- 4 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:21Ben ritrovati a tutte e a tutti, nuovo appuntamento con Artigian Art,
00:26questa è la trasmissione di Telecosta Smeralda che vi fa conoscere il sapere degli artigiani sardi.
00:33Questa settimana andiamo a Sennori e scopriremo un laboratorio sartoriale che ha fatto innamorare persino un marchio prestigioso come Fendi,
00:43proprio grazie alla preziosità dei ricami di questi abiti tradizionali realizzati con meticolosità e cura dal nostro stilista Giuseppe Piroldu.
00:57Musica
00:59Musica
01:04Musica
01:28Per incontrare uno dei più promettenti stilisti di abiti
01:33tradizionali sardi siamo andati a Senuri, un paese di 7.000 abitanti stretto tra Sassari e Sorso,
01:41in Romangia, un luogo dove l'agricoltura è la fonte principale di reddito ancora oggi,
01:48tra pregiate coltivazioni di olio, vino e frutta.
01:51Si affaccia ad anfiteatro sul golfo dell'Asinara e le case, un misto di palazzotti in stile moderno
01:59e vecchie costruzioni riflettono la natura dei suoi abitanti, attaccati alle tradizioni,
02:05ma pronti ad aprirsi al mondo e a confrontarsi con esso.
02:09E l'immagine di Senuri è tutta così, fondata dai Romani, ma sicuramente su un preesistente
02:15nucleo abitativo, prova ne sono le Domus Deianas che spuntano da un costone di roccia
02:21del Giardino della Seicentesca parrocchia di San Basilio Magno, oggi si accende per alcune
02:27festività tradizionali, come quella dedicata a San Giovanni Battista, oppure ad una kermesse
02:34culturale, come il Simposio Internazionale di Scultura, con artisti che arrivano da tutto
02:41il mondo.
02:41Ed è in questo luogo che è nato ed opera uno stilista che ha fatto innamorare Fendi, Giuseppe
02:48Piroddu e suo fratello Luca Senuri hanno aperto un laboratorio sartoriale di altissimo
02:54livello, a cui guardano con ispirazione anche altri sarti dell'isola.
02:59I due fratelli, ma in particolare Giuseppe, dopo una formazione fuori dall'isola, sono
03:04tornati a Senuri per riprendere la tradizione del costume sardo, una domanda sempre crescente
03:11da parte dei sardi che aveva bisogno di risposte, qualcuno che sapesse interpretare la tradizione
03:18in maniera professionale e con il giusto equilibrio tra dettagli ed eleganza.
03:44Buongiorno e benvenuti nel mio laboratorio, sono Giuseppe Piroddu, sono di Senuri, dove
03:49appunto vivo e dove svolgo la mia attività di artigiano e di ricamatore.
03:54Ho aperto la mia attività circa 11 anni fa, ma mi sono sempre interessato e occupato di
04:00questa professione fin da bambino.
04:04Infatti sia mia nonna, che era una sarta di professione, che mio padre, che benché
04:08svolgessero un lavoro di tipo diverso, si è sempre preoccupato di abiti tradizionali
04:14e avendo anche un gruppo folk.
04:16Poi nel corso degli anni, oltre alla mia formazione in beni culturali, ho deciso di dedicare la
04:24mia vita a quello che era il mio interesse principale, quindi gli abiti tradizionali, ed
04:28è così che è nata la mia attività.
04:37Prima di aprire l'attività, ho deciso di approfondire gli studi per quel che riguardava
04:43la sartoria, quindi ho fatto uno stage a Roma, in una sartoria di teatro e cinema, decidendo
04:51poi comunque di tornare in Sardegna e aprire l'attività che oggi vi presento.
05:02Uno dei punti di forza di Giuseppe è la sua continua ricerca di ciò che si indossava
05:07un tempo, per essere fedele ai modelli originali degli abiti tradizionali.
05:12Molti clienti chiedono al giovane stilista di risistemare o restaurare abiti o pezzi di
05:18abiti che hanno ereditato e lì inizia lo studio, la ricerca, il confronto con gli anziani
05:24del paese, ma non è facile, soprattutto reperire materiali che si usavano un tempo e che oggi
05:30magari non sono nemmeno più prodotti.
05:34Qui abbiamo per esempio un abito di oliena, un pezzo autentico e noi qui stiamo realizzando
05:41la coppia ex novo. Cerchiamo di studiare il taglio, le caratteristiche, i decori. Questo
05:50è un abito tradizionale di osilo. In questo caso noi dobbiamo svolgere un'attività di
05:58restauro in questo e in quest'altro capo. Sono ormai usurati dal tempo, comunque vengono utilizzati
06:07dai gruppi folchi e quindi hanno i segni del tempo.
06:16Ciò che maggiormente colpisce è che a chiedere a Giuseppe di costruire un abito su misura
06:22sono soprattutto i giovani sardi capaci di mettere da parte il denaro necessario per poter
06:27avere nell'armadio quel prezioso vestito fatto di ricami, di fili d'oro, di perline. Una
06:33nuova generazione che ama il suo passato e riscoprire le radici di un'identità così
06:38particolare.
06:43Non ho una preferenza per cui riguarda la clientela. Diciamo che avendo iniziato presto noi abbiamo
06:52avuto la possibilità di conoscere diverse generazioni di clienti. Da quelli che l'abito
06:57l'hanno conosciuto e quindi ci hanno potuto anche aiutare poi nella realizzazione dell'abito
07:02ex nuovo. Adesso stiamo affrontando invece un tipo di clientela più giovane, più meticolosa,
07:10più attenta al dettaglio e quindi noi cerchiamo sempre di soddisfare le esigenze del cliente.
07:16Quindi sì, il lavoro che facciamo noi è un lavoro anche di ricerca, di studio, sia dal
07:21punto di vista del taglio sartoriale, delle decorazioni, dei ricami, ma anche dal punto
07:26di vista del materiale. Questo pezzo che abbiamo già confezionato fa parte dell'abito tradizionale
07:32di Sendori. Viene realizzato su una base di velluto di setta e i ricami sono fatti interamente
07:38a mano. Riprendono un disegno originale di un abito già esistente e noi abbiamo fatto
07:45una replica. Noi quando dobbiamo realizzare un abito di un determinato paese, cerchiamo sempre
07:51un confronto con qualcuno del posto, proprio perché affrontiamo ogni lavoro nuovo con rispetto
07:57del paese nel quale quell'abito è stato realizzato e si è poi formato, perché poi ogni abito
08:03ha avuto la sua evoluzione, quindi noi cerchiamo di studiarlo in tutto, a 360 gradi. Per noi
08:10è utile il confronto anche con chi già lo realizza o li ha realizzati o comunque chi
08:14ha pezzi autentici ci aiuta, insomma, mostrandoceli o mettendoci a disposizione ancora meglio.
08:27Abiti portati per le feste, per partecipare alle tante processioni e sfilate che animano
08:34la Sardegna di oggi, soprattutto nel periodo estivo, ma anche solo per avere quel prezioso
08:39vestito dalle ricchezze di famiglia.
08:52Io vivo e opero a Senuri per scelta, benché comunque questo comporti diversi sacrifici
08:58e diversi compromessi, perché io faccio parte di quella generazione che ha conosciuto l'abito
09:05tradizionale nel quotidiano. Era ancora possibile fino a qualche anno fa vedere donne vestite
09:11in abito tradizionale, i nostri nonni, mia nonna ha sposato in abito tradizionale e questo
09:16sicuramente ha influito all'attaccamento al territorio, in particolar modo al mio paese.
09:21Quindi la scelta di voler aprire la mia attività e di volerla sviluppare proprio in loco è sicuramente
09:31evoluta, studiata.
09:43Nel mio laboratorio ho deciso di dedicare una parete a alcune foto d'epoca che ritraggono
09:50alcuni parenti o comunque alcuni parenti di amici. Sono foto che mi sono state regalate
09:57quando io ho deciso di aprire il laboratorio come segno proprio di affetto nei miei confronti
10:02e sono tutte foto di persone in abito tradizionale. Ci sono le mie zie, prozie, le cugine di mio
10:08padre, mio padre, le nonne delle mie amiche, c'è mia cognata, le cugine di mio marito.
10:21L'abito tradizionale per i senorese è sicuramente un segno identitario forte. L'abito tradizionale
10:29è considerato come un patrimonio, come qualcosa che durante per esempio le divisioni nelle
10:36famiglie viene considerato al pari di qualcosa di valore. Tutt'oggi l'abito tradizionale è
10:41qualcosa che spesso si possiede anche se non viene utilizzato perché bisogna averlo.
10:49La difficoltà di reperire i materiali originali ormai fuori produzione se non in contesti molto
10:55piccoli e non certo sardi ha spinto Giuseppe a chiedere l'aiuto al fratello Luca che insieme
11:01hanno lanciato questa attività nel cuore dell'isola, nel silenzio di questi luoghi solo apparentemente
11:07lontani dal mondo del fashion.
11:13Una delle difficoltà della mia attività che ho appunto incontrato nel tempo è stata la
11:21reperibilità dei materiali perché essendo appunto un settore di nicchia era difficile
11:26reperire materiale giusto per la realizzazione degli abiti tradizionali ed è così che nel
11:31laboratorio Pirodu mi ha affiancato nella mia attività mio fratello Luca che si occupa appunto
11:36della parte commerciale e della reperibilità del materiale.
11:39Io sono Luca e come diceva Giuseppe mi occupo della parte dei materiali. Mi inserisco in questo
11:45contesto dopo un po' di tempo perché con Giuseppe capiamo che avevamo un problema che era quello
11:52della reperibilità dei materiali. Io arrivo da un percorso di studi tipo economico tant'è che mi
11:59inserisco vorremmo dare anche al laboratorio anche un taglio anche un po' più aziendalista,
12:04la cosa che qua mancava perché Giuseppe si occupa principalmente della parte sartoriale.
12:09Luca si è immerso nel mondo delle stoffe e dei filati, un tempo florido, settore italiano,
12:15ora quasi del tutto scomparso, la manifattura in Italia quella che ha risentito maggiormente
12:20della globalizzazione e della crisi. Solo in alcune aree sono rimaste piccole e preziosi aziende
12:26che preparano ancora fili di seta e broccati, quelli necessari a comporre l'abito sardo.
12:39Riproduciamo principalmente tessuti di seta come questo broccato, questi jacquard, dei filati
12:48che utilizziamo per i nostri lavori, oppure anche i fazzoletti, perché il materiale che noi
12:55principalmente trattiamo è per l'assetta. È tutto made in Italy, anche perché questa è una politica
13:01che noi abbiamo voluto perseguire nel tempo, rimanere comunque sia in Italia come produzione.
13:12Un laboratorio sartoriale immerso nel cuore della Sardegna, lontano dalle vie della moda
13:18e dei grandi stilisti. Nessuno si sarebbe immaginato invece che grazie ai social il mondo
13:23del grande fashion sarebbe arrivato fin qui a cercare proprio loro e chiedere che tanta
13:29professionalità fosse messa al servizio del lusso di alto livello. Ed è stato uno dei grandi
13:35marchi fashion, Fendi, a chiedere a Giuseppe di ricamare dei tessuti per produrre borse
13:41che sono arrivate persino a Tokyo.
14:04Forse per questa nostra particolarità, attenzione comunque alla qualità, abbiamo avuto modo
14:10di entrare in contatto con Fendi che ci ha proposto di riprodurre un loro prodotto iconico
14:16che è la Baguette, inserendoci in un progetto che prende il nome di Hand in Hand, dove la Fendi
14:22va a ricercare nelle varie regioni d'Italia degli artigiani che loro reputano eccellenti
14:28per andare a riprodurre per la loro borsetta iconica. Questo per noi chiaramente è un motivo
14:33d'orgoglio perché comunque essendo una piccola realtà, quando siamo stati trovati e cercati
14:40per appunto da un'azienda così importante, sicuramente ci ha dato anche un prestigio da questo punto di vista.
14:58Adesso è il momento di farvi vedere dove noi operiamo la parte del laboratorio.
15:32Grazie a tutti!
15:47Non è molto grande lo spazio di lavoro di Giuseppe e Luca, due tavoli per cucire e ricamare,
15:53un telaio uguale a quello usato da sempre dalle donne sarde, alle pareti cestini antichi,
15:59tipici della tradizione sennorese e qualche pezzo d'abito in lavorazione,
16:04piccolo ma ordinatissimo, con due giovani dipendenti, Giovanna e Rita.
16:26Questa è la parte attiva dove noi appunto realizziamo gli abiti e i ricami.
16:31Qui con noi ci sono due collaboratrici, Rita e Giovanna. Sono due ragazze giovani che hanno
16:37deciso di avvicinarsi appunto a questo mondo con il nostro grande piacere, perché questo
16:42appunto è significativo dal punto di vista del ricambio generazionale.
16:47I ricami che noi adesso in questo momento stiamo eseguendo riguardano parte dell'abito
16:52tradizionale di sennuri, in particolar modo il green view, sia io che Giovanna.
16:57Il disegno tipico prevede appunto delle rose, che vengono realizzate principalmente col colore
17:03rosa, altrimenti si possono fare anche in giallo o in rosso.
17:07Vengono utilizzati i filati che prima mio fratello ha mostrato, che sono in 100% di setta,
17:14i fili di setta.
17:22Nella realizzazione del ricamo la prima cosa importante da fare è sicuramente la stesura
17:27del tessuto in un telaio a stagia, quindi con delle stecche regolabili.
17:33Il tessuto deve essere teso a tamburo, quindi con un disegno che noi realizziamo in precedenza
17:38con della carta ricalcabile, poi delimitiamo i contorni del disegno con un'imbastitura
17:44e poi andiamo a realizzare quello che ricamo vero e proprio.
17:47Ogni colore, ogni sfumatura ha un colore ben definito, che sta appunto alla bravura del
17:55ricamatore, della ricamatrice, saperlo incastrare.
18:02Il telaio utilizzato si chiama stagia, con due aste ad altezza regolabile e due fisse
18:09con una fettuccia fissata al legno che serve per agganciare la stoffa da tirare.
18:15Il filo viene inserito nella cruna di un ago, che deve essere abbastanza ampia da non sfilacciare
18:21il filo, ma non troppo grande da rovinare il tessuto di base.
18:25Dopo aver ricalcato il disegno sulla stoffa, si procede alla realizzazione con punto erba o
18:32punto raso.
18:48È un lavoro di pazienza, ci porta a stare ore, appunto chini sul lavoro, per poter ricoprire
18:56l'intera porzione del disegno interessato.
19:00Le tempistiche per realizzare un lavoro del genere sono differenti.
19:07Io dico sempre che il lavoro del ricamo è un lavoro lunatico.
19:10Ci sono i giorni dove per fare lo stesso lavoro si può impiegare un'ora, per fare lo stesso
19:14lavoro un altro giorno se ne possono impiegare due o tre.
19:17Dipende sempre anche dalle condizioni personali, dall'umore o dalla difficoltà del tessuto,
19:22perché per esempio il tessuto che sta lavorando Giovanna è un tessuto più fitto e quindi
19:27c'è più difficoltà nel lavorarlo.
19:29In media comunque per un greenbule ci vogliono dai due o tre mesi di lavoro.
19:34Sicuramente la maggior difficoltà che abbiamo nel realizzare questo tipo di lavoro è la difficoltà
19:40fisica, perché comunque è un lavoro che ci porta a stare ore, con la schiena a china e
19:46anche a livello appunto della vista è un lavoro impegnativo, perché comunque stiamo
19:53parlando di punti che sono millimetrici, perché devono essere accostati uno vicino all'altro.
19:58Non c'è una regola di base, i punti devono essere vicini, è una questione anche di predisposizione.
20:05Giovanna per esempio ha un'ottima predisposizione al ricamo e da subito lei si approccia al lavoro
20:15in maniera meticolosa e precisa ed è una predisposizione naturale che lei ha.
20:26I ricami sono solo una parte dell'abito tradizionale delle donne, poi oltre alla gonna e il greenbule
20:33va realizzato il busto rigido che deve far risaltare le forme e stringere la vita.
20:40La particolarità di questo busto, oltre ai fitti ricami, è l'utilizzo di una pianta,
20:45la palma nana, per formare le stecche che dovranno renderlo rigido.
20:50La tecnica è antichissima e non di facile realizzazione, bisogna raccogliere le piante,
20:57farle essiccare perfettamente e poi selezionarle.
21:00Il loro compito è quello di resistere a lungo nel tempo, senza perdere consistenza o ammuffirsi.
21:16Con Rita adesso ci stiamo occupando della realizzazione di un busto dell'abito tradizionale di Sennori.
21:21Il busto viene realizzato sul modello del busto antico, con quella che era la tecnica tradizionale.
21:27Quindi è un busto rigido.
21:29L'interno del busto è realizzato con tela di casa, che viene impunturata e viene resa rigida dall'utilizzo della
21:39palma nana,
21:41che viene raccolta nei periodi primaverili e viene essiccata durante l'estate.
21:47È importante l'essiccazione della palma perché all'interno del busto non deve crearsi umidità,
21:53quindi deve essere completamente secca, tant'è che prima di utilizzarla si passa anche un po' qualche minuto in forno.
22:00Una volta che viene realizzata la base, viene rivestita con del broccato di setta
22:05e viene poi ricamata con delle strisce in canottiglia d'oro e d'argento.
22:11Questa è la canottiglia, che è appunto un filato metallico, che può avere un bagno sia in oro che in
22:15argento
22:16e viene lavorata, tagliata a pezzi e viene appunto disposta, come dicevo prima, nel busto
22:23formando delle strisce con una spina di pesce, che hanno una collocazione ben precisa.
22:29Poi le due parti del busto, che sono simmetriche, vengono allacciate nella parte posteriore
22:34da un'innastatura, che viene fatta con del nastro di setta rosso.
22:40In questo momento Rita sta eseguendo quelli che sono i dettagli finali,
22:44quindi le strisce ricamate a spina di pesce e colore all'argento vengono poi contornate con della coda di topo,
22:51in questo caso di ciniglia, che viene alternata con dei colori specifici
22:55al fine di far esaltare appunto il ricamo che viene eseguito.
23:06Una volta completato il decoro con la coda di topo, che andrà appunto a rifinire il busto
23:12dell'abito tradizionale di Senori, il risultato finale sarà poi questo.
23:16L'intero abito di Senori, da sposa o di gala, si completa dei pezzi che in parte abbiamo visto,
23:23quindi il grembiule che abbiamo visto in lavorazione in telaio, che poi nella realizzazione finita
23:30sarà così, contornato con delle ruche d'organza di setta e delle roseline sempre realizzate a mano,
23:36e le maniche del giubbino, che vengono realizzate con del velluto di setta e dei ricami sempre di canottiglia d
23:44'oro,
23:45impreziositi poi con delle pietre colorate, e qui abbiamo una realizzazione ex nova appunto,
23:50una replica di un abito antico, che è stata realizzata nel nostro laboratorio.
24:03Ciò che sorprende in questi abiti è la cura dei particolari, la preziosità dei ricami,
24:09l'estetica sfarzosa, che fanno da contrappeso ad una cultura contadina, che si vuole scandita dalla
24:16semplicità e sobrietà, abiti così preziosi che le donne e gli uomini si facevano realizzare una volta nella vita,
24:24e che rimanevano tesoro di famiglia, un tesoro che sembra essere stato scoperto anche dai grandi stilisti.
24:39Il nostro obiettivo futuro è sicuramente quello di proseguire il nostro lavoro di ricerca,
24:47il nostro lavoro di mandare avanti una tradizione, con la speranza appunto, avendo delle ragazze che sono
24:54la speranza delle nuove generazioni, sempre sulla sala della tradizione, che per noi è la carta vincente
25:03per poter appunto proseguire nel futuro, anche attraverso l'innovazione.
25:08Sì, per l'appunto cerchiamo di trasferire non solo ai giovani questo lavoro, ma di trasferire anche
25:15quelle che sono le nostre capacità anche su altri lavori, effendi per esempio il progetto End in End è un
25:22esempio.
25:42Bene, io spero che anche questa puntata di Artigianarte vi sia piaciuta e vi auguro un buon proseguimento di serata
25:50e vi aspetto alla settimana prossima.
26:04Grazie a tutti.