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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Musica
00:34Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, la trasmissione di Telecosta Smeralda
00:41che racconta gli artigiani della nostra isola, protagonista della trasmissione di oggi è un ceramista, si chiama Gianpaolo Mameli
00:52e lui racconta attraverso la sua opera i simboli della Sardegna più arcaica, la luna che si riflette sui pozzi
01:03sacri
01:04il toro che è impregnato moltissima dell'architettura più antica e ancora la dea madre o le donne sarde di
01:16oggi in costume
01:18ebbene Gianpaolo Mameli espone da diverso tempo, è davvero una persona di cultura come potrete scoprire dall'intervista di oggi
01:51Sono Gianpaolo Mameli, faccio il ceramista, ormai da qualche giorno, sono 42 anni, vado per i 42 anni
02:00che faccio questo lavoro, non ho cominciato da ragazzino quindi non ho una tradizione familiare come spesso è successo in
02:09Sardegna
02:09almeno negli anni passati, ultimamente invece anche nel nostro settore la gran parte delle attività nascono da esperienze anche di
02:18studio
02:18molto particolari quindi ci sono persone che come me hanno fatto il liceo artistico, l'istituto d'arte, l'accademia,
02:28facoltà di architettura
02:29insomma abbiamo una preparazione di base di gran lunga migliore rispetto agli anni precedenti
02:35tant'è vero che la qualità media delle nostre produzioni è di gran lunga migliorata
02:40quando ho deciso di fare questo lavoro mi sono ispirato a quelle che sono in qualche modo gli stilemi dei
02:48nostri saperi
02:51soprattutto legati alla religiosità del popolo protossardo quindi al dio toro e la dia madre che rappresentano l'elemento maschile
03:00e femminile
03:01il dio toro appunto è il simbolo, le corna del toro sono il simbolo della luna che alternandosi con il
03:08sole
03:09quindi giorno notte più le fasi lunari determina la vita nella terra quindi la dia madre come simbolo della terra
03:18che in qualche modo origina la vita grazie anche all'acqua quindi il culto dell'acqua è un altro degli
03:24elementi
03:25e ispirandomi a queste due entità ho elaborato tutta una serie di forme molto personali
03:36quindi ho lavorato molto la figura del toro ho lavorato la figura della dia madre e poi tutte e due
03:42si sono evolute
03:43anche in forme diverse che ne sono la dia madre è diventata anche una scultura contemporanea della maternità
03:52il dio toro è diventato anche un minotauro piuttosto che Zeus nel ratto d'europa e così via insomma
04:01poi alla fine sono dei pretesti per fare delle forme che in qualche modo nascono della fantasia di chi opera
04:08le tecniche che utilizzo di più e che preferisco sono il bucchero in assoluto che è una tecnica di cottura
04:15molto particolare
04:15perché avviene in ossidoriduzione mettendo della legna dentro al forno che poi si trasforma in carbone durante la cottura
04:23ed emanando anidride carbonica fa in modo che l'impasto argilloso molto ricco di ossido di ferro
04:32non diventi del colore dell'ossidazione del ferro quindi color ruggine ma diventa completamente nero
04:39e il nero non è un colore neri ce ne sono tantissimi quindi giocando con con la luce
04:47cercando di far riflettere la luce in maniera diversa vengono fuori una serie di neri completamente diversi l'uno dall
04:55'altro
04:55delle superfici delle campiture molto interessanti questo per esempio è un oggetto ancora crudo che io sto levigando
05:04per farne la cottura in in bucchero vedete qui per esempio c'è una parte che è già stata levigata
05:12questa ancora non è levigata ed è un lavoro di santa pazienza che viene ripetuto più e più volte perché
05:19man mano che l'oggetto si asciuga
05:23ridiventa un po opaco perché l'evaporazione dell'acqua porta nuovamente le particelle a ridiventare un po porose
05:33vengano attraversati appunto dall'umidità questa è una tecnica lo stesso antichissima che veniva utilizzata
05:40soprattutto per impermeabilizzare in qualche modo dei contenitori nell'uomo primitivo quando comincia a realizzarsi
05:48dei contenitori in argilla che sono molto porosi naturalmente facendo questo lavoro si compattavano
05:57si chiudevano i vari pori della dell'argilla si avvicinano le particelle e diventa un po più impermeabile
06:05non impermeabile del tutto ma lo diventa naturalmente molto di più ecco questo lavoro per esempio dopo si può decidere
06:14anche in che maniera decorarlo io per esempio ho immaginato qui è una superficie che può essere decorata attraverso una
06:23serie di spirali
06:24che faremo incidendo vedete che l'argilla è ancora molto disponibile per essere lavorata perché si sta asciugando
06:34questa si chiama fase in cui l'argilla è a durezza a cuoio cioè ha praticamente una consistenza che consente
06:44alcuni tipi di lavorazione
06:46tra le quali appunto lo stralucido non può essere più modificata nella forma però si può appunto naturalmente decorarla in
06:58vari modi
06:58vedete questo poi è un lavoro che verrà cotto in bucchero come quest'altro e anche quelli e diventeranno completamente
07:08neri
07:09poi vedremo anche come vengono dopo la cottura questo per esempio è un omaggio parlavamo della dia madre e del
07:17culto dell'acqua
07:19che è l'elemento vitale nella terra questa è una forma che in qualche modo omaggia la forma a tolos
07:29questa è la forma a tolos del pozzo di santa cristina nonché la forma a tolos di tutti i nuraghi
07:36in sardegna
07:36allora questo verrà capovolto così questa è la sua forma e questa è la forma dromos
07:42che non è altro che la forma trapezoidale della scalinata del pozzo di santa cristina
07:49anche questo andrà così vedete qui c'è già stato praticato il foro sul quale andrà posizionata poi una sfera
07:56di cristallo
07:57che simboleggia il sole e la luna che sono elementi molto particolari nell'elemento del pozzo sacro
08:09perché simboleggiano il sole e la luna che hanno questa questa cadenza la luna ogni 18 anni e mezzo appunto
08:19attraverso la luce della luna penetra attraverso il centro della tolos
08:25una sfera che in qualche modo simboleggia il sole e la luna
08:29allora a parte l'alternanza che dicevamo prima che determina la vita nella terra in questo caso
08:35anche la simbologia molto particolare del sole che ogni equinozio arriva dentro all'acqua del del
08:45pozzo di santa cristina passando dalle scale mentre invece ogni 18 anni e mezzo circa che una misurazione
08:54attraverso il calendario lunare arriva dal centro della tolos del pozzo quindi dalla parte centrale
09:00dove c'è un foro si proietta un filo di luce della luna quindi una cosa anche molto molto bella
09:08oltre che per la simbologia anche sul piano sul piano proprio estetico anche questo un altro omaggio
09:16al pozzo di santa cristina con la dea madre appunto accogliente questa è la forma dell'apertura del tolo
09:23nella del pozzo e poi come dicevo prima lavoro molto alla figura della dea madre alle varie figure di tori
09:33ci sono i tori triangolari i tori tondi i tori aperti li abbiamo lì che sono un'altra forma ancora
09:41poi c'è il contenitore questo è il contenitore perché la parte superiore di un contenitore è a sua
09:49volta la forma stilizzata di un toro che viene fatto in più tecniche allora dicevamo il bucchero che è una
09:58delle tecniche che io utilizzo di più è una tecnica di cottura che determina poi anche l'aspetto estetico
10:06perché gli oggetti non hanno assolutamente nessun colore sono cotti senza ossigeno e quindi durante la cottura
10:15assorbendo la nitride carbonica mandano in ossido riduzione la combustione e quindi l'ossido di ferro
10:22dell'argilla si trasforma e diventa nero come il ferro quando è naturale quando non è ossidato
10:34io lavoro pochissimo con con le tecniche tradizionali che sono quelle della maiolica
10:42preferisco di gran lunga le tecniche sperimentali sono appunto il bucchero il bucchero anche trattato
10:48in maniera diversa perché in questi casi per esempio c'è una riflessatura in terza cottura per consentire
10:55questo lavoro poi di elementi o di parti della della scultura della composizione lucidi e colorati
11:05naturalmente la gamma cromatica non è molto ampia però è molto interessante questa questa alternanza di
11:13nero e di colore molto spesso intervengo in un secondo momento o con elementi mobili o incollati in un secondo
11:24momento elementi di maiolica come in questi casi e poi utilizzo moltissimo la foglia oro che aiuta a
11:34dare questi colpi di luce che sono molto importanti e spesso segnano anche delle cesure all'interno delle
11:40sculture che sono molto molto efficaci un'altra tecnica che utilizzo è quella del racco il racco che è una
11:50tecnica
11:51di cottura ormai utilizzata abbastanza anche dai colleghi è una tecnica che si fa all'aperto è una seconda cottura
12:01quella che da questi colori e si fa si ottiene levando l'oggetto dal forno quando raggiunge la temperatura
12:10diffusione degli smalti e anche in questo caso sottoponendolo ad un ossido riduzione appoggiando
12:17l'oggetto in un contenitore pieno di segatura che chiaramente si incendia a contatto con un oggetto
12:23che ha quasi 900 gradi si copre per cui anche in questo caso brucia l'ossigeno e bruciando l'ossigeno
12:32non vengono fuori degli effetti completamente diversi questi fondi per esempio che prima erano bianchi
12:38diventano neri in cottura come questi sono i colori che abbiamo visto prima su quell'oggetto che io stavo
12:47lucidando dopo la cottura diventano così vedete le parti a stralucido che sono anche molto belle anche da toccare
12:55sembra sembra un materiale diverso dalla ceramica la ceramica effettivamente è un materiale che si presta
13:06in qualche modo ad imitare anche tutta una serie di altri materiali di altri gli altri elementi
13:50per quanto riguarda il settore della ceramica in sardegna mi sembra interessante
13:56ricordare che la ceramica ha uno sviluppo qui da noi molto molto recente
14:02è un settore molto giovane non perché non si facesse ceramica prima ma perché c'erano dei
14:10vincoli ben precisi bisogna sapere che nel 1692 gli spagnoli costituirono il gremio
14:22il gremio degli alfareros e gli alfareros che tra l'altro erano divisi in tre categorie
14:29perché c'erano gli alfareros quelli che lavoravano alla roda che sarebbe il tornio e poi c'erano
14:36i ladrigeros e i tejeros che erano quelli che facevano i mattoni e quelli che facevano le tegole
14:43queste ultime due categorie venivano pagate meno perché avevano una capacità tecnica un po' inferiore
14:49rispetto agli alfareros veri e propri
14:52allora questo questo statuto impedisce praticamente la realizzazione in sardegna
15:01di oggetti che non siano quelli strettamente legati alla vita contadina quindi abbiamo
15:08Sashivedda, Suvrascu, Sastangiada, le pentole, tegami, tutte queste cose qui ma non si potevano
15:15fare altre cose perché gli spagnoli importavano da Valencia e dagli altri centri importanti
15:22dalla Spagna importavano i nostri le cose che poi venivano utilizzate in Sardegna ci usavano
15:30un po' come spesso succede anche oggi come zona di commercio come come fanno le civiltà
15:38occidentali con i paesi del terzo mondo oggi allora è solo del 1849 la concessione da parte
15:51di Alberto Lamarmora ad una sola famiglia di oristanesi la famiglia Vidili la possibilità di realizzare
16:00degli oggetti che non fossero quelli strettamente legati alla vita contadina quindi è da quella data
16:07in poi che comincia un minimo di trasformazione però senza un confronto non è facile la crescita
16:13la vera crescita la vera trasformazione della ceramica in Sardegna l'abbiamo soltanto nel 1950-52
16:22quando viene costituita l'isola e Tavolara e Badas in qualche modo ridisegnano una serie di stilemmi
16:31ispirandosi poi soprattutto alla tessitura che invece è una tradizione abbastanza forte o la lavorazione del legno
16:38eccetera per cui abbiamo una serie di stilemmi che vengono riutilizzati anche in ceramica
16:45naturalmente è lenta la progressione abbiamo soprattutto grazie ad alcuni ceramisti che vengono in Sardegna
16:55per insegnare negli istituti d'arte che aiuta poi questa trasformazione parliamo dei vari Silecchia
17:02parliamo degli scassellati parliamo di Ciannella eccetera sono come dire quelli che hanno portato un po' di tecnica
17:11pure dall'esterno che unito al fatto che come ho accennato prima molti provengono oggi degli attuali ceramisti
17:22provengono da studi e da formazioni anche internazionali chiaramente c'è la capacità di sperimentare in maniera diversa
17:31e la caratteristica della ceramica sarda è che appunto non avendo un riferimento molto importante
17:38ha caratterizzato una connotazione molto forte da parte di ciascun ceramista
17:45cioè ciascuno di noi è facilmente identificabile per il suo stile
17:50proprio perché ispirandosi ad alcuni stilemmi piuttosto che ad altri
17:56ciascuno ha caratterizzato molto la propria produzione
17:59un'altra palla
18:01un'altra palla
18:29che viene utilizzata vedete per centrare perfettamente l'oggetto nel momento della
18:35seconda tornitura dopo che è stato realizzato l'oggetto va rifinito quindi mettendolo così
18:42ce l'abbiamo perfettamente centrato e quindi possiamo passare alla rifinitura
19:01praticamente si cerca in qualche modo di addrizzare delle parti che non sono perfettamente
19:07in linea e soprattutto ripulire la superficie in modo che sia una superficie molto compatta
19:13molto liscia io curo molto l'aspetto particolare così dei miei lavori per cui è molto importante
19:23anche perché non vengono smaltati a differenza di quanto avviene magari in altri tipi di
19:28lavorazione essendo destinato ad essere cotto in bucchero non verrà smaltato per cui sarà la
19:34sola terracotta quella che dovrà avere anche le campiture piacevoli al tatto oltre chi ha la vista
19:40quindi lei usa degli strumenti molto semplici nel suo lavoro cioè con la metodo visto naturalmente
19:50è un po quello che si dice che il lobbista in qualche modo è convinto di riuscire a
19:57impadronirsi di un mestiere utilizzando gli attrezzi migliori questo lo dico per capire
20:04quanto invece può essere importante in alcuni casi avere dell'attrezzatura perfetta per esempio
20:10questo è un oggetto all'avanguardia nel senso che questo sistema in sardegna non lo usa quasi
20:16nessuno ed è una cosa che viene dalla germania quindi voglio dire l'innovazione è una costante
20:23anche noi parliamo spesso di tradizione con una concezione molto ottocentesca del termine perché
20:31la tradizione in realtà non è la fossilizzazione delle forme e delle delle metodologie per la
20:40costruzione ma è l'evoluzione la fossilizzazione che è tipica anche dei musei dell'ottocento che venivano
20:47in qualche modo messi nella bambaggia gli oggetti chiusi in una tecca e li andavano esaminati e basta
20:53quella per quanto riguarda il settore del manufatturiero delle ceramiche d'arte è meglio definirla
21:01folklore perché è una cosa che viene in qualche modo fotografata e rimane ferma invece la tradizione
21:09è un'evoluzione continua noi oggi ci rifacciamo alla tradizione di 50 anni fa magari a quella di
21:17100 anni fa fin fin dove arriva la nostra memoria però quelli che arriveranno dopo di noi si rifaranno
21:23al nostro lavoro che diventerà a sua volta tradizione per cui è molto importante attribuire all'innovazione
21:31è un valore non indifferente perché il miglioramento è come dicevo prima oggi abbastanza importante
21:39è frutto della ricerca e dell'innovazione che arricchisce la tradizione e i saperi della nostra terra
22:05oggi chiaramente anche per questa situazione dell'epidemia stiamo attraversando un periodo
22:11molto difficile però il settore dell'artigianato artistico io credo che possa avere un futuro
22:16servirebbe naturalmente una maggiore attenzione anche da parte della classe politica che purtroppo
22:22dalla chiusura dell'isola in poi è stato buttato via il bambino con l'acqua sporca o meglio con l
22:30'acqua
22:30sporca è stato buttato via anche il bambino e ci siamo ritrovati completamente abbandonati
22:35il livello qualitativo è decisamente in crescita e quindi le potenzialità che ci sono all'interno
22:44di questo settore sono enormi anche da parte del fruitore finale c'è una sensibilità e un ritorno
22:53al piacere dell'oggetto che abbia una sua personalità che prima non c'era cioè prendere in mano un oggetto
23:01realizzato da un artigiano che è assolutamente un pezzo unico perché risente degli umori del
23:08momento in cui l'ha realizzato piuttosto che da tutta la sua cultura il suo retroterra e da delle
23:16emozioni che gli oggetti pur belli della produzione industriale non possono dare sono degli oggetti che
23:23hanno una freddezza sicuramente diversa servirebbe appunto un'attenzione maggiore da parte della
23:31nostra regione in questo caso che potrebbe tranquillamente utilizzare dei sistemi che
23:37vengono utilizzati anche in altre nazioni in europa per esempio nel nord europa soprattutto per i
23:42mestieri in via di estinzione vengono in qualche modo quasi presi come dipendenti dell'ente pubblico
23:50e lavorano con una retribuzione fissa e tutto quello che viene prodotto è di proprietà pubblica
23:57che servirà poi per arricchire che ne so gli arredi delle dei posti pubblici piuttosto che per fare gli
24:07omaggi anziché la targhetta di plessiglas magari regalare gli oggetti frutto dell'artigianato
24:12eccetera questa va bene è una soluzione estrema per le situazioni più difficili per esempio la
24:19cestineria in sardegna è praticamente morta abbiamo pochissime persone che ancora lo fanno
24:25non so neanche quante regolarmente iscritte perché purtroppo non è più remunerativa come
24:32attività quindi ciascuno in qualche modo si arrabbatta e bisogna tenere presente che nel
24:37settore dell'artigianato artistico i saperi che vengono persi non verranno mai più recuperati una volta
24:44che si taglia il filo questo filo è assolutamente impossibile rimetterlo insieme mentre invece appunto
24:52il proseguo della tradizione c'è l'arricchimento c'è la trasformazione di alcune cose ma con la
24:59coscienza di partire da un punto molto importante quindi io credo che un futuro per l'artigianato
25:06artistico possa esserci però la classe politica deve davvero darsi una svegliata
25:21bene artigianarte si chiude qua io vi aspetto la settimana prossima per un altro episodio di artigianarte
25:29artigianarte
26:03grazie a tutti

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