando qui?
02:25Questa Alfa Romeo è un'auto importantissima, è del 1931 e Turing ha iniziato lo studio di alleggerimento delle vetture.
02:35In che senso? Turing ha sempre pensato, nata nel 1926, di alleggerire, ovviamente queste vetture competevano,
02:44quindi erano in gara, e ha sempre pensato di alleggerire l'automobile nelle sue strutture.
02:49Le automobili degli anni 20 e 30 erano molto pesanti e Turing prese il brevetto Weiman,
02:57che era questo brevetto che vedete sul tetto con la famosa pegamoide,
03:03che è un materiale molto leggero, impermeabile e resistente, che sostituiva l'acciaio pesante della carrozza,
03:11perché il moto Turing è sempre stato la resistenza dell'aria e un ostacolo, il peso e il nemico.
03:17Da questa filosofia sono nate le auto più vincenti al mondo in Alfa Romeo prima, e quindi questa è la
03:24storia.
03:25Nata quest'auto 1931 e vinse la categoria in mille miglia del 1931, 1750 cm3.
03:36Oltre a questi elementi che ci ha raccontato, il lavoro tecnico di alleggerimento, dove lo possiamo vedere?
03:45Quali sono anche le altre caratteristiche sulle quali si è lavorato all'epoca?
03:48Allora, vedete come qua dalla parte anteriore del cofano, vedete qua che inizia tutta la struttura in pegamoide,
03:57che era legno, con questo filo di pegamoide che non era altro che un telato cerato,
04:05e che alleggeriva fino alla parte del bauletto posteriore, e quindi era col tetto,
04:13quindi si toglievano praticamente tanti chili e facevano il calcolo di oltre quasi 150 chili all'automobile.
04:21Quindi questo per vincere in gara. Come oggi, in Formula 1, togliere peso e l'aerodinamica sono importanti.
04:29Turing è stato il maestro del peso e dell'aerodinamica con auto vincenti.
04:34E a questo di auto vincenti, Alfa Romeo poi si passa, ovviamente, a Ferrari, una Ferrari vera e propria come
04:43questa che è sposta.
04:45Ferrari pensò, visto che conosceva Carlo Felice Bianchi Anderloni, che era il patron della carrozzeria Turing,
04:52che ha dato questa filosofia vincente, chiese al patron di costruire le prime sue auto.
05:01Lui aveva un patto di riservato dominio per cinque anni, quando lasciò Alfa Romeo nel 1938.
05:08Alfa Romeo gli diede la concessione della concessionaria di Modena, però lui non poteva produrre auto.
05:15Chiamò in Turing e sotto un nome diverso, che era Auto Aviocostruzioni, si produsse una prima vettura nel 1939.
05:25Ci fu la guerra, cinque anni di guerra, finì questa situazione di non concorrenza, ovviamente,
05:32e nel 1946, fine guerra, 1945, primi 1946, richiamò Turing e disse, io voglio carrozzare le mie prime auto con
05:42Turing.
05:42E' nato questo modello.
05:44Questa 166 mm barchetta, appunto, che l'auto, quando si può vedere, anche qui nell'abitacolo,
05:53condizioni originali o c'è qualcosa di restaurato?
05:57Quest'auto è una 166 mm, mille miglia, una degli ultimi telaie, il telaio 64, è del 50.
06:08L'auto venne presentata al Salone di Torino nel 1948.
06:12E ha una bella storia, perché Giovanni Canestrini, che era il direttore della Gazzetta dello Sport,
06:21presente Felice Bianchianderloni, disse, ma questa è un'auto rastremata verso il basso,
06:29verso il basso, e quindi, ovviamente, era un'auto che ricordava un po' una barca.
06:36Fece un giro e disse a Carlo Felice Bianchianderloni, no, non è una barca, ma è una barchetta.
06:44Felice Bianchianderloni, tra l'altro il fondatore, morì invece nel giugno di quell'anno, nel 1948,
06:51fu lui a progettare quest'auto, ma la vera evoluzione del progetto fu di Carlo Felice, che è stato suo
06:57figlio.
06:58Quindi questa poi barchetta, questo nome barchetta, venne usato su tutte le auto di questa situazione,
07:05anche di altri marchi.
07:07Per rispondere alla tua domanda, quest'auto, Gianni Agnelli se ne innamorò del modello di quest'auto,
07:16andò in touring, ma andò in touring sotto mentite spoglie, perché Valletta,
07:22che allora era l'amministratore delegato del gruppo Fiat, non voleva che i rampolli di famiglia
07:28guidassero auto di altre case automobilistiche.
07:33Andò in touring, a Milano, in via Ludovico de Breme, e ordinò l'automobile di questo tipo qua,
07:41che touring dava solo i piloti, perché erano auto da corsa, le 25 Ferrari prodotte.
07:48Quest'auto qua, ovviamente, lui la volle in una colorazione principale, si faceva solitamente
07:55il rosso da corsa e il bianco, lui disse, no, io la voglio così.
07:59Allora, venne dipinta in questo bicolore blu e verde, che scelse lui, dopo due volte che era stata verniciata,
08:09eccetera, scelse questo colore, scelse questi bellissimi interni in contrasto,
08:15con l'impuntonatura che volle lui.
08:19E quindi questa è l'originalità dell'automobile.
08:24È un dettaglio anche tipico, un po', la firma della carrozzeria touring.
08:31Questo pizzicotto sembra quasi tirare la carrozzeria che corre praticamente senza soluzioni di continuità
08:39su tutto il profilo dell'auto.
08:43Bravo, questi sono gli stilemi touring, come i pittori hanno un proprio riconoscimento,
08:50così anche gli stilisti di auto hanno un loro riconoscimento.
08:53Questo è il famoso pizzicotto touring, che ha un duplice scopo,
08:58nato anche su Alfa Romeo, tipo le 6C, 6C per nominare la più famosa la Villa d'Este,
09:05serviva per tagliare la linea di cintura, per rendere più fruibile l'auto all'occhio,
09:12ma non solo, essendo le auto in alluminio e l'alluminio flette,
09:17serviva anche per dare rigidezza alla carrozza.
09:21E quindi aveva un duplice significato.
09:23Altro stilema touring è il sottofaro, che è un altro stilema touring molto particolare,
09:31che troviamo su tanti modelli.
09:35e ovviamente la stessa linea del cofano, con sempre il pizzicotto,
09:44che marchia anche lo stile dell'automobile.
09:49Cioè questa, come dicono tanti, e come hanno detto tanti stilisti attuali,
09:55l'importante è togliere da un'auto due linee chiare,
09:59l'importante non è appesantire l'auto, ma è renderla fruibile all'occhio.
10:03E quindi, ripeto, queste auto erano costruite tutte a mano,
10:09touring faceva gli abiti su misura,
10:11e questa forse è una storia che si è conclusa quando le auto dagli abiti su misura
10:18sono passate a qualcos'altro, e lasciamo i poster.
10:23E allora, grazie per questa splendida storia.
10:27Prima sempre vi invito a seguirci in ultimesi di Nicola su Oto.it,
10:31e su YouTube non dimenticate di attivare la campanella per non perdere i nostri video.

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