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  • 2 giorni fa
Come trasformare la stanchezza in un messaggio prezioso. Quando siamo stanchi, la prima domanda che ci facciamo è: «Come posso recuperare energia?». Cerchiamo qualcosa che ci rimetta in piedi, così da tornare il prima possibile alla vita di sempre. Ma se fosse proprio quella vita, o il modo in cui la stiamo attraversando, a chiederci attenzione?
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Come trasformare la stanchezza in un messaggio prezioso
Nella prospettiva buddhista, la sofferenza cresce quando ci aggrappiamo a un’immagine di come dovremmo essere. Anche la persona instancabile è un’immagine: quella che risponde a tutti, porta a termine ogni cosa e trova sempre la forza per ricominciare. La stanchezza incrina questa figura, per questo, a volte, ci spaventa più della fatica stessa.
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E se la stanchezza fosse un personaggio in un sogno?
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La psicologia immaginale ci invita a fare un passo ulteriore. Invece di trattare la stanchezza come un guasto, possiamo incontrarla come incontreremmo un personaggio apparso in sogno. Che volto ha? Dove abita nel corpo? Che cosa accade se, per un momento, smettiamo di chiederle di andarsene?
Potremmo scoprire che non domanda semplicemente riposo. Forse è stanca la voce con cui diciamo sempre di sì, sono stanchi gli occhi, costretti a cercare ovunque un’approvazione. Forse la parte più viva di noi consuma tutte le sue forze per sostenere una parte che non le somiglia più.
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Gestire la stanchezza: ecco come
Prova a sederti in silenzio per qualche minuto, senti il peso del corpo sulla sedia e chiediti: «Se la mia stanchezza potesse parlare, quale frase direbbe?». Lascia arrivare anche una risposta strana, incompleta, inattesa. Non occorre crederle subito, né trasformarla in una decisione. Basta ascoltarla.
A volte il messaggio prezioso è piccolo: una visita da rimandare, un aiuto da chiedere, un’ora da passare senza essere utili a nessuno. Altre volte apre una domanda più profonda: «Per chi sto vivendo in questo modo?».
Guarire dalla stanchezza non vuol dire tornare a essere quelli di prima ma accorgerci che quelli di prima stavano facendo troppa fatica per restare tali.

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Novità
Trascrizione
00:00Una meditazione sulla stanchezza. Se oggi sei stanca, prova a non chiederti subito come ritrovare
00:09le energie. Per qualche minuto lascia che la stanchezza sia qui. Ti guiderò in una breve
00:16meditazione. Siediti in una posizione comoda. Se vuoi chiudi gli occhi. Senti il peso del corpo
00:29sulla sedia. Il contatto dei piedi con il pavimento. Lascia che il respiro vada e venga come sa fare.
00:44Sii solo consapevole. So che sto inalando. So che sto esalando.
01:03Ora porta l'attenzione alla stanchezza. Dove la senti? Dietro gli occhi, nelle spalle, nel petto,
01:13nelle gambe. Forse non ha un luogo preciso. Va bene anche così. La mente potrebbe dire
01:22non dovrei essere tanto stanca. Riconosci questo pensiero e lascialo passare. Poi torna la sensazione.
01:31così come. Immagina di incontrare la tua stanchezza come una figura comparsa in sogno. Potrebbe avere il
01:44volto di una donna, di un animale, oppure la forma di un paesaggio. Non devi inventare niente. Accogli
01:53soltanto l'immagine se arriva. Guardala con gentilezza e chiedile. Che cosa stai portando per me? Rimani in ascolto.
02:17Forse non arriva nessuna risposta.
02:26O forse scopri che sei stanca di un gesto che ripeti ogni giorno. Sorridere quando vorresti tacere. Dire di sì
02:34quando
02:34avresti bisogno di tempo. Qualunque cosa sia emersa non devi risolverla adesso. Appoggi una mano sul
02:44punto del corpo in cui senti più chiaramente la fatica. E prova a dirle. Ti ho sentita. Nel buddismo la
03:00presenza
03:01comincia anche da qui. Da restare accanto a ciò che c'è senza aggiungere una lotta alla fatica che già
03:08proviamo.
03:13Prima di riaprire gli occhi chiediti qual è il gesto più piccolo che posso fare oggi per prendermi cura di
03:20me?
03:24Aspetta una risposta semplice. Bere un bicchier d'acqua. Chiedere aiuto. Rimandare qualcosa. Riposare.
03:39Poi guarda intorno a te. Porta con te quel piccolo gesto. La stanchezza non deve diventare
03:48una lezione da imparare in fredda. Oggi può bastare averle dato a scolpe.

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