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Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:41Eruina, regina guerriera, legislatrice, attenta e sapiente,
00:44Leonora d'Arvorea rappresenta la quintessenza dell'epopea giudicale della Sardegna,
00:49di quella pagina di Medioevo che arriva fino al 1492,
00:52anno in cui Cristoforo Colombo scoprì l'America, fase storica di passaggio tra l'età antica e l'età moderna.
00:58La giudicessa, figlia del grande re Mariano IV e promulgatrice della carta del logo che da secoli incarna l'identità
01:05storica dei sardi,
01:06nacque in Catalogna intorno al 1340 da Mariano de Vasserre e da Timbora de Rocaberti.
01:11Si racconta che il giorno in cui venne al mondo un'aquila volteggiasse sopra il castello di famiglia,
01:16per poi posarsi sul tetto della regia nella torre più alta.
01:19Si dice che inutilmente i soldati cercarono di scacciarla, ma il rapace e imperterrito rimaneva ad osservare la stanza dove
01:26la piccola avrebbe visto di via poco la luce.
01:28E solo al termine del parto l'aquila ripresa a liberarsi in cielo,
01:32in un trionfale volo che a suo modo annunciava al mondo intero la nascita della bambina, che poi fu chiamata
01:38Eleonora.
01:38Da quel momento la storia ci consegnerà un personaggio fuori dagli schemi, una figura dei tratti leggendari,
01:44una donna che unirà per sempre il suo destino a quello della Sardegna.
01:54Il 22 maggio del 1881, la piazza era gremita di persone e Oristano celebrava la sua giudicessa,
02:04inaugurava questa bellissima statua che vedete alle nostre spalle, il monumento di Eleonora d'Arborea.
02:09Oggi compie 140 anni, 3 metri e mezzo di altezza troneggia in questa piazza bellissima e da qui inizia la
02:17sua storia.
02:21Pur sapendo poco del privato, della sua educazione e della sua vita alla corte giudicale di Oristano,
02:26ciò che ai Sardi è subito chiaro con certezza, è il legame inscindibile che ha avuto e che tuttora ha
02:32con la città in cui si trasferì fin da piccola.
02:35Agli inizi del 1347 il giudice Pietro III morì improvvisamente senza lasciare i discendenti diretti.
02:41La corona del logo del giudicato, cioè l'assemblea che manifestava la volontà dei personaggi più eminenti del regno,
02:46prelati, funzionari, mayorales della città e dei villaggi, è l'esse giudice il padre di Eleonora Mariano,
02:52quarto di questo nome nella serie dei giudici arborensi.
02:55A lui il compito di reggere le sorti d'Arborea dal 1347 al 1376.
03:01Ma che città era Oristano in quel periodo?
03:03Questa città è una città che noi vediamo un impianto toscano con tantissime chiese,
03:10alcuni particolari ve li sottolineo, la chiesetta di San Saturnino,
03:15esattamente uguale alla nostra cagliaritana, la bellissima cattedrale,
03:20è molto interessante, è un luogo principe che unisce un po' la nostra storia di Eleonora
03:26che è quello del convento di San Francesco, perché in San Francesco,
03:30così come nel convento di San Francesco in stampace della nostra Cagliari,
03:35nel convento di San Francesco si riuniva la corona del logo,
03:40sui rappresentanti del territorio, che in questa sorta di regno democratico,
03:48ecco è una parola molto azzardata per i tempi naturalmente, ma certamente estremamente avanzato,
03:54davano consenso o dissenso al sovrano nelle sue decisioni.
03:59È lì che Eleonora verrà confermata, è lì che è alla corona che Eleonora chiederà
04:05la possibilità che i propri figli vengano a governare e lei con loro come giudicessa.
04:12È nella corona del logo che si sancisce definitivamente anche quel corpus di leggi
04:21che costituisce la carta del logo, che la renderà così famosa.
04:24Eleonora è l'ultima principessa di questa iudicessa, questa donna del logo,
04:34in realtà regge il nome del figlio, dei due figli, perché è bella sfortuna di vedere
04:40entrambi i figli, prima Federico e poi Mariano, morirono e quindi in assenza di eredi
04:48il regno, diciamo, il giudicato, passò al nipote, cioè al figlio di una sorella Beatrice.
05:01Nel 1376, presumibilmente in autunno, Eleonora convolò a nozze con il quarantenne Brancaleone e Doria,
05:07matrimonio utile a gettare le basi di un'alleanza stabile tra i giudici d'Arborea e Doria.
05:12Famiglia da sempre, supposizioni anti-aragonesi, che controllava vasti territori della Sardegna nord-occidentale.
05:18Il ricordo di quella giornata è motivo di ispirazione del quadro conservato nel Palazzo degli Scolopi a Oristano,
05:24in quella che viene appunto chiamata Sala dei Matrimoni.
05:27Questo è un quadro che viene regalato dal giudice Antonio Satamusio,
05:34in occasione della nominata cittadina onorario della città di Oristano,
05:38ed è all'interno delle vicende legate alla statua di Oristano d'Arborea,
05:44perché Antonio Satamusio è colui che si occupa di redigere i contratti con Ulisse Cambi,
05:50cioè lo scultore della statua,
05:51e poi con le botteghe dei barmistiche predisporranno la base monumentale.
05:56Quindi, al di là della vicenda,
06:02è importante perché questo giudice veniva soprannominato dai giornali cagliaritani Branca Leone,
06:11e quindi un po' come Nemesi storica,
06:14lui regala il quadro del matrimonio di Leonora,
06:18ricordando a tutti che lui viene chiamato Branca Leone,
06:22e quindi in qualche modo si medesima anche nelle figure principali di questo quadro.
06:29Ed è nei confronti di questa donna straordinaria, di questa giudicessa,
06:33così lungimirante che la Sardegna sente di avere un debito di riconoscenza,
06:37un tributo per rendere omaggio a una delle figure più importanti della storia dell'isola.
06:41Siamo al giorno prima dell'Unità d'Italia,
06:44evidentemente i sardi, chissà, forse vogliono portare in dote qualcosa di più,
06:50oltre al fatto di essere il regno di Sardegna,
06:52che in una guerra di espansione annette l'Italia, il resto dell'Italia.
06:57Cosa vorrebbero portare in più?
06:59Beh, in questa unità d'Italia che si sancisce il 17 marzo del 1861,
07:05cosa portano in più?
07:07Beh, la Sardegna vuole portare Eleonora.
07:10Sono i decenni immediatamente successivi a questo successo strepitoso
07:15che le carte, che oggi sappiamo essere false,
07:18le carte, queste pergamene che vengono trovate negli archivi di diverse città,
07:25ma soprattutto vengono portate all'attenzione nel 1945,
07:30da un frate della chiesa di Santa Rosalia,
07:33e vengono portate all'attenzione di Pietro Martini.
07:35Scuoppe veramente un caso filologico, un caso storico.
07:40Eleonora diventa protagonista della storia ottocentesca
07:44e queste carte, il frutto, l'anima della discussione filologica di mezza Europa.
07:51In questi anni la città di Oristano non può ancora di più,
07:56volendo portare un personaggio così importante
08:00per la storia anche giuridica del nuovo regno d'Italia,
08:06la Toscana porta la sua storia, Venezia,
08:09il Veneto porta la sua storia veneziana, così illustre,
08:13noi portiamo Eleonora d'Arborea.
08:15Oristano decide con grande coraggio
08:17di dedicare una statua alla sua eroina.
08:21Ricordiamo, Simona, che tra l'altro
08:23questo è il primo monumento per quei tempi
08:25dedicato proprio ad una donna.
08:27Ad una donna, assolutamente sì.
08:29e quindi la mostra voi vedete dei documenti preziosissimi
08:34perché nell'archivio storico di Oristano
08:37che è complice, diciamo, di questa bella mostra documentaria
08:43sono stati rinvenuti in un vero e proprio scavo d'archivio
08:47tutta una serie di documenti che raccontano i 25 anni
08:51che hanno portato, condotto la città di Oristano
08:54a vedere la sua piazza Eleonora.
09:06Per l'altro questo monumento ad Eleonora
09:08è il monumento storico, il primo monumento storico
09:12dedicato ad una donna
09:13e questo lo racconti ampiamente appunto
09:15nella tua pubblicazione
09:16il monumento ad Eleonora d'Arborea.
09:19Sì, è il primo monumento pubblico ad Eleonora ad una donna.
09:24La scelta è fatta dagli oristanesi
09:26dall'amministrazione di allora
09:29da uomini da intellettuali di altissimo valore
09:32come Salvatore Angelo De Castro
09:34da Giovanni Spano, il padre dell'arqueologia sarda
09:38da Antio Coppola, uomo di studi filosofici importante
09:43è un clima, quello oristanese, che sceglie di ripagare un debito con la sua storia.
09:54Eleonora rappresenta un periodo, quello giudicale, di autonomia, di libertà, di indipendenza
10:02e loro in questo contesto scelgono Eleonora come la loro eroina, la nuova eroina laica
10:10ma anche la protretrice della città.
10:13E questa scelta subito viene sposata dai paesi vicini, quindi dai villaggi del vecchio giudicato
10:23e subito, molto velocemente, da tutta la Sardegna.
10:28Abbiamo offerte in denaro che arrivano dal comune di Nuoro, da Torgali.
10:35Questo spontaneo movimento per dire sì, Eleonora non è solo vostra ma anche nostra
10:42cioè diventa il mito della Sardegna dell'Ottocento.
10:59Un altro problema che all'epoca dovettero affrontare gli amministratori comunali
11:04fu la scelta del luogo dove collocare il monumento
11:07in un sito che potesse offrire alla statua la migliore esposizione.
11:11Tra Piazza Martini e Piazza Eleonora fu alla fine deciso per quest'ultima
11:15e il 9 dicembre del 1880 fu posata appunto la prima pietra.
11:20Si è arrivati perfino a dove la mettiamo.
11:24I problemi erano sempre gli stessi, quindi non c'è budget,
11:27tutti i comuni in tutti i tempi non hanno mai budget
11:30e si fa, oggi diremmo un crowdfunding, no?
11:33Si fa una raccolta fondi, un manifesto, un manifesto che invita tutti i sardi a donare qualcosa.
11:42Perfino Giovanni Marghinotti manda 20 lira addirittura,
11:47due bozzetti di statua e poi ancora invia dei disegni
11:52che saranno poi frutto di quelle lastre di bronzo
11:57che circondano, insomma, che raccontano i due momenti chiave della storia di Eleonora.
12:02Addirittura la storia ci rimanda una discussione su quale fosse la piazza più adatta per ospitare.
12:09La piazza più adatta, certo, perché ovviamente le piazze si contendevano una statua così importante.
12:15Servono 12.000 lire, se ne raccolgono circa 7,
12:18il resto lo metterà il comune. Si arriva a una definizione di una statua,
12:24si dà finalmente commissione a che venga eseguita, diciamo, una statua che ricordi la statuaria classica,
12:32che abbia la carta dei logo come emblema, che ricordi l'essere regale di questa eroina
12:40e che dia memoria, prima di tutto, agli oristanesi della grandezza della loro storia.
13:01La storia è una donna a metà strada tra storia e leggenda,
13:18una donna straordinaria, incredibile, una donna del Medioevo,
13:24una donna che ha fatto tanto per non solo Oristano ma per la Sardegna.
13:29E allora questo monumento oggi compie 140 anni, era il 22 maggio del 1881,
13:35quando venne appunto inaugurato e oggi, come allora, Oristano la assorge a simbolo della città.
13:45Nel 1881 a inaugurare quello che sarebbe diventato il simbolo della città della Sardegna,
13:50c'era tutto Oristano.
13:51Siamo all'interno di una residenza storica, proprio a pochi metri dalla piazza dove è stata eretta
13:59la statua dell'onora d'Arborea, in questa struttura, in questa residenza d'epoca,
14:04i nobili nel 1881, quel giorno, quel 22 di maggio, cosa videro?
14:10Videro un evento straordinario, perché il 22 maggio di 140 anni fa era una festa di popolo straordinaria
14:17per l'intera Sardegna.
14:20Vennero potenziati i treni per raggiungere la città di Oristano per questi eventi,
14:24tre giorni di eventi straordinari.
14:26E questa statua si trova nella piazza della città.
14:30Ricordiamoci che a partire dal Cinquecento questa area è l'antica piazza della città,
14:36perché il palazzo della città si trovava esattamente, ancora oggi sono uffici della sezione
14:42dell'ufficio tecnico del Comune di Oristano, dove si riuniva l'assemblea civica.
14:46E in quel palazzo gli amministratori di metà ottocento hanno concepito l'idea di erigere
14:55una statua, questa donna straordinaria.
14:57E ci fu anche tutto un percorso per la scelta poi della piazza, perché ci furono diverse ipotesi.
15:02Alla fine venne scelta la piazza della città, che da quel momento è la piazza di Orora,
15:07e questa posizione particolare della statua, che guarda questo bellissimo palazzo Corrias,
15:13rimanda un pochino anche al ruolo centrale che ha avuto la famiglia Corrias
15:17nell'idea e nella realizzazione di questo progetto della statua.
15:29A distanza di 140 anni, per ricordare la giornata nella quale appunto la città accolse la statua
15:36dedicata dell'onore a Darborea, l'amministrazione comunale insieme alla Fondazione Oristano
15:40ha voluto dedicare un ricco programma di iniziative, condizionate solo marginalmente
15:45dall'emergenza sanitaria in atto. Una cerimonia intima, sì, ma che ha abbracciato idealmente tutta la città.
15:51Sindaco Eleonore, è un personaggio straordinario, sorprendente.
15:55Sì, è un personaggio straordinario, sorprendente ed è l'anima a cui gli oristanesi si devono ispirare.
16:02Ricordiamoci che anche questo monumento è stato il primo monumento dedicato a una donna,
16:07una donna importante. È una donna che, devo dire, si è fatta amare dal proprio popolo.
16:13Quindi deve essere sicuramente un messaggio, deve essere un'ispirazione anche nei confronti
16:19di chi in questo momento governa la città in un momento difficilissimo.
16:23Fieri del passato, di un passato che ha fatto Oristano, unica in Italia per la sua storia.
16:29Sì, la città giudicale, la giudicessa, la carta dei logo. Basterebbero solamente queste cose
16:36per descrivere cos'è Eleonora. Io amo dire che quando abbiamo ritirato il premio
16:41per essere la città più sicura d'Italia, a Milano, ho ricordato che Oristano da questo punto di vista
16:49ha una storia importante. Avere la carta dei logo, essere stato proprio all'inizio,
16:56essere stati i promotori di un codice, di legge, a cui sono ispirati anche i legislatori successivi.
17:02È per questo che noi abbiamo una tradizione importante ed Eleonora è quella che ci ha fatto avere
17:07questa tradizione importante.
17:08Da Eleonora arriva però anche un'esortazione, un incoraggiamento ad osare.
17:14Sì, dobbiamo osare, dobbiamo osare con intelligenza.
17:19Oristano può fare molto di più da un punto di vista chiaramente dello sviluppo, perché
17:25Oristano manca il lavoro, Oristano manca un'impronta un po' più turistica.
17:31E spero che Eleonora nei prossimi anni ci guidi.
17:33Noi ce la stiamo davvero mettendo tutta, ma a volte non basta l'impegno, bisogna avere
17:37anche una certa capacità, una certa illuminazione.
17:41Spero che nei prossimi anni la classe politica si distingua per far fare finalmente Oristano
17:48un salto di qualità importante.
17:56Anticipando le fondamenta di uno stato di diritto, la Carta dei Lugos regolerà la vita
18:00giuridica e sociale di tutto il popolo sardo, fino a quando non sarà sostituita nel 1827
18:05dal codice di Carlo Felice.
18:07Un corpus di leggi redatto non in latino ma in arborense, nella lingua parlata dal suo
18:12popolo.
18:13Ma non fu questa la sola novità, con una modernità sconcertante per quei tempi dedicò
18:18ampio spazio alle donne e i loro diritti, alla loro tutela.
18:21Le donne hanno una vicenda non marginale per quanto riguarda tutta l'epopea del monumento
18:28dell'Erona d'Arborea.
18:29Donne oristanesi, ma non solo. Nascono dopo il 1864 dei comitati di patronesse cosiddette
18:37che sono presenti in tutta Italia. Palermo, Catania, Firenze, Torino, Roma, Milano.
18:48E sono donne che sposano questa idea di Eleonora che nel frattempo è diventata un mito.
18:55Quindi tutti ne parlano. Di Eleonora si esaltano tutte le virtù eroiche, domestiche, di donna,
19:04di legislatrice, di guerriera. E in questo clima le donne decidono di occuparsi, di raccogliere
19:12i fondi per l'inalzamento della statua.
19:15Alle nostre spalle una grande donna ha fatto tanto per questa città, ha anche salvaguardato
19:23diritti importanti, ha tutelato i più deboli e le donne.
19:28Assolutamente sì. Il bello è che nel 2021 la globalizzazione, siamo andati sulla Luna,
19:34la rivoluzione di Internet che ha modificato le nostre vite, i social, l'home banking, il delivery.
19:42Ancora oggi, e questo è il bello, che si ricordi, anzi oggi in particolare nemmeno Eleonora,
19:50ricordiamo la statua di Pere Eleonora. Quindi è un attaccamento alla propria storia di una
19:55città, di una comunità che secondo me è la caratteristica un po' di tutta l'Italia.
20:00Può essere un freno perché è troppo campanilismo, può darsi, ma è anche la forza dell'Italia
20:06che è il paese più bello del mondo, con tutto rispetto ovviamente per gli altri paesi.
20:13Ed è bellissimo vedere un attaccamento alle proprie tradizioni.
20:17E in questo caso è un personaggio che ha fatto tanto per Oristano e addirittura appunto
20:21di sesso femminile in un mondo in cui in quel periodo, anche prima e anche dopo, era un mondo
20:27prettamente maschile, anzi maschilista. Quindi sicuramente è un personaggio storico e anche
20:36mitico, diciamo così, ha assunto questa forma quasi leggendaria che ancora oggi giustamente
20:42si ricorda e i valori, i principi anche trasmessi nel codice. Speriamo, dobbiamo far di tutto
20:49perché vengano poi, che noi li tramandiamo ai nostri posteri.
21:01Oggi è un grande giorno per Oristano e un grande giorno per la cultura di Oristano.
21:06Sì, un appuntamento importante che abbiamo programmato da un po' di tempo. Abbiamo dovuto
21:11rivederlo a causa appunto dell'emergenza sanitaria, però ci siamo riusciti comunque con diverse
21:18videoconferenze e appuntamenti che hanno previsto anche la collaborazione delle scuole
21:21e dei cittadini. Tra l'altro quest'estate emergenza sanitaria permettendo è in programma
21:27la rievocazione storica. Sì, l'anno scorso purtroppo non si è potuto fare. Quest'anno
21:32speriamo di poterlo fare se appunto le maglie delle restrizioni ce lo consentiranno. L'idea
21:39è quella di riprendere la famosa rievocazione storica che in città si faceva nel mese di
21:43settembre e per alcuni anni poi l'abbiamo fatto nel periodo estivo. Sarebbe un momento importante
21:48certamente per poter rievocare la nostra Eleonora d'Arborea che certamente ha avuto
21:52e ha un ruolo importante per la nostra città.
21:54Eleonora rappresenta dunque la memoria collettiva, un simbolo di libertà e di speranza per la
21:58città e per la Sardegna. Una donna alla cui essenza trascende il fatto storico e la
22:03memoria documentaria, capace oggi come allora di riunire attorno alla sua figura un sentimento
22:08di appartenenza popolare, vivido e fortissimo. Una donna che per la sua grandezza venne elevata
22:14è proposta simbolo non solo della Sardegna ma dell'intera neonata nazione italiana, espressione
22:20di una stagione unica della storia delle istituzioni medievali dell'isola che per la sua caratura
22:24politica e morale non potevano rappresentare la forza di spirito e la ricchezza di valori
22:29che doveva essere affermata e offerta come emblema della sardità agli occhi dell'Italia
22:33unita. La sensazione è che questo monumento fosse quasi un debito di riconoscenza di Oristano
22:41nei confronti di questa donna così grandiosa e straordinaria. Io credo che comunque il popolo
22:49sardo e quello oristanese in particolare non abbia mai abbandonato l'idea di questa donna
22:54medievale. Io penso che Eleonora sia stata di casa sempre a Oristano perché è una figura
23:00presente. Prima delle elezioni della statua comunque gli oristanesi sanno che andando a
23:06pregare in cattedrale in quella chiesa cattedrale si è sposata Eleonora forse anche seppellita
23:12lì. Andando a pregare nella chiesa di Santa Chiara noi ancora oggi vediamo l'iscrizione
23:17di Costanza di Saluzzo la zia di Eleonora con questi stemmi giudicali. Quindi questa presenza
23:23di questi giudici Eleonora suo padre Mariano il grande Mariano IV è una presenza che è di
23:30casa qui in città. È chiaro che in questo contesto ottocentesco di ripresa di memorie
23:37patrie in questa Oristano che sta vivendo gli anni anche della perfetta fusione era chiaro
23:43che elevare a simbolo della sardità una figura di questa caratura morale rappresentava una spinta
23:50importante per la Sardegna nel regno di Sardegna ma quando inauguriamo la statua sono vent'anni
23:56che ormai parliamo di regno d'Italia. Bene Eleonora poteva ben rappresentare un simbolo per
24:02l'intero neonato regno d'Italia non solo per i sardi. La figura di Eleonora è una figura così
24:08invasiva grandiosa permia naturalmente tutta l'attività della fondazione che punta proprio
24:14la sua valorizzazione. Oristano è Eleonora, Eleonora d'Arborea è Oristano e quindi l'attività di
24:21promozione e valorizzazione che la fondazione Oristano porta avanti come strumento del comune
24:26di Oristano non può che considerare Eleonora un simbolo anche della sua attività. In questo
24:33la fondazione ha molto investito e sta investendo soprattutto con particolari progetti come quello
24:39di Museo Oristano che è un progetto che vede la città come un museo diffuso, un museo dove ogni
24:47elemento compreso il monumento di Eleonora d'Arborea rappresenta un elemento museale, un bene che può essere
24:55fruito all'interno di questo grande museo diffuso che è anche un museo virtuale perché ha una sua
25:00interfaccia web che permette da qualsiasi parte del mondo sia di conoscere e approfondire il
25:08patrimonio culturale della città di Oristano. Insomma il mito di Eleonora resiste? Il mito di Eleonora
25:13resiste e infatti l'altro progetto è quello sull'800 oristanese. 800 è rivalsa dell'800 oristanese che vede in
25:20Eleonora e in questa statua soprattutto la rivalza di un popolo che cerca un ruolo di primo piano, quel ruolo
25:29che ha avuto già nei tempi del Medioevo, nei tempi giudicali e che nell'800 qualche oristanese vuole che
25:37Oristano possa diventare capitale della Sardegna perché baricentrica, perché aspira a dare tanto.
25:45Poi ecco la storia la conosciamo, Oristano rimane comunque un elemento importante della Sardegna,
25:54un risorso importante per la Sardegna, però ecco l'elemento Eleonora è un elemento che è declinato nel corso
26:00del tempo, rappresenta proprio questa voglia della città di Oristano di dire la sua, di farsi sentire, di far vedere
26:09la sua peculiarità.
26:39Grazie
26:50Grazie
26:55Grazie
26:56Grazie
26:56Grazie
26:56Grazie
26:56Grazie
26:56Grazie
26:56Grazie.

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