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  • 14 ore fa
Proseguono i lavori di demolizione del vecchio mercato di San Benedetto a Cagliari, uno dei luoghi più conosciuti e frequentati della città. Tra via Cocco Ortu e via Tiziano, dove per decenni si sono incontrati residenti, operatori e visitatori, oggi il paesaggio è dominato da transenne, mezzi da lavoro e polvere. Pezzo dopo pezzo viene smantellato l'edificio che per quasi 70 anni ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento cittadini per l'acquisto di prodotti freschi.

Costruito nel 1957, il mercato nacque per accogliere gli operatori provenienti dalla precedente sede di Largo Carlo Felice, in una fase di forte crescita urbana e demografica. Il quartiere di San Benedetto si sviluppò parallelamente alla nuova struttura, che divenne rapidamente un riferimento per la spesa quotidiana e, in particolare, per il settore ittico.

Uno degli elementi caratteristici del mercato era la sua immediatezza: entrando, il visitatore poteva avere una visione d'insieme dei banchi, disposti ai lati e lungo file parallele. Un mosaico di colori e profumi composto da frutta e verdura, pesce e prodotti della macelleria, con una varietà capace di attirare anche numerosi turisti.

Nel corso degli anni l'edificio è stato interessato da diversi interventi di manutenzione, senza però modificare sostanzialmente il suo aspetto originario. Ora la struttura lascia spazio a un progetto di totale ristrutturazione, reso necessario dall'usura del tempo e dalle condizioni dell'immobile. Gli operatori, attualmente trasferiti nel mercato provvisorio di piazza Nazzari, attendono il completamento dell'intervento, con l'obiettivo indicato di arrivare alla conclusione dei lavori entro la fine del 2027.

Il nodo centrale riguarda il futuro dell'identità di San Benedetto. La sfida sarà conciliare le esigenze di una struttura moderna e funzionale con quegli elementi che hanno reso il mercato un luogo unico per generazioni di cagliaritani: l'atmosfera, i prodotti freschi locali e il rapporto diretto e spontaneo tra operatori e clienti.

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00:03Fervono i lavori di demolizione del vecchio mercato di San Benedetto a Cagliari, tra via
00:08Coorto e via Tiziano, un tempo gremite di gente, oggi ci sono solo transenne e la polvere sottile
00:15che si solleva quando le gru raccolgono il materiale di risulta. A cadere pezzo dopo pezzo
00:21l'edificio che per quasi 70 anni è stato il punto di riferimento del cibo, amato dai
00:26cagliaritani e dai tanti turisti che ne avevano sentito parlare per l'ampiezza e la varietà
00:31dei prodotti. La bellezza di San Benedetto era l'impatto visivo immediato che regalava al
00:37visitatore già dall'ingresso. I banchi disposti ai lati e in file parallele al centro permettevano,
00:45girando lungo il perimetro, di avere in un colpo solo la mappa degli operatori e di tutta la merce,
00:51la frutta e la verdura coloratissima, i banchi del pesce, quelli della macelleria. La struttura
00:57in mattoni rossi era stata costruita nel 1957 per accogliere gli operatori del vecchio mercato
01:04di Largo Carlo Felice. Cagliari era in piena espansione, nuove famiglie arrivavano dall'interno
01:10dell'isola per insediarsi in città e il quartiere di San Benedetto crebbe insieme al suo mercato,
01:17che divenne il punto di riferimento per il fresco, soprattutto di mare, non solo per i
01:22residenti ma per tutti i visitatori di passaggio. Qualche intervento di manutenzione negli anni
01:28non ne ha mai cambiato il volto, ora con il nuovo progetto di totale ristrutturazione resosi
01:34necessario per superare l'usura del tempo, quel volto rischia di cambiare davvero. Un rischio
01:40che l'amministrazione precedente e quella attuale hanno deciso di correre, lasciando in attesa
01:45soprattutto gli operatori, oggi sistemati nel mercato provvisorio di Piazza Nazari, con
01:51la speranza che i lavori si concludano presto, magari entro la fine del 2027. La speranza
01:57soprattutto è che San Benedetto non perda quel fascino retro che è sempre stato il
02:02suo pezzo forte, quell'autenticità fatta non solo di prodotti freschi, locali, dai profumi
02:09infiniti, ma dalla spontaneità degli operatori che rendevano allegra l'atmosfera e unica l'esperienza
02:15dell'acquisto.

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