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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Musica
00:34Benvenuti a questa puntata di Artigianarte, il nostro programma dedicato agli artigiani sardi, ma quando si parla di artigiani spesso
00:43si parla di artisti, artisti artigiani.
00:46Siamo entrati nel laboratorio di uno stilista conosciuto davvero, Luciano Bonino, conosciuto davvero in tutto il mondo, ma Luciano Bonino
00:55ha tante storie da raccontare, non abbiamo potuto far altro che ascoltarlo e trattenerci lì un'intera puntata.
01:32In una trasmissione che si occupa di artigianato non potevamo non entrare in una bottega di un artigiano dello stile,
01:43siamo nell'atelier di Luciano Bonino.
01:46Ebbene, Luciano Bonino è stato uno dei primi a riscoprire la bellezza delle nostre tradizioni, delle nostre vesti e a
01:55trasformarla secondo il gusto moderno.
01:59Eccolo qua, Luciano Bonino, buongiorno. Lei ha iniziato giovanissimo e subito ha scoperto la bellezza dei nostri tessuti.
02:09Diciamo che erano tempi, gli anni 70, quindi devo anche confessare che fra un po' e voglio festeggiarlo benissimo, farò
02:1750 anni di attività.
02:19E quelli erano anche gli anni di un'assoluta modernità, per cui anche occuparsi di quanto fosse assolutamente diverso e
02:30difficile anche da accettare,
02:32perché comunque ancora oggi alcune donne dicono ma non mi vestirei da sarda, cioè eravamo ancora nel terrore del folclore.
02:41Esatto, quindi eri già in controtendenza allora?
02:45Sì, diciamo di sì, però c'erano anche dei movimenti internazionali per cui tra l'Ippi, l'andare in giro
02:53per il mondo, vedere altre culture, portarsene in Europa, occuparsi delle nostre,
03:00che per gli altri potevano essere esotiche, era molto importante. La mia prima gonna che io dico alla sardesca è
03:07del 1975.
03:09Ecco, mentre ammiriamo questo laboratorio, insomma questo atelier dove nasce anche la tua creatività, poi vedremo anche come nasce la
03:21tua creatività,
03:22parliamo un po' delle tue origini, come è iniziato il tuo lavoro di stilista?
03:28Diciamo, lo racconto sempre, che è iniziato per necessità, cioè da giovanissimo mi piaceva indossare delle cose diverse da quelle
03:35che c'erano in giro,
03:37Cagliari era ancora, diciamolo pure Bidda, non so se lo sia ancora, per cui non esistevano assolutamente i negozi con
03:44le cose che tu cercavi o che volevi,
03:47sono stato uno dei primi abbonati a Vogue, a 17 anni avevo l'abbonamento di Vogue e quindi per necessità
03:53mi sono dovuto costruire da solo,
03:56senza neanche, diciamo, tanti supporti di... vedevo come gli altri facevano le cose, cercavo le cose e da solo mi
04:04sono inventato un guardaroba
04:06e contemporaneamente le mie amiche me lo richiedevano, perché anche in quel momento comunque tutta una serie di cose, prima
04:13che arrivasse diciamo Fiorucci, non esistevano.
04:15Ecco, certo, il mondo dello stile, del vestirsi è cambiato tantissimo dagli anni 70, siamo passati dalla moda hippie a
04:27quella più consumistica,
04:28come dicevi tu, Fiorucci e poi abbiamo abbandonato completamente l'abito sartoriale e adesso siamo in un momento in cui
04:36c'è di nuovo una ricerca
04:38verso qualcosa di fatto su misura.
04:41C'è da dire che questo fenomeno era già iniziato negli anni 50, però negli anni 50, siccome la confezione,
04:51che poi non era fatta benissimo,
04:53come era fatta da delle grandi aziende italiane, vediamo quelle che ancora esistono, esiste ancora Max Mara, che ancora oggi
04:59produce,
05:00erano fatte molto bene, fatte in modo italiano e andavano anche in giro per il mondo e contemporaneamente sfilavano nelle
05:09grandi pedane,
05:11cioè la boutique e il pronto ha iniziato a sfilare contemporaneamente con l'alta moda nel 55 a Firenze
05:20e venivano apposta per i grandi magazzini americani per comprare i nostri prodotti.
05:25E a Cagliari che succedeva?
05:27A Cagliari c'erano ancora tutta una serie di atelier storici un po' così che stavano diciamo un po' scemando,
05:34c'è da dire che però comunque chi voleva ancora farsi riprodurre, perché questo era poi diventato, era e sempre
05:42stato,
05:43riprodurre un abito di alta moda non volendolo o non potendoselo comprare, lo faceva fare in sartoria.
05:49Dobbiamo dire che in Italia abbiamo avuto sempre dei grandi spionaggi e abbiamo anche,
05:54cioè le sarte italiane andavano alle fissilate di Parigi e con un ticket che si pagava all'ingresso
06:02avevano il diritto di utilizzare cinque modelli, quindi a Cagliari si facevano i vestiti di Dior,
06:08con il modello originale di Dior si aveva anche la possibilità di avere un'etichetta che si affiancava a quella
06:15originale.
06:16Ecco qui in questa stanza abbiamo questa collezione che tu hai chiamato dei grigi, a cosa ti sei ispirato?
06:24Guarda mi sono ispirato proprio al grigio, infatti si chiama grigio e al fatto che sia un colore che è
06:30sempre stato un po' così descritto come da
06:35da lavoratore di ufficio, sempre quest'area, si dice anche uomo grigio, è un colore il grigio, il colore è
06:42il passaggio fra il bianco e il nero,
06:44è una sfumatura tra l'altro che permette di metterci sopra qualunque cosa, cioè se tu hai un capo grigio,
06:50una gonna, cosa grigio,
06:51sopra ci metti qualunque, così è sempre stato, voglio dire, anche l'uomo elegante, la donna elegante aveva un pantalone
06:56grigio,
06:57dopodiché ci metteva sopra, era il pantalone da uomo addirittura grigio, era il complemento ideale del cammello,
07:03quindi è nata questa collezione che ha voluto portare un po'
07:08Tutto lo stesso tessuto perché volevo che fosse uniforme, dopodiché ho già cominciato a riprodurre i miei modelli degli ultimi
07:1640 anni,
07:17quindi ho tutti rifatti grigi e ho fatto una collezione che si chiama Déjà Vu, per cui esiste questa cosa,
07:25già ve lo posso permettere, sono passate a tutti, perché molti di questi qui hanno addirittura da 30 a 40
07:32anni e forse anche di più.
07:33Ecco, adesso andiamo a vedere invece la stanza dove tu hai allestito una collezione, invece,
07:41dove si ripercorrono le nostre tradizioni e come dicevamo, hai rivisitato anche quello che sono le nostre vesti,
07:49i nostri tessuti più tradizionali. Ecco, intanto qui, ecco, il nostro Luca può mostrare questo libro nel quale sei presente,
07:58ecco, facciamolo vedere, la copertina, Cagliari, città di artigiani, ecco, ci sei tu perché, insomma,
08:05ormai da tanti anni, quanti premi hai vinto, insomma, quante spilate hai fatto.
08:11No, come dire, un premio non si nega a nessuno, come diceva qualcuno per lo strega,
08:15c'è da dire che nonostante, vuol dire, i miei studi e tutto quello che ho messo insieme per fare
08:21questo lavoro,
08:22nella mia carta d'identità c'è scritto artigiano.
08:25E sei orgoglioso, vero?
08:26Sì, sono orgoglioso perché...
08:28Per quello sei nella nostra trasmissione, dicevamo, i tessuti.
08:32Allora, i tessuti non sempre sono quelli tradizionali, i tessuti della tradizione sarda erano pochi
08:39e i primi tempi erano solo quelli autoctoni, quindi l'orbace e altro,
08:44poi con le, diciamo, le occupazioni tra la Spagna, il Piemonte, eccetera,
08:49poi sono arrivati man mano i tessuti, quelli diversi, quindi sono arrivati le sete,
08:55sono arrivati i cotoni, sono arrivati il lino, cioè i primi abiti tradizionali, diciamo...
09:00Erano di orbace.
09:02...750 erano anche poco colorati e anche poco con grandi decorazioni.
09:08Quindi quando parliamo di tradizione tu dici, iniziamo a parlare di due tradizioni,
09:13quelle prima della venuta dei Savoia, quelle dopo, no?
09:17C'è una mia amica che ogni tanto parla di me, a cui sono molto affezionato, molto colta,
09:22che mi dà dell'entomologo, che a me gli insetti fanno un po' schifo, però questa accezione la uso.
09:28Cioè io ho preso l'abito tradizionale sardo, qualunque abito tradizionale, l'ho osservato,
09:34non l'ho potuto smontare nonostante mi occupi di restauro e lo studio pienamente,
09:38perché ho un parere.
09:39Chi decide di occuparsi di stravolgere o di rienterpretare una cosa,
09:45la deve conoscere perfettamente.
09:47Al momento in cui tu la conosci, puoi permetterti il lusso di stravolgerla
09:51e di dire adesso la facciamo diversa.
09:54Andiamo a vedere quest'abito bellissimo, questo con queste tonalità di viola,
10:00questo da dove viene? Riprende l'abito di Cabras?
10:03Diciamo che la plissatura è proprio il principio di tutte le gonne sarde,
10:09era una lavorazione che si faceva a mano, molto complicata,
10:13bisognava bagnare le stoffe, frullarle, piegarle,
10:18si mettevano filzate dentro il forno, quando il forno era ancora tiepido,
10:23in modo che si fissasse il colore, a volte i contatti materiali.
10:27Poi è arrivata la plissatura meccanica, ma questa è già una cosa della Fie dell'Ottocento.
10:32La plissatura ha avuto sempre una grande importanza nell'abito tradizionale sardo,
10:38in genere le gonne plissate sono ed erano di orbace,
10:42e prevedevano anche le prime, naturalmente più scure, più cupe e meno decorate,
10:50ma a mano che è arrivata anche la ricchezza,
10:51che quindi da fuori arrivavano i rappresentanti, quelli genovesi,
10:56quelli che vendevano le forniture, si cominciava a guarnirle.
10:59E quindi è questa l'ispirazione della prima ispirazione.
11:04Il fatto che dobbiamo anche dire è che la plissatura e questo tipo di cosa ci viene sicuramente dalla Spagna.
11:11Le ricerche sulla Spagna sono recenti, adesso tutti ne parlano e tutti ne dicono qualcosa.
11:17Abbiamo fatto una mostra a Lazzaretto...
11:20Ah ecco, qui hai un libro, ecco, molto interessante.
11:25Di cui poi io ho fatto il testo.
11:27Questa è un'idea di Giorgio Pellegrini che si occupava appunto andando avanti...
11:33Uno storico.
11:34Aveva trovato...
11:36Lui amante della Spagna ha diciamo come obiettivo quello di rivalutare anche la presenza degli spagnoli in Sardegna,
11:43quei 300 anni che non sono passati inosservati.
11:47Sì, da un manipolo arrivati diciamo più o meno a San Giovanni Suergio nel 300 e tanto
11:52e rimasti qui per 400 anni con il bello e il buono delle invasioni.
11:57Le hai fatti il titolo della mostra a Comadres e quindi Comari, quindi un...
12:03Ecco in questo libro...
12:05Io ho preso in quasi 800 fotografie selezionate appunto da un libro che si chiama Tipos i Traches
12:16che è di Antonio Ortiz Echagüe.
12:18Antonio Ortiz Echagüe era un famosissimo fotografo ma non solo
12:23che ha fatto questa ricerca tutti gli anni.
12:26Queste sono foto del 1916-1930.
12:3130.
12:32Io faccio sempre...
12:33Sono donne sarde vestite in...
12:34Questo è un abito...
12:35Queste sono le fotografie di Ortiz Echagüe.
12:38Il suo fratello famoso quanto lui era il costumbrista,
12:42quello che negli stessi anni andrò ad Azzara
12:44e fece quelli grandi quadri che ancora vediamo.
12:48Ad Azzara ce ne sono pochi però ce ne è uno di sei metri che si chiama Comida a Azzara
12:52e quindi faceva parte proprio di questa.
12:54Io uso questo come provocazione.
12:56Tolgo la didascalia e la gente mi dice donna di Iglesias
12:59e gli dico no, non è donna di Iglesias.
13:01E allora lì cominci a osservare la cosa e pensi che ad Iglesias e anche a Cagliari
13:06questo si chiama Samantiglia.
13:08Quindi già abbiamo che il suo nome è spagnolo, che è la Mantiglia.
13:11I giochielli è tutto assolutamente diciamo quasi identico
13:16tolte alcune particolarità di alcune regioni
13:19perché loro hanno delle regioni molto più vaste delle nostre
13:22che sono cinque o sei per cui la verità dei costumi è incredibile.
13:26Guarda i bottoni, guarda il gilet.
13:28Siamo assolutamente nel Campinano.
13:32Sardo, andate a vedere i mantelli, i bottoni sono sempre gli stessi
13:35però c'è da dire che anche loro hanno avuto le loro dominazioni.
13:38Guarda questo.
13:42Guarda questa, questa processione è incredibile.
13:45Questa è proprio un'incisione, no?
13:47Si capisce che è stata costruita.
13:49Però l'importanza di questo grande lavoro fotografico
13:53è che cominci e che siccome oggi si riproducono
13:57gli abiti tradizionali da disegnini e cose varie
14:00che i precisi non erano, anche quelli della marmora, eccetera.
14:04Quindi se non sei un grandissimo pittore rinascimentale
14:07e riproduci un velluto perfettamente
14:11lo si faceva apposta perché quel velluto che tu mettevi nel ritratto
14:14del cardinale doveva andare in giro per il mondo
14:16e dire questo è un velluto italiano.
14:18Era proprio una pubblicità.
14:20Ed era disegnato perfettamente.
14:55Ecco, andiamo di là.
14:56Come dicevamo, come nasce un'idea di un tessuto e di un abito?
15:01Allora, naturalmente parte integrante dell'abito tradizionale
15:06sono anche i ricami.
15:07I ricami hanno una serie di valenze.
15:11In genere sono utilizzati, è vero, per decorare
15:14ma molto spesso nell'abito tradizionale sard
15:17sono anche, e in quasi tutti gli abiti tradizionali
15:19usati per unire delle parti.
15:21Anche perché il terreno tradizionale aveva 70 cm
15:25quindi se dovevi fare una gona e aggiungi tutti questi 70 cm
15:29l'abito di desuo ce lo insegna.
15:31Tutti questi ricami che noi vediamo
15:32è vero che sono ornamentali ma sono anche strutturali
15:35servono per mettere insieme le parti
15:38e la decorazione dà comunque un insieme alla struttura.
15:44Ecco, qui per esempio hai riprodotto alcuni disegni.
15:47Allora, questo dall'anno scorso
15:51avendo visto dei bellissimi ricami palestinesi
15:55ho un, diciamo, un trait d'union
15:59con una cooperativa di donne di Ramalla
16:02a cui mando il tessuto
16:04e li faccio la progettazione con il...
16:08li preparo, senza stravolgere,
16:11prendo i loro disegni originali,
16:13li ripropongo e ne faccio un oggetto
16:18che è altro rispetto a quello loro.
16:21Per esempio, questo è per loro
16:23una tasca di una borsa, eccetera, eccetera
16:25e io ho utilizzato il disegno
16:28che poi è il pino d'Aleppo
16:31per fare una sciarpa di lana
16:33che è questa.
16:34Quindi lasciare il coso
16:36sono diventate le tasche di una sciarpa di lana.
16:41La stessa, diciamo, lo stesso modello
16:44e la stessa esperienza
16:45l'hai avuta anche con le donne bielorusse.
16:49Sì, con le donne bielorusse
16:51il rapporto è diverso
16:52perché loro, quello, diciamo,
16:57palestinese ha anche un rapporto affettivo
16:59un rapporto, diciamo, anche di sostegno
17:01è molto importante.
17:03Poi vi faccio vedere,
17:04anche se saltiamo da una cosa all'altra
17:05non ha importanza i vestiti realizzati
17:07con questi ricami che sono dall'altra parte.
17:10Adesso, questo è anche
17:13la mossa dell'anno scorso
17:15viaggio tra i fili che uniscono
17:16le sponde del Mediterraneo.
17:18Era una mossa che ha fatto
17:19l'anno scorso, c'è una donna sarda
17:20e una donna palestinese.
17:23Abbiamo fatto una mostra
17:24abbiamo fatto dei convegni
17:25si è parlato, io ho parlato
17:27del ricamo, eccetera
17:28quando vado nei paesi
17:30e dico qualcosa alle signore
17:32che ricamano
17:32mi dicono
17:33ma allora lo faccio a lei
17:34allora scopo io ricamo
17:35mi metto a ricamare
17:36e ci rimangono malissimo
17:37e infatti nel 2014
17:39ci ho fatto un bellissimo intervento
17:42ad Oliena
17:43appunto sul ricamo tradizionale.
17:46Questo della Bielorussa
17:48naturalmente
17:48al di là di tutti i problemi
17:49che conosciamo
17:50è comunque al centro dell'Europa
17:51e quindi
17:54con tutte le sue influenze
17:55ed è
17:56anche rispetto alla Sardegna
17:57c'ha un po' una caratteristica
17:59continuano ad utilizzare
18:00l'abito tradizionale
18:01sempre un po' magari
18:03premeno
18:03nazioni folcloristiche
18:05eccetera
18:05però ci tengono moltissimo
18:06quindi la tradizione
18:07del ricamo
18:09la tradizione
18:10del tessuto
18:11soprattutto
18:12c'è una bellissima fabbrica
18:13ad Orcia di Lino
18:14incredibile
18:15che è la prima fabbrica europea di Lino
18:17quindi Lino lo fanno
18:18e ci sono delle scuole
18:20e dei musei
18:21importantissimi
18:22io ho visitato
18:22sia le scuole
18:23e anche il museo del tessuto
18:24che il direttore
18:26mi ha gentilmente
18:26aperto le sue porte
18:28questo è un lino
18:29questo è sempre
18:30il lino russo
18:31quindi il lino di Orcia
18:32e questo è un ricamo
18:33tradizionale
18:34che in genere
18:35non è di questi colori
18:37cioè quello che io faccio
18:38è anche
18:39modificare
18:40cioè se no
18:41il camicione
18:43bielorusso
18:44e non è
18:44nessuna intenzione
18:45quindi
18:46ho modificato
18:47i colori
18:49e da questo
18:50partenza
18:51adesso
18:51in genere
18:52mi faccio fare
18:53un disegno isolato
18:54in modo da avere
18:55la possibilità
18:56poi mettendoci il modello sopra
18:58di farlo
18:59come mi serve
19:00diciamo questo
19:01lo possiamo anche vedere
19:01quindi
19:02ecco quindi
19:03ti hanno inviato
19:04questi tessuti
19:05ricamati
19:06e ho potuto anche
19:06utilizzare il loro lino
19:07cioè mi interessava
19:08anche questo paternariato
19:09perché visto che loro
19:10hanno il lino
19:11e hanno anche il ricamo
19:12cioè l'avvicinarsi
19:13agli altri
19:14e anche utilizzare
19:15i loro tessuti
19:17per far
19:18crescere anche
19:19la loro economia
19:20no?
19:21col valorizzazione
19:22dei loro tessuti
19:22quindi
19:23tu praticamente
19:24ha in mano
19:26questo tessuto
19:27ricamato
19:28e da lì
19:28nasce poi
19:29l'idea
19:29di un abito
19:31la struttura
19:33può essere
19:33la stessa
19:34diciamo che poi
19:36è chiaro che
19:37sin dall'inizio
19:39devi
19:39piazzare il ricamo
19:41in modo che
19:41dopo non ti crei
19:42un problema
19:44di confezione
19:46per cui in genere
19:46lascio
19:47un campo
19:48di tessuto
19:49in tinta unita
19:49perché mi permetta
19:51di fare scollature
19:52buchi
19:53maniche
19:53insomma
19:54di non trovarmi
19:55un ricamo isolato
19:56perché molto spesso
19:57loro stessi
19:58ma questo succede
19:59anche in Palestina
20:01quando hanno
20:02un abito tradizionale
20:03che tutta la famiglia
20:04si passa
20:06praticamente
20:09tagliano
20:09ma questo succedeva
20:10anche in Sardegna
20:11succede anche in Sardegna
20:11per le parti molto ricamate
20:13dei bustini
20:13delle maniche
20:14eccetera
20:14si conserva
20:15ma la parte ricamata
20:16perché
20:16la parte ricamata
20:17comunque
20:18tiene il tessuto
20:20strutturato
20:20quella che si preserva
20:21di più nel tempo
20:23per cui loro
20:24ho visto anche
20:25molti palestini
20:26ritagliano questo pezzo
20:27qui
20:28e lo rimontano
20:29su un altro oggetto
20:30ecco quindi ho visto
20:31che hai vestito
20:32questo manichino
20:33che cosa può diventare
20:34questo tessuto
20:35può diventare
20:36un camicione
20:37contemporaneo
20:38cioè qui adesso
20:39il problema sarà
20:41di come decidi
20:42di fare la scollatura
20:43di come decidi
20:45di fare il sotto
20:46di alcune cose
20:48ho fatto questo
20:48cioè gli ho fatto
20:49questa forma
20:50palloncino
20:51gli ho fatto le tasche
20:53cioè gli ho dato
20:54un'aria
20:55che potesse essere
20:56molto più contemporanea
20:57perché se noi facciamo
20:57il camicione
20:58torniamo
21:00allo stesso discorso
21:01cioè riproduciamo
21:02per cui
21:02sebbene in nero
21:03eccetera
21:04un loro oggetto
21:06voglio mantenere il colore
21:08voglio mantenere il ricamo
21:09ma voglio
21:09dargli un'altra possibilità
21:11possibilità che servirà
21:12anche a loro
21:12perché adesso
21:13nel partenariato
21:14stiamo pensando anche
21:15di dargli modelli
21:17quanto c'è
21:19di vicinanza
21:22tra la loro tradizione
21:23e la nostra?
21:25Allora
21:25le tradizioni
21:26hanno sempre
21:27tutti una grande vicinanza
21:28che chiaramente
21:29dipende
21:30da chi è passato lì
21:32e da chi è passato qui
21:33dobbiamo
21:34abbiamo tutti
21:35da
21:37da
21:39pensare
21:40che più o meno
21:41in tutta la loro zona
21:43la nostra
21:43siamo debitori
21:44ai bizantini
21:45tutti i ricami
21:46anche quelli
21:47dei nostri tappeti
21:48eccetera
21:48più o meno
21:49derivano da lì
21:49da queste zone qui
21:51non ci dimentichiamo
21:52che anche
21:53quando abbiamo visto
21:54le cose spagnole
21:54lo stessi
21:55hanno delle cose
21:55assolutamente moresche
21:56anche loro
21:57hanno avuto
21:57le loro invasioni
21:58quindi le invasioni
22:00le invasioni
22:01chiamiamole così
22:01e comunque
22:02l'Europa
22:03culturali
22:03e le cose
22:04hanno dato sì
22:05quindi trovi che
22:06la filigrana
22:06è comune
22:07in tutto il Mediterraneo
22:08non è nostro
22:09come si viene a dire
22:10l'orbaccio e sardo
22:11perché è un diagonale
22:12di lana
22:12che esiste
22:13in tutti i posti
22:13dove c'è la pecora
22:15ed è l'unico modo
22:16per diciamo
22:18autoctono
22:18e antico
22:19per fare un tessuto
22:20poi la lavorazione
22:21poi si copre
22:22che è sempre la stessa
22:23si è costretto a bagnarlo
22:24si è costretto
22:25a bollirlo
22:26perché è un indumento
22:27che deve servire
22:28anche per coprirsi
22:29quindi
22:30il cappotto
22:31del pastore
22:32deve essere
22:32diventare
22:33praticamente
22:33una lana cotta
22:35tirolese
22:35perché l'acqua
22:36non ci deve passare
22:37quindi chiunque
22:38dal pastore turco
22:39al pastore sardo
22:40hanno questa coda
22:41che si mette in testa
22:42che diventa una capanna
22:43diciamo così
22:44ecco io ti ringrazio
22:45per quello che ci hai raccontato
22:47in questa trasmissione
22:48la stiamo chiudendo
22:49io vorrevo
22:50solo
22:52chiederti
22:52questo
22:53ecco c'è
22:54una grande riscoperta
22:55delle nostre tradizioni
22:57per fortuna
22:58anche
22:58però
22:59a volte bisogna
23:00avere dell'equilibrio
23:01anche del buonsenso
23:03diciamo che
23:04da poco
23:04ho avuto una grandissima
23:05crisi esistenziale
23:07perché andando in giro
23:08soprattutto in questa parte
23:10decorata con le passavanerie
23:11dicevo
23:12devi smetterla
23:13perché
23:14queste passavanerie
23:15ormai vengono utilizzate
23:16anche per le confezioni
23:17della carta igienica
23:18però poi mi sono detto
23:19l'hai iniziato
23:20l'hai fatto
23:21eccetera eccetera
23:22abbandonarlo
23:22perché esiste
23:24una via
23:25diciamo
23:26che succede sempre
23:27voglio dire
23:28si parte da una cosa
23:28molto importante
23:29che succede per la comunicazione
23:31per i vestiti
23:32per tutto
23:32per il cibo
23:33che cosa è per te
23:33la bellezza?
23:35beh la bellezza
23:35intanto
23:37io parto da un principio
23:39il vestito
23:40è un'architettura
23:42è un'architettura
23:43che però
23:43deve stare su un corpo
23:44e seguire un corpo
23:45quindi è
23:46fatto di materiale
23:48è fatto di vuoti
23:48di pieni
23:49di decorazioni
23:50e di colore
23:52lo sapeva benissimo
23:53Gianfranco Ferre
23:54che faceva l'architetto
23:55però poi faceva
23:55dei vestiti bellissimi
23:56grazie a tutti
24:48bene
24:49questa era la storia
24:50di Luciano Bonino
24:52ma sono davvero tanti
24:53gli artigiani
24:54che animano
24:55il panorama sardo
24:57dell'economia
24:58magari spesso sconosciuta
25:00ai più
25:01fatta di piccoli redditi
25:03ma di grandi menti
25:04ci vediamo
25:05la prossima settimana
25:06musica
25:08musica
25:09musica
25:11musica
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25:13musica
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25:28musica
25:29musica
25:33musica
25:34musica
25:40Grazie a tutti.

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