Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
SOFIA E MIGUEL entrano in scena così. Parlando in inglese. È la prima clip internazionale e l'inizio di Bunker, il nuovo film del regista e commediografo francese d'origine tedesca Florian Zeller (The Father, con cui Anthony Hopkins ha vinto il secondo Oscar, e The Son). E la precisazione sulla lingua non è un dettaglio trascurabile. Bunker è in concorso per il Leone d'oro della Mostra del cinema di Venezia 2026.
Perché questo è uno dei pochi momenti in cui la coppia spagnola più famosa al mondo, Penelope Cruz e Javier Bardem, recitano in inglese. Zeller ha scritto i personaggi su di loro: «Volevo che la mia coppia fosse vera, che i sentimenti percepiti fossero veri: a chi altri avrei potuto chiederlo? Sono talentuosi, coraggiosi e ambiziosi: quello che cercavo. Solo loro potevano davvero far vedere cosa succede in una coppia». In nome della verità, al di là di qeusta scena, li fa sempre recitare (parlare) nella loro lingua. Sofia e Miguel sono sposati, hanno due figlie, sono spagnoli che vivono a Londra: lui è un architetto famoso, lei lavora per una casa editrice. Capiamo subito che tra i due qualcosa si è inclinato: basta questa clip. Quando lui viene contattato da un milionario americano per costruire un bunker alle Hawaii, lei non vuole. Il bunker (dopo l'appartamento di The Father) si fa metafora della chiusura di lui e dell'empatia di lei.
«Ringrazio Florian di averci regalato la nostra lingua. Era l'unico modo per essere veri, per sapere di esserlo. Pochi anni fa abbiamo interpretato una coppia colombiana che parlava inglese con un lieve accento sudamericano», dice Penelope Cruz. E il riferimento è a Loving Pablo, in cui lui era il re della droga Escobar e lei la sua amante. Era solo il 2017.
«Abbiamo messo in scena il nostro essere coppia ed essere genitori. Anche i nostri litigi, che in 30 anni d'unione ovviamente ci sono stati. Ma le similitudini tra noi e i nostri personaggi finiscono qui. Il film parla del bisogno di connetterci agli altri, anche sacrificando parti di noi. Non è facile, ma più ci chiudiamo nel nostri tanti bunker e più siamo fragili. Miguel lo imparerà a sue spese. Sofia lo sa. Questo film parla di quanto siamo disposti ad accogliere gli altri o di quanto vogliamo seguire la nostra paura e isolarci. Condannandoci», dice Bardem.
Chiude Zeller: «La ricerca del significato delle nostre azioni: il tema è questo. Miguel non se lo chiede, preso dal suo narcisismo incarnato dal bunker a cui vorrebbe lavorare e in cui trasforma la sua stessa casa e se stesso. Sofia invece se lo chiede: da qui nasce la crisi». La risposta? In un quadro (ancora arte). Vedrete al cinema.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00What about you two? How did you meet?
00:03Yes, yes.
00:05Come on, tell us!
00:07Come on, we need to know.
00:09We need to know.
00:15Well, all right.
00:19One day, we were at her place, in her apartment.
00:24It was the first time we had dinner, just the two of us.
00:28I see.
00:30We barely knew each other, but I was already fascinated by her.
00:34And I kept asking her questions because I really wanted to know everything about her.
00:38Obviously.
00:39She started telling me the story of her life.
00:42And at some point, right in the middle of her story,
00:49I don't know what came over me, but it was so beautiful, it was so moving, that I started to
00:56cry.
00:57You cried?
00:58You're joking.
00:58Hold on.
01:00Sorry, you cried.
01:01Seriously?
01:02Yeah.
01:03And she obviously noticed, and she went really quiet, and she looked at me for a long time without saying
01:14a word.
01:15And I knew there was something happening there.
01:21And then, all of a sudden, she kissed me.
01:27She Forum was so good to not take it.
01:28Right there.
01:34So why was it chuy?
01:34I'm here.
01:35Grazie.
Commenti

Consigliato