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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:36Sia che arriviati a Cagliari in auto, aereo, nave o treno per raggiungere Palazzo Regio
00:42si parte dal centro di Cagliari, Piazza Matteotti, verso il largo Carlo Felice e la Piazza Ienne
00:47proseguire verso Via Ospedale e poi dritto fino a Porta Cristina per l'ingresso al castello
00:53dalla Piazza Arsenale dirigersi verso Piazza Indipendenza e infine Piazza Palazzo
00:58In alternativa Palazzo Regio è facilmente raggiungibile anche dalla Via Roma
01:03lato iniziale fronte d'Arsena salendo per il viale Regina Margherita e passando dal bastione di San Remy
01:10verso la Cattedrale
01:11L'accesso al quartiere è consentito dalle 9 del mattino alla mezzanotte
01:16allo scoccare del nuovo giorno però entra in regime la zona traffico limitato, la ZTL
01:21con l'accesso alle auto controllato da una telecamera
01:34Palazzo Regio ha scritto una pagina importante della storia di Cagliari e della Sardegna
01:39l'edificio che risale al 300 di benne sede del vicere dal 1337 su ordine di Pietro IV d'Aragona
01:46sovrano del regno di Sardegna e di Corsica
01:48nel corso dei secoli il palazzo fu oggetto di diversi cambiamenti
01:52nel 1730 il restauro i settecenteschi e la realizzazione dello scalone d'onore che conduce al piano nobile
01:58nel 1735 i lavori di rifacimento dei saloni al primo piano
02:03la facciata venne invece ripristinata nel 1769
02:07mentre la famiglia reale in esilio da Torino occupata da Napoleone
02:12si stabilì dal 1799 al 1815
02:16in questi anni Cagliari ricoprì il ruolo di capitale politica del regno di Sardegna
02:21alla fine dell'Ottocento l'edificio passò nelle mani del demanio di Stato
02:25finché nel 1885 divenne sede di rappresentanza della provincia di Cagliari
02:30da diversi anni Palazzo Regio ospita in un'ala riservata la prefettura
02:34e al momento assolve anche la funzione di sede del Consiglio e della Conferenza
02:38della città metropolitana di Cagliari
02:46Sardegna Isola Preziosa vi porta oggi alla scoperta di uno dei palazzi artistici e architettonici più belli di Cagliari
02:52il Palazzo Regio
02:53questa è la sua facciata
02:55è importantissimo da un punto di vista storico
02:57perché ha rappresentato tanto per la città e per la Sardegna
03:02pensate è stata residenza di tantissimi vicere che si sono succeduti
03:07durante le egemonie aragonese, spagnola e sabauda
03:10e noi oggi insieme andiamo a visitarla
03:17Qua siamo nell'androne del palazzo, alle nostre spalle questa scalinata
03:22a tenaglia monumentale scenografica
03:25Sì, questo è un tipo di scalinata, questo modello a tenaglia che veniva usato
03:31proprio per dare un effetto di monumentalizzazione dei luoghi
03:36non solo ma aveva anche un pregio da un punto di vista architettonico
03:40che poteva creare questo effetto anche in spazi relativamente ristretti
03:46cito perché comunque sono imparentate la scalinata della forbice a Torino
03:51che era stata realizzata a tenaglia nello stesso identico modo
03:54proprio per dare monumentalità a uno spazio angusto
03:58che doveva portare il visitatore da una zona del palazzo agli appartamenti reali
04:04Noi stiamo percorrendo adesso la scalinata a tenaglia
04:08e stiamo finalmente entrando nel palazzo
04:11ci ritroviamo davanti a quella che un tempo era la sala degli alabardieri
04:16oggi invece sala dei ritratti
04:17Sì, sala dei ritratti naturalmente perché possiamo vedere 24 ritratti di altre tanti vicerre
04:25e un tempo era la sala degli alabardieri che erano le guardie del corpo del vicerre
04:29il corpo degli alabardieri fu istituito nel 1566 dal vicerre spagnolo Madrigal
04:35e piano piano il numero di queste guardie crebbe fino a diventare 30
04:39una piccola curiosità
04:41mentre lo stipendio di un arcivescovo era di circa 63 lire
04:46quello di un alabardiere era una volta e mezzo in più
04:50quindi insomma come dire che la cura del corpo del vicerre
04:53forse aveva più importanza della cura dell'anima
05:00Adesso lasciamo la sala dei ritratti
05:02invece ci avviamo qua, questa è la sala della bandiera
05:05ci accolgono ovviamente da un lato Carlo Alberto di Savoia
05:10e dall'altro invece Carlo Felice di Savoia, re di Sardegna
05:13si guardano ma in realtà non si stanno guardando negli occhi
05:17il rapporto tra questi due personaggi è abbastanza curioso
05:21perché in realtà Carlo Alberto non doveva diventare re nei piani di Carlo Felice
05:28infatti l'ultimo membro in linea diretta della famiglia Savoia
05:32il piccolo Carlo Emanuele era morto qui in questo palazzo il 9 agosto del 1799
05:37e con lui il ramo principale della famiglia Savoia si era istinto
05:40quindi occorreva risalire lungo l'albero genealogico
05:44e andare a cercare un altro erede al trono
05:47in quel momento c'era un bambinetto di appena 10 mesi
05:50inconsapevole di ciò che la storia gli stava riservando
05:53che era proprio Carlo Alberto
05:55diciamo che Carlo Alberto iniziò un nuovo ramo della famiglia Savoia
06:00il ramo dei Carignano
06:02Questa è una stanza molto importante non solo per Cagliari
06:06non solo per la famiglia Savoia ma per tutta la Sardegna
06:09perché qui il 14 novembre del 1812
06:11nacque appunto colei che sarebbe diventata la Beata Maria Cristina di Savoia
06:16venne nominata Beata nel 2014
06:19dopo che fu riconosciuto l'unico miracolo finora ascritto a Maria Cristina
06:25cioè quello di aver guarito una donna malata di tumore al seno nel 1866
06:30Maria Vallarino
06:35Questo ritratto mi fa venire in mente una parte fondamentale della vita della Beata Maria Cristina
06:39cioè il fatto che lei in realtà non avesse intenzione di sposarsi
06:43ma aveva chiesto alla madre di potersi fare monaca
06:46naturalmente c'erano le ragioni di Stato che imposero un matrimonio
06:50con Ferdinando II di Borbone
06:52un matrimonio che tra l'altro secondo molti non fu esattamente un matrimonio felice
06:56in ogni caso da quest'unione nascerà Francesco II
06:59che sarà l'unico figlio della coppia e Maria Cristina lo metterà al mondo il 16 gennaio
07:05andandosene poi il 31 gennaio dello stesso anno
07:08quindi ad appena 23 anni
07:10come dire mi avete voluto far sposare avete voluto un erede ve l'ho dato adesso vado dove desideravo andare
07:24ci avviamo quindi verso l'ala del re questa è la sala gialla una sala di rappresentanza
07:30questa sala era anticamente la sala della deputazione provinciale
07:34che era diciamo un po' il corrispondente di quello che fino al 2014 è stata per noi la giunta provinciale
07:40questo affresco è di fine ottocento e fu fatto da un pittore che si chiamava Domenico Bruschi
07:47che tra l'altro realizzò anche altri affreschi sempre qui nel palazzo
07:51la cosa particolare di questo affresco è che Bruschi volle proporre una scena bucolica
08:00ma in particolare quello che mi viene in mente guardando questo affresco è il fatto che risaltano
08:08innanzitutto i colori della bandiera italiana
08:10in questo caso abbiamo il rosso, il verde e il bianco che dovevano simboleggiare il verde le pianure
08:16il rosso il sangue di coloro che diedero la vita per l'Italia
08:21e poi il bianco che doveva simboleggiare la neve sui nostri monti
08:30ci dirigiamo invece proprio verso l'ala privata del re
08:34questa è l'anticamera e vedo subito un ritratto di Carlo Felice di Sarvoia
08:38sì allora questo ritratto è molto particolare
08:42nel senso che si potrebbe definire una sorta di photoshop antellittera
08:48anzi ritratto shop in quanto in realtà solo il viso è di Carlo Felice
08:53mentre il resto del corpo appartiene a un suo avo
08:56le malelingue del tempo dicevano che Carlo Felice fosse diciamo un po' avaro
09:01e che quindi non fosse disposto a pagare per farsi fare un ritratto intero ex novo
09:14grazie alle immagini di Alessandro Paglietti vediamo alle nostre spalle
09:18questo ritratto grandissimo di Vittorio Emanuele II
09:22ha una caratteristica se voi ci fate caso in quanto primo re d'Italia si sarebbe dovuto chiamare
09:27Vittorio Emanuele primo, primo re d'Italia
09:30mentre invece tutti noi lo conosciamo come Vittorio Emanuele II
09:33questo perché il re e la famiglia non volevano perdere la continuità
09:38fra il neonato regno d'Italia e il precedente regno governato dalla famiglia Savoia
09:44e siamo finalmente arrivati alla sala consigliare
09:55è la sala più ricca di tutto il palazzo
09:59è una sala sicuramente spettacolare come impatto visivo
10:03qui dentro è possiamo dire riassunta la storia della Sardegna in varie forme
10:08ma vediamo anche uno spaccato artistico per esempio sul soffitto
10:12dove abbiamo un affresco dove viene rappresentata la Sardegna con l'abito tradizionale
10:17che con scudo di Savoia in mano difende con la spada il popolo
10:21il suo popolo dall'attacco di un giovane Napoleone
10:35questo edificio è stato oggetto di diverse ristrutturazioni
10:39che cosa potevano vedere i Cagliaritani che passavano davanti a questo luogo?
10:43intanto non avrebbe visto questo piazzale perché questo non esisteva
10:47fino al 1912 qui davanti c'era il palazzo dell'intendenza di finanza
10:52che quindi riduceva questo spazio a una strada
10:54non stradina ma insomma ma neanche una piazza come vediamo
10:58che altro avrebbe visto un Cagliaritano?
11:00avrebbe sicuramente visto quello che noi oggi chiamiamo l'ex palazzo di città
11:04in fondo la cattedrale il palazzo arcivescovile
11:07e poi avrebbe visto un'altra parte del palazzo che si trovava da questa parte
11:13e che poi fu distrutta dai bombardamenti
11:17e oggi noi abbiamo una piazzetta dedicata a una poetessa sarda molto importante
11:23che è Mercedes Mundula
11:24quindi possiamo dire 429 anni con ben 126 vicerre ospitati qui dentro
11:41grazie a tutti
11:42grazie a tutti
11:42grazie a tutti

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