Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Il tempo davanti agli schermi pesa: più di due ore al giorno potrebbero essere associate, a livello globale, a circa 3 milioni di anni di vita in buona salute persi ogni anno, di cui 2,8 milioni legati alla depressione e 240 mila all'obesità. È la stima contenuta in una nuova serie di studi pubblicata su The Lancet da 13 esperti internazionali, che si concentra su bambini, adolescenti e giovani adulti e chiede un'azione coordinata per rendere il mondo digitale meno rischioso per la salute.

[idgallery id="2800259" title="Mal di testa nei ragazzi: quanto influiscono gli schermi?"]

[idarticle id="2817397" title="Diavolo di uno smartphone. Perché la dipendenza non è affatto un ''fenomeno giovanile''"]
Tre milioni di anni di salute persi: cosa significa la stima di Lancet
Gli «anni di vita in buona salute persi» sono un indicatore che somma la mortalità precoce e il tempo vissuto con una malattia o una disabilità, utile per confrontare condizioni diverse come un disturbo dell'umore e l'eccesso di peso. Non è un conteggio esatto: gli autori precisano che le proiezioni servono a dare l'ordine di grandezza del possibile danno e vanno interpretate con cautela. Anche la soglia delle due ore è la base del calcolo, non una linea oltre la quale scatta il danno. Il senso è un altro: anche un rischio piccolo per il singolo, moltiplicato per milioni di giovani che passano molte ore online, pesa parecchio sull'intera popolazione.

[idarticle id="2695420" title="Dipendenza da smartphone: che fare?"]
Tempo davanti agli schermi: non conta solo quante ore
Per gli autori il punto non è solo quanto tempo passiamo online. L'uso dei media digitali è plasmato in gran parte da grandi aziende tecnologiche e la maggior parte delle piattaforme è pensata per catturare l'attenzione e raccogliere dati, non per tutelare la salute. Funzioni come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica e i feed, spiega Jay Shaw dell'Università di Toronto, pongono questioni che vanno oltre l'autocontrollo individuale. Per questo lo studio definisce «uso problematico» non le ore trascorse online, ma i comportamenti simili a una dipendenza.

[idgallery id="1587210" title="Dipendenza dai...

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:45Grazie a tutti
01:06Grazie a tutti

Consigliato