00:22Il Vangelo di oggi muove dalla polemica mossa dai farisei nei confronti dei discepoli di Gesù,
00:28che sostanzialmente suona così, noi facciamo i digiuni, i tuoi discepoli mai.
00:34E questa critica, da una parte, sicuramente ci può aiutare a ricordarci che la nostra fede non può sempre finire
00:41a tarallucci e vino,
00:43ma deve spostarsi su un livello superiore di servizio di sé, di comunione, di amore, di testimonianza della carità.
00:51Ah, da una parte sicuramente è una critica che possiamo anche accogliere, trasformarla in qualcosa di buono,
00:58ma dall'altra parte anche noi muoviamo una critica a questa polemica.
01:02Cioè la fede personale non può mai ridursi ad un insieme di tecniche, di tradizioni, di devozioni.
01:09Gesù ci sta dicendo che uno può essere anche molto pio, devoto a tante pratiche, ma non avere fede.
01:17La fede non si fonda su alcune pratiche esteriori, ma sulla gioia di un incontro, l'incontro con lo sposo.
01:26E questo è quello che non dovremmo mai dimenticare.
01:29Anche nelle nostre tante belle tradizioni, che però non possiamo permettere che si riducano solo a un folclore,
01:37solo a qualcosa che non ha più nulla di fede.
01:42E non significa buttare tutto alle ortighe, significa che è importante purificare la storia di tante tradizioni
01:49che caratterizzano il nostro bel paese e così ripartire, provare a riscoprire come tutto,
01:57anche la nostra storia, può portarci alla gioia di quell'incontro con lo sposo
02:02che è il fine ultimo del nostro cammino di fede.
02:05Allora ricordiamocelo, la bontà del nostro cammino di fede personale
02:11non si misura da quante pratiche devozionali mettiamo in atto,
02:15ma da quanta gioia l'incontro quotidiano con Gesù riempie le nostre vite.