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  • 22 ore fa
Advanced TV Conference 2026: l'intervento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Auditel

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Abbiamo tutti molti schermi, ma abbiamo tutti un solo sguardo.
00:05Lasciamo molti dati, ma possediamo una sola vita.
00:10Grazie, buon pomeriggio.
00:13Siete tanti.
00:14Bello.
00:17Prima di parlare di piattaforme, di algoritmi,
00:21di televisori connessi e di pubblicità indirizzabile,
00:25vorrei parlarvi di una persona.
00:27Questa persona si chiama Anna degli Schermi.
00:32Anna esiste in milioni di case.
00:35Può avere 25 o 75 anni,
00:39vivere da sola o in una famiglia numerosa.
00:42Come milioni di donne e uomini di tutta l'età,
00:46Anna attraversa la televisione contemporanea,
00:50passando da uno schermo all'altro,
00:53senza mai smettere di essere una sola persona.
00:57Ieri sera era seduta davanti al televisore,
01:00forse con la propria famiglia.
01:02Oggi, o forse domani,
01:04riprenderà a vedere lo stesso programma su un altro schermo,
01:07in un'altra stanza,
01:09o durante un viaggio.
01:10Per la tecnologia Anna degli Schermi avrà generato eventi differenti,
01:18in ambienti diversi,
01:21lasciandosi dietro una costellazione di segnali.
01:26Eppure sarà sempre lei, Anna,
01:29la stessa persona,
01:30con la sua età,
01:31la propria storia,
01:32i propri desideri
01:33e il proprio tempo.
01:36Ecco, per riflettere sulla televisione odierna,
01:39dobbiamo partire proprio da qui.
01:41E da qui devono cominciare anche le ricerche.
01:47Come tutti sapete,
01:48il 3 gennaio del 1954
01:52iniziarono in Italia
01:53le trasmissioni televisive regolari.
01:56In pochissimo tempo
02:00lo schermo tv divenne una finestra
02:02attraverso la quale
02:04gli italiani impararono a guardare il mondo
02:07e insieme a riconoscersi.
02:11Nel 69,
02:12milioni di persone
02:13videro nello stesso istante
02:15un uomo posare il piede sulla luna
02:19e per qualche ora
02:20l'umanità ebbe un solo sguardo.
02:24Umberto Ecco,
02:26meglio di tutti,
02:27comprese molto presto
02:29che la televisione
02:30era un fenomeno culturale
02:31ancora prima che tecnologico.
02:35Pasolini la criticò
02:36con una tale durezza
02:38perché ne intuì
02:41l'enorme potere di trasformazione.
02:45Entrambi,
02:46da prospettive opposte,
02:48colsero la stessa verità.
02:50La televisione non si limita
02:52a rappresentare una società
02:55contribuisce a darle forma,
02:58ieri come oggi,
03:00ma naturalmente dentro
03:02un paesaggio completamente mutato.
03:05All'appuntamento, infatti,
03:08si è aggiunta la disponibilità permanente,
03:12al palinsesto si è aggiunto il catalogo,
03:15alla visione familiare,
03:17quella individuale,
03:18alla grande platea simultanea,
03:22una moltitudine di percorsi personali.
03:26La televisione avanzata
03:28di cui parliamo oggi
03:29nasce dall'incontro
03:31tra queste due nuove dimensioni di consumo
03:35e la sua innovazione più profonda
03:37non consiste nell'aggiungere tecnologia
03:41alla tecnologia,
03:43ma nell'unire due opportunità
03:46che per molto tempo
03:48abbiamo considerato inconciliabili.
03:51La capacità di parlare a molti
03:55e la possibilità di riconoscere il singolo.
04:00In questa massa mediatica frammentata
04:03gli algoritmi consegnano a ciascuno di noi
04:07notizie, immagini, opinioni,
04:09perfino verità differenti.
04:12Abitiamo lo stesso paese,
04:13ma sempre più spesso
04:15vediamo mondi diversi.
04:18Sappiamo bene
04:20che lo spazio pubblico
04:21nasce dall'esistenza
04:23di un mondo comune condiviso.
04:27La televisione generalista,
04:29quando è autorevole,
04:30quando è curiosa,
04:31quando è capace di rischiare,
04:34continua,
04:35come abbiamo visto questa mattina,
04:37ad essere uno di quei luoghi
04:38nei quali il mondo comune condiviso
04:41si materializza.
04:43Ci offre eventi, racconti,
04:45immagini davanti ai quali
04:47milioni di persone si incontrano,
04:50si riconoscono
04:51e si, oppure si dividono,
04:55ma discutendo della stessa realtà.
04:58Accanto a questa dimensione collettiva,
05:02la tecnologia ci offre
05:03una dimensione nuova,
05:04individuale.
05:06Possiamo scegliere il contenuto,
05:08il momento, lo schermo,
05:10riprendere una visione interrotta,
05:13ricevere proposte profilate,
05:15costruire un rapporto
05:17più personale
05:18con l'offerta televisiva.
05:20Ecco, io penso
05:22che il futuro
05:23non richieda
05:25di sacrificare
05:26una dimensione
05:28all'altra,
05:29richiede di farle dialogare.
05:32La TV che verrà
05:33dovrà custodire
05:34il valore dell'appuntamento
05:36e accogliere
05:37la libertà della scelta,
05:40mantenere la ricchezza
05:41della grande platea
05:43e comprendere meglio
05:45i singoli pubblici,
05:47conservare la responsabilità
05:50editoriale
05:52e utilizzare con intelligenza
05:54le possibilità
05:56dell'innovazione.
05:58Dovrà essere
05:59più personale
06:01senza generare solitudine,
06:04più precisa
06:05senza rinunciare
06:07alla sorpresa,
06:09più avanzata
06:10senza perdere
06:12la capacità
06:13di riunirci.
06:16Il futuro
06:17della televisione
06:18è quello
06:19delle ricerche
06:20sugli ascolti,
06:21non sono
06:22due entità
06:23separate,
06:25bensì
06:26sono un unicum
06:27che viene
06:28osservato
06:29da due lati.
06:30la televisione
06:32propone
06:32nuovi modi
06:33di visione,
06:34le ricerche
06:34devono garantire
06:36nuovi modi
06:37di riconoscere
06:37chi guarda,
06:39la televisione
06:40trasforma
06:41le esperienze,
06:43la ricerca
06:44deve mantenerle
06:46leggibili,
06:47la tv
06:47apre
06:48nuove strade,
06:50le ricerche
06:50devono costruire
06:52una mappa
06:53continuamente
06:54aggiornabile,
06:56tv
06:56e ricerche
06:58debbono
06:59avanzare
06:59insieme.
07:01Se la televisione
07:02corre
07:03e le ricerche
07:04rimangono indietro
07:05finiamo per
07:06misurare un mondo
07:07che non esiste più.
07:09Se le ricerche
07:10moltiplicano
07:11tecnologie
07:12e dati
07:13senza
07:13comprendere
07:15come cambia
07:17l'esperienza
07:18delle persone
07:18rischiamo
07:19di descrivere
07:21perfettamente
07:22soltanto
07:24delle ombre.
07:26Viviamo
07:27nel paradosso
07:28di un tempo
07:29nel quale
07:29tutto sembra
07:30misurabile.
07:31Ogni gesto
07:32lascia una traccia,
07:33ogni connessione
07:33produce un dato,
07:35ogni schermo
07:36registra un evento.
07:38Eppure
07:39l'abbondanza
07:41non coincide
07:42necessariamente
07:43con la conoscenza.
07:45I dati
07:46sono orme.
07:47Il compito
07:48delle ricerche
07:48è individuare
07:49chi
07:50le ha lasciate
07:52e ricostruirne
07:53il cammino.
07:54un device
07:56non è
07:57una persona,
07:59un impression
08:00non è
08:01sempre
08:02una relazione,
08:03una somma
08:04di contatti
08:05non restituisce
08:07automaticamente
08:08un pubblico,
08:09molte verità
08:10proprietarie
08:11raccolte
08:12secondo criteri
08:13differenti
08:14non formano
08:16una verità
08:17comune.
08:18Per questo
08:19le ricerche
08:20non rappresentano
08:22lo specchietto
08:22retrovisore
08:23del sistema
08:24televisivo
08:25ne sono
08:26necessariamente
08:28la bussola.
08:30Misurare
08:31significa
08:31rendere visibile.
08:33Ciò che rimane
08:34fuori
08:35dalla misurazione
08:36rischia di perdere
08:37valore
08:38per gli editori,
08:39per gli investitori
08:40e persino
08:41per chi crea
08:42i contenuti.
08:43Ma misurare
08:45significa
08:46innanzitutto
08:48stabilire
08:49una lingua
08:50comune
08:51grazie
08:52alla quale
08:53soggetti
08:53diversi
08:54possano
08:54comprendersi,
08:56confrontarsi
08:57e riconoscersi
08:59negli stessi
09:00risultati.
09:02In un mercato
09:03sempre più
09:04complesso
09:04di questo
09:05dobbiamo essere
09:05consapevoli,
09:07le ricerche
09:07quindi devono
09:08essere
09:08indipendenti,
09:10trasparenti
09:12e condivise.
09:14La trasformazione
09:16in corso
09:17ci chiede
09:17di riunire
09:18quello
09:19che la tecnologia
09:20tende
09:21a frammentare.
09:23I sistemi
09:24campionari
09:25aiutano
09:26a comprendere
09:27chi guarda,
09:28le rilevazioni
09:29censuarie
09:30registrano
09:30l'ampiezza
09:31delle visioni
09:32digitali,
09:33la loro
09:33integrazione
09:34può
09:35ricondurre
09:36una
09:36moltitudine
09:38di segnali
09:39a singoli
09:40individui.
09:41Una persona
09:42inizia un programma
09:43sulla televisione,
09:44lo riprende
09:45sullo smartphone
09:46e lo conclude
09:46sul computer.
09:47la tecnologia
09:49registra
09:50tre
09:50eventi.
09:52La ricerca
09:53deve riconoscere
09:54una sola
09:55esperienza.
09:57La tv
09:58e le ricerche
09:59hanno quindi
09:59davanti
10:00la medesima
10:01sfida,
10:02tenere insieme.
10:04La televisione
10:05deve tenere insieme
10:06il grande racconto
10:07collettivo
10:08e nello stesso tempo
10:10e nello stesso tempo
10:11la libertà
10:12individuale,
10:13il palinsesto
10:14e il catalogo,
10:16la sorpresa
10:17editoriale
10:19e la pertinenza
10:20tecnologica.
10:22Le ricerche
10:23devono tenere insieme
10:25campionario
10:26e censuario,
10:27come abbiamo detto,
10:28quantità
10:28e qualità,
10:30precisione
10:31e riservatezza,
10:33innovazione
10:34e fiducia.
10:36Devono seguire
10:37il contenuto
10:38oltre i confini
10:39del dispositivo,
10:41ricomporre
10:42le visioni
10:43senza duplicarle,
10:45costruire
10:45metriche
10:46confrontabili
10:47e comprendere
10:48il pubblico
10:49senza mai
10:51invaderne
10:52la vita.
10:54Anche per la pubblicità
10:55la posta in gioco
10:56è decisiva.
10:57La televisione avanzata
10:59può unire
10:59la forza
11:00della copertura
11:00televisiva
11:01alla precisione
11:02digitale,
11:04ma questa
11:04promessa
11:06acquista
11:07valore
11:08soltanto
11:09se sappiamo
11:09quante persone
11:11reali
11:11sono state raggiunte,
11:13con quale frequenza,
11:15attraverso
11:16quali schermi,
11:17e con quale
11:18copertura
11:19aggiuntiva.
11:21La sofisticazione
11:22tecnologica
11:23deve produrre
11:24maggiore
11:25trasparenza,
11:26non nuova opacità.
11:28TV e ricerca
11:29dovranno procedere
11:30con la stessa
11:31audacia
11:31e la stessa
11:33prudenza.
11:34Audacia
11:35perché
11:36chi si limita
11:37a inseguire
11:37il cambiamento
11:38arriva sempre
11:39in ritardo.
11:40Prudenza
11:41perché la fiducia
11:42richiede
11:43anni
11:43per essere
11:44costruita
11:45e in pochi
11:46istanti
11:47può andare
11:48distrutta.
11:50All'inizio
11:52vi ho parlato
11:53di una persona,
11:55Anna
11:55degli schermi.
11:56Ora possiamo
11:57tornare a lei.
11:58Ha spento
11:59il televisore,
12:00forse ha
12:01continuato a guardare
12:02altrove,
12:03forse invece
12:03ha cambiato programma
12:05o si è lasciata
12:05sorprendere
12:06da qualcosa
12:07che non aveva
12:08cercato.
12:09Dietro di sé
12:10ha seminato
12:11molti dati
12:13ma rimane
12:14una sola
12:15persona.
12:17Immaginaria?
12:19Direi di no.
12:20Anna
12:20è ciascuno
12:21di noi.
12:22Abbiamo tutti
12:23molti schermi
12:24ma abbiamo
12:25tutti
12:25un solo
12:26sguardo.
12:27Lasciamo
12:28molti dati
12:29ma possediamo
12:30una sola vita
12:31e quella vita
12:33deve contare
12:34una volta
12:34sola
12:35ma deve
12:36contare.
12:37Il futuro
12:38della televisione
12:39e quello
12:39delle ricerche
12:40coincidono
12:40proprio qui
12:41nella capacità
12:43di accompagnare
12:44ogni singola
12:46persona
12:46senza
12:47inseguirla
12:48di comprenderla
12:50senza invaderne
12:51la privacy
12:52di riconoscere
12:54le scelte
12:54senza
12:55ridurla
12:56alla somma
12:57dei suoi
12:59segnali.
13:00La tecnologia
13:01lo sappiamo
13:03moltiplica
13:04le possibilità
13:05i contenuti
13:07danno
13:08loro
13:08un senso
13:09le ricerche
13:11restituiscono
13:12loro
13:13una misura
13:13umana
13:15prima
13:16dello schermo
13:17viene la persona
13:18prima
13:19del target
13:20viene
13:21il cittadino
13:22e ogni
13:23persona
13:24lo ripeto
13:25deve
13:26contare
13:26una volta
13:27sola
13:28ma deve
13:29contare.
13:29Grazie

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