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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:04Un caldo record che stiamo sentendo in questi giorni con la siccità, le portate dei fiumi ai minimi.
00:11Un'estate, quella del 2026, che accende l'allarme sulle condizioni ambientali in Europa, soprattutto la parte anche dell'Europa
00:19occidentale.
00:20Ma come si passa dai dati osservati, che spesso vediamo anche tutti noi sui giornali, sui telegiornali, alla valutazione dei
00:26rischi per i territori, per le attività produttive e per tutti noi?
00:31Ecco, cerchiamo di fare chiarezza su tutto questo con Andrea Taramelli, che è professore IUS e delegato nazionale proprio di
00:38Copernicus. Grazie di averci raggiunto.
00:41Buongiorno, grazie per l'invito. Buongiorno a tutti.
00:43Professore, allora partiamo proprio dall'ultimo report di Copernicus. Giugno e luglio sono stati tra i mesi più caldi mai
00:51osservati nell'Europa occidentale, con caldo, siccità, che si sono alimentate a vicenda.
00:56Ecco, che cosa ci raccontano questi dati e soprattutto quanto è eccezionale ciò che abbiamo osservato in questi mesi, in
01:02quest'estate?
01:04Allora, sicuramente Copernicus, che io definisco una delle poche infrastrutture critiche indipendenti dell'Europa, tende a monitorare diversi indicatori e
01:16quindi ha messo in evidenza attraverso tre diversi bollettini.
01:20Quello legato ai cambiamenti climatici di SNWF e del C3S, quello degli indicatori di siccità fatto dal JRC e di
01:30Spravarese e quelli del servizio LEND,
01:33quelli che fanno monitoraggio di quello che è l'umidità del suolo e anche quindi degli indici di umidità del
01:39suolo,
01:39ha messo in evidenza sicuramente un trend stagionale in aumento rispetto alle medie classiche che ci sono in Europa.
01:49Quindi oggettivamente ha messo in evidenza dei picchi e delle ondate di calore, non solo la temperatura ma anche gli
01:55indici di moisture del suolo e uno stress sia idrico che della vegetazione,
02:01che hanno avuto quattro particolari picchi tra giugno e luglio e inizio di agosto.
02:07La particolarità è stata il numero di giorni che questi picchi hanno interessato soprattutto il nord Europa e in particolare
02:14anche il nord Italia.
02:15Questo è stato messo in evidenza come un warning, che è quello che Copernicus come infrastruttura indipendente ha come mandato
02:25all'interno dell'Unione Europea.
02:27Quindi la durata di questi picchi è stata anomala o comunque in un trend in crescita.
02:33Queste sono le cose fondamentali che il monitoraggio del sistema Copernicus ha messo in evidenza.
02:38Pensiamo anche all'agricoltura, all'industria, al sistema energetico.
02:42Quando diminuisce la disponibilità dell'acqua, per esempio, attraverso quali meccanismi una condizione ambientale può trasformarsi in un problema per
02:50le attività produttive, per esempio?
02:53E quali elementi possiamo già considerare osservati e invece quali sono dei potenziali rischi?
02:59Ecco, magari approfondiamo anche questo aspetto.
03:02Allora, innanzitutto quando vediamo quelle famose mappe che si vedono spessissimo sui giornali, dove si vede tutto rosso e quant
03:08'altro,
03:09non è solo quell'indicatore che viene trasformato in un allerta.
03:15Cioè vanno costruiti quelli che si chiamano gli indicatori combinati, in questo caso, della siccità.
03:20Gli indicatori combinati da siccità sono quello che è il deficit di precipitazione, le anomalie dell'umidità del suolo e
03:28poi anche le anomalie, per esempio, della vegetazione,
03:30che possono venire rilevati da satelliti.
03:33Nel momento in cui questi tre indicatori iniziano a essere combinati, si possono avere, diciamo, quelle che sono le classi
03:41degli indicatori di siccità.
03:42E quindi se ci sono segnali per eventuali eventi di siccità e quindi una sorveglianza che poi viene trasformata in
03:51un avvertimento
03:52quando in particolare a un deficit di pioggia si associa una mancanza di umidità di nezzuolo
03:59che inizia a essere tradotta in un fabbisogno, per esempio in una parte agricoltura, in un fabbisogno in riguo che
04:06non può essere soddisfatto.
04:07Quindi ecco, questa è la mappa che state proiettando, ci dice semplicemente che sono le anomalie di temperatura a cui
04:14si aggiungono questi altri parametri.
04:16Quando si hanno questi parametri insieme si inizia a fare un ragionamento, per esempio, su dove soddisfare la richiesta del
04:24fabbisogno in riguo.
04:25Quindi se deve essere usato per, diciamo, utilizzo in agricoltura oppure, faccio un esempio pratico,
04:32l'ago di Bolzena per la città di Roma, rappresenta, diciamo, uno dei bacini che fornisce acqua potabile alla città
04:39di Roma.
04:40Quindi qual è la decisione? Il fabbisogno in riguo per la parte agricoltura deve essere, diciamo, ristretto perché deve essere
04:48garantito
04:49il fabbisogno alla città di Roma o bisogna continuare? Perché quando c'è uno stress idrico non tutto può essere
04:56soddisfatto.
04:56Quindi si iniziano a fare questi tipi di ragionamenti di programmazione che hanno poi un impatto economico, chiaramente.
05:03Ecco, focalizziamoci principalmente anche su Copernicus e anche su quanto è importante integrare i dati di Copernicus
05:11con i dati nazionali, come per esempio quelli di Ispra sulla severità idrica.
05:15Ecco, come funziona concretamente questa catena dal satellite e dall'osservazione del fenomeno
05:21fino alle informazioni che poi servono anche per gestire la situazione a livello nazionale?
05:28Allora, tendenzialmente, diciamo, il Copernicus nasce nel 1998 e ai tempi si chiamava GMS
05:34ed è stato, diciamo, un accordo, un regolamento europeo, quindi diciamo una norma di legge
05:39che mette chiare quelli sono i paletti tra i livelli nazionali e i livelli europei.
05:43Cioè l'Europa non può fornire quelle che sono le allerte, ma può fornire semplicemente degli warning.
05:48E le allerte vengono calcolate o comunque date integrando tutta una serie di informazioni
05:54che sono solo del livello nazionale.
05:56C'è un principio in cui sono i paesi membri che aggiungono queste informazioni.
06:01In questo caso l'Ispra, essendo il coordinatore degli osservatori sulla siccità,
06:06prende quelle che sono appunto le informazioni a livello regionale e locale.
06:11Quanti sono, per esempio, il numero di campi agricoli, che tipologia di agricoltura viene fatta.
06:16E su questo calcola e quindi aggiunge quell'informazione che Copernicus non può dare.
06:21Quindi il meccanismo è, a livello europeo c'è stato un grosso investimento su un monitoraggio costante e continuo.
06:27Copernicus è un monitoraggio che è costante e quindi permette un'acquisizione nel tempo.
06:34Ormai sono 20 anni che utilizziamo queste informazioni.
06:37Ed è per questo che io l'ho definita subito un'informazione critica.
06:40E il livello nazionale fornisce quelle informazioni aggiuntive che non possono essere ad oggi gestite dal livello europeo.
06:47Un po' il paradigma sta cambiando.
06:49A valle di quello che è stato un primo segnale, per esempio con il Covid,
06:53l'Europa e i paesi membri, tra cui anche l'Italia, hanno iniziato a discutere su quanto questo meccanismo
06:59in cui le allerte non possono essere gestite dal livello europeo, invece possano essere gestite in parte anche dal livello
07:06europeo.
07:06E infatti si sta parlando di creare un sistema governativo di osservazione a terra.
07:11Quindi il satellite prende un dato spazializzato e poi piano piano si aggiunge un dettaglio,
07:17quindi quello che viene chiamato la granularità dell'informazione,
07:20e piano piano questa granularità si sta spostando anche verso il livello europeo.
07:25E' una discussione in questo momento molto calda nella Commissione europea con gli Stati membri,
07:32e infatti si sta discutendo di quella che è la sicurezza civile,
07:35di creare un sistema di sicurezza civile gestito dall'Unione europea.
07:39Ecco, volevo chiederle proprio nel concreto, quindi come funziona,
07:44come arrivano questi dati a livello europeo a noi,
07:49quindi magari anche dal punto di vista di visibilità di queste mappe,
07:52e soprattutto verso quale direzione stiamo andando,
07:56che è un po' quello che già stava spiegando,
07:59quali sono i fenomeni che hanno portato a questo cambio di paradigma,
08:03a partire forse dal Covid, come diceva anche lei,
08:06quando c'è stata una necessità di un'unione, di un'indipendenza da parte dell'Europa
08:12per certe questioni che prima non c'era,
08:14gestendo gli Stati la situazione in maniera separata.
08:17Ecco, mi focalizzerei proprio su questo discorso di governance.
08:21Allora, il meccanismo che c'è sia per regolamento,
08:23e poi noi abbiamo una legge nazionale che ha praticamente replicato,
08:27è la famosa legge spazio, che è stata poi approvata nel giugno del 2025,
08:36in cui nel regolamento europeo c'è un comitato Copernicus,
08:40che si avvale di uno user forum Copernicus,
08:43in cui tutti gli Stati membri vengono rappresentanti
08:45da quelli che sono gli utenti istituzionali nazionali.
08:49In questo caso l'Italia ha creato un comitato interministratore del spazio
08:53che si avvale di una struttura di coordinamento di uno user forum nazionale
08:56dove tutti i grandi attori pubblici, ma anche poi una parte dei privati,
09:01vengono rappresentati e quindi vengono espresse
09:04quelle che sono le richieste, quelle che sono le necessità e requisiti
09:08che poi vengono portati a livello europeo.
09:10Nel momento in cui a livello europeo si discute
09:13e si strutturano quelli che sono gli otto servizi Copernicus,
09:18c'è un'infrastruttura europea a cui si attingono i dati.
09:22La cosa fondamentale di Copernicus è che è open, free and free of charge,
09:25cioè è disponibile a tutto,
09:28ognuno nel mondo può collegarsi all'infrastruttura,
09:31all'ecosistema dei dati Copernicus,
09:33scaricare o guardare quei dati
09:35e fare tutte quelle che sono le elaborazioni
09:38e le scelte, poi anche politiche o anche di governance
09:46nei livelli nazionali.
09:48Ecco, in Italia abbiamo replicato la stessa cosa,
09:49c'è un Copernicus User Forum nazionale
09:51a cui ci si rivolge per avere questi tipi di informazioni
09:55o tutti anche quelli che sono informazioni
09:57su eventuali impatti e quant'altro.
10:02Alla fine la governance si avvale di un nodo centrale
10:04che è il Comitato Copernicus e lo User Forum
10:07e poi tutti quelli che sono enti delegati,
10:09SNWF, EA e quant'altro,
10:11che forniscono informazioni di dettaglio.
10:13A livello nazionale è la stessa cosa,
10:14chiaramente non abbiamo l'Agenzia Europea per l'Ambiente,
10:18il SNWF o quello che è Mercatoro Ocean International,
10:23per la parte marina,
10:24ma ci sono istituzioni nazionali,
10:26il Dipartimento di Protezione Civile,
10:28l'ISPRA con il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale,
10:31con le ARPA,
10:31quindi sono quelli che vengono chiamati i centri di competenza
10:34che poi prendendo il dato Copernicus
10:37a livello europeo
10:38aggiungono i dati nazionali e locali
10:41e danno quelle che sono le statistiche
10:43che poi vengono usati.
10:45È proprio una norma di legge,
10:46sia europea che nazionale.
10:48Ecco, davvero molto interessante.
10:49Allora grazie ad Andrea Taramelli,
10:51professore IUS e delegato nazionale di Copernicus.
10:55Alla prossima occasione.
10:57Grazie mille, buona giornata a tutti.
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