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Intervista a cura di Giancarlo Zappoli, da Capalbio Film Festival.
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DivertentiTrascrizione
00:00Avevamo Giannini e Marco Vecchis con un film che secondo me in questo momento è necessario,
00:06però mi direte come se è così.
00:07Mi viene in mente mentre lo vediamo, che lo stavamo vedendo nei giorni in cui in Cile
00:12per la prima volta non si è più ricordato il colpo di Stato del 11 settembre
00:17e in cui lei ha detto, ecco dopo quel comunista di Aiene, il Cile è rinato.
00:24È necessario?
00:25Beh, l'obiettivo del film non era… scusate, io non credo che nessun film abbia degli obiettivi politici,
00:39e poi il film l'ho pensato molto prima che arrivasse lo sciagurato argentino e lo sciagurato cileno.
00:52Sicuramente c'è da dire che questi temi rimangono soprattutto in Argentina, perché in Argentina c'è stata già giustizia.
01:01Più di 1.500 militari sono stati incontrati al gastro e adesso alcuni hanno il beneficio della prigione domiciliaria,
01:09però voglio dire che la società argentina ha respirato un clima di giustizia, sanno i giovani di oggi che i
01:16militari hanno commesso dei crimini,
01:17cosa che invece non è così evidente in Cile, perché Pinochet è morto nel suo letto, Pineda, il capo dell
01:24'appuntamentale argentino, è morto in una cella, in una cella comuna.
01:28Quindi io non ho paura di questi governi che passano e vanno rispetto al consolidamento della memoria.
01:37Ma ripeto, il mio film vorrebbe essere una riflessione su cosa vuol dire essere oggi sopravvissuto, che percorso fa un
01:46sopravvissuto per diventare testimone e pensando soprattutto all'attualità,
01:52perché oggi tutti i migranti che noi incontriamo per strada e che sono per noi assolutamente anonimi, quanti di loro
01:58sono sopravvissuti alle trotture in Libia, a delle catastrofe nei loro paesi d'origine
02:03e quanti pochi possono testimoniare quello che è successo e quanti pochi tribunali ci sono che possano condannare i criminali
02:11di guerra.
02:12Quindi mi sembrava più interessante parlare della figura del sopravvissuto collegandolo all'oggi che al passato remoto argentino, che comunque
02:20c'è come storia, perché è quella che conosco.
02:24Troc'è una domanda molto in Genova. Avete girato in continuità? Avete girato prima a Torino e poi il resto?
02:30No, abbiamo girato prima a Porta Alegre, quindi non abbiamo girato neanche in Argentina, in Brasile.
02:38Poi abbiamo girato a Torino l'inizio e il finale.
02:46Tutto il resto, i blocchi centrali sono tutti in Brasile.
02:51Praticamente in discontinuità forte c'è solo Torino, ma io la volevo girare alla fine,
02:56così avevo più chiaro cosa mi serviva veramente per iniziare la fine, che io non avevo ancora girato.
03:03E io nel frattempo imparavo un po' meglio lo spagnolo.
03:07La scena famosa, certo.
03:08A un certo punto la giudice dice, si contrarai come testimoni se riuscirei di imputati a questo processo.
03:15Quindi io ritorno indietro, giusto appunto all'inizio, dove secondo me con estrema sintesi, con estrema bravura,
03:21al di là di tutto il percorso, si dà l'uomo a un cane, a una figlia, a un lavoro,
03:30quindi un quadratura,
03:31in cui interviene per aiutare gli altri.
03:34Poi tu si portavi anche una città.
03:37Ecco, come l'avete costruita questa fase, che sembra secondaria, ma a me passa la sintesi della persona.
03:47Beh, per fortuna, come diceva Mark, abbiamo avuto il tempo di girare quell'inizio a fine film
03:53e certamente c'era il bisogno di raccontare una qualche parvenza di normalità
04:03in quest'anima così frammentata, distrutta che è il personaggio che racconta questa storia.
04:11Però, come accennavi anche tu, in questa costruita quotidianità, questo grande compromesso
04:23che vediamo in questa quotidianità, nella sopravvivenza che dura trent'anni in questo personaggio,
04:31vediamo anche, capiamo proprio dalla scena che dici tu, che è quella dell'Accendino,
04:36capiamo che esiste subito un altro aspetto che riguarda più i demoni, le paure, il tormento di questo personaggio
04:48che è pronto a ritornare in quel buio nel quale ha continuato a vivere, nel quale è stato trent'anni
04:56prima.
04:56L'ho passato in Puglio, secondo me le location sono un valore importantissimo, ma non solo a prigioni, anche lo
05:04stesso palazzo di giustizia
05:06dove vengono c'era di giustizia.
05:08Eh va beh, ma succede anche questo.
05:10Succede, succede, succede.
05:12Non c'è problema.
05:13Siamo abituati a cose molto peggiori.
05:18Dicevo anche lo stesso palazzo di giustizia dove loro vengono ospitati, ma chiamiamolo ospitati, sembra quasi Celle.
05:24Eh beh, sì.
05:25Ecco, quanto avete fatto aderire lui ai luoghi, nel senso che li avete preparati prima,
05:35non ci state conoscati insieme a lui, oppure i luoghi è una certa di Celle?
05:38Dunque, i luoghi io faccio di difficoltà a virtù, quindi quando abbiamo capito che non potevamo girare il film in
05:46Argentina,
05:47perché c'è questo governo che io non nomino, meglio, meno nominiamo prima passa, non ci sono aiuti al cinema,
05:57per questo governo la cultura è una spesa inutile, non era possibile proprio economicamente affrontare le riprese di questo.
06:05Questo però mi ha dato la libertà, girando il film sia a Porto Alegre che a Torino, come fosse Buenos
06:10Aires,
06:11di reinventarmi la Buenos Aires come volevo io.
06:14Quindi è stata anche una grande libertà, tipo il Ministero di Giustizia dove sono ospitati, ma anche il Tribunale di
06:19Torino,
06:19che è il tribunale che io ho lasciato con me, è il tribunale dove sono state processate le BR,
06:26ma io non ho voluto trasformarlo in un tribunale più o meno sudamericano.
06:30Ma non credo che fosse importante questo tipo di approccio, l'importante era cosa ci fai lì dentro,
06:35come lo illumini, come tu restituisci uno spazio, come se fosse in qualche modo il pensiero del personaggio,
06:43perché se pensi all'urlo di Munch, l'urlo non è solo la sua faccia, è tutto il resto.
06:50Ecco, quindi il fondo mi doveva parlare anche di cosa stava succedendo a lui.
06:55La questione della figura storia sfondo, diciamo dall'espressionismo tedesco in poi, è sempre stato molto importante,
07:02e per me è sempre stato importante.
07:04Cioè io non ho mai lavorato su uno sfondo classico, realistico, per cui la scenografia deve essere realistica.
07:12Mi interessa che quello che io vedo intorno al personaggio, dietro al personaggio, di fianco al personaggio, mi parli del
07:18personaggio.
07:19Per questo che si capiva che lui era dentro. Ecco, prima abbiamo detto spedificatamente il metodo Bekis, come è il
07:25metodo Bekis?
07:28Il metodo Bekis è un meraviglioso, stimolante caos creativo, è uno spazio di creatività che lui riesce a generare,
07:42nel quale, se si ha il coraggio, si entra, si cerca di entrare e cercare di danzare in questo spazio
07:53creativo.
07:53C'è un copione prima, però poi?
07:56Beh, può succedere di tutto, lo abbiamo visto, bisogna appunto.
08:01Non si butta via niente.
08:02Non si butta via niente, esattamente.
08:03Ma nel momento in cui...
08:05C'è voluto tempo, dicevo, prima di poterlo realizzare.
08:10E nel frattempo ho letto l'intervista dove tutti i lamenti che non ti fanno fare le commedie,
08:16ma semplicemente per consolazione, la fontrotta un giorno mi diceva
08:20io ho fatto una commedia, ma hanno massacrato tutti perché io devo fare solo i film politici e femministi.
08:27Ecco, chissà perché.
08:28Si chiama il chietto vedere, per vedere la stessa persona e lo stesso modo.
08:34Ecco, mi dicevo, quando hai cominciato a scrivere, quando è venuto il desiderio?
08:41Mi sono chiesto con chi attore italiano, perché poi c'è anche questa storia,
08:46cioè molti mi dicevano tu devi prendere un argentino,
08:49Dari in soliti attori argentini che fanno questo tipo di film.
08:52Però mi sembrava che fosse un plus per la storia che fosse successo a uno che non è argentino,
08:59perché per quale motivo tutte le storie che riguardano la dittatura devono essere solo storie argentine, no?
09:05Anch'io sono italiano, anch'io sono sopravvissuto alla dittatura e quindi in qualche modo mi sembrava un elemento biografico
09:11che potevo usare.
09:13Poi quando ho incontrato lui, lui era occupatissimo, quindi non c'era, poi alla fine sono stato informato che un
09:21paio di progetti sono andati giù, per fortuna nostra, e quindi l'ho ricontattato.
09:28Con lui c'è stato un incontro molto istintivo, immediato, cioè ci siamo capiti subito con poche parole.
09:34Io ho bisogno di un attore che entrasse in osmosi con me e che fosse in grado poi di disintegrarsi
09:41a un certo punto.
09:42A un certo punto il film l'attore si scioglie nella scena e quella rottura per me era il cuore
09:48del personaggio, che però doveva essere costruito fin dall'inizio.
09:52Invece di molti attori molto bravi che costruiscono il personaggio per conto loro e che quindi lo vogliono immaginare loro
09:59e che quindi poi sul set mi raccontano come quel personaggio dovrebbe essere.
10:05Questo non era quello che io cercavo su questo film.
10:08L'ultima domanda, ecco, lo dicevo prima fuori onda diciamo così, a Venezia abbiamo avuto la possibilità di vederti nell
10:16'estranea e nel ritorno a Buenos Aires.
10:18Per un attore quanto è stimolante potersi muovere su piani diversi, con registi diversi, con copioni diversi, o quanto invece
10:27è una fatica?
10:28No, no, no, fatica no, assolutamente no, è il più grande stimolo che c'è in questo lavoro e aggiungo
10:37anche che credo che faccia parte proprio del mestiere dell'attore, almeno per come lo penso io,
10:43è quello di cercare di essere in grado di entrare nell'immaginario di ogni regista, nel suo immaginario, nel suo
10:52punto di vista che ha per raccontare la sua storia
10:57e solo a quel punto cercare di proporre qualcosa.
11:02Quindi la mia proposta non nasce da una mia visione, io devo essere in grado di entrare il più possibile
11:09nell'immaginario che è il regista e da quel punto proporre qualcosa.
11:14Quindi è estremamente stimolante e in qualche modo arricchente perché da ognuno si prende qualcosa e poi diventa il tuo
11:25bagaglio.
11:26Quindi noi siamo dei ladri di immaginari, di registi.
11:34Grazie a tutti e due.
11:35Grazie a te.
11:37Grazie a te.
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