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NovitàTrascrizione
00:21Ben ritrovati in nuovo appuntamento con Artigian Art e la trasmissione di Telecosta Smeralda
00:28che vi racconta il sapere degli artigiani sardi. Tanti volti dell'artigianato che abbiamo visto in queste settimane, oggi ci
00:38trasferiamo a Serramanna per incontrare un creativo, lui si chiama Emilio Ortuglieto e crede molto nell'artigianato, la sua casa
00:48è stata completamente rimessa a nuovo dal sapere degli artigiani sotto la sua guida. Vi raccontiamo la sua storia.
01:23L'artigianato
01:25L'artigianato ha tante forme e tanti confini, anche quello più stretto con l'arte, un confine che a volte
01:31scompare rendendo difficile la distinzione tra i due campi.
01:36Siamo andati a Serramanna per incontrare Emilio Ortuglieto, scenografo e creativo che ha trasformato la sua abitazione in un luogo
01:45dove ogni pezzo è fatto a mano, è artigianale appunto, e dove tutto è arte e poesia.
01:51Proprio qui nel mezzo di un paese immerso nella fertile pianura del Campidano, fatto di case e mattoni di ladri,
01:59il protagonista della puntata di oggi ha saputo trovare la bellezza nelle abitazioni chiuse da imponenti portali, scoprendo nell'interno
02:08persino gli affreschi realizzati da decoratori specializzati.
02:13Un amore per l'estetica istintivo che solo chi come Emilio Ortuglieto ne è un attento osservatore può scoprire.
02:21Ed è qui che l'artigianato ha rotto definitivamente i confini con l'arte.
02:26Ciao, benvenuti, piacere, io sono Emilio Ortuglieto, sono di formazione e anche di esperienza pluridecennale, uno scenografo e costumista prevalentemente
02:40teatrale.
02:44Vivo a Serramanna, abito la casa padronale dei nonni che ho salvato dalla distruzione, sono tornato a posto in Sardegna
02:55per questo motivo, per questa finalità.
02:58Un artista costretto a scegliere tra una carriera nei migliori teatri italiani e la speranza di salvare un'antica dimora
03:06padronale che senza il suo intervento sarebbe caduta a pezzi.
03:10Una scelta difficile che l'ha portato a rivedere il senso della vita lontana dai venti e dai incontri culturali
03:18importanti.
03:19Un tempo di solitudine che ha dedicato giorno dopo giorno a trasformare ogni angolo della sua casa.
03:25Nei 35 anni precedenti, oltre ad essermi formato in Accademia Venezia, in Psicologia Padua, ho lavorato, ho avuto la fortuna
03:37di incontrare i maestri più famosi della storia del teatro contemporaneo
03:42e ho anche di lavorare con dei premi Oscar, soprattutto nell'ambito del costume, del costume sia teatrale sia cinematografico.
03:56Il fatto di essere rientrato in Sardegna Seramana per un artista di livello, di quel livello professionale, implica necessariamente una
04:08rinuncia alla carriera artistica.
04:10Quindi è stata una scelta anche coraggiosa che ho fatto quando ormai avevo raggiunto la tenera età di 50 anni,
04:17che mi ha portato comunque delle grandi soddisfazioni.
04:24Intanto il valore di recuperare e di salvare la storia di questa bioarchitettura tradizionale in un contesto in cui purtroppo
04:34queste bioarchitetture stanno venendo devastate o rase al suolo,
04:38e purtroppo anche questo non si dice, però è la realtà.
04:43E poi soprattutto il fatto di vivere in un'architettura, in una dimensione di vita così speciale,
04:54non tanto per la pace del paese, ma proprio per la pace che offre questo tipo di architettura,
05:00che è un'architettura che deriva dall'architettura romana e che ha comunque millenni di sedimentazioni,
05:08sono architetture fatte di terra cruda, di legni di ginepro e di canne,
05:13e quindi sono portatrici di ulteriori valori anche estetici per le persone più sensibili, poetici, ma anche appunto storici, identitari.
05:23Il fatto di vivere in questo tipo di realtà e quindi di staccarsi da un percorso, diciamo, di carriera artistica
05:32in giro per il mondo,
05:35sia a contatto comunque con tutti i tipi di realtà, mi ha permesso di focalizzarmi di più su un momento
05:46quasi di riassunto,
05:48di condensazione e anche di divulgazione di alcune competenze saperi che avevo accumulato nei decenni.
05:56È stato un periodo anche fruttuoso per i suoi studi e da qui, nei silenzi di questa antica dimora,
06:02che Emilio Ortu è riuscito a portare alle stampe una ricerca di anni, la controstoria del costume teatrale.
06:09Quindi, rientrato in Sardegna, ho scritto tre saggi.
06:14Uno sulle tinture naturali, perché nel mio percorso mi sono occupato anche in India e anche in Sardegna, in Marocco,
06:24di approcciarmi e studiare la storia e le tecniche delle tinture naturali,
06:36partendo dalle piante, una sulle pitture decorative nelle case di terra in Sardegna,
06:45su cui non esisteva nessun saggio, che quindi partisse dal cercare di ricostruire le tecniche,
06:53la storia di questi decoratori di umili origini, ma bravissimi, di grande valore,
06:58che decoravano gli interni del saposentubonu e sabovida di queste case campidanesi,
07:06di cui rimangono ormai pochissime tracce di memoria e di cui Serra Manna era detentrice di almeno 300 casi,
07:17di 300 case quindi, e soprattutto di mettere mano a un progetto che ho iniziato da diversi anni,
07:27e di concluderlo, visto che ormai mi sono svegliato che improvvisamente avevo 62 anni,
07:34le energie iniziavano a fievolirsi, ho concluso un progetto di un saggio che ricostruisse
07:42la storia del costume teatrale in una forma che io ho battezzato di Controstoria del costume teatrale.
07:50Un testo quasi enciclopedico e ricco di particolari sulla storia del costume teatrale,
07:56che è ben diversa dalla storia del costume, una storia iniziata nell'antica Grecia.
08:02Fotografie e illustrazioni accompagnano questa imponente raccolta,
08:07che sta suscitando grande interesse nella comunità scientifica e intellettuale nazionale.
08:13Ecco, perché Controstoria? Qualcuno potrebbe chiedere, no?
08:19Perché la narrazione del costume teatrale, come si svolge in ambiti accademici,
08:25dove si studia scenografia, storia dello spettacolo,
08:31più abituale e anche odierna,
08:34è per un vizio ottocentesco,
08:37perché dal 1800 si recupera la storia del vestire
08:43e quindi anche per un vizio metodologico,
08:46perché le accademie preparano i costumisti
08:49e quindi devono prepararli necessariamente anche sulla storia del vestire,
08:55tende spessissimo a fare della confusione
08:58e a sovrapporre la storia del vestire quotidiano,
09:01nelle diverse epoche, con la storia del vestire teatrale.
09:05Ora, io in questo saggio dimostro, anche iconograficamente,
09:10ma soprattutto teoricamente,
09:13dimostro che la storia del vestire quotidiano
09:16non ha nulla a che vedere con la storia del costume teatrale,
09:20tranne in questi 2500 anni di storia del teatro occidentale,
09:26tranne per pochi anni dell'Ottocento.
09:32Quindi, la differenza tra queste narrazioni
09:36è intanto il tipo di approccio.
09:41Io, seguendo un po' i filosofi della complessità,
09:45che dicono che il come e il perché
09:47si conosce dal risultato della conoscenza,
09:51riattraverso tutti questi 2500 anni,
09:54ponendomi il problema di ordine filosofico e poetico,
09:58di un naturalismo, cioè quindi di una copia della realtà
10:02o di una sua astrazione o rinvenzione o tradimento.
10:07Ed è venuto fuori questo saggio
10:10che a soli due mesi dalla uscita
10:13è già adottato in Accademia delle Belle Arti di Napoli,
10:18dove per la prima volta si documenta questa diversità.
10:22Il teatro è dunque sempre stato il luogo dell'artigianato,
10:27della sartoria, delle scenografie, dell'illuminazione.
10:30Un incontro felice tra arte e artigianato
10:33che in Emilio Ortulieto felicemente convivono.
10:38L'aspetto visivo dell'attore e del teatro
10:43è principale su tutti gli altri aspetti.
10:46Il teatro è un insieme di arti
10:49e un lavoro sincronico di diversi tipi di sognatori
10:54che sono il regista, che sono il musicista,
10:57che sono il danzatore o il coreografo,
11:00ma che sono anche il costumista e lo scenografo,
11:03oltre all'attore naturalmente.
11:05Quindi le altre componenti non è che non esistano,
11:08certamente ci sono,
11:10però la parte immediata che richiede
11:16un'elaborazione di un pensiero poetico
11:19e di un linguaggio visivo
11:21è fondamentale perché si possa parlare di teatro.
11:24Il teatro oggi vive certo una crisi profonda
11:27e forse potrebbe salvarlo un po' di fantasioso artigianato.
11:32Allora, diciamo che in particolare,
11:34dopo la lezione del Novecento,
11:35quindi con tutte le avanguardie
11:38che hanno trovato nel teatro
11:40la massima espressione possibile
11:42delle loro poetiche,
11:45i futurismi, i cubismi,
11:47la metafisica, i surrealismi,
11:50è molto interessante che questa ricerca poetica
11:54negli ultimi decenni,
11:55anche se in questo preciso momento
11:57il teatro è in grande decadimento, decadenza,
12:01però fino agli ultimi decenni
12:04si sono sviluppate delle ricerche di ordine materico
12:07che secondo me sono molto interessanti
12:11perché sono proprio più recenti,
12:13più novecentesche,
12:15che hanno dato tanto
12:17e che hanno ancora molto da dire,
12:19quindi dove il costumista
12:21si serve anche di altre artigianalità,
12:23spesso con una formazione artistica,
12:26che lavorano proprio all'invenzione
12:28o alla riproduzione di materie,
12:31non so, l'effetto di bruciato,
12:33il vello,
12:36anche materie inesistenti,
12:38appunto inventate apposta per il teatro.
12:41Ecco, credo che questa sia
12:43l'ultima delle fasi di astrazione
12:47rispetto ai tempi nostri
12:49e che ci sia ancora da maturare
12:51molto,
12:52molta ricerca.
12:54Lasciamo Emilio Ortuglieto
12:56in questa casa quasi fiabesca,
12:58pensando a quanto sia importante
13:00avere una visione
13:01e con questa visione
13:02ridare vita alle case campidanesi,
13:05non solo di Serramanna,
13:06ma di molti centri dell'isola.
13:09Ecco, la dimensione artigiana
13:11è molto importante
13:13nel costume contemporaneo,
13:15forse ancora più di un tempo,
13:18tanto è vero che
13:20sia nei teatri lirici,
13:22sia nelle grandi produzioni
13:24oppure quelle particolarmente poetiche,
13:26vengono allestiti
13:28e sono stati allestiti
13:29dei laboratori
13:30composti da giovani artisti
13:33che elaborano,
13:37danno il loro contributo artigianale,
13:40sia per esempio rispetto ai cromatismi,
13:43sia nel tipo di tinture,
13:44che a volte hanno tutto un lavoro
13:46di degradè oppure di vari modi irregolari,
13:54ma sia anche nell'elaborazione
13:56appunto materiche,
13:59sia nei plissè,
14:00sia nelle costruzioni,
14:02nei plissè artigianali intendo,
14:04non fatti nel forno da plissè,
14:06oppure nelle costruzioni proprio plastiche,
14:09nei valori plastici del costume,
14:13richiedono delle maestranze molto precise,
14:17so il fatto che nel costume
14:18compaia una foglia d'oro,
14:20che ci siano delle materie,
14:22delle croste,
14:25appunto degli invecchiamenti,
14:27delle bruciature,
14:29delle sovrapposizioni di garze,
14:32più o meno tinte,
14:33richiedono un lavoro assolutamente artigianale
14:35che va a sommarsi
14:37al già precedente lavoro artigianale
14:40della sartoria,
14:42naturalmente con il suo taglio
14:44o con la produzione del tessuto,
14:47eccetera, eccetera.
14:47C'è talvolta si arriva
14:48alla reinvenzione del tessuto,
14:50quindi vengono intrecciate
14:52delle fibre
14:54o delle strisce di tessuto.
15:33Grazie per la visione!
15:58Ogni particolare in questa casa
16:01campidanese d'epoca
16:02è stato restaurato con cura
16:04grazie all'intervento
16:06di artigiani locali
16:07sotto lo sguardo attento
16:08di Emilio Ortulieto,
16:10che ha dato a loro
16:10le indicazioni,
16:12i suggerimenti
16:12per lasciare intatta la materia
16:14rispettandone l'origine.
16:16Tra i tanti artigiani
16:17che hanno ruotato
16:18intorno alla casa di Serramanna,
16:20uno ha preso il volo
16:21ed è diventato anche lui
16:22da semplice artigiano
16:24dei coltelli
16:25a creatore di penne
16:26stilografiche personalizzate,
16:28forse l'unico in Sardegna.
16:30Buongiorno a tutti,
16:32mi chiamo Federico Zuruliu
16:33e vorrei raccontarvi la mia storia.
16:39Quindi nasco a Narcao nel 1976
16:41e per 35 anni faccio il carpenteria edile,
16:44tra cui prendo anche una qualifica
16:46come specializzazione in carpenteria edile.
16:48Poi in un momento di crisi lavorativa
16:51decido di cominciare,
16:53iniziare a fare i coltelli
16:54e mi informo
16:58e vado a trovare i coltellinai
17:00più quotati della Sardegna,
17:04tra cui anche Pierluigi Piras,
17:06Paolo Calaresu,
17:07Giammario Fogarizzo,
17:09al che vedo come
17:11si realizzano i coltelli
17:13e loro poi decidono di creare
17:16la corporazione Sardegna Coltellinai,
17:19dove si dà un esame
17:21per poi prendere un diploma
17:22per entrare nella corporazione.
17:24Quindi nel 2015 riesco a prendere
17:26questo diploma e divento
17:27maestro coltellinaio.
17:29Faccio parte della corporazione Sardegna Coltellinai
17:31per otto anni
17:32e poi esco per motivi personali.
17:37Mentre continuo a fare coltelli
17:40ho l'esigenza di affiancare
17:43alla coltelleria un'altra cosa
17:45e quindi mi viene così
17:48la curiosità di guardare
17:50sulle stilografiche,
17:52non so per quale motivo.
17:53Quindi incomincio a informarsi
17:54sulle stilografiche
17:55e scopro un mondo,
17:57forse un universo.
17:59Mi documento,
18:00compro libri,
18:02vedo prima
18:03come nasce la stilografica,
18:05mi informo sulle marche,
18:07poi sui materiali.
18:08Dopo due anni di ricerca
18:09inizio a fare le stilografiche.
18:11Mi compro un tornio
18:12e comincio dal primo materiale primordiale
18:17con cui si realizzavano le stilografiche
18:19che è le banite.
18:20Coraggioso Federico
18:22inizia a studiare questo utensile
18:24che porta con sé un fascino particolare.
18:27Inizio a realizzare le stilografiche
18:29e scopro poi
18:32appunto come dicevo prima
18:33un universo
18:34e mi documento
18:36e quindi
18:38contatto anche altre persone
18:41tra cui
18:43calligrafi
18:44come Ernesto Casciato di Roma
18:46uno dei maggiori calligrafi
18:48riconosciuti in tutta Europa.
18:51E vengo a contatto
18:52anche con dei negozi
18:53tra cui uno molto importante
18:55che è il negozio di Vecchietti
18:56a Bologna
18:56che è aperto dal 1928
18:58che mi propone di realizzare
19:02una nuova versione
19:03della prima stilografiche
19:05che produceva il bisnonno
19:06Vecchietti.
19:08Quindi iniziamo questo progetto
19:10e ad oggi ho realizzato
19:1220 penne in serie limitata
19:13completamente nebanite
19:15che sono esposte solamente
19:17cioè sono in vendita
19:18solamente nel negozio di Vecchietti
19:20con il suo marchio.
19:21La penna stilografica
19:23è una storia lontana
19:24si tratta dell'evoluzione
19:26della piuma d'oca
19:27un prodigio della tecnologia
19:29se guardata con gli occhi di allora.
19:31Posso parlare di come è nata
19:34la stilografica
19:34che è un'evoluzione
19:37della penna d'oca
19:39prima è nata la penna d'oca
19:40poi è nato il pennino
19:43quando hanno cominciato
19:44a usare il metallo
19:47oppure l'argento
19:48l'oro
19:48in generale metalli
19:50a intinzione
19:51quindi andavano a intingere
19:53e poi scrivevano
19:53ma intingere
19:55era sempre un problema
19:56quindi si è creata
19:57la necessità
19:58di creare un serbatoio
20:00sulla stilografica
20:01per avere sempre
20:02la penna
20:03che potesse scrivere
20:05senza intingere ogni volta.
20:07Quando poi si è riuscito
20:07a trovare un sistema
20:08per avere la penna
20:12sempre carica
20:13ci sono stati brevetti
20:15e dai brevetti
20:15si è passata la produzione.
20:18Quindi parliamo
20:20i primi brevetti
20:21sono stati sempre
20:22fatti in America
20:23i primi tra tutti
20:25Waterman
20:25si dice che è stato lui
20:28l'inventore
20:29grazie all'alimentatore
20:30che riusciva a trattenere
20:32l'inchiostro
20:33la penna
20:33e continuava a scrivere sempre
20:35altrimenti c'erano
20:36l'inceppi
20:37non scriveva
20:38oppure scriveva troppo
20:40perdeva l'inchiostro
20:41mentre lui
20:41con l'invenzione
20:42dell'alimentatore
20:43che è quello
20:43che è sotto il pennino
20:44riusciva a tenere
20:46il tanto di inchiostro
20:48che bastava
20:49in modo che il pennino
20:50fosse sempre
20:51a disposizione
20:52in modo che
20:53quando si andava a scrivere
20:54non c'erano questi inceppi
20:55da lui poi ci sono state
20:57grandissime marche
20:58come la Parker
21:00la Schiffer
21:02e tutti hanno copiato
21:04delle americane
21:05tanto
21:06gli italiani sono stati
21:07i più bravi
21:08non a copiare
21:09ma a migliorare
21:11quello che
21:11esisteva già nel mercato
21:13e quindi parliamo
21:14di Omas
21:15parliamo dell'Aurora
21:16Omas e Armando Simoni
21:19che
21:19hanno abbandonato
21:21l'azienda
21:21e grazie
21:22alla riscoperta
21:24delle stilografiche
21:24è rientrata nel mercato
21:26quest'anno
21:26con delle prime penne
21:28di altissima qualità
21:30l'Aurora
21:32invece non l'ha mai smesso
21:33l'Aurora
21:33è partita
21:34da quando è iniziato
21:36è sempre stata attuale
21:38tutt'ora
21:39è sul mercato
21:40oggi
21:41quasi nessuno
21:42si cimenta più
21:43nella costruzione
21:44di quest'utensile
21:45tanto caro
21:46ai nostri nonni
21:47ma Federico
21:48ci spiega
21:49come si fa
21:49per la realizzazione
21:51di una stilografica
21:52io non faccio
21:52nel tratto
21:53che comprare
21:54una barra
21:54tonda
21:56tonda
21:57piena
21:57poi io da questa
21:59barra tonda
21:59la metto nel tornio
22:01e la lavoro
22:02quindi la foro
22:03faccio un foro
22:04faccio i filetti
22:07e poi
22:08faccio la sagomatura
22:09e la lucidatura
22:10tutto a mano
22:12ogni pezzo
22:15adesso io la smonto
22:16così si vedono
22:17i componenti
22:23ecco
22:24i componenti
22:24che io realizzo
22:25sono questi tre
22:28che sono fatti
22:29in ebanite
22:30quindi vengono appunto
22:31come spiegavo prima
22:33forato
22:34filettato
22:35sagomato
22:35e poi lucidato
22:38poi mentre questi pezzi
22:41questi
22:41questi li compro
22:42da una dita specializzata
22:45in Germania
22:46che fornisce anche
22:48molte altre
22:49aziende importanti
22:51come la Leonardo
22:52è un'officina italiana
22:56e poi io li assemblo
22:58in pratica
23:00inserisco
23:00faccio il portapennino
23:01poi ci inserisco il pennino
23:05e poi il converter
23:06il converter è una cartuccia
23:09ricaricabile
23:10in pratica
23:10ha una vite senza fine
23:15che
23:17si mette nella boccetta
23:18dell'inchiostro
23:19poi si gira
23:20e aspira l'inchiostro
23:22e la penna è pronta a scrivere
23:28ecco qua
23:31un mondo che sembrava scomparso
23:33ma che improvvisamente
23:35ha ripreso vita
23:36ma qual è il mercato
23:37delle stilografiche oggi?
23:39in questo momento
23:40c'è una
23:42rinascita
23:43perché per un periodo
23:45dagli anni 60
23:45fino a 10-15 anni fa
23:48era stato un po' abbandonato
23:49mentre adesso
23:50è stata riscoperta
23:52e quindi
23:53si stanno avvicinando
23:54in tanti
23:55a questa
23:56a questa scrittura
23:58anche con i corsi
24:00di calligrafia
24:00perché poi
24:01una volta che si avvicinano
24:02alla stilografica
24:03vogliono imparare a scrivere
24:04perché
24:04il problema è che
24:05abbiamo perso
24:07la manualità
24:08e quindi non riusciamo
24:09neanche più a scrivere
24:10mentre questo ti permette
24:11di scrivere
24:12anche perché
24:13è una buona scrittura
24:14e poi c'è la particolarità
24:16che avendo un pennino
24:17con i rebi flessibili
24:20ti dà il cambio
24:21di tratto
24:21quindi puoi partire
24:22in un tratto fine
24:23e puoi allargare
24:24quindi è molto
24:26anche elegante
24:27come modo di scrivere
24:29a volte si scelgono
24:31strani percorsi
24:32per realizzare
24:33i propri talenti
24:34Federico Carpentiere
24:35coltellinaio
24:36e ora produttore
24:37di penne stilografiche
24:38ha trovato
24:39il suo percorso
24:40le penne così
24:41fatte a mano
24:43manualmente
24:44hanno un valore
24:45abbastanza
24:46parliamo di
24:47due o trecento euro
24:48a penna
24:49e poi si va a salire
24:51in base al materiale
24:53che comunque
24:54un ebanite
24:55tipo questa
24:56ha un valore
24:59molto superiore
25:00a un acrilico
25:01questo tipo di penna
25:03di penna così
25:04con il converter
25:05non ha fine
25:06perché le prime penne
25:08non utilizzavano
25:09i converter così
25:10non utilizzavano
25:11questo sistema
25:11perché non esisteva
25:12il vetro
25:13nell'acrilico
25:16quindi avevano
25:17l'esigenza
25:18di creare
25:18il serbatoio
25:20direttamente
25:21dentro la penna
25:22però
25:23creavano
25:24dei sistemi
25:25in plastica
25:25in caucciù
25:26che poi a lungo andare
25:27si deterioravano
25:29quindi la penna
25:30era sempre soggetta
25:32a dei difetti
25:34che poi andavano
25:34riportati
25:35a chi gli aveva
25:37venduto la penna
25:38e quindi
25:39era in continua
25:41manutenzione
25:41mentre così
25:42con questo sistema
25:43la penna
25:44non ha nessuna
25:45manutenzione
25:46cioè solamente
25:47quello di
25:50prendere
25:50e riempire
25:51la boccetta
25:52d'inchiostro
25:53però se trattata bene
25:54dura una vita
25:55per sempre
25:56una penna
25:57per sempre
25:57in un momento storico
26:00in cui l'artigianato
26:01è ritornato di moda
26:02e ognuno
26:03cerca oggetti
26:03personalizzati
26:05che hanno un'anima
26:06forse anche il momento
26:07di reimparare a scrivere
26:08con una bella penna
26:10stilografica
26:27ed è davvero tutto
26:29io vi ringrazio
26:30per averci seguito
26:32in queste settimane
26:33con Artigianarte
26:34e vi auguro
26:36un buon proseguimento
26:38di serata
26:39grazie a tutti
26:54grazie a tutti
26:55grazie a tutti
26:58grazie a tutti
27:00grazie a tutti