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  • 20 ore fa
https://www.videoandria.com/ Un intervento molto raro e di particolare complessità è stato eseguito, nei giorni scorsi, presso l’Ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie su un paziente affetto da una grave rottura dell'apparato estensore del ginocchio in protesi di ginocchio. Il risultato è stato reso possibile dalla collaborazione con le professionalità ortopediche del Bonomo di Andria, nell’ambito del percorso condiviso operato dall’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Asl Bt diretta dal dott. Vito Conserva.



L’apparato estensore, costituito dal tendine quadricipitale, dalla rotula e dal tendine rotuleo, permette di estendere il ginocchio, mantenere la stazione eretta e camminare. La sua rottura, soprattutto quando si verifica in presenza di una protesi di ginocchio o dopo precedenti interventi chirurgici, rappresenta una complicanza rara ma estremamente invalidante. Il paziente può infatti perdere la capacità di sollevare attivamente la gamba e di utilizzare normalmente l’arto.



“Nei casi cronici o caratterizzati da una grave compromissione dei tessuti, la semplice sutura del tendine può non essere sufficiente, per questo motivo - spiega il dott. Conserva - abbiamo eseguito una ricostruzione completa dell’apparato estensore mediante una rete sintetica in polipropilene, nota come Marlex mesh: un materiale originariamente utilizzato soprattutto nella chirurgia delle ernie, successivamente adattato alla chirurgia ortopedica ricostruttiva. La rete viene modellata e fissata in modo da sostituire e rinforzare le strutture tendinee non più funzionali. Con il tempo può diventare una vera e propria impalcatura sulla quale si sviluppa nuovo tessuto biologico. Si tratta di una procedura tecnicamente impegnativa, che richiede una precisa pianificazione, esperienza nella chirurgia protesica di revisione e un rigoroso programma postoperatorio e riabilitativo”.



“Gli interventi di questo tipo - prosegue il direttore responsabile di Ortopedia e Traumatologia nell’Asl Bt - sono eseguiti raramente anche nei grandi centri specialistici. Non esiste un registro nazionale che consenta di quantificare con precisione il numero delle procedure effettuate ogni anno in Italia, ma la letteratura scientifica internazionale è costituita prevalentemente da casistiche limitate e provenienti da pochi centri ad alta specializzazione. Per comprendere la rarità della metodica, una delle più importanti esperienze mondiali pubblicate ha raccolto complessivamente 93 ricostruzioni, trattate e seguite nel corso di molti anni”.



“Portare a termine una procedura così rara e complessa - commenta il Direttore Generale Di Bello - significa mantenere nella provincia BAT competenze di elevato livello, ridurre la necessità di trasferire i pazienti fuori territorio e offrire risposte anche a condizioni cliniche per le quali, fino a pochi anni fa, le possibilità di recupero funzionale erano estremamente limitate. Questo intervento, quindi, assume un signifi

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Trascrizione
00:00Presso l'ospedale di Biceglie è stato eseguito un intervento che direi raro anche con l'aiuto
00:06dell'equip ortopedica di Andria. L'intervento è consistito nella riparazione di una lesione
00:12cronica di un apparato estensore di un paziente che aveva subito un intervento di prozio di
00:16ginocchio presso un altro ospedale. In pratica è stata utilizzata una rete in polipropilene
00:22che normalmente viene utilizzata dai chirurghi generali per la riparazione delle ernie addominali.
00:28Il paziente gode ora di ottima salute e ha già cominciato a camminare dopo un periodo
00:34di riparazione. Direi che al di là dell'esecuzione di questo intervento, di questo gesto chirurgico,
00:43non bisogna sottovalutare che c'è un modello organizzativo composto dalle professionalità
00:49mediche e ortopediche, sia di Andria che di Biceglie, che portano così a dei risultati
00:53concreti che possono essere utili non solo per il territorio, ma anche per abbattere
00:58quella che è la lista d'attesa o comunque la mobilità passiva che è una nota negativa
01:04della sanità del nostro territorio.
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