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Trascrizione
00:05Benvenuti a questo speciale di class CNBC, investire nella vita. Sapete che ogni giorno
00:12noi vi parliamo di economia, finanza e mercati, ma il capitale più prezioso è la salute. Il
00:17principale avversario, il principale nemico della nostra salute e della nostra vita è il tumore.
00:23Pensate che nel nostro paese sotto i 75 anni è la prima causa di morte, il 25% circa dei
00:29decessi totali nel nostro paese. È una lotta verso cui si stanno facendo anche dei successi
00:35importanti, risultati della ricerca, ma serve avere a disposizione tutte le armi, tutti gli
00:41strumenti per combattere e vincere nel più breve tempo possibile questa battaglia, dalla
00:46ricerca farma-oncologica fino alla chirurgia, che sarà anche al centro della nostra riflessione
00:51oggi insieme a ospiti molto importanti che vi presento immediatamente, perché abbiamo
00:55al centro del nostro studio la dottoressa Anna Mondino, direttrice scientifica di AIR,
00:59grazie di essere con noi. Ben arrivata. Accanto a lei c'è il professor Guido Tiberio,
01:06che è anche direttore scientifico della Fondazione Italiana di Chirurgia Oncologica, che è appena
01:10nata e promossa anche dall'ingegner Guido Frisiani, che è presidente di FICO. Grazie
01:15di essere con noi.
01:16Grazie a te.
01:17Guido Frisiani, io citavo i dati che sono ancora dati molto pesanti in termini naturalmente del primo
01:24valore inestimabile che è la vita, ma hanno anche un costo sociale ed economico complessivo altissimo,
01:29che sono i dati di diffusione del tumore. Ogni anno, ogni anno le nuove diagnosi sono circa
01:34390.000, che per lei, ingegnere, non è soltanto una statistica, perché di fatto questa è una cosa
01:41che lei ha anche vissuto direttamente.
01:42Io sono un paziente oncologico, paziente oncologico dal 2022 e quindi posso parlare per esperienza
01:49vissuta. Quando ti danno la diagnosi, la tua vita si ferma. Esiste un prima e un dopo e ti rendi
01:57conto
01:57che nulla è come era. Ti rendi conto che la domanda che ti tiene sveglio la prima notte non è
02:06tanto
02:07che farmaco mi daranno, ma a chi mi rivolgo dovrò essere operato, come faccio a capirlo, da chi mi conviene
02:15farmi operare. Questi 390.000 che citavo è un numero in crescita, in crescita importante, le stime
02:23che parlino di un 20% di crescita nel prossimo... Perché cresce questo numero? Ma cresce per due motivi, in
02:29buona
02:29sostanza, uno perché invecchia la popolazione, uno perché diventiamo più bravi a diagnosticarli.
02:36La buona notizia è che oltre a diventare più bravi a diagnosticarli, diventiamo anche più bravi a curarli,
02:42quindi di cancro si guarisce oggi molto più di ieri. La notizia meno buona è che non tutti godono
02:49delle stesse probabilità, delle stesse possibilità, dello stesso accesso. In che senso? A cosa si riferisce?
02:55Nel senso che mentre i trattamenti e i farmaci, una volta che sono riconosciuti, approvati dall'AIFA,
03:03sono disponibili per chiunque, accedere ai centri migliori dove essere operato, dove essere seguito
03:10è spesso un privilegio che richiede network, capacità di muoversi, di organizzarsi, possibilità di farlo
03:19e quindi rischia di essere un fattore discriminante.
03:22Ricordiamo che la chirurgia per diversi tumori resta l'unica modalità di intervento, ne parleremo più avanti,
03:29perché il dottoresso Mondino intanto però anche, grazie all'AIRC in Italia, ma nel complesso
03:33la ricerca scientifica sta facendo dei progressi. Quali sono le notizie migliori a cui possiamo
03:38far riferimento? Cosa ci dà speranza oggi?
03:41Intanto mi piace ricordare che AERC finanzi la ricerca di base per la nazionale clinica
03:46da ormai 60 anni e siamo passati da una situazione nella quale si parlava del brutto male, del male
03:53oscuro, a sapere che adesso circa il 50% delle persone che si ammala oggi in realtà raggiunge
04:01la stessa aspettativa di vita di chi non si è mai ammalato, il che vuol dire che guarisce.
04:05Sono dati importanti, ai quali siamo arrivati grazie alla ricerca, grazie alla fiducia dei nostri donatori
04:12che ci affidano risorse che noi distribuiamo tramite un processo di peer review competitivo
04:17e quindi la buona notizia è che abbiamo tanti ricercatori molto bravi a livello internazionale
04:23che tutti i giorni affrontano quelle domande alle quali non abbiamo ancora risposta.
04:29C'è un'aspettativa anche di allungamento degli anni di vita dopo la diagnosi
04:35che è significativa, quali sono i fattori che stanno spingendo in avanti questa frontiera?
04:40Ma guardi, i nostri ricercatori si chiedono continuamente, come dicevo, rispondere alle domande
04:46biologiche e cliniche per le quali non abbiamo risposto
04:50e tenendo a mente che non solo bisogna curare la malattia ma bisogna migliorare la qualità della vita
04:56delle persone che si ammalano.
04:58Le strategie che abbiamo sono tante, dalla diagnosi precoce a delle attività prognostiche,
05:05cioè la capacità di seguire la malattia e la capacità anche di integrare terapie conosciute
05:11con terapie invece più innovative.
05:14Professor Tiberio, e dove sta la chirurgia in tutto questo?
05:17Perché l'ingegner Frisiani ha citato anche il fatto che ha un ruolo cruciale
05:22e anche nella possibilità e nella speranza che non tutti hanno allo stesso modo oggi.
05:27Ma quali sono i numeri anche della chirurgia oncologica?
05:30Purtroppo una proporzione significativa dei pazienti oncologici,
05:35diciamo almeno intorno al 60% affronta nel proprio percorso di malattia l'intervento chirurgico.
05:45Quindi si parla di perlomeno 180-200.000 interventi chirurgici per anno fatti su prima diagnosi
05:56nei momenti diversi della storia della malattia.
06:00La chirurgia può essere primo approccio terapeutico,
06:04può invece integrarsi con altri trattamenti,
06:07trattamenti tipo oncologico-medico, trattamenti radioterapici
06:12e quindi venire dopo o essere seguita da questi trattamenti.
06:18Ormai è diventato, non c'è più il chirurgo quando ho incominciato 35 anni fa
06:23che diceva questa malattia la posso gestire solo io perché tanto non c'era niente intorno a noi.
06:30Il chirurgo era solo.
06:32Oggi grazie agli sviluppi e all'aumentata conoscenza
06:36il chirurgo si muove in un contesto strettamente interconnesso,
06:42una rete quasi, una rete internet per cui collabora con gli specialisti delle diverse discipline
06:48che sono le più diverse come diceva la dottoressa Mondino.
06:52Il biologo molecolare, il farmacologo, il radioterapista, l'oncologo medico, il radiologo.
07:01Tutto questo per aiutare il chirurgo a fare meglio il suo mestiere.
07:06L'ottimo per il chirurgo oncologo è riuscire a fare una chirurgia di precisione
07:12dove, questo ci tengo a sottolinearlo, paradossalmente la chirurgia di precisione
07:18può anche prevedere la non chirurgia.
07:21Cioè in quel malato tenendo presente tutti i fattori umani di cui si è fatto cenno
07:29di malattia biologici possiamo anche riconoscere che a volte per quel malato
07:36che ha quel contesto particolare, quella malattia particolare,
07:39la migliore terapia è non fare la chirurgia.
07:42Cosa succede nell'area in cui lei è anche maggiormente specialista,
07:45il tumore al peritoneo ad esempio, come può fare la differenza oggi la chirurgia?
07:49Sì, io mi occupo delle neoplasie addominali e quindi a volte il peritoneo è un grosso limite per noi.
07:56Noi abbiamo bisogno di essere supportati dal punto di vista della diagnosi.
08:03Spesso la diagnosi non è sufficientemente precisa.
08:07All'atto operatorio dobbiamo a volte capire qual è il limite della malattia,
08:12dov'è il limite della malattia.
08:14Questo riscontro corrisponde a tessuto patologico oppure no?
08:19Cambia il gesto chirurgico?
08:20Può cambiare l'impatto sul paziente?
08:22Può determinare diverse complicanze post-operatorie?
08:27Abbiamo bisogno di uno sviluppo delle conoscenze che ci permettano,
08:34biologiche e immunologiche, che ci permettano di modulare meglio il gesto chirurgico.
08:40Perché far correre al paziente un rischio in più per ottenere una radicalità
08:46che magari può essere più facilmente ottenuta?
08:48Spero che questo accada nei centri specializzati dove vedete un numero superiore di patologie
08:54e siete in grado anche di intervenire con maggiore profondità su queste.
09:00A mio modo di vedere, la cosa ovviamente non sarà condivisa da tutti i miei colleghi,
09:05la chirurgia oncologica dovrebbe essere concentrata in situazioni altamente specializzate,
09:14di alto profilo scientifico e tecnologico.
09:18I cancer center ce ne sono diversi, di diverso livello.
09:22L'ottimo del cancer center, che è il comprehensive cancer center,
09:26ha un ulteriore sviluppo che è la cancer network,
09:31cioè una struttura principale che si connette sul territorio
09:35a sviluppare una vera e propria rete di diagnosi e cura
09:40con i presidi meno importanti, più periferici,
09:46che hanno meno caratteristica,
09:47in modo da poter distribuire il carico della presa in carico della malattia
09:51in un modo che sia conveniente per il paziente e per i risultati.
09:56Ingegner Frisiani, noi parliamo spesso dei risultati più evidenti
10:00che sono quelli dello sviluppo di nuove molecole
10:03o di nuove capacità della farmaceutica di intervenire in oncologia,
10:08un po' meno del tema della chirurgia,
10:10che è un po' più silenziosa e sicuramente progredisce.
10:13Forse anche per questo avete deciso di lanciare
10:15la Fondazione Italiana di Chirurgia Oncologica.
10:17Esattamente per questo.
10:18La Fondazione Italiana di Chirurgia Oncologica nasce,
10:21noi siamo degli infanti,
10:23nasciamo qualche mese fa su iniziativa di un gruppo di pazienti,
10:27tra cui io stesso,
10:29pazienti che si sono resi conto che appunto la chirurgia
10:35rispetto all'importanza che ha,
10:37oggi beneficia di una quota molto marginale di finanziamenti.
10:43Abbiamo, siamo partiti da uno studio pubblicato su Lancet Oncology,
10:48una rivista molto autorevole del settore,
10:50che dice che alla chirurgia vengono destinati solo l'1,4%
10:55dei finanziamenti totali in ricerca oncologica.
11:00FICO, acronimo di Fondazione Italiana Chirurgia Oncologica,
11:04nasce proprio con l'obiettivo di cercare di aiutare a colmare questo gap.
11:09Noi non nasciamo dai ricercatori,
11:11noi nasciamo dai pazienti,
11:13ma ovviamente vogliamo fare del nostro meglio per mettere i chirurghi,
11:19che molto spesso sono dei veri e propri eroi,
11:22e non lo dico perché qua ne abbiamo uno in sala,
11:26ma per mettere i chirurghi nelle condizioni di operare al meglio,
11:32dotandoli di tecnologie, di dati, di formazione,
11:35di tutto quello che consente di fare la differenza per il paziente.
11:40Oh, dottoressa Mondino, qui non si tratta di fare la lotta per il budget,
11:43ma di fare aumentare la consapevolezza e le risorse a disposizione
11:46di tutte le aree, compresa questa della chirurgia oncologica.
11:49Come la vedete voi insieme alle altre di cui vi occupate?
11:53Ma guardi, allora, a me piace ricordare che la chirurgia,
11:56già stato detto prima, in realtà è parte di un processo,
12:00deve essere integrato, sentite,
12:01integrazione di conoscenze, integrazione di competenze,
12:05integrazione di sforzo, che poi è uno sforzo comune.
12:09Fondazione AIRC finanzia, dalla ricerca di base alla ricerca clinica,
12:13per gli aspetti di chirurgia oncologica,
12:15in realtà ha tantissime attività di ricerca,
12:19dalla scoperta del nuovo marcatore che possa fare diagnosi,
12:22all'identificazione del tumore in situ,
12:24nuovi traccianti, l'abbiamo detto,
12:26la combinazione con nuove terapie.
12:29Per noi è importante continuare, a far crescere la conoscenza.
12:34Abbiamo messo a terra delle linee di finanziamento anche per i chirurghi oncologi,
12:38noi abbiamo questi bandi dedicati ai clinici,
12:40che vogliono in realtà passare del tempo in laboratorio,
12:43per acquisire quella mentalità che vada oltre la terapia convenzionale,
12:48quindi capace anche di sperimentare nella pratica clinica.
12:51Siamo molto contenti che nascano delle attività di accompagnamento.
12:57La fondazione AIRC è una fondazione grande, ha 60 anni di vita,
13:00ha una storia alle spalle,
13:01abbiamo basato tutto sulla capacità di selezionare la progettualità migliore
13:07e crediamo che attività di nuovo che mettono un evidenziatore,
13:13che mettono luce su delle mancanze nel mondo della ricerca,
13:17nel mondo della clinica, non possono che andare nella stessa strada.
13:21Innanzitutto, professor Tiberio, quali sono queste mancanze?
13:24Cosa può servire alla chirurgia oncologica oggi per progredire,
13:27anche se ci fa degli esempi in concreto nella vostra vita, nella vostra attività?
13:30Ma guardi, per dirle una patologia che mi capita di affrontare abbastanza in modo frequente,
13:41un nodulo, parliamo di patologie semplici,
13:45un nodulo di una ghiandola può essere, come il surrene,
13:49può essere benigno o maligno.
13:52La chirurgia, la strategia chirurgica cambia completamente nell'un caso o nell'altro.
13:58Nel primo caso si tratta di fare un gesto chirurgico di 25-40 minuti
14:03quando proprio la cosa è complessa, anatomicamente complessa,
14:07nell'altro caso si tratta di fare un intervento di chirurgia maggiore
14:10che dura 3-4 ore, perché l'approccio, la filosofia è completamente diversa.
14:16Poter riconoscere, avere la certezza intraoperatoria, preoperatoria
14:22di ciò che vado a trattare è fondamentale,
14:25perché se io faccio la chirurgia per il nodulo benigno a un tumore maligno
14:28ho sbagliato la chirurgia.
14:30L'ho fatto in buona fede, lo facciamo in buona fede tutti i giorni, molto spesso,
14:35perché c'è un grosso limite diagnostico.
14:38Quindi riuscire a sviluppare, ridurre l'aria grigia,
14:43il nostro non è il mestiere dello 0 e del 100,
14:45lo 0% e il 100% nella scienza della vita non esiste.
14:49È sempre un'approssimazione, ma essere quanto più precisi possibile
14:54aiuta e fa la differenza per quel singolo paziente.
14:57L'impatto sul sistema è molto modesto,
15:00ma su quel singolo paziente l'impatto può fare la differenza
15:05tra guarire e non guarire.
15:06Una cosa su questo, Ingegner Frisiani,
15:08perché l'impatto sulla vita del paziente non è soltanto l'esito immediato,
15:13ma è anche la capacità di ripresa e anche la qualità della vita.
15:16È la capacità di ripresa, la probabilità di ricadere, di avere ricadute,
15:22è la qualità della degenza, la lunghezza della degenza,
15:25è in generale la qualità della vita e quanto rapidamente,
15:30quanto completamente riesci a ritornare a sentirti bene come prima.
15:35Ho i bisogni anche di cure successive,
15:37che sono tutti temi che ci riportano poi,
15:39visto che qui stiamo parlando anche di risorse da mettere a disposizione
15:42della ricerca in queste aree, anche in quanto costa poi,
15:46e quanto rende investire in queste aree.
15:48Questo secondo me è un tema molto importante,
15:49perché se l'intervento chirurgico è fatto bene e ha successo,
15:56si riducono le complicanze, si riducono le recidive,
16:00si accorciano le degenze.
16:02Da un lato il paziente sta meglio,
16:04dall'altro il sistema spende meno,
16:06quindi libera risorse che può dedicare, per esempio,
16:10a rendere, ad ampliare l'accesso a farmaci,
16:13che oggi, spiace dirlo,
16:15ma a volte risultano contingentati per esigenze di valge.
16:19È la più grande sfida del Sistema Sanitario Nazionale,
16:21quello di offrire un accesso universale anche all'innovazione,
16:24alle più nuove terapie.
16:26Questa è una chiave interessante anche per AIRC, dottoressa.
16:29Sicuramente, la Fondazione AIRC investe in ricerca,
16:33investe in ricerca che abbia un impatto,
16:34stiamo facendo un'analisi molto dettagliata
16:36di quello che vogliamo che sia l'impatto.
16:38Parliamo di impatto sociale, economico, scientifico, culturale.
16:43Il fatto di poter mettere a terra delle terapie
16:46che poi siano delle terapie fattibili nell'ambito del nostro sistema
16:50è chiaramente una priorità per i nostri ricercatori,
16:52per i nostri medici.
16:54Professor Tiberi, mi fa qualche esempio
16:55di dove sta andando l'innovazione anche nel vostro mondo
16:58della chirurgia oncologica?
16:59L'innovazione chirurgica ha uno sviluppo, come dicevo prima,
17:07più nel senso della precisione dell'indicazione e del gesto
17:12che non nel senso di sviluppare nuove tecniche.
17:17Dal punto di vista di ciò che il chirurgo fa manualmente
17:22all'interno dell'addome o del teatro chirurgico dove lavora
17:27sostanzialmente è stato ben codificato
17:30già entro la fine degli anni 50.
17:34La codifica del gesto chirurgico è quella
17:37sostanzialmente immodificata nelle sue linee generali
17:42dalla fine degli anni 50, del secolo scorso.
17:44Quindi abbiamo raggiunto una situazione di plateau
17:49sul ciò che si deve fare, cambiamo il modo di farlo,
17:54cerchiamo di farlo in modo sempre meno invasivo,
17:57sempre più rispettoso del paziente,
17:59sempre più adatto alle sue condizioni.
18:03E quindi torno a dire il concetto della chirurgia di precisione
18:06a cui facevo riferimento prima,
18:09in cui paradossalmente può essere utile non operare.
18:15e questo sostanzialmente è il nostro lavoro in questo momento.
18:21E poi c'è il lavoro successivo, il passo successivo,
18:25cioè la nostra capacità di integrarsi,
18:28di indicare al mondo della ricerca
18:31che parte dal laboratorio, poi al passaggio traslazionale
18:35e raggiunge finalmente la sala operatoria,
18:37quali sono i nostri punti critici,
18:39quali sono le situazioni che ci mettono in difficoltà.
18:43Io quella cosa lì la devo togliere o non devo toglierla?
18:46No, professore, noi raccontiamo tutti i giorni
18:48i progressi anche dell'intelligenza artificiale,
18:51della robotica applicata in tanti settori
18:54e anche di quanto queste nuove tecnologie
18:56possono aiutare a trasmettere il sapere del chirurgo,
18:59la sua conoscenza alle nuove generazioni anche
19:02di chirurghi che dovranno operare in futuro.
19:04Che cosa vi può servire da questo punto di vista?
19:06La chirurgia mini-invasiva in generale e robotica in particolare
19:09permettono una grande democratizzazione
19:12dell'insegnamento chirurgico,
19:15perché tutti quelli che guardano gli schermi
19:17su cui viene riportata l'immagine chirurgica,
19:20su cui il chirurgo fa riferimento per operare,
19:25è visibile nello stesso modo da tutti quanti.
19:27In chirurgia open, in chirurgia laparotomica,
19:31il punto di vista del chirurgo,
19:33operato primo operatore, ce l'ha solo lui.
19:36Gli altri hanno punti di vista necessariamente
19:38per un problema di spazio,
19:40di disposizione nello spazio,
19:42hanno un punto di vista diverso.
19:43Quindi insegnare un intervento
19:46che necessita di un approccio laparotomico
19:49oggi paradossalmente è molto più difficile
19:52che insegnare un intervento fatto con un approccio mini-invasivo,
19:56quindi facilmente filmabile, facilmente registrabile
19:59e quindi riproducibile.
20:01Il chirurgo che vuole imparare guarda il video
20:03e vede con facilità.
20:05Non riuscirà mai ad avere lo stesso punto di vista
20:07del chirurgo operatore in chirurgia open.
20:09E questo problema diventa molto importante,
20:12molto significativo,
20:13quando la malattia si fa rara.
20:16Il concetto di malattia rara
20:17pone un grosso problema di insegnamento
20:22proprio per la rarità.
20:24Allora, se io so che la chirurga dottoressa Mondino
20:29è un'esperta di quella chirurgia rara
20:33e lei vive e lavora a Milano
20:36e io abito a Roma,
20:38credo che la cosa più semplice sia prendere il treno
20:40e venire a Milano a farmi curare.
20:42Ma se io abito a Timbuktu
20:46diventa impraticabile
20:47e allora noi dobbiamo trovare il modo
20:49di insegnare ai colleghi che sono lontani
20:53a fare bene quel gesto chirurgico.
20:56Stiamo parlando di cose molto concrete
20:59ma che hanno un impatto molto diretto
21:02nella vostra attività di AIRC.
21:03Quanto guardate anche a quest'area
21:05o quanto avete investito nel passato?
21:07Che idee avete anche del futuro?
21:08Ma guardi, come le dicevo prima,
21:10io credo che il percorso chirurgico
21:11sia parte di un percorso del paziente.
21:15Sentivo parlare prima della chirurgia di precisione,
21:19io voglio parlare di medicina di precisione
21:21perché anche lì capire in modo più specifico,
21:25più dettagliato
21:26qual è la firma molecolare
21:28della patologia del paziente,
21:30qual è la firma del paziente stesso,
21:31quali sono i criteri
21:32che rendono un paziente più o meno
21:35il paziente giusto per andare alla chirurgia
21:38e qual è il momento
21:39e qual è la combinazione.
21:42Pensi che c'è tantissima ricerca
21:43sul fatto che la chemioterapia
21:45o l'immunoterapia
21:46vada fatta prima o dopo l'intervento chirurgico
21:48e qualche volta addirittura
21:49si può evitare l'intervento chirurgico.
21:51Quindi cosa fa AIRC?
21:53AIRC investe tramite la selezione di progetti
21:56i più meritevoli e competitivi
21:59selezionati da revisioni internazionali
22:01su quei progetti
22:02che poi abbiano una ricaduta diretta sul paziente.
22:05stiamo cercando di capire sempre di più
22:07come anche la ricerca cosiddetta di base
22:10in realtà nasca da una progettualità
22:12che poi alla fine sa già
22:13che arriverà al paziente.
22:15Ingegnere Frisiani
22:16quindi è un lavoro anche di squadra
22:18questo è un processo
22:19diceva direttrice Mondino.
22:21È un lavoro assolutamente di squadra
22:23assolutamente noi crediamo molto sinergico
22:25nel quale tutti gli aspetti
22:28il fatto che tutti gli aspetti diversi
22:31possano venire a collaborare
22:33è nell'interesse del paziente.
22:35Quando la collaborazione non c'è
22:36chi ci rimette sinceramente è il paziente.
22:40Anche dal vostro punto di vista
22:42questa nascita anche di Fondazione Italiana Chirurgia Oncologica
22:45può essere un'opportunità
22:46per lavorare insieme su delle nuove strategie
22:49nuovi progetti?
22:50Come dicevo prima
22:51Fondazione Arca ha il concetto di ecosistema
22:54e noi stiamo sempre di più guardando
22:56e cercando di parlare con delle realtà
22:58che in qualche modo lavorino
23:00alla nostra stessa missione
23:01che è quello di fare ricerca
23:03per la cura del cancro
23:04e per il miglioramento
23:06della qualità di vita dei pazienti.
23:08In realtà come Fondazione e come la FICO
23:10sono assolutamente le benvenute
23:13e noi siamo a disposizione
23:14per poter in qualche modo
23:16accompagnare questa nuova fondazione.
23:18Le dicevo prima che sono 60 anni
23:20che mettiamo a punto questi processi di selezione
23:22per la migliore ricerca competitiva
23:24abbiamo già avviato
23:26un'interlocuzione anche con la fondazione
23:30per poter in qualche modo
23:32mettere a sistema le risorse
23:33ed aiutare anche dove possiamo
23:37tracciando una strada.
23:38Ingegner Frisiani
23:39torno dal punto da cui siamo partiti
23:41verso la conclusione
23:43che è quello
23:43come cambia la tua vita
23:45nel momento in cui
23:46apprendi, capisci
23:47di essere un paziente oncologico.
23:50E io
23:51i due modi con cui potrei
23:53posso descriverlo è
23:55la tua vita si ferma
23:57esiste un prima
23:58esiste un dopo
23:59esistono spartiacque
24:00si crea uno spartiacque
24:01tra prima della diagnosi
24:02e dopo la diagnosi
24:05ti chiedi come fare
24:08a prendere le decisioni giuste
24:11ti rendi conto
24:12che le decisioni che prendi
24:13hanno un'influenza importante
24:15su quello che ti succederà
24:17e io
24:18pur nella sfortuna
24:20di quello che mi è capitato
24:23mi sento un privilegiato
24:25perché ho un network
24:27ho delle conoscenze
24:27ho potuto beneficiare
24:28di contatti
24:30che mi hanno portato
24:32a individuare
24:34a riconoscere
24:34il centro giusto
24:36in cui essere seguito
24:37credo che questo
24:38sia oggi
24:39un fattore che discrimina
24:41e che sia
24:42profondamente ingiusto
24:43e FICO
24:43vuole anche contribuire
24:44a ridurre
24:45questa discriminazione
24:46a evitare il fatto
24:47che
24:48chi conosci
24:49dove abiti
24:50cosa ti puoi permettere
24:52determini
24:53le tue probabilità
24:54di guarigione
24:54Professor Tiberio
24:55cosa deve fare
24:56il sistema sanitario nazionale
24:57oggi per evitare
24:58questa discriminazione
24:59è mettere tutti
25:00nella condizione
25:02indipendentemente
25:02dal proprio profilo
25:04individuale
25:05di accedere anche
25:06al trattamento
25:08più importante
25:09che c'è
25:09in quei momenti
25:10questa è una domanda
25:11terribile per un dipendente
25:12del sistema sanitario nazionale
25:14sta chiedendo
25:15di gestire
25:16o suggerire politiche
25:18però da chirurgo
25:19lei lo sa
25:19da chirurgo
25:20il sistema sanitario nazionale
25:23deve proseguire
25:24deciso
25:25nella direzione
25:25che già da anni
25:26ha deciso
25:27di seguire
25:29e di sviluppare
25:30cioè la centralizzazione
25:31delle patologie
25:32e soprattutto
25:33la centralizzazione
25:34delle patologie oncologiche
25:35questo è sicuramente
25:37il passo fondamentale
25:39poi però
25:39se mi permette
25:41vorrei un attimo
25:43ricollegarmi
25:44a quanto detto
25:45dal presidente
25:46della fondazione
25:47FICO
25:47dopo una diagnosi oncologica
25:49c'è un prima
25:50e c'è un dopo
25:52da clinico
25:55da medico
25:56e da clinico
25:57come tutti noi
25:59sono
26:01innamorato
26:02della vita
26:03e la vita
26:05è una
26:06la vita
26:07non ha prima
26:07e dopo
26:07non ha dopo
26:08la dimostrazione
26:10che
26:10questo è vero
26:12è il fatto
26:13che
26:13dopo
26:15la vita
26:16degli ingegneri
26:17Frisiani
26:17è andata avanti
26:18sono nate amicizie
26:20sono nate avventure
26:21ed è nata
26:22una realtà
26:23piccola
26:24risibile oggi
26:26ma chissà domani
26:27come la fondazione
26:28italiana
26:29di chirurgia oncologica
26:30che comunque
26:30fa parte
26:31di un percorso
26:32di vita
26:32siamo contenti
26:33di avere dedicato
26:34a investire
26:35nella vita
26:35questo speciale
26:36dottoressa Mondino
26:37le chiedo
26:37un suo take away
26:38c'è un suo messaggio
26:39finale che vuole lasciare
26:40a chi ci sta seguendo
26:41si guardi
26:42ho visto che
26:44il titolo di questa
26:44trasmissione
26:45è investire nella vita
26:46forse aver
26:48aggiunto
26:48investire nella ricerca
26:49che è vita
26:50e vorrei
26:52proprio lasciare
26:53il messaggio
26:53che tutti noi
26:55possiamo fare qualcosa
26:56oggi
26:57per aiutare
26:58perché
26:59fondazione AERC
27:00e le fondazioni
27:01che si affidano
27:03o si affiancano
27:04ad AERC
27:04come fondazione FICO
27:05possono avere
27:06effettivamente
27:07un impatto
27:07che è quello
27:08di decidere tutti
27:09di essere ricercatori
27:10per un giorno
27:11donatori per un giorno
27:12e ognuno
27:13prendere in mano
27:14la staffetta
27:15per un percorso
27:15perché credere
27:16nella ricerca
27:17vuol dire
27:17credere nella vita
27:18professor Tiberi
27:20Guido Tiberi
27:21io sottoscrivo
27:23in pieno
27:23quello che ha detto
27:24la dottoressa Mondino
27:26forza con la ricerca
27:28supporto
27:29alle fondazioni
27:30ognuno
27:33metta
27:34il proprio
27:36tassello
27:37nel
27:37in questa staffetta
27:39in questo puzzle
27:40a dottoressa Mondino
27:42ingegner Frisiani
27:44non posso
27:45che essere d'accordo
27:46insieme
27:46si va più lontani
27:48abbiamo bisogno
27:49del sostegno
27:49di tutti
27:50grazie
27:51e grazie davvero
27:52anche per quello
27:52che fate tutti i giorni
27:53grazie ancora
27:54alla dottoressa
27:55Anna Mondino
27:55che è direttrice
27:56scientifica di AERC
27:57professor Guido Tiberio
27:59direttore del comitato
28:00scientifico di FICO
28:01e l'ingegnere Guido Frisiani
28:02che della fondazione
28:03italiana chirurgia oncologica
28:04è il presidente
28:05grazie a tutti voi
28:05per aver seguito
28:06qui su Classi NBC
28:07questo speciale
28:08dedicato a investire
28:09nella vita
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