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  • 15 ore fa
Roma, 18 set. (askanews) - Tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È con questi obiettivi che dovranno essere utilizzati i 40 milioni di euro destinati ai frantoi oleari, sostenendo con la cambiale agraria Ismea le imprese serie che lavorano il vero olio italiano e impedendo che anche un solo euro finisca nelle mani dei trafficanti e delle loro quinte colonne travestite da Op e frantoi, abituati a ingannare i cittadini con oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati e a scaricare sugli olivicoltori il peso delle proprie operazioni commerciali.La misura è stata comunicata dal ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante un incontro con il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol David Granieri, il Segretario generale Vincenzo Gesmundo e con i presidenti e i direttori di Coldiretti delle principali regioni olivicole italiane.Durante l'incontro la delegazione Coldiretti ha ringraziato per l'intervento e il ministro ha confermato alla delegazione anche gli interventi per una campagna straordinaria di controlli rigorosissimi nei siti di stoccaggio, nei frantoi soprattutto cooperativistici e industriali, nelle industrie e nella grande distribuzione, che assorbe l'80% del prodotto.Servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l'origine e la qualità del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano.Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache.Coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull'olio in giacenza, perché nessuno deve pensare di utilizzare gli olivicoltori come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive per risolvere problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali. L'Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d'oliva - un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi - a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all'anno.Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano come una parte dell'olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all'italianità, ingannando cittadini e produttori.Coldiretti ha promesso che continuerà la propria battaglia per la salute dei cittadini e per il reddito degli agricoltori e ha chiesto l'applicazione il prima possibile delle misure del ColtivaItalia, con 300 milioni di euro per l'olivicoltura italiana e l'introduzione dei controlli innovativi basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica con la creazione della prima banca dati.

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00:00Sicuramente oggi abbiamo avuto tre risposte importanti, la prima la cambia all'agraria a tasso zero per cinque anni, la
00:06seconda sicuramente il dato di aver parlato con la distribuzione e avvisarli che inizierà una campagna massiccia di controlli, il
00:15terzo abbiamo segnalato al Ministro che già stanno caricando al sistema Sian delle rese anomale che sono puntualmente atte a
00:26frodare il sistema.
00:27Il Ministro ci ha già risposto che attraverso il nucleo agroalimentare di Carabinieri e l'ispettorato centrale saranno attivati immediatamente
00:36i controlli per fare in modo che le solite truffe vengano eliminate dal mercato. Questo è un segnale concreto di
00:47un momento dove sta avvenendo la ristrutturazione del settore.
00:52Questa mattina ci siamo incontrati per fare il punto sull'olivicultura, in particolare sull'intervento che il governo ha appena
00:59annunciato con Ismea di 40 milioni per garantire ai frantoi la possibilità di continuare a comprare olive al giusto prezzo
01:06dagli agricoltori.
01:08Abbiamo una campagna per fortuna molto positiva, avevamo però una giacenza importante, mancava la liquidità e con la cambiale agricola
01:15oggi si dà liquidità ai frantoi che hanno uno stoccaggio rilevante e quindi meno dotazione finanziaria di poter acquisire.
01:22Abbiamo lavorato sulla tracciabilità, lavoreremo sui controlli all'interno della grande distribuzione e abbiamo anche avvisati di questo in modo
01:30tale che possano anche loro adeguarsi a un sistema che non permette di dare una cosa ai cittadini che non
01:37sia realmente quello che si aspettano e quindi vogliamo da questo punto di vista ogni forma di verifica e di
01:43garanzia perché il Made in Italia è a qualità e quindi dobbiamo difendere il buon nome della nostra nazione e
01:49dei suoi prodotti.
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