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  • 5 days ago
“La chirurgia endoscopica o laparoscopica è oggi diffusa in tutta Italia. La chirurgia robotica ha rappresentato un’evoluzione molto importante e la nostra società scientifica ha sempre investito molto su questo fronte, nella formazione. Moltissimi interventi, sia per patologie benigne sia oncologiche, sono ormai standardizzati, attraverso tecniche mininvasive, su tutto il tratto gastroenterico e numerosi organi addominali e pelvici, come fegato, milza e pancreas. Questa diffusione è legata ai notevoli vantaggi che la laparoscopia offre in termini di qualità del lavoro chirurgico e di radicalità dell’intervento, ma soprattutto di vantaggi per il paziente: la ripresa funzionale è infatti molto più rapida perché il trauma chirurgico addominale è notevolmente ridotto: si opera attraverso piccole incisioni, lavorando all’interno dell’addome con strumenti dedicati e una visione ad alta definizione”. Lo ha detto Gabriele Anania, presidente Sice-Società italiana di chirurgia endoscopica e nuove tecnologia a ‘Parola alla medicina. Le voci delle Società scientifiche italiane’, un progetto di Fism, Federazione delle società medico-scientifiche italiane, realizzato in collaborazione con Adnkronos, dedicato al confronto sui grandi temi della salute e della sanità italiana.

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Transcript
00:10Oggi parliamo di endoscopia e di nuove tecnologie chirurgiche e lo facciamo col presidente nazionale
00:15di una delle più importanti società scientifiche che chiaramente all'interno della loro attività
00:19ha questo focus come punto di riferimento. Benvenuto presidente.
00:23Buongiorno, grazie, grazie dell'invito.
00:25Presidente, ci spieghi un attimino oggi la chirurgia endoscopica come funziona e qual è il contributo concreto
00:31che offre all'attività chirurgica anche ordinaria?
00:35Diciamo che ormai la chirurgia endoscopica o l'aparoscopica, che magari viene conosciuta meglio con questo termine,
00:41è diffusa ormai in tutta Italia e sono ormai standardizzati tantissimi interventi sia di patologia benigna
00:47e patologia maligna per tutto il tratto gastroenterico e per tutti gli organi perinchiamatosi,
00:52quindi fegato, milza, pancreas e quant'altro. È diffusa perché ha dei notevoli vantaggi che ormai
00:58conosciamo tutti, che sono vantaggi non solo in termini di qualità di lavoro, di radicalità
01:04anche quando si fa una chirurgia oncologica, ma sono vantaggi anche in termini di ripresa
01:09di questi pazienti che hanno una ripresa funzionale e l'attività lavorativa molto più veloce rispetto a quello
01:16che succedeva in passato, perché il trauma addominale è molto ridotto, essendo dei piccoli
01:23buchi che si fanno e si lavora in campo aperto all'interno dell'addome.
01:29La laparoscopia oggi è diffusa, come giustamente le diceva, ed è anche molto nota, perché di fatti
01:34sono tanti i pazienti che vengono oggi curati e gestiti chirurgicamente attraverso questa pratica,
01:41però la sua società scientifica ha avuto un'attenzione maggiore, oltre alla pratica chirurgica
01:46che stiamo parlando, circa le nuove tecnologie. Ce ne vuole parlare?
01:50Sì, in effetti noi siamo nati più di 30 anni fa con i pionieri della chirurgia laparoscopica
01:56in Italia, che poi hanno insegnato la chirurgia minima invasiva un po' anche in tutta Europa
01:59e in tutto il mondo. Poi negli anni, soprattutto negli anni 2000, sono arrivati in Italia i primi
02:05robot e lì l'attenzione è stata molto importante, perché c'è stata un'evoluzione tecnologica
02:10della chirurgia robotica molto importante e su questo noi abbiamo sempre posto molta
02:15attenzione. Molta attenzione nel senso di tipo formativo, non di controllo, perché non
02:19aspetta a noi controllare, però formare i chirurghi a questa nuova tecnologia che arrivavano
02:24in maniera anche importante nelle sale operatorie, con una diffusione quasi capillare in tanti ospedali.
02:32A questo chiaramente si associano tutta una serie di tecnologie che utilizziamo nelle sale operatorie
02:39che sostituiscono la mano diretta del chirurgo all'interno dell'addome e quindi sono tutte
02:46nuove cose che entrano sia in termini di strumenti che in termini di device o energia o quant'altro
02:53che entrano nelle sale operatorie. La gente viene anche in parte formata, ma la formazione
02:59adesso spetta dal nostro punto di vista soprattutto alle società scientifiche come la nostra.
03:03Indubbiamente il contributo delle società scientifiche è anche quello di offrire ai colleghi medici
03:08propri e soprattutto anche il dialogo con le istituzioni che vediamo essere nella vostra società
03:14scientifica molto presenti, quale supporto anche all'organizzazione delle attività chirurgiche
03:19con la pratica specifica all'interno del servizio sanitario nazionale. Questa vostra applicazione
03:26rende oggi un servizio ulteriore a servizio proprio del cittadino e a supporto delle esigenze
03:31anche organizzative. Quali sono le esigenze e qual è l'appello che voi volete lanciare
03:36al decisore affinché possa essere maggiormente aderente rispetto anche alle esigenze che la
03:41società scientifica nel quotidiano manifesta con le sue attività?
03:46L'appello che noi facciamo è soprattutto rivolto alla formazione dei chirurghi nelle
03:53sale operatorie. Noi forniamo tutta una serie di corsi per i nostri chirurghi, soprattutto
03:58i più giovani, corsi che sono anche proiettati in Europa perché siamo affiliati all'EAS,
04:03che è la società europea di chirurgia endoscopica e corsi che sono finalizzati soprattutto all'uso
04:10delle tecnologie. Poi c'è un filone di attività sempre della società scientifica che riguarda
04:14l'attività di ricerca. Abbiamo pubblicato tutta una serie di lavori scientifici su vari argomenti,
04:21abbiamo anche prodotto delle HTA in passato sulla fluorescenza, sul 3D, c'è tutta una
04:28serie di attività sugli energy device, HTA fatte con l'Istituto Lewis o con Mario Negri
04:34per poter dare ai nostri direttori generali degli strumenti in più per poter valutare
04:39l'ingresso nelle sale operatorie di materiale nuovo. Infine siamo stati anche contattati,
04:45convocati a livello ministeriale per la stesura delle famose linee guida dopo la legge Gelli
04:50e quindi quello che è importante è stilare delle linee guida nazionali, non è una cosa
04:54semplice, è un percorso molto lungo, costoso, al quale ci siamo dedicati per alcuni argomenti
05:00che poi sono stati inviati al ministero per quanto riguarda la produzione di queste linee
05:04guida. Attualmente siamo su un tavolo di trattative, il termine non è quello corretto, però un tavolo
05:10di valutazione sulla chirurgia robotica perché la chirurgia robotica ormai è molto diffusa
05:15in Italia. Stanno arrivando sul mercato nuovi strumenti soprattutto dall'Oriente, dalla Cina,
05:23dal Giappone, ma anche dagli Stati Uniti, strumenti molto importanti che aprono un mercato
05:27a diversi robot e quindi questo potrebbe anche facilmente abbattere i costi e migliorare comunque
05:38la qualità del servizio che noi offriamo ai nostri cittadini.
05:41Professore, lei è anche un professore universitario inserito all'interno del percorso di ricerca
05:46molto strutturato. Quali sono i filoni di ricerca che stanno oggi interessando la chirurgia
05:51e ma soprattutto le attività di ricerca che sono di interesse per l'ambito chirurgico?
05:56Io personalmente mi occupo molto di ricerca oncologica per quanto riguarda l'oplasia colorettale.
06:03diciamo che la ricerca sta evolvendo in questo senso, soprattutto in senso collegiale, multidisciplinare
06:11perché ormai sono ricerche che coinvolgono non solo il chirurgo che è l'operatore finale
06:17ma coinvolgono soprattutto radioterapisti, oncologi, radiologi perché è un po' lo stile
06:22nuovo che c'è nel nostro ospedale di lavorare in team multidisciplinari per ottenere il meglio
06:28della cura di ogni paziente. Grazie professore per essere stato con noi.
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