00:00E' un po' come aprire l'armadio di casa, tutto è ben ordinato e ben riposto negli scaffali,
00:04con tanto di indicazione e taglie, dove trovano posto indumenti per adulti e bambini, dai vestitini
00:09alle scarpe, ma anche cappotti e giubbotti, così come sciarpe e costumini da bagno.
00:14Tutto si può donare, purché in buono stato e pulito, anche carrozzine e passeggini e
00:19perfino peluche, che riportano il sorriso sui volti di bimbi meno fortunati.
00:23A Iglesias l'armadio solidale funziona davvero, anche se per ora è un servizio di puro volontariato,
00:28avviato in via sperimentale dall'assessorato delle politiche sociali del comune, in collaborazione
00:34con l'associazione Casa Emmaus, le vincenziane della parrocchia di San Pio X nel popoloso
00:38quartiere di Serra Perdosa e le Acli.
00:41Un progetto di sensibilizzazione, solidarietà, sostenibilità, ecocompatibilità rispetto
00:46dell'ambiente e cultura del riciclo, ospitato nella sede Acli in via Crocifisso 90.
00:51Due volte alla settimana la raccolta è la distribuzione di indumenti usati o nuovi da destinare a chi
00:56non può più permettersi alcun acquisto. Un'opportunità di sostegno che unisce realtà diverse per un unico
01:02fine, la promozione umana e sociale, attraverso azioni di contrasto alla povertà che richiedono
01:07il contributo e la partecipazione di tutti. Chiunque infatti potrà donare ciò che ritiene
01:12più opportuno e tutto ciò che verrà donato sarà messo a disposizione di quanti attraversano
01:17un momento di difficoltà o più semplicemente si mostrano particolarmente sensibili alle tematiche
01:23ambientali evitando gli sprechi e facendo del riciclo una pratica quotidiana.
01:27L'obiettivo principale di questo armadio solidale è quello appunto di dare la possibilità alle persone
01:34che per diversi motivi si trovano in difficoltà e non sono in grado di acquistare un capo per loro
01:41o per la loro famiglia e quindi noi mettiamo a disposizione questi indumenti. Questo non solo
01:47per le persone che hanno difficoltà ma per tutte le persone che vogliono appunto fare uno
01:53scambio, che hanno degli indumenti che per diversi motivi non usano, magari perché non
02:00gli stanno più o perché non gli va più di usare, quindi li portano qui, li lasciano qui
02:06e magari si fanno un giro, si guardano intorno e vedono delle cose che possono essere utili
02:11per loro. Questo è molto importante per dare la possibilità appunto di avere nel territorio
02:20uno scambio e quindi una partecipazione comune tra le persone. Quindi appunto noi riceviamo
02:28questi indumenti, li mettiamo a disposizione delle persone che vengono qui da noi e portano
02:34appunto gli indumenti che non usano più. Noi per il momento siamo aperti, diciamo pure
02:41che siamo in fase sperimentale, per cui stiamo iniziando, siamo disponibili a tutte le modifiche
02:48per migliorare questo tipo di attività. Per il momento siamo aperti il martedì e il venerdì
02:57dalle 9.30 alle 12.30 per poter venire a scegliere gli indumenti. Mentre per portare
03:04gli indumenti che mettono a disposizione le persone abbiamo il giovedì, dalle 9.30 alle 12.30.
03:13Ripeto, siamo disponibili magari perché abbiamo già avuto delle richieste in quanto la mattina
03:20diverse persone lavorano, quindi non possono venire qui da noi. Quindi noi siamo disponibili,
03:26adesso vediamo dopo un breve periodo di ingranaggio, per così dire, vediamo di aprire anche
03:34il pomeriggio, qualche ora vediamo un po', ecco.
03:37Posso prendere anche un soggiolino per la mia mattina?
03:40Certo, certo, certo.
03:41Ok, adesso lo scelgo.
03:43Certo, ci sono anche, eventualmente qualcosa non ci fosse, ce lo chiede, noi magari ci attiviamo
03:50per procurarla.
03:51Di che cosa hanno necessità le persone della comunità?
03:54Beh, certamente hanno anzitutto bisogno di essere ascoltati ed essere accolti.
04:00Poi da lì si capisce il loro bisogno primario, certamente il mangiare, il vestire, l'aiuto
04:07e il sostegno soprattutto anche per le spese economiche come può essere la luce, può essere
04:13l'acqua e altre utenze necessarie.
04:16Allora, la nostra parrocchia sì, ultimamente è vero che la povertà c'è sempre stata e ci
04:20sarà sempre. Però è dignitosa perché sta, secondo me, crescendo anche nei valori e nel
04:27rispetto delle stesse povertà. Prima ho ricordato che avevamo già questa esperienza
04:32dell'armadio e l'abbiamo dovuta chiudere per la poca sensibilità delle persone nel portare
04:39ciò che era necessario perché stava diventando un ecocentro. I nostri volontari lo fanno gratuitamente
04:45e volentieri, ma non sono pagati per esserne turbini.
04:48L'associazione Casa Emmaus si occupa di allestire i locali per il servizio, lo stoccaggio, la
04:53selezione del vestiario e il trasporto nei capannoni che gestisce. Si fa garante inoltre
04:58del rendiconto annuale e di pubblicizzare e coordinare l'attività. Per garantire la
05:02trasparenza verso chi darà la sua disponibilità a donare è previsto anche un programma che contabilizza
05:07quanto viene offerto alle persone in difficoltà. Il rendiconto annuale, reso pubblico, oltre
05:12a garantire la serietà dell'operazione, offrirà uno stimolo alla cittadinanza per diventare
05:17parte attiva del progetto attraverso le donazioni.
05:20Abbiamo capito e stiamo constatando che le istituzioni da sole non riescono a raggiungere
05:25quelli che sono gli obiettivi che si prefiggono, anche se sono obiettivi lungimiranti e che necessitano
05:31appunto la collaborazione di tutta la cittadinanza, in particolare di quel terzo settore di cui
05:36tanto si parla. Abbiamo voluto invertire un po' quello che era un'inversione di marcia,
05:42non mettere più il bisogno al centro ma mettere la comunità al centro dove attraverso delle
05:48azioni, delle piccole azioni di solidarietà riescono a risolvere dei problemi molto importanti
05:53e quindi allontanando quelle che sono le differenze tra le persone perché poi sarà un luogo
06:01di incontri dove vedrà tutti i protagonisti.