00:10Oggi parliamo di endoscopia e di nuove tecnologie chirurgiche e lo facciamo col presidente nazionale
00:15di una delle più importanti società scientifiche che chiaramente all'interno della loro attività
00:19ha questo focus come punto di riferimento. Benvenuto presidente.
00:23Buongiorno, grazie, grazie dell'invito.
00:25Presidente, ci spieghi un attimino oggi la chirurgia endoscopica come funziona e qual è il contributo concreto
00:31che offre all'attività chirurgica anche ordinaria?
00:35Diciamo che ormai la chirurgia endoscopica o l'aparoscopica, che magari viene conosciuta meglio con questo termine,
00:41è diffusa ormai in tutta Italia e sono ormai standardizzati tantissimi interventi sia di patologia benigna
00:47e patologia maligna per tutto il tratto gastroenterico e per tutti gli organi perinchiamatosi,
00:52quindi fegato, milza, pancreas e quant'altro. È diffusa perché ha dei notevoli vantaggi che ormai
00:58conosciamo tutti, che sono vantaggi non solo in termini di qualità di lavoro, di radicalità
01:04anche quando si fa una chirurgia oncologica, ma sono vantaggi anche in termini di ripresa
01:09di questi pazienti che hanno una ripresa funzionale e l'attività lavorativa molto più veloce rispetto a quello
01:16che succedeva in passato, perché il trauma addominale è molto ridotto, essendo dei piccoli
01:23buchi che si fanno e si lavora in campo aperto all'interno dell'addome.
01:29La laparoscopia oggi è diffusa, come giustamente le diceva, ed è anche molto nota, perché di fatti
01:34sono tanti i pazienti che vengono oggi curati e gestiti chirurgicamente attraverso questa pratica,
01:41però la sua società scientifica ha avuto un'attenzione maggiore, oltre alla pratica chirurgica
01:46che stiamo parlando, circa le nuove tecnologie. Ce ne vuole parlare?
01:50Sì, in effetti noi siamo nati più di 30 anni fa con i pionieri della chirurgia laparoscopica
01:56in Italia, che poi hanno insegnato la chirurgia minima invasiva un po' anche in tutta Europa
01:59e in tutto il mondo. Poi negli anni, soprattutto negli anni 2000, sono arrivati in Italia i primi
02:05robot e lì l'attenzione è stata molto importante, perché c'è stata un'evoluzione tecnologica
02:10della chirurgia robotica molto importante e su questo noi abbiamo sempre posto molta
02:15attenzione. Molta attenzione nel senso di tipo formativo, non di controllo, perché non
02:19aspetta a noi controllare, però formare i chirurghi a questa nuova tecnologia che arrivavano
02:24in maniera anche importante nelle sale operatorie, con una diffusione quasi capillare in tanti ospedali.
02:32A questo chiaramente si associano tutta una serie di tecnologie che utilizziamo nelle sale operatorie
02:39che sostituiscono la mano diretta del chirurgo all'interno dell'addome e quindi sono tutte
02:46nuove cose che entrano sia in termini di strumenti che in termini di device o energia o quant'altro
02:53che entrano nelle sale operatorie. La gente viene anche in parte formata, ma la formazione
02:59adesso spetta dal nostro punto di vista soprattutto alle società scientifiche come la nostra.
03:03Indubbiamente il contributo delle società scientifiche è anche quello di offrire ai colleghi medici
03:08propri e soprattutto anche il dialogo con le istituzioni che vediamo essere nella vostra società
03:14scientifica molto presenti, quale supporto anche all'organizzazione delle attività chirurgiche
03:19con la pratica specifica all'interno del servizio sanitario nazionale. Questa vostra applicazione
03:26rende oggi un servizio ulteriore a servizio proprio del cittadino e a supporto delle esigenze
03:31anche organizzative. Quali sono le esigenze e qual è l'appello che voi volete lanciare
03:36al decisore affinché possa essere maggiormente aderente rispetto anche alle esigenze che la
03:41società scientifica nel quotidiano manifesta con le sue attività?
03:46L'appello che noi facciamo è soprattutto rivolto alla formazione dei chirurghi nelle
03:53sale operatorie. Noi forniamo tutta una serie di corsi per i nostri chirurghi, soprattutto
03:58i più giovani, corsi che sono anche proiettati in Europa perché siamo affiliati all'EAS,
04:03che è la società europea di chirurgia endoscopica e corsi che sono finalizzati soprattutto all'uso
04:10delle tecnologie. Poi c'è un filone di attività sempre della società scientifica che riguarda
04:14l'attività di ricerca. Abbiamo pubblicato tutta una serie di lavori scientifici su vari argomenti,
04:21abbiamo anche prodotto delle HTA in passato sulla fluorescenza, sul 3D, c'è tutta una
04:28serie di attività sugli energy device, HTA fatte con l'Istituto Lewis o con Mario Negri
04:34per poter dare ai nostri direttori generali degli strumenti in più per poter valutare
04:39l'ingresso nelle sale operatorie di materiale nuovo. Infine siamo stati anche contattati,
04:45convocati a livello ministeriale per la stesura delle famose linee guida dopo la legge Gelli
04:50e quindi quello che è importante è stilare delle linee guida nazionali, non è una cosa
04:54semplice, è un percorso molto lungo, costoso, al quale ci siamo dedicati per alcuni argomenti
05:00che poi sono stati inviati al ministero per quanto riguarda la produzione di queste linee
05:04guida. Attualmente siamo su un tavolo di trattative, il termine non è quello corretto, però un tavolo
05:10di valutazione sulla chirurgia robotica perché la chirurgia robotica ormai è molto diffusa
05:15in Italia. Stanno arrivando sul mercato nuovi strumenti soprattutto dall'Oriente, dalla Cina,
05:23dal Giappone, ma anche dagli Stati Uniti, strumenti molto importanti che aprono un mercato
05:27a diversi robot e quindi questo potrebbe anche facilmente abbattere i costi e migliorare comunque
05:38la qualità del servizio che noi offriamo ai nostri cittadini.
05:41Professore, lei è anche un professore universitario inserito all'interno del percorso di ricerca
05:46molto strutturato. Quali sono i filoni di ricerca che stanno oggi interessando la chirurgia
05:51e ma soprattutto le attività di ricerca che sono di interesse per l'ambito chirurgico?
05:56Io personalmente mi occupo molto di ricerca oncologica per quanto riguarda l'oplasia colorettale.
06:03diciamo che la ricerca sta evolvendo in questo senso, soprattutto in senso collegiale, multidisciplinare
06:11perché ormai sono ricerche che coinvolgono non solo il chirurgo che è l'operatore finale
06:17ma coinvolgono soprattutto radioterapisti, oncologi, radiologi perché è un po' lo stile
06:22nuovo che c'è nel nostro ospedale di lavorare in team multidisciplinari per ottenere il meglio
06:28della cura di ogni paziente. Grazie professore per essere stato con noi.
Comments