- 4 giorni fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:08L'intelligenza artificiale è uscita dalla fase della sperimentazione ed è entrata in quella
00:13della misurazione dei risultati. Il dato emerge dal terzo rapporto dell'osservatorio permanente
00:19sull'adozione e l'integrazione dell'intelligenza artificiale di Aspen Institute Italia realizzato
00:24con intesa San Paolo. Il 56% delle aziende coinvolte registra un aumento della produttività
00:30grazie all'AI ma solo una su dieci è riuscita a portarne l'adozione a piena scala. Da strumento
00:36tecnologico l'AI è diventata una forza trasformatrice in diversi amiti della società interessando circa
00:42un'impresa europea su cinque e il 16,4% delle italiane nel 2025 con le grandi oltre il 50
00:50%
00:51e le piccole e medie ampiamente distanziate ma sconta i freni legati alla carenza di competenze,
00:58ai costi e all'incertezza normativa. La differenza rispetto a pochi anni fa ma anche rispetto a due
01:03anni fa quando abbiamo fatto il primo rapporto, tre anni fa, che l'intelligenza artificiale era una
01:10cosa si capiva molto importante ma due caratteristiche. Uno monopolista, c'era praticamente solo chat
01:17qualcos'altro, due non si era ancora sicuri, non erano sicuri neanche gli scienziati che fosse una
01:25cosa che sarebbe aumentata così tanto. Alcuni gente seria diceva è un po' una moda,
01:31se vuoi dire è utile per alcune cose non vi aspettate il general problem solver come riva
01:36chiamato il mito dei tutti intelligenti, il risolutore generale di problemi. Invece è così, è diventata il
01:47strutture generale di problemi, dalle traduzioni a costruire i palazzi. Non ce n'è più una sola,
01:55ce ne sono decine ormai di intelligenza artificiale, a volte sono semplicemente variazioni sullo stesso
02:00modello. Si è creata una distinzione molto forte tra intelligenze artificiali generaliste e quelle
02:06specializzate per avvocati medici eccetera. Il problema non è più se avrà un futuro, ha un presente,
02:14non un futuro. Il problema è l'adozione. Quello che sta emergendo, che è emerso da questo rapporto,
02:21è che incredibilmente con velocità le aziende italiane l'hanno capito. Quelle piccole piccole a
02:28volte no, ma spesso anche quelle piccole. Quindi si è passati da un atteggiamento, vabbè nuova tecnologia,
02:34la prenderemo una delle tante, si è capito che questa non è una nuova tecnologia, è quella che
02:42condiziona tutto il resto. Si parla già di una fase adulta per le IAI, ma nelle aziende questa non può
02:48essere solo ambito dell'IT. Per adottarla è necessario ripensare in modo integrale il modello
02:54organizzativo e rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa. È un rapporto che viene accompagnato da ormai
03:00anni e questa maturità del rapporto consente ad intesa di elaborare nel tempo un arricchimento
03:06della propria strategia sull'intelligenza artificiale. Siamo partiti sicuramente dalla tecnologia, dai
03:11modelli, dai dati e sempre di più ci spostiamo sui modelli organizzativi, sulle persone, sulla capacità
03:18di fare dell'intelligenza artificiale uno strumento per trasformare il modello di fare banca a favore
03:24dei clienti e dei colleghi. Ora è stata firmata questa dichiarazione all'Università di Stanford
03:30che ha coinvolto 16 premonobili, economisti, firmatari che chiedono che l'intelligenza artificiale
03:36insomma debba essere di fatto guidata, ecco perché bisogna prepararsi a questa rivoluzione
03:40più forte della rivoluzione industriale. Come banca intesa attivamente sta operando anche con
03:45le istituzioni finanziarie per capire come muoversi in questa fase, mitos, fable, ecco che cosa sta
03:52stravolgendo l'intelligenza artificiale in questo momento e qual è il vostro appello?
03:58L'intelligenza artificiale nella strategia di intesa è un acceleratore di opportunità,
04:03sicuramente il contesto geopolitico ha fatto sì che per la prima volta emergano anche le
04:08prime minacce. La capacità di fare squadra all'interno del sistema nazionale ma anche
04:13fra paesi, quindi superando anche le geografie, diventa un elemento chiave di successo della
04:18strategia non solo di un paese ma di un intero settore finanziario perché comunque un'attività
04:23come mitos e quindi un'opportunità di investire in maniera corale a protezione dei dati, a protezione
04:30dell'interesse dei consumatori diventa fondamentale, quindi non basta la strategia di un'impresa
04:36singola ma è necessaria una cooperazione internazionale.
04:39Stefano Venturi, presidente Cefrel, siamo alla presentazione dell'osservatorio sull'intelligenza
04:44artificiale di Aspen Institute, ora siamo nella fase operativa dell'intelligenza artificiale
04:49ma c'è ancora molto da fare, lato imprese che cosa vede dal suo osservatorio e anche
04:53appunto dal suo contributo in questo campo?
04:56Siamo davvero all'inizio di un viaggio, a me viene in mente la metafora di Cristoforo Colombo
05:02che passa le colonne d'Ercole cercando le Indie e poi trova qualcos'altro, non si sa esattamente
05:07dove arriviamo, però sicuramente forse ad oggi la più grande innovazione che il genere
05:12romano sta affrontando e non sappiamo i risultati. Io do alcune ricette per affrontarlo, parlando
05:19anche con le imprese e anche come esperienza sia la mia passata nelle multinazionali della
05:25Silicon Valley, sia quella oggi come presidente di Cefrel, che quella innanzitutto di lavorare
05:30sulla conoscenza e in particolare non solo sulle competenze digitali ma anche su quella
05:36che io amo chiamare la cultura digitale, cioè sapere che domande io posso fare all'intelligenza
05:41artificiale se sono un ingegnere che progetta ponti piuttosto che un biologo che fa ricerca
05:47cosa posso domandare e soprattutto le imprese come possono integrare questo nei processi
05:52aziendali e tirare fuori il meglio dai dati che hanno ma anche dai propri dipendenti esperti
05:59perché se ci si organizza bene non è necessariamente una sparizione di posti di lavoro, è fare più
06:06cose, soprattutto sfruttando il know how di quei collaboratori esperti che hanno voglia di imparare
06:13questi strumenti e di utilizzarli, però il tutto va orchestrato a livello di impresa cambiando
06:19anche la modalità organizzativa. Quindi se le dovessi chiedere, ora è il momento di investire
06:25più sulla tecnologia o sulle competenze delle persone nelle imprese in questa fase cosa risponde?
06:31Allora sono entrambe le cose vanno assieme, cioè è un momento di fare le cose, non esiste
06:38una priorità, facciamo questo poi vediamo, bisogna andare di pari passo, quindi bisogna investire
06:45sì nella tecnologia, ma investendo al tempo stesso nella conoscenza, che è la conoscenza,
06:51investire la conoscenza dei propri collaboratori, ma anche di chi dirige le imprese, di come
06:56riorganizzare il tutto.
06:57Le tecnologie cambiano il mondo quando incontrano una società che decida come usarla, ha detto
07:03Stefania Baldini, professoressa di computer science all'Università Bicocca. Con richiamo
07:08all'enciclica Magnifica Humanitas di Pio XIV, la domanda da porsi oggi quindi è...
07:13Cosa può fare la società per rispondere attivamente all'intelligenza artificiale?
07:19L'intelligenza artificiale è stata narrata nell'immaginario da qua agli ultimi vent'anni
07:27con una crescita molto forte grazie alle piattaforme come Netflix, come quelle che conosciamo,
07:32nel nostro immaginario. Ecco, quindi abbiamo una visione utopica, abbiamo una visione anche
07:38distopica, più distopica che ha altre sostituzioni eccetera.
07:44Però l'intelligenza artificiale ormai è entrata a far parte, anche accompagnata da questo
07:50immaginario, della nostra realtà quotidiana.
07:54Quindi bisogna tornare un attimo a capire quali sono le componenti fondamentali della nostra
07:59società nel caso dell'Italia.
08:02L'invecchiamento della popolazione, la frammentazione popolare, a parer mio, sono tra le due cose che
08:09spesso anche nei discorsi dei politici, oppure nei discorsi di scenari e del futuro, rimangono
08:17quasi decorative, mentre si danno tanti numeri sulle capacità di investimento, sul progresso
08:23sulla Cina e sull'America.
08:25Quindi la società che vogliamo, quindi una società più atto, più inclusiva, dove la
08:33longevità rappresenta un bene anziché rappresentare un problema, sono questi modelli su cui l'intelligenza
08:41artificiale può diventare un momento di riflessione, di coesione, di intreccio tra problemi che rimangono
08:49separati tra di loro.
08:52L'intelligenza artificiale può essere un denominatore comune per gestire al meglio
08:56le sfide della società, ma questo può avvenire solo riducendo le disuguaglianze di adozione
09:01tra piccole e medie aziende.
09:03Per farlo serve anche il contributo della pubblica amministrazione e una nuova cultura
09:07d'impresa adatta alla rivoluzione industriale dell'AI.
Commenti