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  • 8 anni fa
Intervista a Marco Ponti, regista di Una vita spericolata, in sala dal 21 giugno
Trascrizione
00:27Il film di Santa Maradona
00:30erano bloccati su un divano e proprio nell'ultimo secondo del film si alzano e dicono
00:36vabbè vediamo che succede, proviamo a cambiare le cose e ci siamo sempre chiesti con Stefano e Libero
00:41che cosa avrebbero combinato e ci siamo sempre detti sicuramente si sarebbero ficcati in una quantità di guai
00:49indescrivibile perché non sono attrezzati loro per affrontare la vita come lo fanno quelli fighi,
00:54quelli in gamba, quelli che risolvono le cose, no loro sono quelli che si complicano le cose.
01:01Il riferimento poi è puntuale nel film perché a un certo punto compare Libero de Rienzo
01:05che fa un cameo nei panni del poliziotto e della scientifica però sotto il camice tutto imbrattato di sangue
01:11alla camicia hawaiiana di Santa Maradona per cui sì ad Andrea e Barti il film è piaciuto.
01:17Nel film ci sono oltre a tanta musica un sacco di citazioni letterarie da Dante,
01:22addirittura uno dei protagonisti si porta dietro l'opera omnia di Hemingway.
01:26Parlando proprio dell'opera omnia di Hemingway, senza spoilerare, lui se la porta dietro nel caso di un'eventualità
01:34un po' particolare. Vorrei sapere, lei cosa si porterebbe appresso di libri da leggere in quell'eventualità?
01:42Beh l'opera omnia di Hemingway sicuramente, perché comunque leggerla e rileggerla sicuramente ti può tenere compagnia
01:49se sei bloccato in una situazione per un po' di tempo.
01:53Il personaggio di Matilda De Angelis dice, ho 23 anni, ormai sono vecchia, non mi vuole più nessuno.
01:58In un paese dove socialmente siamo giovani fino a 40 anni, considerati giovani fino a 40 anni,
02:04questa è una grossa affermazione, cioè dire che non ho 23 anni ormai è vecchia.
02:10Guarda, è vero che uno viene considerato giovane fino a una certa età, però in realtà anche per le persone
02:16c'è ormai una specie di livello di obsolescenza, quasi come con la tecnologia.
02:21Quindi un musicista dopo due anni non vale più e spesso le persone non vengono più considerate
02:32perché comunque c'è il nuovo ragazzino, c'è la nuova boy band.
02:36Quindi la gioventù da un certo punto di vista viene relegata in uno stato di totale passività.
02:43Da un altro punto di vista viene subito, non appena uno supera la fase adolescenziale
02:48perché non è più quel consumatore lì, viene buttato via.
02:53E lei dice che ho 23 anni e sono vecchia e dice anche che io sono l'iPhone 5 che
02:58non vuole più nessuno.
02:59Lei si sente un oggetto di tecnologia avanzata che quando esce è fichissimo, due anni dopo ti sembra preistorico.
03:07E io credo che, e per me è importante dire no ragazzi non si può vivere così, cioè non possiamo
03:13continuare a farci del male così tanto.
03:16Nel film un altro personaggio dice costantemente no ma noi siamo i buoni, nonostante poi insomma le loro azioni fanno
03:24vacillare questa convinzione.
03:26Però lui ne è proprio convinto.
03:28Pensa che oggi il problema di anche leader politici sia questo, cioè l'essere convinti di essere i buoni
03:34quando poi le loro azioni dicono tutt'altro? È un problema reale questo?
03:39Io quello che credo è che non bisogna essere convinti di essere i buoni ma non essere i buoni.
03:44Quella è una cosa orribile. Io penso che bisogna essere buoni e anche riscoprire la dicotomia buono-cattivo.
03:54Perché io vedo delle cose in questo mondo che non possono che essere fatte con una mentalità cattiva e non
04:01si può fare.
04:03Se vedo le gabbie dove vengono messi gli immigrati che tentano di superare i confini dal Messico
04:09e i bambini da una parte e gli adulti dall'altra, non posso pensare che c'è un ragionamento sfumato.
04:17Cioè uno che ha pensato quella cosa lì non è buono, non può essere buono e bisogna essere buoni.
04:23E quella roba lì non si può accettare. Questo è fondamentale. Non accettarlo.
04:29C'è un monologo che recita Mirko Frezza che viene da Ammaniti.
04:33Ammaniti ha fatto di recente una serie tv, si è lanciato Il Miracolo.
04:37Lei ha detto che l'ha apprezzata molto e ha apprezzato molto anche The Young Pop.
04:40C'è una rinascita, anzi una nascita della serialità italiana che non abbiamo mai avuto così importante.
04:46Lei ci pensa mai a poter fare una serie tv o no? O non è proprio il suo mezzo?
04:51Ma io credo che ormai parlare di serie televisive sia semplicemente una declinazione diversa del gesto di narrare.
04:59Quindi in alcuni casi uno può pensare di raccontare una storia non attraverso un'ora e 45, due ore di
05:05film,
05:05ma attraverso otto ore, come ha fatto appunto Nicolò con Il Miracolo.
05:09Quello sicuramente diventa una cosa interessante, anche perché adesso con i nuovi scenari,
05:15con Netflix che arriva e produce, Amazon e Sky e così via, ben vengano le serie.
05:21Sicuramente mi piacerebbe, prima o poi farne una, se fosse possibile, sì.
05:25Il film si apre con una litigata in fila in banca e da qui poi c'è un escalation di
05:31situazioni, di eventi.
05:32Vorrei sapere, a lei è mai capitato? Perché è una cosa che succede spesso, litigare in fila, alle poste, in
05:37banca.
05:38La litigata più folle che ha fatto in fila?
05:40No, io di solito quando vado in fila, sono in fila nei posti, la posta, mi porto dietro un libro
05:47e mi metto a leggerlo.
05:50Perché così almeno non sto ad annoiarmi o a speppettare sul telefono che dopo un po' mi annoia.
05:56E di solito mi dimentico perché quando poi tocca a me, allora cerco di recuperare il mio numerino
06:05e mi dicono, no ormai l'hai perso, devi ricominciare da capo.
06:08Non arrivo a litigare, però mi deprimo tantissimo, mi demoralizzo e quindi sono sempre dei tempi un pochettino strani.
06:15No, litigare per una coda proprio non ce la faccio.
06:18O per un parcheggio, no.
06:19Amo tutto quello che fai, amo il rumore dei tuoi gesti, il rumore dei tuoi gesti.
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