00:02Certo, è sempre Jouet, il francese si dice Jouet, in inglese come si dice Tuplemi, guarda i più grandi tipo
00:12Gassmann, mi ha insegnato che gioco,
00:19ma io ho incontrato delle persone geniali, pensa che quando andavo a cena con lui, e lui che mi ha
00:30detto, ma poi ha scritto anche dei libri sul gioco,
00:32una cosa, pensa che lui, nel film che ho fatto, uno dei film che ho fatto con lui, che era
00:39lo zio Indegno, lo arrivava al mattino,
00:44e mi diceva, la sai la parte di Colombo in canale, la sua, allora, lui era in primo piano, chi
00:51era il regista?
00:54In primissimo piano, io dietro, e si faceva il diavolo, lui diceva le sue, poi si voltava, gli aveva le
01:01battute,
01:02davanti alla macchina da presa, un genio, un genio, e lui, il gioco era la cosa più importante,
01:10ma guarda il gioco, anche per un Definelli, che era il mio regista, il quale ho fatto per tre anni,
01:15lo avevo,
01:17e lui gioco, e gioco, e gioco, filmo negli occhi, filmo negli occhi, gioco, gioco, gioco,
01:21ha avuto questi maestri?
01:22Averti Mühle, averti Mühle, più giocosa dell'Averti Mühle, quando facevamo i film, c'erano sempre le scene di letto,
01:31l'ombra, e sotto io sono, come la metti la macchina da presa, c'era l'attrice, ma sai cosa
01:37faceva mai?
01:38Mi metteva sull'armadio in camera, negli altri film, ma anche ravolti, lei si metteva sotto la macchina da presa,
01:46io sull'armadio, con la parrucca pionda, recitavo, la baciavo, quella cosa, non è gioco questo,
01:54non è trucco un massimo, ecco, questo è il cinema, per me, io non sono mai riuscito a entrare nei
02:01personaggi,
02:01perché io non so come si fa, se qualcuno ve lo spiega, questo divento più bravo di quello che dicono,
02:06perché dicono che vorrò bravo, non dicono gli altri, io so, non si è mai bravo in questo bestiere,
02:12e io non sono mai entrato in questa settimana, ci parla a pentarsi in questa settimana,
02:16dopo dopo, diceva Brexler, poi hanno scritto moltissime su questo,
02:22guarda l'unico che ha scritto delle cose meravigliose,
02:25dicendo di parole, l'idolo che nessuno conosce, ma io c'ho, si chiama l'attore,
02:30io non lo trovo a sera, io lo incontriamo, dicendo di parole, sai che era,
02:34erano un grande mimo, poi diventato un grandissimo attore,
02:39il St.Fant du Faraday, il Dr. Jack e il Mr. Knight,
02:43e io, facendo l'accademia,
02:46avevo un grande maestro, che era Orazio Costa,
02:49c'è, e lui, siamo andati a teatro,
02:52presso a Bruxelles, proprio l'incontro internazionale del teatro mondiale,
02:56dove i russi portavano la tua scuola, i francesi la loro, gli italiani la nostra, eccetera,
03:02noi portavamo il tema della mimesi, insomma, viene da rispondere,
03:07è stata una cosa tutta, però, molto, molto, inventato da Orazio Costa,
03:12che partiva da Chateau, il francese,
03:15allora è salito un po' sotto un palcoscenico a salire da noi parole,
03:20allora ho fermato, e io ho detto, senti, dimmi,
03:24era bravissimo con la lingua, con le cose, spiegare,
03:27il libro è bellissimo, tecnico, ma anche filosofico,
03:32e gli ho detto, che cos'è l'attore per te?
03:35Sempre, come quando ho fatto avanti un brando sempre di corsa,
03:39e lui mi ha detto, guarda, l'attore è colui,
03:41che col suo movimento non ci diamo spazio,
03:44e con la sua voce non ci dò si vanno, se ne sei andato.
03:48Siete.
03:51I grandi ti parlano così, non è che ti dicono,
03:53poi la fauna, le cose, eccetera, ecco, ho incontrato queste persone.
03:58Per quello mi considero fortunato,
04:01poi che forse è sapere fare questo mestiere o no,
04:03lo dicono gli altri io, no?
04:04Perché non si impara mai,
04:08direi, ma l'attore qua è quello che dice il tempo,
04:11io lavoro per il pubblico,
04:12guarda, io spesso,
04:15ho recitato tre anni,
04:17c'è qualche dei grandi spazi,
04:21ho preso Romeo per tre anni,
04:23la mostra a Parigi,
04:26però a volte,
04:27io adesso recito,
04:28mi piace citare delle poesie con i monologhi,
04:33degli amici jazzisti,
04:35che loro suonano per cazzi loro,
04:36e io,
04:37in genere l'attore si fa accompagnare
04:41quando fa i monologhi,
04:42no, no,
04:43la voce ha un suo,
04:45ha una sua rinamica,
04:47la sua magia, no?
04:49E' una droga.
04:50Allora io a volte parlo col pubblico,
04:52tu puoi entri,
04:54e pensano che tu faccia chissà che cosa,
04:56guarda,
04:56io non faccio niente di straordinario,
04:58voi siete lì,
05:00e aspettate che io vi racconti una favola,
05:02perché è una favola,
05:04e io sono un travico,
05:06tra chi?
05:06Voi?
05:07E chi c'è dietro le spade?
05:08Ma se dietro le spade c'è Sheik,
05:10c'è Leopardi,
05:11io non devo fare niente,
05:13vi devo raccontare quello che pensano loro,
05:15quindi sono solo un trame,
05:18capito?
05:18e se c'è questa cosa,
05:21in realtà è quello,
05:22che devo essere più bravo di Leopardi,
05:25essere più bravo di Sheik,
05:26devo dire quello che allora
05:27hanno inventato,
05:28che è il mondo,
05:29sono soltanto uno che vi porta,
05:30diciamo,
05:31il coro della tragedia greca.
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