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NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:22Ben ritrovati, ben ritrovati, nuovo appuntamento con Artigian Art e la trasmissione di Telecosta Smeralda
00:29che vi fa conoscere il sapere dei nostri artigiani. Questa settimana andiamo a Solarussa dove conosceremo Pina Corriga, una giovane
00:40ceramista che ha saputo rinnovare la tradizione e far innamorare anche le nuove generazioni.
01:15In questa puntata andiamo a fare conoscenza con una delle più promettenti e talentuose ceramiste sarde, Pina Corriga,
01:24che ci ha colpito perché ha un modo tutto suo di rivisitare l'arte sarda. Le sue creazioni hanno un
01:30'armonia nelle forme e nei colori capaci di superare i confini dell'artigianato tipico.
01:36Eppure Pina vive in un piccolo paesino di appena 2500 abitanti, Solarussa, posto esattamente nel centro della Sardegna occidentale,
01:46raggiungibile da Cagliari attraversando per 102 km la statale 131. Questo luogo immerso nella piana del Tirso è avvolto dalla
01:57luce del sole per la maggior parte dell'anno,
02:00un colore che avvolge le case, basse i palazzotti, alcuni signorili un tempo abitati da ricche famiglie di agricoltori,
02:09perché qui a Solarussa la campagna è rigogliosa e vi crescono ortaggi e frutta e soprattutto un buon vino, la
02:16Vernaccia, che aveva reso famoso il suo nome.
02:20Ora che la campagna rende meno, molte case si sono svuotate, lasciando solo il ricordo di una vita sociale contrassegnata
02:27dai ritmi dell'agricoltura.
02:29Si cerca una dimensione nuova, forse legata al turismo, quello che può stare lontano dal mare come lo è questo
02:36paese,
02:37che dista 15 km dalle stupende spiagge della costa di Oristano, un turismo che ha voglia di scoprire il silenzio
02:45delle stradine,
02:46oggi ben ristrutturate, delle sue antiche chiese come quella della Madonna delle Grazie o la Chiesa delle Anime.
02:52Ed è in questo centro e in questa calma che ha scelto di vivere Pina.
02:57Andiamo a cercarla nella sua casa di vita a laboratorio per ascoltare la sua storia.
03:14Sono Pina Corriga e ho iniziato questa meravigliosa attività nel 1999.
03:21Qualche mese fa, con tanto orgoglio, abbiamo spento la venticinquesima candelina dell'attività.
03:26Mi sono diplomata all'Istituto d'Arte di Oristano e dopo il diploma ho avuto la fortuna di frequentare un
03:34corso post-diploma.
03:36Intanto avevo già l'idea di aprirmi uno studio di ceramica.
03:47Ha secondato i suoi talenti Pina, frequentando prima l'Istituto d'Arte Carlo Conti di Oristano,
03:54una scuola che ha tracciato la linea di demarcazione tra l'artigianato tradizionale e quello artistico
03:59e che ha permesso a tanti talentuosi artigiani di formarsi e poi avviare una produttiva attività.
04:06Dopo il diploma, per Pina arriva il momento di sperimentare, imparare nuove tecniche fuori dall'isola.
04:17Inizialmente i miei articoli erano molto tradizionali, anche perché osservavo ciò che era presente nel mercato
04:25e inizialmente pensavo che ciò che poteva essere venduto era solo ciò che riguardava l'artigianato tipico tradizionale sardo.
04:34Quindi anche io avevo esigenza di iniziare a vendere i miei primi prodotti,
04:39tant'è che mi proposi subito nei negozi d'artigianato locali, un po' in tutta la Sardegna.
04:45Ma in realtà non era ciò che mi gratificava a pieno.
04:52Arrivano i primi riconoscimenti, le sue ceramiche piacciono anche per quel colore che ricorda il mare,
04:58ma Pina non è ancora soddisfatta, ha voglia di distinguersi e incominciano le sue sperimentazioni con altre forme e altri
05:07colori.
05:08Dopo due anni di attività mi venne l'illuminazione, diciamo, mi venne l'ispirazione passeggiando nelle nostre strade.
05:18Era il mese di giugno, mi ricordo benissimo, quando le coline del Montiferro, che ormai erano ingiallite dal sole, dal
05:27caldo torrido dell'estate,
05:29si affacciavano sul mare turchese delle nostre coste.
05:36Questi colori mi affascinarono e allora mi venne proprio in mente di riproporli sulla ceramica.
05:42Tant'è che, infatti, proprio nei primi anni del 2000, forse il 2001,
05:47nacque la mia prima collezione che mi identificò in realtà, che è la collezione spirale.
05:53Il simbolo della spirale che rappresenta la vita è presente anche nel mio logo,
05:59diventato poi il mio logo, perché comunque è la linea che mi rappresenta e che ha identificato,
06:05che identifica le mie collezioni.
06:08Ha avuto un successone questa collezione, che ancora oggi, infatti, propongo e ancora si commercializza benissimo.
06:15Da qui è nata, dopo la collezione, altre collezioni sempre ispirate al territorio.
06:24Continuo a lavorare e a cercare altre espressioni.
06:27Nel mercato delle ceramiche e langue, i clienti, soprattutto giovani,
06:31cercano qualcosa di più adatto ad abitazioni sempre più piccole e minimaliste.
06:36E poi in lei c'è sempre quell'amore per la sua terra.
06:40Prima Simagis ed ora Solarussa, dove vive con suo marito e una figlia.
06:47Questo territorio mi ha ispirato alla realizzazione della collezione Pidige,
06:54proprio perché nel comune di Solarussa è presente una zona archeologica dove c'è un nuraghe,
07:04la zona di Pidige.
07:05Tant'è che in questa collezione, che è molto contemporanea e moderna,
07:10comunque ho rappresentato dei segni attavici che ricordano appunto il passato, la preistoria.
07:16E' il colore della ceramica rosso, inizialmente arancione, ma anche rosso attualmente,
07:25perché Solarussa deriva dal latino suolo rosso.
07:42All'incirca nel 2007 ho un po' azzardato, diciamo, erano un po' gli anni che iniziava
07:48ad essersi anche la crisi, in effetti, la crisi un po' economica anche nel mondo dell'artigianato,
07:52e un po' azzardato con il bianco e nero.
07:55Ho creato la prima collezione, che è questa che c'è alla mia destra, la collezione Gianas,
08:01e successivamente la collezione Filamenti di luce e buio.
08:05Queste due collezioni, inizialmente, sono state un po' difficili da inserire nel mercato.
08:11E' una collezione che è piaciuta principalmente ai giovani, che hanno riscoperto l'artigianato sardo.
08:18Hanno capito che all'interno delle loro case, nei loro ambienti moderni e molto minimal,
08:25si poteva anche inserire qualcosa di artigianato.
08:48Una cosa a cui tengo particolarmente è la rifinitura del pezzo.
08:52Credo fermamente che non sia sufficiente saper realizzare un pezzo al tornio e saperlo foggiare bene,
09:02ma è fondamentale la rifinitura, in quanto con la rifinitura riusciamo ad eliminare tutti i segni della lavorazione.
09:12Ed è importantissimo avere una superficie liscia, senza interruzioni, affinché la luce si rifletta perfettamente
09:20e mostri la perfezione dell'oggetto.
09:26Una professionalità che l'è stata riconosciuta anche con prestigiosi premi,
09:31come quello del Campionato Mondiale dei Tornianti di Faenza nel 2018,
09:37che l'ha vista trionfare al secondo posto.
10:10Grazie per la visione!
10:23In questo luogo di lavoro e fatica, Pina si muove con sicurezza e maestria.
10:29Conosce ogni angolo del suo laboratorio che potrebbe percorrere ad occhi chiusi,
10:33il macchinario per addensare la ceramica,
10:36il tornio da dove emerge con l'uso preciso delle dita la prima forma della brocca anulare.
10:44Tutto inizia da qui.
10:46L'argilla, tagliamo l'argilla, un pezzo dal panetto.
10:52È fondamentale che l'argilla venga completamente degasata,
10:56che non presenti bolle d'aria all'interno,
10:57quindi viene inserita dentro un'impastatrice e degasatrice.
11:21Una volta che l'argilla esce dall'impastatrice,
11:25tagliamo il pezzo che ci serve, ci necessita per la realizzazione del pezzo.
11:36Ora vi mostrerò come si realizza l'anfora anulare.
11:39È un oggetto apprezzatissimo da tutti, dai sardi, dai turisti, da chiunque,
11:46perché molti mi chiedono come si fa a realizzare l'anfora anulare.
11:52Sono sempre molto curiosa di come viene realizzata.
11:56La mia anfora è realizzata interamente al tornio.
12:01Partiamo da una palla d'argilla.
12:14La palla d'argilla viene messa prima di tutto al centro del tornio.
12:24La particolarità dell'anfora è che nell'anello è completamente forata.
12:34quindi andremo ad aprire completamente la palla d'argilla
12:48creando un anello
12:58che inizialmente sarà pieno
13:07che poi andremo a forare in mezzo
13:18e a sollevarne le pareti.
13:23Questa è la particolarità dell'anfora
13:26che inizialmente veniva utilizzata come un recipiente
13:31quindi doveva contenere dei liquidi
13:34e questa parte rimane vuota.
13:38Chiaramente va chiusa durante l'affogiatura
13:49e le parti vanno arrotondate
13:52tutte le pareti.
13:56È fondamentale chiuderla bene
13:59perché altrimenti durante l'essiccazione
14:02nel punto della giuntura potrebbe riaprirsi.
14:24Adesso una volta ultimato l'oggetto
14:26verrà tagliato col filo
14:28è staccato dal tornio
14:32e poggiato sulla tavola.
14:38Ora realizziamo i bei cuci
14:40e i piedini delle anfore
14:42anche questi rigorosamente realizzati al tornio
14:45vengono realizzati da un unico blocco d'argilla
15:07ecco questo è il piedino
15:09che andremo
15:15appoggiare
15:16adesso andrò a realizzare il becucio dell'anfora
15:22sempre da un unico blocco d'argilla
15:40ecco qua
15:43dopo alcuni giorni di essicatura
15:46quando l'oggetto ha raggiunto una certa durezza
15:48consistenza che si chiama durezza cuio
15:50possiamo rifinire il corpo dell'anfora
15:55quindi la posizioniamo nuovamente sul tornio
15:58al contrario
15:59e andiamo praticamente ad arrotondare
16:03la parte che poggiava sulla girella del tornio
16:08a togliere la parte in eccesso
16:37e a rendere le superfici
16:41per i più levigate possibile
16:51una volta rifinito l'oggetto
16:53procediamo nell'assemblare le varie parti dell'anfora
16:57prima di tutto troviamo il centro
17:02dell'anfora
17:05poi andremo a creare dei piccoli solchi
17:11sia sul corpo dell'anfora
17:15che sul piede
17:20ora mettiamo un po' di barbottina
17:23barbottina non è altro che dell'argilla
17:25allo stato molto cremoso
17:29che funge da colla
17:32in questo caso
17:36la brocanulare sarda
17:38è un tipo di vaso tradizionale
17:40caratterizzato da una forma ad anello
17:42che veniva utilizzato generalmente
17:44per contenere liquidi
17:46come acqua, olio, vino
17:47ma anche per scopi cerimoniali
17:49a origini antiche
17:51probabilmente risale al periodo nuragico
17:53circa 3000 anni fa
17:54soltanto nel medioevo e nell'età moderna
17:57però questo oggetto in ceramica
17:59raggiunge la sua forma caratteristica
18:01quella che oggi conosciamo
18:03sono molti ceramisti
18:05che partendo dalla sua base essenziale
18:07un corpo rotondo e cilindrico
18:09un beccuccio per versare il liquido
18:11le impugnature laterali
18:13sperimentano nuove forme e colori
18:21vediamo a eliminare la parte in eccesso
18:34e a rendere il piede
18:35un po' più stabile
18:38aggiungendo dell'argilla
18:58una volta posizionato il piede
19:02possiamo procedere
19:04con il beccuccio
19:06quindi verifichiamo sempre il centro
19:11dell'anfora
19:14andremo a forare
19:16nella parte superiore
19:18affinché l'aria che c'è all'interno
19:22dell'anello possa fuoriuscire
19:25sempre con lo stesso sistema
19:27andremo ad inserire
19:30con l'aiuto della barbottina
19:33il beccuccio
19:34grazie a tutti
20:14anche qui andremo con l'argilla a creare un po di
20:21e robustino un po la zona e infine una spugnatura per rendere le linee più fluide e più omogenee
20:33affinché non ci siano comunque delle interruzioni tra le varie parti assemblate
20:46ora procediamo a mettere i manici nell'anfora
20:57quindi anche qua andiamo a stabilire esattamente la distanza dal beccuccio affinché siano simmetriche l'una con l'altra
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22:30una volta trovata la posizione esatta andiamo a
22:39attaccare
22:39perfettamente il manico
22:49il lavoro è lungo e occorrono diversi giorni per concludere la brocca ma c'è solo un momento in cui
22:54si può cercare di sistemare o aggiustare ciò che non va se la brocca è troppo essiccata non è più
23:00possibile intervenire
23:07ok
23:10alcune correzioni si possono sempre ancora apportare sull'oggetto fin quando non si asciuga completamente
23:29Pina fa praticamente tutto da sola nel silenzio nascono le sue creazioni ed è la cura dei particolari che ha
23:37permesso a questa ceramista di farsi strada nel mercato dell'artigianato sardo
23:56una
23:57volta ultimate le anfore
23:59vanno seguite tantissimo durante l'essiccazione avendo una forma un po'
24:04instabile insolita
24:07tendono comunque a inclinarsi un po' da tutti i lati quindi vanno seguite tantissimo durante l'essiccazione
24:14in continuazione sin quando non sono completamente secche
24:18una volta
24:20secche vanno si possono infornare prima cottura e avremo un prodotto a biscotto
24:28dopodiché andranno smaltate e cotte per la seconda volta
24:34entrambe le cotture si aggirano più o meno a una temperatura di 980 gradi circa
24:59l'anfore anulare per me è un oggetto importantissimo mi accompagna da quando ho iniziato l'attività
25:04sono 25 anni che faccio l'anfore anulare l'ho modificata ma mi accompagna sempre
25:37è davvero tutto
25:38per il momento io vi ringrazio per averci seguito vi aspetto alla prossima puntata di artigianarte
25:45ciao
25:47ciao
25:49ciao
25:51ciao
25:52ciao
25:55ciao
25:56ciao
25:57ciao
25:57ciao
25:57ciao
25:58ciao
25:59ciao
26:01ciao
26:05Grazie a tutti.