Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
(askanews) - Solo in Italia il romanzo di Valérie Perrin ha venduto un milione di copie e ora c'è grandissima attesa per il film Cambiare l'acqua ai fiori diretto da Jean-Pierre Jeunet, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, che arriverà nei cinema italiani il 5 gennaio 2027.

Ad interpretare Violette Toussaint, la custode del piccolo cimitero della Borgogna che ha ferite profonde ma una luce che illumina tutto ciò che la circonda, c'è l'attrice francese Le la Bekhti, che ha spiegato: «Violette è un personaggio piuttosto misterioso, timida ma profondamente vivace, volevo attraversare la sua vita. Violette può essere fragile ma anche molto forte, sin da bambina ha una enorme insicurezza affettiva e questo la rende fragile e febbrile. Io mi auguro che il suo percorso possa in qualche modo dare una forza alle donne».

Jeunet è il regista di un altro film amatissimo, Il favoloso mondo di Amélie e alla domanda se Violette e Amélie si somiglino in qualche modo, ha risposto: «Tutte e due alla fine vincono, senza cercare una rinascita: Amélie fa del bene ma senza un obiettivo e Valérie attraversa un lutto ma ritrova la vita. Il punto in comune, per me, è che dimostrano che bisogna avere fiducia nella vita, senza cercare di ottenere qualcosa per forza, perché le cose arrivano!».

[amica-related]

 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:10Solo in Italia il romanzo di Valérie Perrin ha venduto un milione di copie e ora c'è grandissima
00:17attesa per il film Cambiare l'acqua e i fiori, diretto da Jean-Pierre Genet, presentato in
00:23anteprima alla festa di Roma che arriverà nei cinema italiani il 5 gennaio 2027. Ad interpretare
00:30Violette Toussaint, la custode del piccolo cimitero della Borgogna che ha ferite profonde ma una luce
00:37che illumina tutto ciò che la circonda, c'è l'attrice francese Leila Bechti che ha spiegato
00:45Violette è un personaggio piuttosto misterioso, timida ma profondamente vivace e voleva attraversare
00:55la sua vita. Violette può essere fragile ma anche molto forte e sin da bambina ha una enorme
01:00insicurezza affettiva e questo la rende fragile e febbrile. Io mi auguro che il suo percorso
01:06possa in qualche modo dare una forza alle donne. Genet è regista di un altro film amatissimo
01:13Il favoloso mondo di Amélie e alla domanda se Violette e Amélie si somiglino in qualche
01:18modo ha risposto.
01:24Tutte e due alla fine vincono ma senza cercare una rinascita. Amélie fa del bene ma senza un
01:30obiettivo e Valérie attraversa un lutto ma ritrova la vita. Il punto in comune per me
01:36è che dimostrano che bisogna avere fiducia nella vita senza cercare di ottenere qualcosa
01:42per forza perché le cose arrivano.

Consigliato