00:21Nel breve Vangelo che oggi incontriamo, Gesù cita l'incipito del Salmo 110,
00:28scritto dal re Davide, autore che di fatto sta parlando del Messia che verrà e in modo profetico
00:37dice che non sarà semplicemente un discendente carnale della progenie dopo di lui, ma molto molto
00:47di più. Gesù praticamente sta prendendo in mano le profezie dell'Antico Testamento per accompagnare
00:54i suoi interlocutori a rendersi conto che lui non è semplicemente discendente del re Davide,
01:02ma ha una provenienza anche divina. Sta accompagnando chi aveva davanti a rendersi conto che quel vero
01:11uomo che stanno incontrando è anche vero Dio. È rimettere al centro il mistero dell'incarnazione
01:19di Gesù, uno dei due misteri fondamentali del cristianesimo, molto difficile da accogliere,
01:26perché significa fare i conti con la nostra natura umana, che è fatta anche di limiti,
01:31che è fatta anche di impedimenti. Gli stessi che ha vissuto Gesù, che non li ha allontanati
01:37dalla propria vita, li ha vissuti fino in fondo, con anche lo scopo di far vedere a noi,
01:44con l'esempio come si vive una vita umana in tutte le sfaccettature della propria identità.
01:53La nostra umanità non è un ostacolo al vivere la divinità, è la condizione. Noi conosciamo Dio
02:03umanamente, partendo e passando attraverso la nostra umanità. Dio si fa uomo perché l'uomo
02:11possa farsi Dio accompagnato da lui, illuminato dalla sua parola e dal suo esempio.
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