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  • 3 ore fa
Roma, 2 ott. (askanews) - Smartphone usati fino a notte fonda, ore e ore passate davanti ai videogiochi e sui social network; chat con l'intelligenza artificiale a cui i ragazzi affidano la risoluzione dei problemi personali o consigli su decisioni importanti. Sono alcuni dei problemi e delle situazioni che lamentano sempre più spesso i genitori e a cui cerca di dare una risposta il nuovo ambulatorio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dedicato all'uso problematico di Internet e delle tecnologie digitali(le prime visite sono in programma il 3 ottobre nella sede di Baldelli).Secondo i dati di Save the Children, in Italia un bambino su tre tra i 6 e i 10 anni (32,6%) usa lo smartphone tutti i giorni, quasi il doppio rispetto al 18,4% del 2018-2019. Tra gli 11 e i 13 anni, oltre 3 ragazzi su 5 (62,3%) hanno almeno un account social. Il cui uso problematico interessa già a 11 anni circa il 15% dei ragazzi e delle ragazze.Trascorrere molto tempo online non significa però necessariamente avere una dipendenza, ci sono alcuni campanelli di allarme, spiega Stefano Vicari, responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Bambino Gesù:"Il telefonino diventa un ambiente unico o prevalente di attività per il bambino, trascorre la maggior parte del suo tempo con il telefonino, scrollando, guardando video... e quando non è disponibile, se ad esempio si scarica, ci possono essere crisi di agitazione, anche crisi di aggressività, addirittura lo abbiamo visto su un bambino di due anni e mezzo, se parlassimo di sostanze, sarebbe una vera e propria crisi di astinenza".Sempre secondo Save the Children, quasi uno su tre, tra i 15 e i 19 anni, utilizza l'IA ogni giorno e il 41,8% dichiara di essersi rivolto all'intelligenza artificiale in momenti in cui si sentiva triste, solo o ansioso e circa il 42% per chiedere consigli su scelte importanti. Bisogna intervenire piuttosto che demonizzare e basta il progresso, spiega Vicari."Spetta agli adulti favorire la maturazione di altri meccanismi di piacere o ricompensa, come un abbraccio, una coccola, di un'attività di contemplazione o riflessiva, come ammirare un tramonto o il mare".Il consegno che arriva è comunque in linea con quanto si sta decidendo già in molti paesi: accompagnare i bambini verso un uso graduale e consapevole delle tecnologie. "Come criterio educativo prudenziale proponiamo di non dare uno smartphone personale prima dei 13 anni e di rimandare l'accesso autonomo ai social almeno fino ai 16".

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00:00Smartphone fino a notte fonda, ore e ore davanti ai videogiochi e sui social network,
00:05chat con l'intelligenza artificiale a cui i ragazzi affidano la risoluzione dei problemi personali
00:10o consigli su decisioni importanti.
00:12Sono alcuni dei problemi e delle situazioni che lamentano sempre più spesso i genitori
00:16e a cui cerca di dare una risposta il nuovo ambulatorio di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza
00:22dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma,
00:24dedicato all'uso problematico di internet e delle tecnologie digitali.
00:29Secondo i dati di Save the Children, in Italia un bambino su tre, tra i sei e dieci anni
00:34usa lo smartphone tutti i giorni, quasi il doppio rispetto al 2018-2019.
00:39Tra gli 11 e i 13 anni, oltre tre ragazze su cinque hanno almeno un account social,
00:44il cui uso problematico interessa già a 11 anni circa il 15% dei ragazzi e delle ragazze.
00:50Trascorrere molto tempo online non significa però necessariamente avere una dipendenza.
00:55Ci sono campanelle di allarme, spiega Stefano Vicari, responsabile dell'unità operativa complessa
01:01di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza del bambino Gesù.
01:05Il telefonino diventa un ambiente unico direi o comunque prevalente di attività per il bambino.
01:12Gran parte dei giochi del suo tempo libero lo trascorre scrollando oppure guardando video
01:19o facendo qualsiasi altra attività. Non solo, ma quando il telefonino non è disponibile,
01:26perché ad esempio si scarica, perché magari il papà o la mamma hanno dimenticato di portare
01:30il carico a batterie, ci possono essere crisi anche di forte agitazione, addirittura di aggressività.
01:35Il bambino di due anni e mezzo, l'abbiamo visto recentemente, quando veniva tolto il telefonino
01:40dalle sue mani, piangeva, mordeva i genitori, batteva la testa per terra.
01:44Aveva quelle, cioè che se parlassimo di sostanze sarebbe una vera e propria crisi di astinenza.
01:50Sempre secondo Save the Children, quasi 1 su 3 tra i 15-19 anni utilizza l'IA ogni giorno
01:56e il 41,8% dichiara di essersi rivolto all'intelligenza artificiale in momenti in cui si sentiva triste,
02:02solo o ansioso. Bisogna intervenire piuttosto che demonizzare basta il progresso, spiega Vicari.
02:09Aspetta a noi adulti invece favorire la maturazione anche di altri meccanismi di ricompensa e di piacere
02:15come possono essere quelli di un abbraccio, di una coccola si direbbe a Roma
02:20o anche semplicemente di una contemplazione, di una meditazione, di attività più riflessive
02:26come ad esempio ammirare un tramonto o un mare calmo su cui poter nuotare e fare un bagno.
02:34Il consiglio che arriva è comunque in linea con quanto si sta chiedendo già in molti paesi
02:38accompagnare i bambini verso un uso graduale e consapevole delle tecnologie.
02:43Il consiglio principale è non dare mai uno smartphone di proprietà a un bambino prima dei 13 anni,
02:49questa è ormai l'indicazione che è condivisa da tutti.
02:51Non consentire l'accesso ai social prima dei 16 anni.

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