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00:10Musica
00:29Allora, trasformarsi però non basta.
00:31Hai girato io la pagina?
00:32Gira, gira, gira direttore.
00:33È perché tu ce l'hai piccolo, io ce l'ho grande perché non leggo niente, quindi io giro di
00:37più.
00:37Allora, dicevamo, le imprese devono in qualche modo competere su anche mercati che sono sicuramente più instabili rispetto a prima.
00:45Molto instabili, però che crescono.
00:47Crescono, crescono assolutamente, quindi vogliamo parlare anche di questo argomento.
00:51Lo facciamo con Carolina Lonetti, Head of Export and Finance Loans, Simest, che dovrebbe essere in sale e a cui
00:59chiediamo di raggiungere.
01:00Eccola, qua sto arrivando, bel applauso.
01:02Perché noi davanti abbiamo un buio tipo teatro.
01:06E Massimiliano Bosaro, fondatore, amministratore delegato di IMF Centrale RISC.
01:10Prego, prego.
01:11Benvenuta.
01:12Un applauso anche per...
01:12Buonasera, buonasera.
01:14Grazie.
01:15Benvenuto anche a lei, buonasera.
01:17Accomodatevi.
01:19Avete i microfoni.
01:20Ok.
01:21Come sta andando?
01:22Vi piace questo spettacolo?
01:23È interessante?
01:25Potete dire no, sì.
01:26Non possono dire no.
01:27Allora, io ho detto, lascio la giacca in macchina così faccio l'irriverente.
01:32Spettacolare, pieno di spunti, complimenti.
01:34Tutti gli interventi mi sembrano un quadro che poi cercherò di unire una serie di punti.
01:40Molto bene.
01:41Non ci siamo messi d'accordo, anche se siamo nella patria del teatro, ma vi assicuro che non è così.
01:47Silvia.
01:48Partiamo da Carolina Lonetti.
01:50Allora, Simes è presente in oltre 30 paesi, sostiene la crescita internazionale delle imprese.
01:56Noi vogliamo in questo spazio parlare di questo argomento estremamente importante perché il Veneto è una regione sicuramente esportatrice,
02:04ma diciamo che oggi l'export è sicuramente più complesso.
02:08Ne abbiamo parlato anche prima.
02:10Che tipo di domanda arriva dalle imprese vista la situazione e soprattutto qual è il ruolo di Simes?
02:16Come supportate le aziende?
02:18Grazie, grazie per l'organizzazione, per l'invito e anche per questi piacevoli eventi.
02:26Allora, Veneto, probabilmente per me questo tra giugno e luglio ho fatto tre tappe in vari eventi in Veneto.
02:36Ho parlato veramente con tantissimi imprenditori.
02:41E' toccato con mano quello che un po' poi noi respiriamo sulle carte.
02:45Simes è una società che si occupa nell'ambito dell'universo, casa depositi e prestiti, del sostegno all'internazionalizzazione delle
02:53imprese.
02:53Lo facciamo con strumenti di debito, di equiti e di incentivazione all'export.
03:06Beh, il Veneto, 80 miliardi di export, 12% di contribuzione all'export nazionale, parla un po' da solo.
03:16Se noi lo guardiamo insieme, guardandolo diciamo su quello che è il nostro osservatorio di imprese,
03:21che vediamo tutti gli anni sui nostri book, è sicuramente uno dei territori più vivaci.
03:28E' sicuramente il territorio che utilizza tutte le leve, tutti gli strumenti, sia che siano strumenti per crescere all'estero,
03:38sia che siano strumenti di rafforzamento tecnologico in Italia, sia strumenti per esportare al meglio.
03:46Quindi le leve sono veramente tutte sfruttate.
03:50Probabilmente si potrebbe fare meglio sul comparto dell'export dei macchinari, dove ancora ci sono ampi spazi di manovra.
03:58Guardando al mondo dell'internazionalizzazione, imprese piccole, micro, che comunque guardano alle fiere internazionali,
04:08agli investimenti nella transizione digitale ed ecologica, noi negli ultimi tre anni abbiamo deliberato per il territorio Veneto
04:162.400 finanziamenti, quindi 2.400 linee ad altrettante imprese, circa un miliardo.
04:22E questo è un numero che è rappresentativo del 20% di quello che è il panorama nazionale.
04:29Quando però guardiamo all'export, allora lì ci facciamo una domanda, perché in tre anni abbiamo supportato
04:36una cinquantina di imprese, 40 milioni quindi di contratti di esportazioni, ma il Veneto è tanto di più.
04:45In questo 2026 abbiamo deciso insieme a Sace di mettere in piedi una partnership operativa
04:53dove ci stiamo muovendo in maniera itinerante sul territorio per spiegare gli strumenti di incentivazione
04:59e di supporto all'export che ci sono in Italia e sono molto generosi.
05:03Lavoriamo insieme a Sace, lavoriamo insieme a Casa Depositi e Prestiti e lavoriamo insieme al sistema bancario
05:09e alle società di factoring per spiegare che si può esportare in maniera più competitiva.
05:16Non voglio fare spoiler, tra qualche giorno faremo uscire un comunicato perché è importante comunicargli questi numeri
05:22per dare un'idea di quanto questa attività itinerante abbia portato.
05:26Noi non ci siamo inventati operazioni nuove, erano commesse che le imprese avevano già,
05:32diciamo, nel loro business, nella loro attività, hanno deciso di strutturarle finanziariamente
05:38in un'altra modalità, più vantaggiosa per il suo cliente estero e più vantaggiosa per la stessa azienda italiana.
05:46Quindi gli strumenti ci sono, gli strumenti ci sono, ce ne sono anche troppi sul mercato.
05:50È un problema di dialogo, di ascolto, di ascolto attivo, di ascolto proattivo,
05:56capire quelli che sono i bisogni e capire come arrivarci.
05:59Non è solo una questione di finanziare l'investimento, ma se è giusto intervenire su quell'azienda
06:06solo col finanziamento di quell'investimento, piuttosto che guardare a tutta la crescita
06:10in un arco temporale di medio-lungo periodo.
06:12E un po' questo è il cambio di passo che ha fatto Simest in questi ultimi anni.
06:16Siamo passati da una società che, ovviamente parlo del periodo pre-Covid,
06:22perché poi il Covid è stato talmente disruptive che ha innescato,
06:25in qualche modo ci ha fatto svegliare da un torpore.
06:29È stata un po' un'evoluzione costante e continua di partnership di lungo periodo con le imprese.
06:37Questo è un po' l'approccio che abbiamo.
06:39E questa partnership la sviluppiamo non solo nel dare servizi finanziari,
06:44ma soprattutto nell'ascoltare le imprese, modificare gli strumenti,
06:48quando gli strumenti non sono più fungibili rispetto a quella che è la situazione,
06:52il contesto del momento, oppure sviluppare nuove soluzioni.
06:56Abbiamo in questi ultimi anni, i nostri strumenti sono strumenti pubblici o privati,
07:01ma la maggior parte è un perimetro pubblico, quindi ci muoviamo con norme dello Stato.
07:07Abbiamo un numero, non voglio dire il numero di norme che abbiamo sviluppato
07:11per riuscire ad avere dei prodotti, degli strumenti che fossero al passo
07:16con le esigenze del mercato.
07:18Quindi per me la chiave, per noi di Simest, la chiave è parlare con le imprese,
07:23capire quelli che sono i bisogni e capire se il nostro prodotto è fruibile per loro,
07:28perché se il prodotto non funziona è inutile tenerlo in piedi.
07:32Allora, invece però a livello di rischi, no?
07:36Come stiamo messi?
07:38Cioè in Veneto, che è così, diciamo, vivace e propulsivo.
07:45Allora, lo dico nella mia lingua, che è la nostra lingua,
07:48e per i telespettatori ci sarà il sottotitolo.
07:52Sì, però alla fine serve i schei.
07:55Mi spiego.
07:57Sempre quella cosa che hanno le banche, no?
07:59Ecco, banche che...
08:00Anche in tante famiglie, però mi sembra di capire in Veneto.
08:03Allora, come diceva prima il direttore, è vero, il Veneto è, risulta essere,
08:09dallo studio della Banca d'Italia, una regione tra le regioni più forti in tutta Europa.
08:18Però, quella stessa ricerca dava una fotografia di un'economia ferma.
08:23E questa è un'altra informazione rilevante e dirimente nel termine di oggi da quella giacca.
08:32Le banche, sì, sono gli attori principali.
08:36Oggi prima è il governatore, il sindaco, sono stati da lei provocati su una nuova banca territoriale.
08:46Io la fonderei, se non le serve.
08:47Il processo di polarizzazione in atto credo che sia ineludibile.
08:54Credo che non ci sia possibilità economica.
08:59Ci sono degli attori, sono molto dinamici, non farò nomi, penso che poi ne arriverà qualcuno sul palco.
09:05Ci sono degli attori locali senza nulla togliere la banca di credito cooperativo.
09:10Ma ormai il processo di aggregazione è ineludibile.
09:12E quindi questo processo di aggregazione che cosa porta?
09:19Porta a questi grandi gruppi, i cinque gruppi più grandi in Italia,
09:23e tra questi ce n'è uno che in questo momento si sta discutendo, no?
09:27Se entra in una delle principali banche italiane, quindi da cinque diventano quattro,
09:32coprono l'83% degli affidamenti alle aziende.
09:36Cinque gruppi, l'83% in Italia.
09:40Noi in Italia abbiamo, in particolar modo in Veneto, un tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese.
09:50Sono quasi cinque milioni.
09:52Qui in Veneto prima si diceva 500 mila.
09:55Ma quanti sono le luxottiche?
09:57Le quali possono interloquire con queste grandi banche per grandi ticket?
10:02Un gestore non può interagire con un piccolo artigiano che ha bisogno di un tornio da 200 mila euro.
10:10È antieconomico ed è per quello che le banche si aggregano.
10:14Quindi in sintesi, quando prima dicevo un bellissimo quadro,
10:18cercherò di stravolgere un po' e portare il nostro punto di vista.
10:23Noi ci occupiamo di ciò che sto per dire da dieci anni.
10:26siamo i leader in Italia, l'abbiamo da Veneti, fondato in Veneto, insieme al gruppo editoriale.
10:32E l'abbiamo esportato, lo stiamo esportando dal 2023 in un altro paese che diciamo noi riteniamo essere il nostro
10:39cugino.
10:40Ma il nostro cugino, la Spagna, vent'anni fa era molto più arretrato di noi e oggi è il motore
10:46d'Europa.
10:46E io lo confermo, ora, questi grandi gruppi bancari...
10:52È arrivata anche in finale mondiali, talmente motore.
10:54È arrivata anche in finale mondiali e poi io francamente se devo decidere, tifo per loro,
11:00visto che non abbiamo, disgraziatamente, queste partite di calcio.
11:05Quindi arrivo al punto.
11:08La polarizzazione bancaria porta a che questi grandi istituti dovranno relazionarsi con le aziende per operazioni, diciamo, di medio cabottaggio.
11:21Quello che è però il tessuto imprenditoriale in Italia, in particolar modo in Veneto, nel nord-est, sono realtà un
11:28po' più piccole.
11:29Prima BIP, con cui abbiamo avuto anche modo di collaborare, un'azienda molto digitalizzata, molto ferrata sulla finanza,
11:38chapeau alle loro skill, ha dato un'informazione importante.
11:45Ci deve essere una crescita.
11:47Perché?
11:48Perché oggi questo sistema bancario, quando si approccia ad operazioni, diciamo, piccole, utilizza la tecnologia.
11:55L'ha detto il direttore generale della Banca d'Italia, il G20.
11:59Ormai la I e l'analisi dei big data è nell'80% delle banche in Italia.
12:06Non ci si può permettere di valutare un'operazione, quindi calibrare e calcolare il rischio di un'impresa piccola,
12:14magari una società di persone che non ha bilanci, per un'operazione piccola e antieconomica.
12:19Quindi serve la tecnologia, servono big data, servono tracce, servono informazioni che questi sistemi riescono a percepire
12:28e lì, a mio parere, benissimo i pillar di BIP, forse l'imprenditore veneto e più in generale l'imprenditore
12:38italiano,
12:38deve fare lui un salto con il manager, facendosi aiutare, un salto qualitativo.
12:46Nel 1990 hanno iniziato a comprendere ciò che significasse i BTDA, che cos'è, e hanno iniziato a leggere i
12:56bilanci.
12:58Parliamo chiaramente non delle grandi gruppi citati prima.
13:03Nel 2000 si sono sentiti dire che basta bilancio, adesso c'è un rating, Basilea ha portato questa grande innovazione.
13:11Beh, credo che nel prossimo decennio, noi ci occupiamo di questo con oltre 3.000 imprese
13:18e siamo partiti dai grandi che hanno struttura e tecnologia,
13:21credo che le piccole realtà dovranno imparare a leggere e a lasciare tracce di dati
13:29che nello specifico si trovano in tutta Europa in una cosa che si chiama centrale rischi,
13:34in Italia della Banca d'Italia, in Spagna del Banco di Spagna e negli altri 20 paesi dell'Unione
13:39e le varie banche centrali periferiche, ecco, devono imparare a capire che quelle informazioni
13:46non debbono essere solo richieste ed archiviate come un milione di imprenditori fanno ogni anno
13:51dati Banca d'Italia, ma debbono imparare a leggerle, interpretarle con strumenti, con tecnologie, con skill,
13:59perché non sono la fotografia del debito di oggi, sono le abitudini negli utilizzi degli affidamenti.
14:06Gli abitudini negli utilizzi del debito, i vari strumenti, come si diceva,
14:12debbono essere compresi, letti, ad ovizia per continuare a mantenere questa reputazione creditizia
14:21e mantenere accesso al credito, perché senza schei non si riesce a...
14:26Torniamo agli schei al credito, bene, ma insomma direi, potete sempre a parole di lei,
14:30ne avete sempre facoltà, direi sintetizzando che se il credito è un vestito sartoriale
14:38che si deve uscire a perfezione attorno all'imprenditore, indubbiamente c'è un aspetto,
14:44una cifra umana fondamentale che serve ancora per percepire il rischio e la scelta.
14:52Direttore, allora noi dobbiamo chiudere però la nostra diretta con Class CNBC,
14:56dobbiamo dare la linea a report per tutti gli aggiornamenti economici e finanziari,
15:00ovviamente se volete seguirci noi continuiamo in streaming,
15:03diamo dunque la linea a Carla Signorile e noi andiamo sul sito di Milano Finanza.
15:07Vai Carla, benvenuti, buonasera. Restiamo così e continuiamo però la diretta su milanofinanza.it.
15:19Mi sono perso però volevo fare una domanda alla dottoressa, che è questa.
15:24Se voi siete un po' i medici dell'export, ascoltate il polso della situazione,
15:30mi sembra che al di là di questi catastrofismi che dovevano avvenire,
15:34non sono avvenuti, soprattutto i dazzi, l'export sia davvero un successo straordinario,
15:41fatto da piccole e medie imprese.
15:43Ecco, qual è il successo di queste piccole e medie imprese italiane?
15:48Allora, il segreto.
15:50Il segreto.
15:51Non c'è un segreto specifico, c'è una capacità negli anni di lavorare sulla manifattura,
16:00di lavorare passo per passo per riuscire a portare avanti sviluppi tecnologici
16:07che oggi ci invidia il mondo.
16:09È vero, la stessa tecnologia, la stessa manifattura,
16:13probabilmente abbiamo alcuni paesi dall'altra parte del mondo
16:16che sono anche abbastanza agguerriti e possono arrivare prima di noi.
16:20Quello che ci differenzia e ci continua a differenziare
16:24è la capacità di trovare soluzioni specifiche, tailor made,
16:28dove gli altri non riescono a trovarle.
16:31Vede, noi due anni fa abbiamo lanciato una misura per l'Africa
16:35ed è stata un po' una scommessa,
16:37perché si diceva all'epoca bisogna spingere soprattutto sulle micro,
16:43è una misura che noi facciamo perché l'Italia è un ponte col Mediterraneo,
16:46dobbiamo arrivare alle piccole e alle migre che devono andare in Africa
16:50a fare sviluppo.
16:52Ebbene, a due anni da questa misura, 200 milioni circa,
16:56l'abbiamo quasi completamente esaurita,
16:58chi è andato in Africa?
17:00Il nostro osservatorio, noi guardiamo tanto soltanto il mondo delle PMI,
17:04sono andate sì PMI, ma PMI strutturate, PMI specializzate,
17:09PMI che sono state in grado di entrare in quel territorio,
17:12perdere anche, perdere dei soldi, per creare impatto localmente,
17:17per farsi accettare dal territorio,
17:19per costruire quella soluzione per l'imprenditore locale
17:23che solo l'italiano poteva fare,
17:25perché l'imprenditore africano non lavora sulla stessa scala
17:30con cui lavora l'imprenditore italiano,
17:32quindi la capacità delle nostre imprese è saper adattare la tecnologia
17:36a bisogni molteplici.
17:38L'altro elemento che si aggiunge a questa capacità,
17:41a questa resilienza è il design,
17:44la capacità di costruire anche, di realizzare delle opere
17:50che sono non solo tecnologicamente fatte per quella specifica paese,
17:56per quello specifico imprenditore,
17:58ma sono anche belle.
18:00C'è il gusto...
18:02Italiane.
18:02Esatto, c'è questa capacità di realizzare delle cose fatte bene,
18:06delle tecnologie costruite per quella specifica esigenza,
18:12anche rinunciando alla scala,
18:14che poi è quello che per noi diventa il punto di debolezza,
18:17in qualche modo la scarsa capacità di lavorare su scala molto elevata.
18:22Si parlava prima delle piccole e medie imprese,
18:24quindi mi aggancio un po' allo spunto di prima,
18:28e alle banche.
18:29Allora, noi rimarremo un paese di piccole e di micro imprese.
18:35Il nostro portafoglio di finanza agevolata ha quasi 20.000 posizioni in essere,
18:40quindi ancora rotative nel portafoglio.
18:43Una parte preponderante sono imprese con un fatturato dai 2 ai 10 milioni,
18:48micro, sono imprese piccoline.
18:50Allora, quelle imprese, e lo abbiamo capito un po' in questi anni,
18:55non sono necessariamente aziende che esportano,
18:58sono aziende però inserite in filiere produttive,
19:00sono aziende che vendono costantemente il proprio prodotto,
19:04quindi realizzano commesse con champion come Luxottica,
19:08piuttosto che con altre società.
19:10Quelle imprese non saranno mai integrate in Luxottica,
19:13nel grande champion, rimarranno filiera produttiva,
19:16perché è impossibile, altrimenti il champion non ha quella struttura agile
19:20dei costi che gli consente di crescere.
19:22E vede, i nostri champion sono nani rispetto ai giganti oltreoceano,
19:29o comunque anche più vicini, anche in Europa.
19:33Quindi qual è il fattore chiave?
19:35Il fattore chiave è continuare a far crescere la PMI,
19:39ma non solo dandole finanza,
19:41perché la PMI non necessariamente ha bisogno di finanza.
19:43Le PMI che noi vediamo sono PMI con scoring altissimi,
19:48sono liquidissime.
19:49Hanno difficoltà a capire a volte qual è l'investimento giusto da fare,
19:54perché per un'impresa piccola sbagliare un investimento di un milione
19:58significa destabilizzarla completamente.
20:01È proprio in questa ottica che abbiamo deciso qualche anno fa
20:06non solo di parlare di strumenti finanziari,
20:09ma di parlare di approccio alle filiere.
20:13Non ci siamo inventati un prodotto nuovo.
20:16Abbiamo capito che bisognava spiegare ai champion
20:19cosa dovevano raccontare alle imprese, alle PMI,
20:23e che tipo di investimenti le PMI dovevano fare.
20:26Noi oggi abbiamo firmato 17 accordi con 17 champion
20:29e ne continueremo a firmare tantissimi.
20:31Qual è l'obiettivo?
20:32L'obiettivo è spiegare al grande champion
20:34che deve riunire i propri fornitori in una stanza
20:37e spiegare quali sono gli investimenti prioritari che devono fare.
20:41E quindi dove direzionare lo sviluppo.
20:46Tante, tante cose.
20:47La interrompo.
20:49Domanda flash perché abbiamo un collegamento con gli Stati Uniti importante.
20:52Non ho capito.
20:53Questa banca degli sghei in Veneto serve?
20:55La facciamo?
20:56Oggi sono un po' in fissa con questa cosa.
20:59Ebbene, ci sta.
21:01L'attualità.
21:02C'è qualche realtà a Veneta?
21:05In questo momento magari sta un po' soffrendo in borsa.
21:09Il Veneto è nato con le banche.
21:11Adesso potremmo parlare anche degli scandali.
21:14Però pensiamo alle Anton Veneta.
21:17Quanto hanno fatto crescere il nostro territorio?
21:20Oggi purtroppo...
21:21Tutto è nato da là, poi il grande risico.
21:24Tutto è nato da là.
21:25Ok, però oggi la normativa che impone accantonamenti in funzione della probabilità di default,
21:35quindi del rischio della controparte,
21:37gli strumenti di cartolarizzazione messa sul mercato di grandi portafogli di debito,
21:45tutta la normativa vigente impone degli accantonamenti di costi di compliance che...
21:52Io non sono un banchiere, anche se sono incuriosito e leggo abitualmente i bilanci di tutte le principali banche,
22:00credo che non ci siano i termini per fare una banca Veneta.
22:06ci sono banche dei territori, ci sono banche locali e cooperative, magari dentro a grandi cappelli,
22:15ma una banca squisitamente Veneta per i Veneti, con le normative, no.
22:22Credo che il salto lo debba fare, anche accompagnato da strutture come Siemens, come Manager,
22:30il salto lo debba fare l'imprenditore,
22:32o perché è educato dai big player, dai fornitori principali,
22:37o perché si dota di risorse interne,
22:39o perché, vedendo sempre più la difficoltà di dialogo con gli interlocutori principali,
22:48si erudisce e fa quel salto qualitativo che deve fare.
22:52Si chiama selezione naturale.
22:54Bene, allora vedremo che tipo di selezione ci sarà.
22:57Grazie, grazie di essere stati con noi.
23:01Ci prepariamo al collegamento.
23:03Continuate a seguirci.
23:04Grazie, buonasera, complimenti per quello che fate.
23:34Grazie.
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