00:00La Sardegna è sempre là nel gruppo delle regioni meno sviluppate in Europa, le tengono
00:04Compagnia Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, insomma il sud statisticamente
00:09parlando, e non si capisce se questa assegnazione sia un bene o un male, un'ennesima stangata
00:15oppure una buona notizia perché arriveranno più fondi.
00:18Il nuovo metodo di assegnazione si basa sulla cosiddetta formula di Berlino, adottata dal
00:23Consiglio europeo nel 1999, che prevede metodi di calcolo diversi per le tre diverse categorie
00:29di regioni, meno sviluppate in transizione e più sviluppate, e tiene conto soprattutto
00:34del divario tra il prodotto interno lordo pro capite di una regione e la media dell'Unione
00:39europea, in modo da rispecchiare la prosperità regionale, ma riflette anche i nodi sociali,
00:44economici e territoriali come la disoccupazione, la bassa densità di popolazione e per quelle
00:49più sviluppate i livelli di istruzione.
00:51La formula è già stata modificata durante i vari periodi di programmazione succedutisi,
00:55ma oggi la Commissione propone un'ulteriore modifica per riflettere l'evoluzione delle
01:00disparità durante gli ultimi anni e per continuare soprattutto ad indirizzare le risorse sulle
01:05regioni che devono recuperare ritardi rispetto al resto dell'Unione europea.
01:09Il sistema di assegnazione della politica di coesione viene dunque lievemente modificato
01:14per concentrare più risorse sugli stati membri meno sviluppati e rafforzare così l'assistenza
01:19finanziaria alle regioni che stanno affrontando una fase di transizione industriale e si basa
01:25ancora prevalentemente sul PIL pro capite, ma prevede anche l'aggiunta di nuovi criteri,
01:30cioè disoccupazione giovanile, bassi livelli di istruzione, cambiamenti climatici, accoglienza
01:35e integrazione dei migranti per tutte le categorie di regioni e punta a rispecchiare meglio la
01:39situazione socio-economica sul terreno.
01:42Infine, la Commissione propone una rete di sicurezza per scongiurare gli effetti negativi
01:47di modifiche troppo brusche nelle assegnazioni.
01:50Ora, l'attenzione di tutti gli Stati membri è concentrata sulla programmazione del prossimo
01:54settennato della politica di coesione europea, sulla quale i negoziati sono in pieno svolgimento
01:59e a parte le complicazioni della Brexit che stanno dando parecchio da fare al Governo comunitario,
02:04sembrerebbe che la Commissione europea abbia deciso di essere generosa con l'Italia.
02:08Si parla di 38,5 miliardi di euro su un totale di 330, un aumento del 7% rispetto al
02:15ciclo
02:15che si sta chiudendo 2014-2020.
02:19Insomma, i giochi sono ancora aperti, ma lascia perplessi questo perdurare del sottosviluppo
02:23della Sardegna che non riesce ad agganciare la terra di mezzo, ovvero la fase di transizione
02:27riservata alle regioni come Marche e Umbria, peraltro Retrocesse e Abruzzo.
02:32Mentre nel settennato 2014-2020 le regioni in transizione erano quelle per cui il pil pro
02:37capita era tra il 75 e il 90% della media UE, per il 2021 fino al 2027 la forchetta
02:44è stata
02:44allargata tra il 75 e il 100%, dunque rientrano tra le regioni più sviluppate solo quelle
02:50che superano il valore medio del pil pro capita e nell'Unione europea, alle quali ovviamente
02:54vanno meno aiuti.
02:56Ma cosa succede?
02:57Una bocciatura, un'involuzione, una stroncatura della classe politica che non riesce a far avanzare
03:01la Sardegna di un gradino nella scala di considerazione UE?
03:05E quali potrebbero essere i motivi?
03:07La stagnazione del pil, le difficoltà nel creare sviluppo, la bassa produttività dei servizi?
03:11Per adesso è tutto in divenire, ciò che è certo però la nuova geografia degli aiuti
03:16dell'Unione europea nel distribuire le risorse, ai quali corrisponderanno poi capitoli di spese
03:21e impegni quando il quadro della politica di coesione 2021 fino al 2028 sarà completato.