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  • 18 ore fa
Alla ricerca delle Colonne Ercole di Marcello Polastri
La Sardegna è una terra misteriosa per svariati aspetti. Storia, archeologia, leggende che sono concentrate tra una infinità di siti antichi, perlopiù di “epoca nuragica”, abbandonati tra i boschi e le città che visiteremo. Obiettivo del programma è quello di raggiungere siti difficilmente accessibili e sconosciuti ai più ma anche quelli valorizzati, per stimolare nello spettatore il senso critico del ragionare sull’importanza della Sardegna, scoprendo come in un viaggio, puntata dopo puntata, la bellezza di un’isola favolosa.

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00:00Musica
00:39Le fonti antiche raccontano di un luogo, di una città misteriosa e segreta, l'antica città di Metalla.
00:49Secondo alcuni sarebbe situata in Sardegna, nascosta forse in un bosco, forse nel sottosuolo.
00:57L'appuntato di Erna verrà, per l'appunto, dedicata a questo grande mistero dell'isola dei Nuraghi.
01:23Secondo alcuni sarebbe situata in Sardegna, un'isola da sogno che è circondata dall'acqua del mare,
01:32perché Metalla era la città nella quale confluivano tutti i minerali per poi poter essere trasportati attraverso il mare,
01:42quindi dentro a delle navi, in tutte le parti del continente antico.
01:52Metalla, la famosa, per alcuni mitica, per altri realmente esistita città nella quale in periodo romano
02:00venivano comunque mandati in esilio i cristiani condannati appunto ad Metalla,
02:05quindi all'estrazione dei minerali nel sottosuolo della Sardegna.
02:13Eh sì, questa è la, diciamo, la teoria su questa appunto città romana che è probabilmente scomparsa.
02:26Secondo alcune teorie, Metalla non era semplicemente una città, ma era un territorio.
02:33Ok, però io non ci voglio credere, ma è una mia teoria, perché, ripeto, la maggior concentrazione di giacimenti minerari
02:48era questo.
02:50Quindi se la maggior concentrazione era qui, tra Monteponi, Monte San Giovanni, l'altipiano di San Giorgio,
03:01già il conte Carlo Baudi di Vesmo, quando andrà a visitare questo territorio,
03:06che aveva l'aspetto di un territorio bombardato, che altro non erano che delle fosse,
03:12perché il minerale nell'altipiano di San Giorgio veniva coltivato, ma anche nel territorio, in zona,
03:22con delle semplici fosse verticali, proprio perché era fiorante, quindi la mineralizzazione arrivava in superficie.
03:30Già lui descrive appunto queste fosse come fosse medievali, romane e più antiche.
03:58Il minerale era in superficie, era visibile, quindi è impossibile che l'uomo nuragico non lo vedesse.
04:10Quindi già il ritrovamento delle parti in piombo sull'estate di Montivrama
04:18dimostrano dagli esami chimico-fisici che questo piombo proveniva dall'Iglesiano e quindi da questo territorio.
04:41E allora vale per davvero la pena andare a cercare la mitica città di Metalla in Sardegna.
05:08Risalita con l'auto questa grande montagna, ci troviamo adesso in un sito di grande interesse,
05:14sconosciuto, ai turisti, ai normali visitatori.
05:19In questo punto troviamo un elemento di grande fascino e suggestione, una cisterna sotterranea,
05:26un ambiente quasi certamente modellato nella roccia, con ardue fatiche,
05:32con l'utilizzo di metalli che potessero, tanti secoli fa, piegare madre natura alle esigenze dell'uomo.
05:40E troviamo che attorno a questi, vedete, mattoni, sono presenti degli elementi di malta.
05:47Parrebbe del coccio pesto, dei coci triturati di terracotta, frammistia dell'argilla ripassata su questa parete.
05:56Ma se qui Renato vi era una cisterna, vuol dire che l'uomo raccoglieva l'acqua
06:01e a centinaia di metri d'altezza, ipotizzo, potesse trattarsi esclusivamente di acqua piovana?
06:08Assolutamente sì, poteva essere anche acqua sorgiva, perché comunque le rocce calcarie sono un enorme serbatoio d'acqua,
06:16quindi probabilmente anche da punti più alti loro raccoglievano quest'acqua che arrivava dalle viscele della terra.
06:24La domanda è come mai abbiamo una cisterna in questo punto?
06:29La risposta è molto semplice.
06:31L'acqua poteva servire a due scopi.
06:34Uno, la presenza umana, quindi abbiamo qui in alto un piccolo villaggetto ormai scomparso,
06:40probabilmente di periodo pisano, siamo intorno ai 1300.
06:45Sicuramente però, ne sono certo, questo sito è stato frequentato molti, molti anni prima, anzi centinaia e centinaia di anni.
06:53Ma guarda, ho visto centinaia, se non migliaia di cisterne, parrebbero comunque rivestite di un cocciopesto più antico,
07:00ed obbligo il condizionale, ma mi parrebbe ascrivibile al periodo romano, se non più antico.
07:06Noto che attorno alla bocca della cisterna che conteneva l'acqua, che ha lasciato i segni del residuo,
07:11vi è questa sorta di grande muro e quindi la cavità sotterranea era ben più ampia.
07:17Questo però pende per la tua ipotesi, cioè depone a favore di questa tua ipotesi.
07:21Non solo l'acqua, in questo preciso periodo storico, anche nei periodi precedenti, aveva un altro utilizzo.
07:30Le coltivazioni all'interno di queste miniere, di queste anche fosse, veniva fatto con l'utilizzo della tecnica dello shock
07:42termico.
07:42Per dirla in parole povere, loro cosa facevano?
07:46Avvicinavano delle fascine di legna, di legname, alla parte mineralizzata, davano fuoco
07:52e successivamente, quando la roccia era incandescente, lanciavano delle secchiate d'acqua
07:59che provocavano appunto questo shock termico.
08:02Insomma, una sorta di effetto termoclastico che determina il distacco.
08:06La frattura e il distacco della roccia.
08:33In questo punto, a diverse centinaia di metri d'altezza sul livello del mare,
08:38dove in compagnia di Renato siamo saliti a bordo di un'auto, di un fuoristrada,
08:45troviamo all'interno di una foresta, vedete, dei resti di mura.
08:49Mura molto antiche, potrebbero essere mura pisane, forse preesistenti.
08:55Quattorno parrebbe essere stata volta da queste grandi piante una intera città,
09:02cresciuta a bocca di miniera, di gallerie sotterranee,
09:06nelle quali è notta la presenza dell'argento.
09:09E tu Bruno, cosa hai trovato?
09:10Ho trovato del ferro, sembrerebbe probabilmente resti di utensili.
09:16Sì, si vede, sono resti di materiali ferrosi, non di pietre qualsiasi,
09:21resti di fusioni, si vede anche il forte peso.
09:25Noi riappoggiamo, ecco qua ne noto un altro,
09:28riappoggiamo comunque nello stesso luogo nel quale abbiamo trovato questi elementi.
09:33Adesso procederemo con una esplorazione esclusiva in una grotta utilizzata anticamente dai minatori.
09:46In questo punto troviamo ugualmente l'intervento dell'uomo.
09:51Vedete, delle murature, della malta, là in fondo altri resti.
09:56Qui parrebbe essere scomparsa una volta.
10:00Vi è un accenno di volta, forse a botte.
10:02E qui eccole, quello che ci raccontava Renato prima,
10:05i resti lasciati da delle canne palustri su degli elementi di malta.
10:10E quindi troviamo l'intervento dell'uomo verso le aversità,
10:16scusando il gioco di parole, di madre natura, di madre terra.
10:20Sì, questo è un punto che a me piace tantissimo,
10:23perché intanto è una delle poche miniere pisane,
10:26con uno sviluppo orizzontale, appunto, verso la grotta pisani che andremo a visitare.
10:32È chiamata grotta pisani appunto perché in questo sito sono stati ritrovati questi scavi di quel periodo.
10:39E la particolarità è questa volta realizzata utilizzando legname naturalmente più robusto,
10:48ma le canne al posto del tavolato.
10:50Ecco che con gli anni la canna è andata a decomporsi
10:55e sulla volta invece vediamo il solco lasciato appunto dalla forma delle canne.
11:21E siamo entrati nel cuore della Sardegna
11:26alla ricerca delle colonne d'Ercole che rappresentavano per la Sardegna,
11:34secondo alcuni studiosi,
11:37il confine verso quella tanto famigerata isola di Atlantide.
11:44Famigerata perché poi ci furono degli eventi quasi certamente tellurici,
11:49quello che Platone raccontò essere stato lo schiaffo degli dèi.
11:56E su questo caso, nel caso specifico di queste pareti,
12:00troviamo una costruzione che viene definita del periodo pisano,
12:05insomma del 1200 d.C. ovviamente.
12:09Però Renato, parlavamo dello sfruttamento di questi ambienti in tempi molto molto più antichi.
12:15Assolutamente, la certezza, come abbiamo detto prima,
12:17del ritrovamento del piombo dell'Iglesiente nell'estato di Montibrama
12:23ci dà la certezza che già i nuragici coltivavano le mineralizzazioni
12:28qui sul Monte San Giovanni e a Monte Provo.
13:09Soffia un forte vento
13:12nelle vene mineralizzate della Sardegna
13:15in questi sotterranei di grande fascino,
13:21di grande bellezza,
13:23che stiamo esplorando
13:24in esclusiva per voi
13:26alla ricerca delle colonne d'Ercole
13:30e quindi della storia
13:32di un'isola da sogno,
13:34la Sardegna,
13:35che non è soltanto mare,
13:37soltanto spiagge,
13:39soltanto resort,
13:40ma è anche l'essenza quasi primordiale
13:44della storia universale
13:46e vale a dire
13:47di quella isola
13:49che i greci descrissero
13:51come l'isola di Atlante,
13:53un'isola
13:54per davvero
13:55che ha tanto da raccontarci.
14:04I nuragici che realizzano i bronzetti,
14:07ma insomma
14:08sapevano realizzare
14:10quindi i bronzetti
14:11con quel metallo
14:12che ho appena citato,
14:14i nuragici che conoscevano
14:15forse anche il piombo?
14:17Ebbè,
14:17come abbiamo accenato,
14:18ormai
14:19il ritrovamento
14:20sulle statue di Montibrama,
14:22ma non solo,
14:23o anche in altri contesti
14:25è stato rinvenuto
14:26appunto il piombo
14:27che sappiamo
14:28arrivava
14:29dalla zona dell'Eglesione.
14:31Renato,
14:32questa montagna
14:32come si chiama?
14:33Un botte in risposta.
14:34San Giovanni.
14:35Monte di San Giovanni,
14:37perché è intitolata
14:38questo santo?
14:39Allora,
14:40intitolata
14:40a questo santo
14:44io ipotizzo
14:45il nome
14:46che appunto
14:47derivi
14:47dalla presenza
14:48qui sul monte San Giovanni
14:50di una chiesa
14:51dedicata a San Giovanni.
14:52Richiama là
14:53quel battista,
14:54il San Giovanni
14:55forse battista
14:56benedicente.
14:57Eh,
14:57probabilmente sì.
14:58E quindi un luogo
14:59vedi di
15:00di carsismo,
15:01di grotte naturali,
15:02vediamo delle stalatiti,
15:03in quel caso tubolari,
15:05forse sono state anche
15:06guastate,
15:07passatemi il termine,
15:08quindi rotte
15:09da mani anonime,
15:11diversamente sarebbero
15:12molto molto più lunghe.
15:14E un'ultima
15:16piccola
15:16o grande peculiarità
15:18è che io vedo
15:19della terra che penetra
15:20dalla sud,
15:21forse dalla cima
15:22della montagna,
15:23quindi tutto attorno
15:23è presente forse
15:25insomma
15:26un altro dedalo
15:27di ambienti sotterranei
15:28da esplorare.
15:29Assolutamente sì,
15:30questa è una miniera
15:32che poi comunque
15:34verrà coltivata
15:35anche in periodi
15:36più moderni,
15:37di conseguenza
15:38noi in questo nostro
15:39piccolo cammino
15:40incontreremo
15:42delle coltivazioni
15:44anche moderne
15:45e vedremo
15:46l'enorme differenza.
15:48noi in questo contesto
15:49vediamo
15:50che le pareti
15:51sono lisce,
15:52non sono state
15:54frantumate
15:55con l'utilizzo
15:56dell'esplosivo
15:57ma semplicemente
15:58i minatori
15:59di quel periodo
16:00si sono limitati
16:01a svuotare
16:03delle vecchie cavità naturali,
16:05antichissime cavità naturali
16:07che si sono riempite
16:08in un periodo
16:09geologico successivo
16:10ecco,
16:10loro si sono limitati
16:11a svuotare
16:12queste cavità
16:13e ridare
16:14l'aspetto appunto
16:15di cavità naturale.
16:16ecco che lì vediamo
16:17che la percolatura
16:19quindi il carcismo
16:20è ripreso
16:21dopo queste coltivazioni
16:23in certi punti
16:23vedremo che
16:24è anche decisamente
16:26più esteso
16:28ecco,
16:29più importante.
16:30Sembrerà una frase
16:31ricorrente
16:32ma è la natura
16:32che si riappropria
16:33anche in questo caso
16:34dei propri spazi
16:35e di quello
16:36che l'uomo
16:36ha forse sottratto
16:37alla stessa terra.
16:38Io
16:39in questo punto
16:41ho visto un piccolo passaggio
16:42mi viene da salire
16:43in questa specie
16:44di inferno dantesco
16:45che va verso l'alto
16:46e continuate
16:48ovviamente
16:49a seguirci.
16:57E in questo punto
16:58troviamo
16:59una discenderia
17:01di grandi massi
17:02di grandi pietre
17:03che sono state
17:04quasi certamente
17:05estratte
17:06dall'uomo
17:06quella che veniva
17:07chiamata
17:08da Renato Tocco
17:09poc'anzi
17:10la cosiddetta
17:11ganga
17:12ai materiali
17:12di scarto
17:14non utilissimi
17:15per una eventuale
17:16fusione
17:17del minerale
17:19tanto caro
17:20tanto ambito
17:21dai cosiddetti
17:23pisani
17:23e forse
17:24in antichità
17:25dai nuragici
17:27dei nostri
17:28papà del passato
17:29che in Sardegna
17:31realizzarono
17:32quelle grandiose
17:34torri ciclopiche.
17:4580 metri
17:47di discesa
17:49in verticale
17:50quindi
17:50una grandissima
17:51grotta naturale
17:52queste sono
17:54rocce
17:54che superano
17:55i 500 milioni
17:56di anni
17:57Renato
17:57giusto?
18:00e qui
18:01dobbiamo stare
18:02molto attenti
18:04si accede
18:05uno per volta
18:06eccoci qui
18:08è meravigliosa
18:10guardate
18:11in alto
18:12quelle bellissime
18:13concrezioni
18:15a sinistra
18:16delle vele
18:17e al centro
18:19delle stalatiti
18:21è
18:21una cavità
18:23molto imponente
18:24questa
18:24eh sì
18:25è una cavità
18:27importante
18:28proprio perché
18:29comunque
18:30intercettava
18:31le miniere pisane
18:32quindi
18:33appunto
18:34chiamata
18:34grotta pisani
18:37in parte
18:38la parte
18:39superficiale
18:40cioè
18:40la parte più alta
18:41è un po'
18:41rovinata
18:42dall'utilizzo
18:43comunque
18:45della dinamite
18:46quindi
18:47probabilmente
18:48le onde d'urto
18:49delle esplosioni
18:50hanno un po'
18:51rovinato
18:52ha amputato
18:52quelle che sono
18:53le meraviglie
18:54di madre natura
18:55quindi le stalatiti
18:56e forse anche
18:56le stalagmitiche
18:57dal basso
18:58si protendevano
19:00verso
19:00verso l'alto
19:01abbiamo ancora
19:02chilometri
19:02chilometri
19:03da
19:03da
19:06esplorare
19:06da vedere
19:07è fruibile
19:08si però
19:09in questo blocco
19:10che abbiamo fatto
19:11per un attimo
19:13sulla destra
19:14di Alessandro
19:14vediamo un foro
19:15che non mi pare
19:15un foro
19:16tipico
19:16del barramine
19:17in questo caso
19:18non sbaglio
19:19assolutamente
19:20sono
19:22moltissimi
19:22di questi fori
19:23sono stati
19:24realizzati
19:25appunto
19:26in periodo
19:26pisano
19:27e non erano
19:29altro che
19:30la sede
19:31per
19:31o la caccola
19:33d'argilla
19:34o il legnetto
19:35col chiodino
19:36per appendere
19:36le lanterne
19:37che allora
19:38erano lanterne
19:38ad olio
19:39quindi un tronchetto
19:40di legno
19:40appunto
19:41un chiodino
19:41come mi dici tu
19:42oppure dell'argilla
19:43nella quale veniva
19:44affogato
19:45un chiodo
19:46per poi appenderci
19:47delle lampade
19:48si
19:49delle lucerne
19:50praticamente
19:50ad olio
19:51le classiche
19:51lucerne
19:52interna
19:52colore
19:54è tutto
19:55un saliscendi
19:56di ambienti
19:58sparati
19:59nella roccia
19:59ma anche creati
20:00da madre natura
20:01e qui
20:01incontro
20:02un qualcosa
20:03veramente
20:05ha il suo fascino
20:06incontrare
20:07questa vecchia
20:10autopala
20:11vedete
20:11con tanto di
20:12doppia catena
20:15di
20:16cavi
20:17che oramai
20:19sta diventando
20:20un ammasso di ruggine
20:21mentre
20:21su questo lato
20:22guardate
20:23troviamo
20:25una chiusura
20:26come una sorta
20:28di grande
20:28griglia
20:29di metallo
20:30con un abisso
20:32che va
20:32fin giù
20:33in profondità
20:34qui vedete
20:35un fornello
20:37al cui interno
20:38si intravedono
20:39e dobbiamo prestare
20:40molta attenzione
20:41delle scalette
20:42che vanno
20:43fin sotto
20:44in profondità
20:46Renato
20:47ma tu ci sei mai entrato
20:48qua sotto
20:49uno di questi
20:50no
20:51è sempre
20:51ragazzino
20:52non si dice
21:01qui
21:02questo piccolo
21:03pezzo
21:04è rappresentato
21:06un modo
21:07più moderno
21:08di coltivazione
21:08del minerale
21:09più avanti
21:10possiamo anche
21:11ammirare
21:12un fioretto
21:13che è la punta
21:13della perforatrice
21:16incastrata
21:17ancora
21:17sulla roccia
21:18quasi
21:19come
21:20si avessero
21:21abbandonato
21:21questo posto
21:22così
21:22dall'oggi al domani
21:23basta
21:24si chiude
21:25è finita
21:26l'attività
21:26ed ecco che
21:27qui possiamo
21:28appunto notare
21:29ancora
21:30un fioretto
21:31che stava
21:32svolgendo
21:33il suo compito
21:34o
21:35molto probabilmente
21:36è rimasto
21:36incastrato
21:37non sono riusciti
21:38a sfilarlo
21:39però
21:39nel frattempo
21:40hanno fatto brillare
21:41le altre mine
21:42e questo
21:43poverino
21:43è rimasto lì
21:44praticamente
21:46abbandonato
21:47ecco
21:47qui c'è proprio
21:47tutti i fori
21:49quello che ci dice
21:49si
21:50della parte
21:51diciamo
21:52terminale esterna
21:53della volata
21:55no
21:55che la volata
21:56è quella
21:56quello schema
21:58di mine
22:00che
22:02vengono fatte brillare
22:03che danno poi
22:05la forma
22:05appunto
22:07alla nostra galleria
22:08arcuata
22:09in alcuni casi
22:09poi vediamo
22:10a distanza
22:10di poco oltre
22:11mezzo metro
22:12vedete
22:12l'uno dall'altro
22:13parti esterne
22:14infatti
22:14si chiamano
22:15mine di profilatura
22:16sono quelle che danno
22:17proprio
22:17il profilo
22:18quindi
22:19la forma
22:20la sezione
22:20della galleria
22:21qui possiamo notare
22:22che è una
22:23particolarità
22:24di Monte San Giovanni
22:26possiamo notare
22:27gli ossidi di rame
22:28presenti
22:29in queste
22:30appunto
22:31in queste rocce
22:32in un punto
22:34diciamo
22:34a distanza
22:35da dove siamo noi
22:36esiste appunto
22:37una grotta
22:38una piccola grotta
22:39la grotta
22:40dell'Aragonite Azzurra
22:42che è veramente
22:43uno splendore
22:44purtroppo
22:45devastata
22:46negli anni
22:48da tagli
22:50così
22:50indiscriminati
22:51insomma
22:51scellerati
22:52da parte di persone
22:53senza scrupoli
22:54che magari
22:54approfittando
22:56dell'abbandono
22:57dell'assenza
22:58di personale
22:59in questo sito
23:00portano via
23:02questo nostro
23:03patrimonio
23:05dal valore
23:05incommensurabile
23:06peraltro
23:07sono ricchezze
23:08di madre natura
23:09che poi
23:10appartengono
23:11alla collettività
23:12non è sì
23:12non è sì
23:18Grazie a tutti.
24:16Grazie a tutti.
24:18Insomma, in questo momento, seppur indifferita, stanno magari messaggiando, si stanno arrabbattando nel traffico delle città con le proprie ansie
24:29e di rumori.
24:30Noi siamo in un paradiso terrestre che guarda verso Pozzo Baccarini e che guarda verso quel mare incantevole.
24:38Sì, siamo di fronte al Golfo del Leone, appunto in un punto, nella località secondo me straordinaria.
24:49Io vengo spesso perché secondo me è anche un luogo pieno di energia.
24:56Il panorama lo vediamo, è straordinario.
25:00Riusciamo a intravedere anche parte del pan di zucchero.
25:04Veramente sono esperienze che tutti i sardi dovrebbero fare.
25:11Grazie a tutti.
25:41Grazie a tutti.

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