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00:07Musica
00:43Siamo in linea con lo scorso anno, che significa un anno record.
00:47Lo scorso anno abbiamo sfiorato i 19 milioni di presenze e quest'anno pensiamo di poter avere lo stesso numero.
00:54Anche se per noi avere un numero di presenze così importante nei mesi di luglio e soprattutto agosto non è
01:03un obiettivo.
01:04Nel senso che il nostro obiettivo è quello di riuscire a spalmare 19, magari anche 20 milioni di presenze nell
01:11'arco di tutti i 12 mesi dell'anno.
01:13Troppo presto per tirare le somme e fare un bilancio del mese più importante per il turismo,
01:18ma il sentimento generale è che la Sardegna si conferma a terra per vacanze di lusso, come emerge anche dai
01:26dati di luglio del mondo extraalberghiero.
01:29Ci auguriamo che non ci sia un segno meno in termini di ricettività, perché questo significherebbe che ci si rivolge
01:37ancora a quella parte di ricettività sommersa
01:39che ancora persiste, nonostante il grande recupero che c'è stato lo scorso anno grazie all'introduzione della CIN, del
01:47codice identificativo numerico nazionale.
01:49E se un calo c'è stato? Lo si è visto nelle offerte di bassa qualità?
01:54Ma d'altra parte, anche secondo l'assessore regionale e sul turismo altospendente, che l'isola deve puntare.
02:02La Sardegna non è una metta di turismo di massa, non lo può essere, ma è il filtro che è
02:08dato dai trasporti, naturalmente,
02:10ed è un filtro che ci obbliga, ci costringe a scegliere dei target particolari.
02:18Sicuramente nel periodo estivo nel marino balneare noi competiamo anche come prezzo con i più grandi player internazionali,
02:25ma negli altri periodi dobbiamo competere con altri player, quindi sul turismo religioso, su quello dei cammini,
02:35su quello escursionistico, gastronomico, il turismo nei borghi, ora anche le blue zone sulle quali stiamo lavorando
02:42per il turismo esperienziale, la ricerca del lisi di lunga vita e tanti altri prodotti,
02:46dobbiamo identificare i target giusti e corretti che siano disposti a pagare anche un giusto prezzo
02:53che consenta la nostra economia di crescere.
03:03Nel cuore del Sarcidano, Genoni, è un piccolo centro che ha scelto di puntare su un turismo diverso.
03:08Qui non arrivano grandi masse, ma visitatori interessati a vivere esperienze a misura d'uomo.
03:13L'altopiano della Giara, con i suoi cavallini selvatici, è il simbolo del territorio.
03:18Un modello di turismo lento, con piccoli gruppi e visite distribuite,
03:21che permette di valorizzare il territorio senza sovraffollarlo.
03:25Con molta soddisfazione stiamo raggiungendo dei risultati che ci gratificano particolarmente
03:32per quanto riguarda questi flussi turistici di tipo lento, molto culturale,
03:38che non sono di massa e quindi sono ampiamente sostenibili sotto tutti i punti di vista
03:43e consentono alle persone che vengono a visitarci di conoscere un paese come Genoni,
03:49quindi queste piccole realtà dell'interno della Sarregna.
03:52Genoni è anche un punto di riferimento culturale, con due musei che hanno rinnovato l'offerta del territorio,
03:58dove la stagione turistica prosegue anche oltre l'estate.
04:01Andremo avanti fino all'inizio della scuola, con la chiusura dei campi estivi fino a settembre
04:08e poi inizia tutta la progettazione e la programmazione invernale con le proposte,
04:14la promozione dei cataloghi, le scuole, tutte le nuove proposte.
04:18Si impunta inoltre su investimenti che permetteranno ai turisti di vivere il territorio in modo immersivo,
04:23attraverso strumenti digitali e nuove tecnologie.
04:26Abbiamo il Bando SPOC, sempre un PNRR finanziato attraverso l'Università di Sassari,
04:33che ci permette di avere nuove tecnologie come nuovi visori di ultissimissima generazione
04:38e simulare la visita al territorio con i droni, dove gli operatori guidano i visitatori da un nuovo punto di
04:47vista,
04:48quindi indossando il visore i visitatori possano vedere il territorio da un'altra prospettiva
04:53e anche questo progetto è da portare avanti durante l'inverno.
04:58Genoni dimostra che anche un piccolo borgo può diventare una meta turistica,
05:02puntando su cultura, natura e sostenibilità.
05:11Mentre l'estate volge al termine, l'isola si prepara un'altra stagione d'oro, quella della vendemmia.
05:16In particolare la gallura, terra di granito e di mare, si svela come meta imperdibile per gli amanti del vino
05:21e per i turisti in cerca di esperienze autentiche.
05:24Non solo luogo di produzione, le cantine galluresi si trasformano in veri e propri centri di attrazione,
05:29dove il vino diventa il filo conduttore di un'esperienza sensoriale e culturale unica.
05:34Oltre i vitigni vengono fuori proprio i territori.
05:38E siccome la Sardegna è una delle regioni più ricche di biodiversità legate ai territori,
05:43faccio due esempi, vini che nascono da vigne su sabbia, praticamente accanto al mare,
05:49e vini che nascono da alta collina o addirittura montagna nel cuore dell'isola.
05:55Questo nei bicchieri si vede ed è questo il tratto distintivo che sta venendo fuori
05:59ed è questo che può farci veramente conquistare i mercati,
06:05perché i mercati vogliono unicità, tipicità, territorialità.
06:08Il legame tra vino e turismo è sempre più stretto e la gallura è un esempio.
06:12C'è un fortissimo flusso di turisti che amano il vino e quindi vogliono andare per cantine.
06:18Lì forse la Sardegna è ancora un pochettino indietro, ma ci sono degli esempi virtuosi da seguire.
06:23E quindi ricezione in cantina, degustazioni, abbinamenti, far vivere delle bellissime esperienze.
06:29La gente tornerà nelle proprie case, nelle proprietà, magari dall'altra parte del mondo
06:33e si ricorderà tre volte tanto, non solo della volontà del vino, ma di quella esperienza che ha vissuto.
06:39Andando in cantina, vivendo quell'esperienza, parlano col titolare,
06:43allora è lì che gli viene da dire, ma portiamoci a casa 6-12 bottiglie.
06:47Ecco un altro punto fondamentale, cantine attrezzate per l'aspirazione in tutto il mondo
06:52perché ovviamente il cliente non se ne può di certo portare in aereo.
06:56Per il turista che visita la gallura a settembre, le cantine offrono l'opportunità di immergersi
07:01in un mondo fatto di sapori, profumi e storie, dove ogni sorso è un viaggio nel cuore autentico dell'isola.
07:26Il nuovo anno inizia a settembre.
07:29La fine delle ferie, la ripresa della scuola, del lavoro, del tran tran, danno il via all'anno sociale.
07:35C'è chi lo vive come un inizio, di fatto come la vera ripartenza.
07:39In Sardegna è davvero stato così per tanto tempo.
07:41L'anno nuovo, fino al Medioevo, partiva a settembre, che infatti in sardo si chiama Cavudanni,
07:48da latino Caputanni.
07:50Così era secondo il calendario bizantino, che si apriva alla fine di agosto
07:54con introduzioni di quello gregoriano nel 1582, anche da noi si spostò al primo di gennaio.
08:01Molte tradizioni legate ai festeggiamenti settembrini però sono rimaste vive.
08:05Francesco Alziator, nel folclore sardo del 1957, scrive che, considerato nel suo insieme,
08:13il calendario sardo appare come l'espressione di un popolo essenzialmente dedito all'agricoltura.
08:19Per i sardi l'anno non comincia a gennaio e solo 5 mesi su 12 hanno nomi uguali a quelli
08:26usati
08:27dalla maggior parte della cristianità.
08:30Gli altri mesi hanno nomi particolari e riflettono il legame con la terra.
08:33Settembre segnava la preparazione dei campi e l'inizio della semina.
08:37Era il mese in cui venivano osservati segni meteorologici per trarre presagi sull'andamento dell'annata.
08:44In Ugliastra era diffusa un'antica pratica chiamata escurrentisi,
08:48in cui i contadini prevedevano l'andamento del clima dei mesi successivi,
08:52osservando il tempo giorno per giorno durante tutto il mese.
08:55Dal 1 al 12 settembre ognuno corrispondeva a un mese dell'anno.
09:00Pioggia il primo indicava settembre bagnato, sole il 2, un ottobre sereno.
09:06Dal 13 al 24 si ripeteva il ciclo in ordine inverso,
09:09una tradizione che aiutava i contadini a pianificare i lavori seguendo i segnali della natura.
09:14Previsioni a parte, ancora oggi, con l'inizio del cavu d'anni, che quest'anno cade pure di lunedì,
09:20in tanti si scambiano gli auguri per celebrare l'anno nuovo che inizia e che finirà con la prossima estate.
09:26Tempo di riordinare armadi e agende, rinnovare buoni propositi e iscrizioni in palestra,
09:31con uno sguardo al calendario scolastico e a quello lavorativo,
09:35per individuare eventuali ponti che concedano pause fino all'agosto 2026,
09:40che senza lenticchie e fuochi d'artificio, l'anno vecchio si porterà via.
09:55Uno, il tiki tiki.
09:58Dos, il miau miau.
10:01Tres, il descartà.
10:03Quattro, il tiki tiki miau miau.
10:06Centoquattro anni di filo e ago, ma anche di sorrisi di Nassod,
10:10la ricamatrice di Ribono festeggia il compleanno tra l'abbraccio della famiglia, del paese
10:14e del sindaco di una comunità che la sente come murmuria viva.
10:18Certo che era bello a cucire, cucivo bene anche, non crederebbe.
10:25E poi, non ci sono riuscita più.
10:29Stiamo ricordando, con zia Dina, tante cose che io manco mi ricordo.
10:34Si ricorda più lei.
10:35Il ragazzino aveva scelto ricamo, fiori, trame e disegni che sembravano danzare sui tessuti
10:40e che oggi raccontano un'arte antica.
10:42Non ne bevo io il latte.
10:44E il caffè lo stesso ne ne bevo.
10:47E il vino lo bevi a tavola?
10:49Il vino lo bevi?
10:50No!
10:52Sono del ricco, la verità.
10:55La Coca Cola.
10:56Non ha mai detto sì all'altare, ma ha intessuto la vita con gloria e leggerezza, la stessa che porta
11:01ora sui social.
11:02Mi voleva molto bene questo cuirino, ma io non.
11:08Gli ho detto che non lo volevo molto.
11:12La responsabilità di matrimonio.
11:15Era un ragazzo dai capelli d'oro e gli volevo un bene da morire.
11:21Io lo pensavo tutto il giorno intero, senza tradirlo neppure col pensiero.
11:28La nipote Nicole, la immortala, invidio che hanno il ritmo della comicità.
11:31E lei ci sta, giocosa come sempre.
11:34Due generazioni che si incontrano in un linguaggio nuovo, che non cancella il passato, ma l'aggiorna con grazia.
11:40Lo dai un consiglio ai giovani?
11:43Tu che hai visto tante cose, che hai lavorato tanto, che hai fatto tante cose, cosa gli diresti ai giovani
11:49oggi?
11:50Eh, cosa ti dico? Ognuno fa il suo davvero.
11:5325!
11:56Luca, Luca, Luca, cosa ti è successo?
12:00Luca, Luca, Luca, Luca, Luca, con chi sei adesso?
12:04È destinata ad essere uno dei più importanti siti di interesse culturale, futura meta per appassionati, studiosi e ricercatori.
12:11Dopo un'attesa di anni, i primi interventi negli anni 60, dal 2008 i lavori per consolidare i percorsi di
12:18accesso,
12:18dopo diverse battute d'arresto, a luglio la Grotta Verde di Alghero ha riaperto al pubblico.
12:24Conosciuta sin dal Neolitico, frequentata già in epoca medievale,
12:27la Grotta Verde è sito geologico-archeologico di grande rilievo, incastonata nel promontorio di Capocaccia,
12:34è uno dei siti sui quali investe il Parco di Portoconte.
12:38In appena due mesi, oltre 10.000 visitatori.
12:41Abbiamo raggiunto questo risultato, che devo dire è un risultato collettivo,
12:45perché sono circa 20 anni che si cercava di aprire la Grotta Verde per la frizione turistica.
12:51Quest'anno ci siamo riusciti, abbiamo un ottimo riscontro,
12:54in pochi o più di due mesi abbiamo superato già i 10.000 visitatori,
12:58quindi il riscontro è certamente ottimo.
13:00Chiaramente i numeri non dicono tutto, perché comunque la frizione della Grotta Verde
13:04è una frizione rispettosa dell'ambiente,
13:06quindi non è nostra intenzione saturarla, ma rendere la visita fruibile in un modo armonioso
13:13e senza creare danno o disturbo alle specie che ci abitano.
13:16Una fruizione rispettosa dell'ambiente, visite a numero chiuso, massimo 30 persone,
13:22la Grotta rimarrà aperta 8 mesi all'anno,
13:24al suo interno imponenti stalattiti e stalagmiti, alcune alte fino a 20 metri,
13:30uno scrigno che ospita una fauna specializzata, si contano 6 specie di chirotteri.
13:35Questa colorazione è anche verde, data da batteri fotosintetici, muschi, licheni,
13:41nella porzione principale, nella camera principale della Grotta,
13:45ma nasconde anche dei tesori faunistici con due endemismi faunistici proprio nel cuore,
13:53una parte più interna, una colonia di chirotteri abbastanza importante.
13:59861 scalini per visitarla, particolari sensori al suo interno preservano la Grotta e i suoi abitanti.
14:06La maggior parte dei sensori rilevano la CO2, che è un gas tossico e che quindi deve essere monitorato
14:13negli ambienti ovviamente fluidi dall'uomo.
14:16Non è stato semplice realizzare i lavori, si tratta di una scalinata in acciaio inox molto ardita,
14:23realizzarla all'interno della Grotta non è stato semplice.
14:25Devo dire, devo ringraziare l'azienda, che è l'azienda del territorio, di Olmedo.
14:29Parcheggio provvisorio con bus navetta verso la Grotta Verde, fronte spiaggia alla Stalla,
14:34in attesa di rendere fruibile l'anno prossimo quello di Casa Gioiosa Tramariglio.
14:58Ci torniamo all'interno della Casa Museo Sadome Barra.
15:01Nasce nel 1978 ad opera del Cavalier Giovanni Musiu.
15:06Proprio il 18 di dicembre del 1978 la casa apre con il nome Casa Museo Sadome Barra,
15:14che significa Casa della Farina.
15:16Ospitava all'epoca attrezzi della civiltà rurale, attrezzi che lui raccolse negli anni 50
15:23perché pensava appunto che questi potessero andare a scomparire.
15:28Fiore all'occhiello di Quartu, la casa è ancora museo che con l'amministrazione Milia
15:34ha avuto un altro percorso, un percorso inclusivo, aperto ai cittadini, ai turisti, alle scuole.
15:42Un percorso culturale perché ha assegnato la casa alle associazioni quartesi,
15:48sei associazioni che la animano grazie ad un progetto finanziato dal comune che si chiama
15:53Sighetta Costumando.
15:54La casa ospita anche il Museo delle Launendas, museo che viene aperto costantemente, settimanalmente
16:02perché aprono ai laboratori per gli studenti.
16:13L'altro museo aperto al pubblico è quello multimediale della Cantata Campidanese.
16:21La Cantata Campidanese è uno dei laboratori principe di questa casa, gestito da Antonio Pani,
16:31ospita giovanissimi che si stanno avvicinando a questa forma poetica di imponizzazione.
16:59Oltre l'abito perché?
17:01Un momento di grande festa, dove può essere presentata se non all'interno del cordile del Museo del Costume,
17:10il cuore dell'etnografia della Sardegna, il Tempio dell'etnografia.
17:14Il Museo del Costume di Nuoro raccoglie tutto quello che è il patrimonio culturale etnografico,
17:19in particolare quello delle vestimenti.
17:21Un'esperienza immersiva è partecipata, una serata magica,
17:25alla scoperta dell'abito tradizionale femminile sardo.
17:28Così la vestizione diventa l'aspetto da evidenziare,
17:31un rito antico da tramandare con cura e custodire.
17:34Ecco lo spirito di Oltre l'abito, evento organizzato a Nuoro dall'Associazione Culturale Nugoresas.
17:39Il messaggio è quello che abbiamo davvero bisogno di avere molta cura nell'abbigliamento tradizionale,
17:45e quindi abbiamo deciso di regalare alla città di Nuoro, a tutta la comunità,
17:48la vestizione dell'abbigliamento tradizionale, non solo di Nuoro,
17:50ma anche di Selarjus, Bloage e Ergosolo, in rappresentanza della Sardegna.
17:54Il racconto della vestizione ha conquistato i presenti, storie di fili, mani e memoria.
17:59Niente è stato lasciato al caso in quello spettacolo dai molteplici significati.
18:12Questa collaborazione con Nuoro Esa, l'Associazione Culturale di Nuoro Esa,
18:15quindi nasce dalla forte convinzione che l'Istituto Superiore regionale etnografico
18:20dialoga col territorio, dialoga con le associazioni e soprattutto è a fianco del mondo dell'artigianato,
18:26del mondo dell'arte, in questo caso dell'arte tessile e della tessitura.
18:30I gruppi di Nuoro, Orgosolo, Bloage e Selarjus hanno dato vita a una vestizione itinerante,
18:36intesa non solo come atto estetico, ma come espressione tangibile di storia e appartenenza.
18:40Chiaro il fine, restituire dignità e centralità a un momento solitamente nascosto
18:45e che precede le sfilate.
18:47Quanto è importante che anche i giovani recepiscano questo vostro messaggio?
18:50I giovani sono il nostro futuro e senza loro non abbiamo la possibilità di mandare avanti
18:54il nostro lavoro di ricerca, quindi noi vogliamo assolutamente passare il messaggio
19:00e la passione a tutti in modo tale che i nostri studi vadano avanti negli anni,
19:04speriamo sempre meglio.
19:19Grazie a tutti.
19:50Grazie a tutti.