Vai al lettorePassa al contenuto principale
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:34Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, l'ultima puntata della serie di quest'anno
00:42e proprio per questo abbiamo voluto intervistare un artista, Efisio Cadoni di Villa Cidro
00:51per spiegare ancora una volta quanto sia allabile il margine tra l'essere artista e l'essere artigiano
01:01quando sia difficile spesso distinguere le due arti, le due professioni
01:08Bene, Efisio Cadoni ha raccontato la Sardegna non soltanto attraverso le sue sculture
01:14ma attraverso poesie, scritti e saggi che rimarranno sicuramente nella storia dell'arte della Sardegna di oggi
01:24Musica
01:51Quanto è labile la differenza tra l'essere artigiano e l'essere artista?
01:56Siamo entrati nello studio di Efisio Cadoni
01:59ecco lei incarna proprio l'unità tra l'artigiano e l'essere artista
02:08E' vero però il primo impulso che si ha è proprio quello di un sentimento che ha interiormente
02:18quindi devi esprimere in qualche modo
02:21e io sono considerato tra quelli che chiamavo una volta naif
02:25qualcuno oggi si vergogna di esserlo perché non sa cosa significa
02:29e succede questo che i primi miei lavori sono lavori immediati
02:34nati proprio dal sentimento che mi hanno permesso di fare l'artigiano senza esserlo
02:39perché per essere artigiani bisogna anche avere una tecnica, conoscerla
02:44e abituarsi a quel ritmo del peso del martello, insomma del mazzuolo
02:50che devi usare con lo scalpello a mano
02:53quindi l'importante però nella sostanza è che l'individualità e l'originalità di ciò che fai
03:00perché ce l'hai dall'interno
03:01Ecco, lei ha raccontato come molti artigiani, artisti, la Sardegna
03:07proprio il sentimento della sarditudine l'ha sentito fin da giovanissimo
03:14Sì, anche quello è un sentimento che viene da dentro, è intimo più che interiore
03:19quindi nel più profondo tu trovi questa radice che è proprio una radice che sta nel sangue
03:26e tu cerchi di esprimerla in qualche maniera
03:29e allora hai questa idea immediata, una sorta di intuizione
03:35non è come dire un'ispirazione che viene dalla musa
03:39oppure da qualche divinità come diceva Platone
03:42è qualcosa che viene proprio dal profondo di noi umani
03:46allora però si scopre anche un'idea e quell'idea si mette a fuoco
03:52e allora cerco di realizzarla sia nelle opere di pittura sia in quelle di scultura
03:57soprattutto volevo dire la radicalità nella terra attraverso i piedi
04:01non so se è visto i piedi sono enormi e le mani ugualmente
04:04ecco qui abbiamo qualche esempio dei suoi lavori
04:08ricordiamo che Fisio Cadoni è oltre che scultore anche scrittore, poeta
04:14talvolta restauratore, talvolta ideatore di simboli della Sardegna
04:21ecco qui per esempio abbiamo questi due, un toro e il buellasino
04:28questi sono lavori che ho fatto quando facevo l'impiegato nella scuola
04:35l'ho fatto per un bel po' di tempo insomma fino ad andare in pensione
04:41ho lavorato con i ragazzi e invece di fare l'impiegato
04:45mi hanno detto insegna ai ragazzi a fare la ceramica
04:48a toccare l'argilla, a plasmarla in modo da fare le figure
04:54erano entusiasti tutti questi ragazzi
05:06quando andiamo nel suo studio ecco
05:08guardi questo è proprio si vede che è lo studio di un pensatore
05:14immerso nei libri, nei ricordi
05:18pensatore un po' meno
05:20pensatore nel senso che quando ho bisogno di fermarmi
05:25insomma quando ho scritto magari troppo ho lavorato troppo con le braccia
05:30e allora sono diventato pensatore perché ho riflettuto su molte cose
05:35forse quella la maturità quindi per fermare per un po' qualche volta l'ho messo anche in rilievo questo modo
05:45bisogno di pensare bisogna prendere un po' di pausa fermarsi riflettere
05:49lei ha avuto un sacco di riconoscimenti nella sua vita di artigiano artista
05:56è iniziato giovanissimo ci racconti
05:58ho conosciuto persone importanti che mi hanno aiutato ad andare avanti perché io non ho mai creduto totalmente in me
06:07stesso però facevo quello che
06:08sentivo di dover fare
06:10ho conosciuto personaggi grandi insomma sia in sardegna sia fuori della sardegna
06:16uno tra i più grandi è proprio angelo mundula
06:20ma conosco ancora oggi franco fresi altri poeti che non vorrei qui nominare
06:26perché lo faccio per uno che non c'è più per franco fresi
06:29ci vediamo poco poco spesso ma ci sentiamo telefonicamente
06:36fiori che ho rivisto adesso ho ritrovato adesso
06:40franco sonis e altri poeti come carlini che sono anche poeti di lingua sarda
06:49lingua sarda poi ha una ferita grande che noi abbiamo sardo campidanesi
06:55che è molto importante nell'area isolana
07:00perché siamo stati schiacciati dalla volontà cattiva dei politici e dei cattivi politici fino ad oggi
07:06ecco a proposito di artigiani io torno sempre lì perché diciamo sono il fulcro di una economia che c'è
07:15che ci potrebbe aiutare anche a risollevarci perché l'artigianato sardo è riconosciuto insomma universalmente
07:23ecco lei come lo vede il futuro dell'artigianato sardo
07:29io non me ne intendo molto di queste cose però
07:33quando io guardo un oggetto dell'antiquariato
07:37ci vado sopra e vado a vedere anche quella che è la sensazione della bellezza
07:42che è molto importante però l'artigianato è carico anche di storia della Sardegna
07:49il difetto se diciamo così ma è anche il pregio perché non si può fare a meno dell'artigianato sardo
07:56essendo sardo
07:57si riprendono quelle cose del passato e si riportano attraverso l'oggetto
08:02e li troviamo spesso è ripetitivo ecco come l'artigianato
08:07però ci sono le situazioni che sono personalissime dove si vede anche la distinzione
08:13quando l'artigianato è anche un artista e fa le differenze insomma
08:16ecco quindi secondo lei molti artigiani oppunque l'artigianato avrebbe bisogno di una spinta per evolversi?
08:26sì perché si trasforma lì da artigianato si trasforma in arte
08:30magari in un secondo momento però il risultato penso che sia quello
08:34perché se uno è portato a rifare sempre lo stesso piatto
08:37cerca di modificarlo in qualche maniera
08:40un'idea nuova e quindi ritorna alla modernità
08:43va al futuro invece di ritornare al passato soltanto
08:46ma adesso ci porta a vedere una delle sue sculture in lavorazione
08:52naturalmente ha bisogno di spazi più ampi di questo
08:55e quindi adesso ci richiamo nel luogo dove lei lavora e medita
08:59per realizzare delle opere che poi vediamo anche in giro per la Sardegna
09:05è vero ci faccia qualche esempio
09:07nelle piazze le troviamo mi pare a Pirri
09:13qui a Gono Suanadiga ci dovrebbe essere un bronzo
09:18in paese ce n'è una ovviamente proprio nel centro storico
09:21ci sono in qualche museo ecco
09:24allora andiamo a vederle alcune di queste opere
09:26benissimo
09:41eccoci signore Fisio
09:43allora qui abbiamo una sua opera in proprio produzione
09:49ecco che cosa intende realizzare e qual è la pietra che sta utilizzando
09:53questa è una pietra abbastanza dura
09:57una trachitte e viene da Serrenti
10:00è un pezzo molto duro
10:03e soprattutto quando è lasciato un bel po' di tempo fuori all'aria aperta
10:08quindi bisogna starci molto attenti
10:11adesso sto cercando di dare una sorta di profondità
10:15per mettere in risalto la parte superiore della scultura
10:19e cerco di evitare di rompere la punta taglio
10:26che è un prodotto molto molto resistente
10:30che si chiama Vidia
10:31e non si deve mai dare il colpo verticalmente
10:34ma di diagonale
10:35in modo da togliere brano a brano
10:38tutta la pietra
10:41che cosa vorrebbe rappresentare?
10:43rappresenta una madre
10:46rappresenta sempre la nostra Sardegna
10:49e il figlio che è il popolo di Sarda
10:53quindi la terra Sarda
10:55viene da una madre che diventa anche nonna
10:58quindi non è né vecchia né molto giovane
11:00però rappresenta sempre la donna Sarda
11:02ecco perché non abbiamo sottolineato
11:05che lei comunque tiene sempre molto a rappresentare la Dea Madre
11:13sì ma quella viene in un secondo momento
11:15non è importante
11:16è sempre l'affetto che porta il sentimento
11:19a riprodurre qualcuno che hai sempre amato
11:23io ho conosciuto mia madre
11:25che era molto più grande di me
11:27io sono nato quando le avevo a quasi 50 anni
11:30quindi ho conosciuto una madre e un padre
11:33che è molto anziani rispetto a me
11:36e ci ritorno sempre
11:41adesso in questo momento quindi sta dando profondità
11:43sto cercando di mettere in risalto
11:48maggiormente la parte superiore
11:50dove si tende ad osservare e guardare
11:53e poi è quella che interessa moltissimo
11:55e poi vedremo vedere l'armonia
11:58l'equilibrio insomma delle varie parti
12:00e si fa piano piano
12:02adesso è da un bel po' di tempo
12:03che io non scopisco
12:04e dico la verità
12:05beh con la pausa dovuta al covid
12:09si è fermato anche lei
12:10sì sono da mesi proprio
12:14ma di la verità
12:15l'anno scorso ho fatto solo una scultura
12:17ecco quanto ci vuole per esempio
12:18a realizzare un'opera di questo genere
12:21ci vuole un bel po' di tempo
12:23sì se uno ci sta sopra
12:24ci vuole almeno una ventina di giorni
12:29lavorandoci tutti i giorni
12:30sempre sì sì sì
12:31ma se uno può fare una pietra
12:34che non è così dura
12:36la può fare anche in un minor tempo
12:37in una decina di giorni
12:39grazie a tutti
13:14Questi colpi di scalpello li dà in funzione di un disegno che ha realizzato in precedenza.
13:21Spieghiamo un attimo al pubblico come nasce l'idea di realizzare un'opera in pietra.
13:28Per quanto riguarda me soltanto, non posso dirlo in generale perché per gli altri può essere diverso, ma quando arriva
13:37l'idea, normalmente chi è anche dei pensieri interiori, dei sentimenti, allora trova già la figura nella pietra.
13:48E' un concetto molto antico, non è solo mio, anche Michelangelo vedeva già nelle nuvole una forma e allora andava
13:54nella pietra e cercava la pietra che opportunamente...
13:58E dalla pietra nasce l'idea?
14:00Nasce l'idea, a meno che non ci sia già una sorta di richiesta per un determinato personaggio, allora l
14:07'idea viene dall'esterno e tu cerchi di fare quello che puoi.
14:11Trova la pietra giusta?
14:13Trova la pietra adatta, se non la trovi, trovi una che abbia all'incirca quella misura perché altrimenti bisogna distruggere
14:21una roccia di quella portata.
14:23Io recentemente ho fatto il rione d'arborea, l'ho fatta per uno di Sangavino ed è l'ultima che
14:31ho fatto proprio, sono dovuto ricorrere ad una sua immagine perché immagini fotografiche non ce ne sono, ho scelto una
14:38di quelle tante immagini tratte da un dipinto e io ho preso una di queste qui, ho cercato di riprodurre
14:48quella stessa immagine vista già da un altro però fatta in modo scultorio.
14:52Ecco, dicevamo appunto poi una volta che la pietra le dà l'indicazione su quale disegno si può realizzare, su
15:01quale opera, ecco non disegna la pietra prima?
15:05No, no, mai.
15:06Come fa? Mano libera?
15:08No, vado direttamente con l'idea, però posso per esempio quando ho quell'idea me la posso tracciare, faccio uno
15:15schizzo per me e allora ho già quello che devo ritrovare nella pietra, ci sono anche delle variazioni, mentre io
15:22lavoro e mi accorgo che magari un'altra posizione va meglio, la rende più armonica, però io di solito faccio
15:29queste figure che non sono quasi mai in piedi,
15:32io faccio le piccole opere dove poi le modifico nel senso che posso quando faccio il bronzo ritoccare la cera
15:43e allora c'è la possibilità anche di fare qualche piccola modificazione e allora riesco a fare delle cose quasi
15:51complete,
15:51sono complete anche queste, però alcune parti non sono ancora terminate, lascio la fantasia di chi guarda, se mi faccio
16:02vedere un po' queste mie sculture, non sono concluse dappertutto,
16:07dall'altra parte lei può spiegarsi, io avrei preferito forse dentro di sé che fosse così, perché no?
16:13Cioè c'è l'intervento anche di chi guarda, è come per le poesie, uno legge la poesia, io ho
16:18un concetto dentro di me, voglio esprimerlo, però per lei dà un'altra sensazione.
16:24La poesia è bella ecco perché assomiglia molto alla scultura e alla pittura, nel senso che la forma è quella
16:34che conta,
16:34la forma non è soltanto l'esteriorità, è anche quello che ha dentro di sé, i greci dicevano forma in
16:43un termine che voleva dire anche concetto, anche pensiero,
16:47quindi nella forma c'è il pensiero, la bellezza ti porta a quello che è la sostanza, il contenuto.
16:55Addirittura è Groce, che sono appassionato di questo grande esteta filosofo, che parlava della poesia come l'arte che esprime
17:10solo la bellezza,
17:11cioè quello che c'è dentro, che vuol dirci, non significa nulla.
17:14Se la poesia è bella, è bella perché c'è il suono, c'è il ritmo, c'è l'armonia
17:19e ti viene l'idea attraverso quella forma.
17:22Ecco così le sue opere.
17:23Penso che siano le mie opere, cioè ti suggeriscono qualche cosa, rappresenta la madre con il figlio, l'importante è
17:30che ci sia la bellezza.
17:31Ecco, agli artigiani artisti, cosa vorrebbe dire quelli che magari si accingono?
17:37Di partire da una fonte sicura che ti mette davanti agli occhi, quella che è un'opera che viene dalla
17:46tradizione proprio sarda,
17:48però ci devi mettere del tuo, la tua originalità.
17:52E allora arricchisce ancora di più, insomma, quell'opera che è artigianale, diventa anche d'arte.
17:57Quindi un'opera artigianale può anche non essere utile?
18:02Ma è sempre utile, se le continuano a fare vuol dire che piacciono, sono anche ornamentali, ecco, i freggi sono
18:08belli,
18:09ma quelli hanno anche un simbolo, un significato, ce ne sono tante insieme a queste opere.
18:14Adesso per esempio usano anche questa pietra che non dovremmo mai usare come sardi,
18:20la pietra vitrea, quella che si trova nella zona di Pau soprattutto, l'ossidiana.
18:27I lavori di ossidiana gli artigiani ne fanno tanti, però devono essere molto pratici,
18:32tecnicamente perfetti, quasi, perché è un lavoro, una pietra durissima.
18:53Ecco, per esempio adesso cosa sta realizzando, la mano?
18:56Sì, la mano, sto cercando di mettere in risalto la mano, che è molto importante.
19:01Poi devo andare nei particolari dei volti, qui ho accennato, appena si intravede una donna,
19:07si intravede un bambino, la madre si intravede, però è da fare completamente.
19:12Ecco, per esempio questa parte invece cosa diverrà?
19:16Quella diviene una parte del braccio, l'avambraccio, il gomito e la parte superiore,
19:23qua ci sono le pieghe, devono esserci, e da quest'idea, insomma, dell'abbraccio filiale.
19:30Ecco, mani sempre grandi e piedi sempre grandi, come abbiamo detto in tutte le sue opere.
19:35Sì, possibilmente sì, spero di riuscirci, ma lo spazio c'è, quindi...
19:40Quindi comunque verrà tutta la figura femminile qua?
19:43Sì, sì, l'opera più grande che abbia fatto fino ad ora è quella che ho fatto in piazza.
20:13Qui siamo all'interno della chiesa, la Madonna del Rosario di Villa Cidro,
20:17all'interno della quale compaiono, come vi ho detto, tutte le parti realizzate da lei, signore Fisio.
20:25Sì, le abbiamo fatte quando questa chiesa è nata materialmente nell'80,
20:34però l'idea è stata di questo parroco che il Monsignor Angelo Pitau la fece per la prima volta in
20:45una sorta di cantina, di celletta.
20:51Dopo un bel po' di tempo si è riuscito a costruire questa chiesa avendo avuto un aiuto da parte della
21:02zona giapponese
21:04in cui suo fratello faceva uno dei personaggi più grandi nell'Università di Tokyo.
21:10Bene, andiamo a vedere nel dettaglio.
21:14Ecco, lei qui cosa ha voluto rappresentare?
21:17Io?
21:18Beh, qui ho rappresentato la donna, la nonna col bambino.
21:23Questo è un mio bambino che è morto e mia mamma che sono morte.
21:26Quindi io...
21:27E questa è la...
21:29Parte della sua famiglia?
21:30E me è la famiglia di tutti perché...
21:33E poi ho messo una scritta molto importante in greco, enarche enologos, in principio era la parola
21:44e l'ho ritrescritta in questa parte insomma del foglio di pietra.
21:52Quello stesso?
21:53Che si presenta alla Madonna a dirle che lei può fare la madre insomma di Gesù Cristo.
22:07E invece questo è il luogo?
22:11Il monte battesimale sì, che una volta si usava, non so se lo usano ancora, ma penso di sì proprio.
22:18E hanno inserito questo che era nell'ingresso, ma è una giunta che hanno fatto loro, dove c'è
22:24istoriato insomma tutto il pavimento di ceramica, dove c'è Gesù Cristo, il battesimo di Cristo, altri piccoli...
22:30Quindi ha fatto lei anche questo?
22:32Anche questo sì, l'ho fatto totalmente io.
22:34E ho fatto il disegno per il cancello.
22:36I chizis, il pesce, le cui iniziali dicono appunto il nome di Gesù Cristo, figlio di Dio.
23:03Fisio Cadoni ha realizzato tantissime opere nella sua vita, ha scritto tantissimo e qui adesso è impegnato in un'opera
23:13di scrittura.
23:16Sì, sono stato tentato da un invito in una città che non conosco, che si chiama Città di Castello.
23:24Sono stato invitato a far parte di un premio letterario, non so quanto sia valido come premio letterario.
23:31Poi ho letto all'interno dell'invito che c'erano dei nomi importantissimi nella giuria.
23:38Allora mi sono detto, è una cosa seria.
23:40Allora ho telefonato, ho detto posso partecipare, ma immediatamente faccia ciò che vuole, ma immediatamente non posso farlo.
23:47Voglio almeno tre mesi di tempo.
23:49E così è stato.
23:49Un mese fa ho incominciato.
23:51Cosa sta scrivendo?
23:53Dunque, sto scrivendo una sorta di glossario, lo chiamo glossarietto.
24:01Cioè recupero tutte le parole che io ho scritto negli anni 90 in un libro, ne stavo accennando prima,
24:08Poesie da appendere, che è stato da bastoggi venduto e non c'è più sul mercato, credo, almeno che non
24:16lo ristampino.
24:17Insomma, quest'opera è un glossarietto con le parole?
24:21Tutte le parole che ci sono nei versi.
24:24Spiego queste cose come naturalmente vengono a noi.
24:28Una volta che tu conosci la parola, hai subito l'idea.
24:31A chi è diretto questo sorta di glossarietto?
24:36A mia moglie.
24:37E' una figura importantissima nella sua vita.
24:39Soprattutto adesso, sì.
24:41Perché probabilmente nella mia vita non sono stato sempre con lei, nel senso che ho sempre avuto da fare fuori.
24:49E allora ho dedicato questo ultimo libro totalmente a lei.
24:54E gli ho fatto anche dei versi, una sorta di sonetessa.
24:57Sonetessa è fatta dai versi soliti.
25:01Sono due stroffe di terzine, l'altra due stroffe di quartine.
25:06E in più ci sono altri tre versi che si aggiungono.
25:09E quello è lo strascico della donna, la sonetessa la chiamiamo.
25:16È davvero tutto per il momento.
25:19Io vi ringrazio di averci seguito per tutta questa serie di trasmissioni dedicate all'artigianato.
25:28Il mio è un arrivederci al prossimo anno.
25:54Io vi ringrazio di minato.
26:06Grazie per la visione!

Consigliato