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  • 2 giorni fa
CONTINUANO I CONCERTI maestosi di The Weeknd a San Siro. Ieri, sabato 25 luglio, la superstar globale si è presentata sul palco dello Stadio Meazza per il secondo dei tre show in programma a Milano. Questi sono anche gli unici tre appuntamenti in Italia del suo tour da record. Infatti, ha venduto - dal suo inizio nel 2022 - oltre 7,5 milioni di biglietti. E ha così incassato più di 1 miliardo di dollari per 153 show. La sua è diventata la tournée più redditizia della storia per un artista uomo solista. Questo successo, però, non è arrivato per caso... Non si arriva a chiamare a raccolta un numero così alto di spettatori in ogni parte del globo senza una vera e propria rivoluzione in ambito musicale. I concerti di The Weeknd riescono infatti a spostare l’asticella dello show sempre più in alto. Lo aveva già fatto in occasione dei suoi due concerti all’Ippodromo La Maura di Milano nel 2023. Ma lo sta facendo ancora di più con questi show a San Siro, dove porta una scaletta piena zeppa di hit (il concerto è impostato come una celebrazione della trilogia di album After Hours del 2020, Dawn FM del 2022 e Hurry Up Tomorrow del 2025) e una scenografia da brividi. Con un palco principale e due secondari, una lunga passerella che lo avvicina al pubblico di tutto lo stadio e una statua dorata firmata dall’artista giapponese Hajime Sorayama, The Weeknd trasforma le location in cui si esibisce in città capaci di ospitare la sua trasformazione. Se all’inizio dello show - e per sette canzoni (Baptized in Fear, Open Hearts, Wake Me Up, After Hours, Starboy, Heartless e Faith) - indossa una maschera, poi, la toglie davanti al suo pubblico, in un passaggio quasi catartico, in cui The Weeknd diventa solamente Abel Tesfaye. Poi la scaletta scorre veloce tra grandi hit come Can't Feel My Face, I Feel It Coming, Save Your Tears. Ma c'è anche un'incursione di Playboi Carti (che ha anche aperto lo show). La chiusura è con la super hit Blinding Lights, Without a Warning, House of Balloons e Moth to a Flame. Il filo rosso è la sensazione di trovarsi all’interno di una città astronave piena di luci, di colori, di movimenti. Una città dove è obbligatorio ballare e celebrare per rinascere. Anche ieri sera 55mila persone lo hanno fatto. E The Weeknd ha portato a termine il suo compito.

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